"COERENZA: questa sconosciuta!" - Salto Quantico - MENTE/EGO - M22E6

A spoken monologue by Daniele Penna (Salto Quantico series) exploring why people are often incoherent: he attributes much behaviour to cognitive dissonance and to ego-driven strategies (masks) built to avoid pain (e.g., rejection). Using childhood-trauma examples and everyday scenarios (relationships, sales, social status), he argues that hidden "demons" (wounds/needs like acceptance, admiration) drive choices, making people predictable and manipulable. He urges viewers to identify and face these demons, reframing them as potential sources of personal growth.
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Eccoci di nuovo assieme in quest'altro video del salto quantico, anche questo dedicato alla mente e all'ego e questa volta parleremo di un annoso problema dell'ego forse uno di quelli che attanaglia un po' tutto il genere umano, almeno quello occidentale. Io parlo sempre di quello occidentale perché l'occidentale, ovvero tu, cioè il popolo dell'occidente, è quello più condizionato in assoluto da media, televisione, eccetera eccetera, ma ormai se sei arrivato a questo punto del salto quantico dovresti saperlo. quindi sai anche che nel momento in cui hai tutta quella serie di condizionamenti quindi hai vissuti i tuoi traumi, hai i tuoi bisogni, i tuoi valori e tutto quello che già sai e che ancora dobbiamo vedere ti rendi conto che i tuoi pensieri nella maggior parte dei casi non sono tuoi e nella maggior parte dei casi le azioni che fai hanno un fine diverso da quello che ti racconti Lo abbiamo già visto nei moduli precedenti, ma adesso voglio specificartelo un po' meglio. Perché? Perché ti sarà capitato, sarà capitato a te di incontrare determinate persone e tu sarai stato, o sarai stata, una di queste persone per gli altri. Ti sarà capitato di incontrare persone che di facciata, quindi quando si presentano, quando le conosci, si presentano in una determinata maniera, dicono, parlano, si fanno la bocca, si mostrano, si gonfiano, promettono, dicono, si raccontano e ti promettono sto mondo e quell'altro. Poi le cose cambiano e si dice voltano faccia, si mostrano per quello che sono, ti tradiscono, oppure non mantengono la parola, oppure si dimenticano, oppure dicono una cosa e ne fanno un'altra, oppure ti promettono qualcosa e in realtà ne fanno un'altra, oppure mentono. Ma perché tutto questo secondo te? Per quale motivo? Anche perché questo ti accade nel 99% dei casi, e sono stato buono perché voglio tenere un 1% fuori, Ma questo accade costantemente, le bugie bianche, le omissioni, le cose che non vengono dette, le cose che vengono dette e non mantenute, promesse fatte e non mantenute, oppure semplicemente cose dette in un determinato momento che servivano per un determinato fine, in cui tu hai creduto e poi dopo mesi o anni, quando sono accadute altre situazioni, si è voltata completamente la frittata e la persona che credevi e che ti eri immaginato in una certa maniera, cambia completamente e diventa un'altra. Penso che tu tutti hanno vissuto un'esperienza anzi più di un'esperienza del genere ma ci siamo mai chiesti per quale diavolo di motivo le persone sono così ma anche tu sei così attenzione immagina soltanto e pensa e ricorda tutte quelle volte in cui hai promesso qualcosa o hai detto qualcosa oppure hai omesso qualcosa o non hai detto o hai celato o hai mentito verso qualcosa o qualcuno Pensa tutte queste volte e chiediti perché? Ma alla domanda perché, qual è il fine per cui tu hai fatto determinate azioni? Ed è la stessa domanda che potremmo porre a tutte le persone che hai incontrato, cioè perché ti sei mostrato in una maniera e poi ti sei, hai voltato completamente faccia, non hai fatto, non hai detto, hai promesso bla bla bla bla bla per quale motivo esattamente? e io faccio questa domanda a te prendi qualche volta in cui hai detto qualcosa a una persona e magari ne hai fatto un'altra oppure hai cambiato oppure non so hai detto non ti tradirò mai ma in realtà poi sei andato con qualcun altro oppure hai promesso qualcosa a tuo figlio e poi non l'hai fatto qualunque cosa di qualunque entità e non è importante adesso chiediti perché esattamente hai scelto di agire in quella maniera? Per quale motivo? Bene, la risposta che ti è venuta in mente, o che ti sta per venire in mente, nella maggior parte dei casi, è una cosiddetta dissonanza cognitiva. La dissonanza cognitiva non è altro una scusa abbastanza plausibile generata dal tuo incoscio per prendere per il culo te e gli altri. Passami il termine, ma non ho altre parole, perché questo è esattamente quello che accade. Cioè, la dissonanza cognitiva è una scusa plausibile. che... Sono quelle scuse per cui tu non puoi, non so, magari hai studiato qualcosa per 6-7 anni e poi, dopo un po', scopri che in realtà erano tutte cazzate. Ok? Cosa fai? Non puoi ammettere questo e dovrai necessariamente trovare delle dissonanze tali per giustificare il fatto che tu abbia speso 6-7 anni di vita nello studio di qualcosa che non serva a niente. Sto facendo un esempio, eh. Questo è il classico esempio di una dissonanza. Questo perché se no ti sentiresti in colpa, questo perché se no si abbasserebbe l'autotostima, questo perché il danno di ammettere la cavolata o l'errore sarebbe maggiore del crearsi una scusa plausibile. Andiamo un po' più a fondo, eh? Quindi, qualunque sia la risposta che ti è venuta, nella maggior parte dei casi sarà stata una dissonanza cognitiva, ovvero una scusa plausibile. Io ho fatto questa cosa nei confronti di quella persona perché lui è un bastardo, lei è stata così, lui è lei, bla bla bla bla bla. Ci saranno sempre mille scuse, eppure ormai dovresti aver compreso che l'unica responsabilità di tutto quello che ti accade è la tua. Quindi sei tua a generare le azioni. Ricordiamoci in PNL il primo presupposto della comunicazione dice il significato della comunicazione sta nel risponso che se ne ottiene. Quindi se tu hai ottenuto il risponso di una persona che è cambiata la comunicazione è stata la tua che ha generato tutta questa serie di cose. Quindi, mettiamo da parte questa cosa che la responsabilità è sempre la nostra, perché approfondiremo anche questo. Intanto, ricordiamocela. Quindi, crea una dissonanza cognitiva. Perché? Tutti quelli che incontri, o nella maggior parte dei casi, creano dissonanze cognitive se gli farai questo tipo di domande. perché nella maggior parte dei casi le persone sono mosse da degli obiettivi che non sono coscienti se la raccontano appunto le dissonanze cognitive si raccontano di volere fare determinate cose ma in realtà il fine che c'è dietro che c'è sotto in profondità in profondità in profondità in profondità è tutt'altro e nella maggior parte dei casi non lo conoscono neanche loro quindi bisogna fare attenzione a giudicare le persone che voltano faccia o che ti tradiscono, che fanno chissà che cosa. Perché, come non bisogna giudicare te quando l'hai fatta, perché nella maggior parte dei casi non sono state guidate dalla stessa parte che si è presentata a quella persona. Cerco di fartelo capire un po' meglio perché è un po' complicato spiegato così. Immagina di avere due parti dentro, ok? Una parte che è quella egoica, che è quella che deve proteggerti dal dolore. Ricordati, piacere e dolore, allontanamento dal dolore, avvicinamento al piacere. Il primo obiettivo del tuo ego e di tutto il sistema mentale che ti sei creato, che è stato creato e che ti sei creato, è allontanarti dal dolore. Che cos'è questo dolore? Poi lo andiamo a vedere. Innanzitutto, questo è il vero obiettivo. Quindi qualunque sia la tua azione, di qualunque tipo, da quello che mangi la mattina, all'azione che fai per scegliere se fare un lavoro oppure no, se uscire con una persona oppure no, se usare una determinata comunicazione in un determinato ambiente oppure un'altra, Dipende non tanto da quello che tu ti sei prefissato in maniera cosciente, ma da quello che si è prefissato la tua parte guardiana e protettrice per allontanarsi dal dolore. Ti faccio un esempio molto più pratico. Partiamo sempre dalla nostra infanzia. Ipotizziamo di aver vissuto il rifiuto. Non so, i miei genitori volevano una femmine, io sono nato maschio, me l'ho capito, ho sentito questo rifiuto sin da piccolo. Ok? Ipotizziamo una cosa del genere. Che succede? Io mi sento rifiutato. Il rifiuto può generare una necessità di accettazione. Quindi, io sono nato maschio, i miei volevano una femmina, adesso cosa devo fare? Devo farmi accettare da loro e devo dimostrare loro che, anche se sono nato maschio, io posso essere accettato da loro. Oppure, ancora, loro volevano una femmina quindi per farmi accettare da loro devo fare la femmina devo fare ciò che fanno le femmine o viceversa e questo è uno schema anche abbastanza tipico perché è una modalità che accade spesso femmine quindi donne che nascono in una famiglia in genitori che volevano dei maschi e maschi che nascono in una famiglia in cui volevano delle femmine Quindi ti trovi donne che devono costringersi a essere uomini pur di farsi accettare dei genitori e magari non hanno il ciclo, devono fare le amazzoni, non esprimono, non combattono, fanno arti marzia, cioè fanno tutte quelle cose da uomini e invece uomini che nascono in una famiglia dove volevano delle femmine che devono in qualche modo farsi accettare dai genitori e quindi magari nascono un po' più gracilini, diventano un po' più gracilini, più bassini, più effemminati cercano in qualche modo di assecondare, quindi di allontanarsi dal dolore maggiore e ti ripeto faccio questo esempio ma potrebbe essere qualunque cosa, il bambino che non è voluto Io qui dico, volevano una femmina e è nato un maschio, ma nella maggior parte dei casi non volevano niente ed è nato, quindi non stanno neanche a fare tutto sto casino. Quindi... Dolore. Rifiuto. Rifiuto, accettazione. Quindi, il rifiuto, ipotizziamo che il rifiuto è questo spauracchio, questo mostro, questo demone, da cui io mi devo allontanare. Io vedo sto rifiuto e devo fare in qualunque maniera e modo nella mia vita di non essere più rifiutato. Ricordiamoci, il mio obiettivo primario diventerà non vivere più il dolore provocato dal rifiuto. Basta. poi lascia perdere tutto il resto, perché tutto il resto è un'aggiunta. Quello che vuoi fare, il lavoro, la casa, i vestiti, servono tutti a non farsi rifiutare, saranno tutti funzionali all'allontanarsi da quel dolore grande che è stato il rifiuto. ecco perché le dissonanze cognitive non ti diranno mai guarda che tua madre voleva un maschio, tu sei nato femmina, non ce puoi fare niente, non sarai mai accettato da tua madre non te lo può dire non te lo potrà mai dire come risposta alla domanda di prima ma ti racconterà tutta una serie di frottole tutta una serie di dissonanze cognitive affinché tu ci possa credere perché se ti dicesse quella verità sarebbe per te dolorosa quindi lui ti deve proteggere dal dolore quindi il dolore rifiuto Cosa farò quindi? Io farò in maniera tale da, ipotizziamo, incontro una persona e il mio obiettivo è, obiettivo numero uno, non farmi rifiutare, cioè farmi accettare. Basta! Non mintere, io non devo mostrarmi per quello che sono io, il mio obiettivo è farmi accettare da quella persona. Quindi che cosa faccio? Comincio a chiacchierare con la persona, capisco cosa vorrebbe che io sia o come vorrebbe che io sia, affinché lui o lei mi accettasse e mi crea una mascherina ad hoc, un vestito ad hoc, affinché quella persona mi accetti e quindi non mi rifiuti. Ricordiamoci, rifiuto da una parte, accettazione dall'altra. Cioè il top dell'allontanamento dal rifiuto è appunto l'essere accettati. quindi io cosa farò? io farò di tutto per essere accettato ovvio che io non mi mostro per quello che sono perché io non posso andare da, che ne so, la prima donna che incontro e dire guarda mia madre voleva una donna però io ho questo problema di rifiuto e adesso è così e non posso raccontare questo al mio primo incontro anche perché negli anni massima non lo so quindi tenderò a mettermi la maschera adatta a quella persona per farmi accettare. Quando ero piccino credo mi ha segnato un libro che è Uno, Nessuno e Centomila, il libro di Pirandello. In Uno, Nessuno e Centomila l'autore spiega appunto questa teoria delle maschere, che ognuno di noi è uno nessuno e centomila persone allo stesso tempo. Quindi chi sei tu? Chi è quell'uno? Chi è? Chi sei tu? Quell'uno o uno di quei centomila che sono le varie maschere che ti sei messo? Perché pensaci, chi sei tu davvero? Quante maschere diverse hai? Immagina il comportamento che hai con tua madre, con tuo padre, con i tuoi capi, con i tuoi dipendenti se sei un imprenditore, con i tuoi soci se sei un imprenditore in una società, con le persone con cui ti rapporti, con gli amici, con gli amanti o con le amanti, con le fidanzate, le mogli, con i figli, con i nonni, con gli animali. non hai la stessa maschera non sei la stessa persona tu crei n personaggi apposta impacchettati e infiocchettati per farti accettare da quelle persone ognuno per ognuno quindi un pacchetto un vestito un fiocchetto per ogni singola persona il che diventa apocalittico gestirlo perché sei costretto a dover ricordare e a dover vestirti di n personaggi ogni qualvolta cambi persona e poi diventa un casino quando ti ritrovi assieme perché metti il caso che poi ti trovi che ne so il fidanzato o la fidanzata con i genitori e loro hanno per loro tu hai due maschere diverse quindi come fai se stanno assieme perché non puoi dire una cosa a lei o a lui perché sennò si incazzano i tuoi genitori non puoi dire una cosa ai genitori perché sennò si incazza lei o lui un casino. Ti saranno capitate queste cose. Quindi ti rendi conto che tutte queste maschere perché le mettiamo? Per allontanarci dal dolore primario. Quindi non incazziamoci con la gente se in un momento particolare quella maschera cade. perché non è la sua, è una maschera. Comunque sia, nel momento in cui tu incontri una persona, stai conoscendo una maschera, non stai conoscendo quella persona. Perché per conoscere quella persona dovresti entrare nella sua testa, dovresti capire quali sono i suoi traumi, capire quali sono i suoi spauracchi, i suoi demoni, e capire da dove si sta allontanando. Allora capirai in maniera molto semplice tutti i suoi comportamenti verso cosa protendono, verso cosa sono funzionali. E nel momento in cui comprendi questo, le persone sono estremamente prevedibili. Perché quando sai che una persona è mossa dall'accettazione, dal rifiuto, dalla fiducia, dalla violenza, dal riconoscimento, o dalla conferma, o da chissà quale altro bisogno, la persona diventa estremamente prevedibile. E, purtroppo, diventa estremamente manipolabile. Quindi è opportuno conoscere determinate cose perché da una parte tu puoi comprendere come funzioni tu, dall'altra puoi comprendere come funzionano gli altri e soprattutto nel momento in cui comprendi come funzioni tu capisci come evitare di farti manipolare dal sistema stesso o dalle persone che puoi incontrare che magari ne sanno più di te. Ricorda che i venditori, quando si insegna vendita, la vendita, uno dei modi migliori per vendere è fare il leverage motivazionale, ovvero fare leva su ciò che ti motiva. Ok? Nel momento in cui io comprendo che la tua motivazione, ovviamente è una motivazione che allontana dal dolore e che avvicina al piacere, La tua motivazione è l'accettazione, è l'accettazione verso le donne, le donne di un certo ceto, che ne so, di un certo stile, testilose, alla moda, eccetera. Nel momento in cui io comprendo questo e ti devo vendere un'automobile, non ti starò a far notare che ci sono 8 airbag e la macchina è sicura. ma ti farò notare tutto ciò che fa parte delle cose fighe i sedili in pelle pensa quando avrai qualcuno a fianco che sensazione avrà a sedersi su dei sedili in pelle di puro chissà che cosa animale squagliato per averle sulla tua macchina oppure guarda la linea senti il rumore del motore che emozioni darà a te e alle persone che avrai a fianco quando accelererai se dovessi essere manipolativo come venditore fare leva sui bisogni e su ciò che la persona vuole è il modo migliore per vendere questo accade tutti i giorni lo fanno nella vendita lo fanno nella politica lo fanno nella televisione lo fanno su tutto quindi è opportuno comprendere questo principio che tutti i tuoi pensieri così come tutti i pensieri degli altri sono funzionali a qualcosa di molto profondo che nella maggior parte dei casi non conosci. O, forse sei seguito il salto quantico, magari adesso ci sei anche arrivato. E comprenderai che ogni tua scelta è funzionale a quell'allontanamento. Ti faccio un altro esempio. Non so, una persona che ha il bisogno di ammirazione, ok? Da piccola non è stata considerata, magari aveva delle sorelline, lei era quella, il brutto anatroccolo, tutte le altre erano portate come principesse sul pisello e lei era quella buttata via. Quindi che cosa fa? vuole, si crea questo lontano da, quindi si crea questo demone che lei non è ammirata i miei non mi guardano, non mi vogliono, non mi piacciono allora io adesso dovrò farmi ammirare da tutti e si genera il bisogno di ammirazione il bisogno di ammirazione, che cosa accadrà? magari sarà una persona che non esce se non è truccata perché deve essere sempre perfetta per farsi una selfie deve metterci... ne fa 30 prima di trovare quella giusta con l'inquadratura perfetta perché sennò mica posso mettere quella lì non solo ma Se, ad esempio, si trovasse a scegliere una serata, in una serata le dicono, guarda, vieni con noi che c'è una mega festa, un sacco di amici, un sacco di uomini, qualche ragazza, guarda, tu sei la più figa lì in mezzo. Dall'altra parte le dicono, guarda, festone enorme, un sacco di gente, un sacco di modelle, c'è una sfilata, poi le modelle restano lì, staranno in mezzo a noi, ma tantissima gente c'è da divertirsi. Si mangia gratis, si entra gratis, si fa tutto. Quindi magari, in una scelta del genere, secondo te una persona mossa dall'ammirazione dove andrà? Nel posto fighissimo, bellissimo, dove c'è un botto di gente, dove ci si divertirà, ma dove ci sono le modelle? Oppure andrà nella festicciola un po' più tranquilla dove sono tutti amici e dove c'è qualche ragazza ma nessuna è figa come lei. Dovina un po'. Vuoi dire che non è prevedibile? È semplicissima la previsione. Andrà qui. Perché qui sarà ammirata. Qui non se la filerà nessuno perché sarà una delle tante e le modelle saranno meglio di lei. Capisci come la scelta non è fatta in funzione del divertimento, o del piacere, o della mangiata gratis, o del conoscere gente. No, la scelta è fatta in funzione del demone. Dove non becco il demone? Di là, perché lì mi ammirano tutti. Di là invece qualcuno, che ne so, sto parlando con uno, passa la modella e questo la distrae, allora tac, il rifiuto mi parte e io sto male. Le persone sono prevedibili, se le conosci. ecco perché la coerenza questa sconosciuta perché è impossibile essere coerenti nel lungo termine nel momento in cui metti delle maschere quindi le maschere sono necessarie funzionali all'allontanarsi dal demone Ma nel momento in cui comprendi il demone, lo accetti, magari cominci a lavorarci, a comprenderne il dono, a capire qual è la tua scuola, la tua università. Io ti parlo così perché presuppongo tu abbia visto gli altri video del Salto Quantico, perché se sei arrivato qua hai visto tutti gli altri. Se sei capitato qui per sbaglio, guardati tutti gli altri, perché è un percorso. Quindi dicevo, se vogliamo cominciare a cambiare la nostra vita, scopriamo il nostro demone, accettiamolo, comprendiamolo, comprendiamo il dono, lavoriamoci e mostriamolo, non abbiamo vergogna di mostrarlo. Perché soltanto essendo realmente se stessi sarà facile non dover avere più un maschera e non si sarà più quei centomila di cui parlava Pirandello, ma diventiamo quell'uno, uno solo, uno uguale per tutti. Una storia che vale per tutti. Una persona che è sempre uguale, una persona che ha sempre le stesse modalità, che ha sempre lo stesso stile, che non si deve mostrare in mille modi diversi. Non è un personaggio, o meglio, non è una commedia dove lui recita o lei recita cento personaggi diversi. Sei uno solo, sei il protagonista della tua vita. Sei un personaggio sempre uguale, con un copione, con uno stile, con una coerenza. Coerenza, questa sconosciuta, la parola più difficile da rendere in realtà. La maggior parte delle persone che ho conosciuto non sono coerenti. Coerenza vuol dire dire una cosa e farla. Non è difficile in teoria, eppure sembra la cosa più difficile al mondo. Il medico che, oppure il trainer di turno che ti dice non mangiare carne e poi vai con lui a cena e si prende la fiorentina è incoerente. Allora perché minchia mi dici, passami il termine minchia, perché minchia mi dici non mangiare carne quando tu la mangi? Perché non ci credi neanche tu? Allora ti chiedo perché lo dici a me? Perché mi devi vendere il corso? E perché mi devi vendere il corso? Perché così fai soldi? E perché fai soldi? Perché così ti senti più accettato? Perché così puoi avere la tua macchina figa? Perché così puoi... e chissà quale altro motivo. c'è sempre un motivo funzionale che muove qualunque nostra azione. Ecco perché ti dico, se non si è davvero puliti, se non si è davvero coerenti con se stessi, se non si è davvero compresi chi si è davvero dentro, diventa difficile mostrarsi fuori. Abbiamo capito all'inizio del salto quantico si parlava della mappa non è il territorio, ovvero la mia mappa è diversa dalla tua. Ma la mia mappa è ben diversa da quella che mi racconto. Perché la mia mappa interiore è fatta di demoni che non voglio più trovarmi davanti prima di tutto. I demoni possono essere la non accettazione, l'abbandono, il rifiuto, la violenza, il tradimento, la gelosia, la mancanza di fiducia e altre cose che poi scopriremo meglio quando lavoreremo sui bisogni. quindi comprendiamo davvero quali sono i nostri demoni e soprattutto quando ci troviamo le persone di fronte cerchiamo di vedere oltre le loro maschere perché nel momento in cui scopri i loro demoni quelle persone diventano nude di fronte a te, diventano vere, vedi la vera matrice della persona un po', non so se hai visto il film Matrix è come se improvvisamente non vedi più il mondo davanti a te in carne ed ossa ma lo vedi come una matrice, come numeri, come segnali perché è quello che accade, perché cominci a vedere le persone in un modo totalmente diverso. Quando comprendi i meccanismi della mente, quando comprendi i demoni che non ti rendono coerente, teoricamente, perché in realtà tu sei coerente a quei demoni, non sei coerente alle maschere. Quando comprendi tutto questo le persone sono molto più semplici da capire, sono molto più semplici da non giudicare, sono molto più semplici da entrarci in empatia, perché innanzitutto avete una cosa sicuramente in comune, i demoni. Io i miei, tuoi i tuoi, sicuro. Poi magari, spesso e volentieri, per un concetto di risonanza, di legge di attrazione, i miei demoni saranno anche uguali ai tuoi. Quindi, se io l'abbandono, tu ce l'avrai l'abbandono. Se io ho il senso di colpa, tu ce l'avrai il senso di colpa. Se io ho la paura e il giudizio, tu ce l'avrai la paura e il giudizio. Stanne quasi certo. Perché per il concetto di legge di risonanza, ci attrarremo persone che sono simili a noi. Quindi, se non riesci a comprendere i tuoi demoni, guarda le persone che hai attorno e comprendi loro di demoni, perché capirai anche quali sono i tuoi. A questo punto ti dico... attenzione a giudicare le persone e soprattutto aspettati dalle persone il loro volta faccia ma non è in realtà un volta faccia è un togliersi la maschera esattamente è un togliersi la maschera quindi non stanno cambiando faccia semplicemente hai visto una faccia che era una maschera e non era la loro prima o poi la vera faccia verrà fuori prima o poi perché? perché le maschere spesso e volentieri sono fatte di compromessi sono fatte di repressioni Compromessi e repressioni generano una serie di cose negative all'interno di noi, dallo stress alle mancanze, a tutta una serie di processi che diventano dei tarli nella nostra testa e diventando dei tarli più vogliamo reprimerli più li abbiamo nella testa e più li reprimiamo più diventano potenti nella nostra testa e più li abbiamo potenti nella nostra testa più dobbiamo avere delle maschere per evitare che gli altri li vedano e questa è un'assurdità invece sarebbe molto più semplice togliersi le maschere e mostrarsi per quello che si è certo il problema è farsi accettare dagli altri perché la maggior parte dei casi sono pochissime le persone che accetteranno una cosa del genere o che vorranno capirlo perché nella maggior parte dei casi le persone scapperanno di fronte a qualcosa del genere. Questo perché? Perché, ricordati il principio di prima, la tua mente, il tuo ego, è stato costruito per allontanarsi dal demone. E quando io ti dico, ora che, togliti la maschera, fammi vedere il tuo demone, Il tuo ego sai cosa dice? Col cavolo! Scusa il gesto, ma è quello che c'è, è quello che fa l'ego. Io il demone, forse non hai capito, io il demone non lo voglio vedere più. Ciao, vado da un altro. Che non mi fa tutte ste menate mentali, che tu stai in una setta e fate tutte queste cose. Io continuo a fare quello che faccio. Perché questo è quello che accade spesso. Quando le persone vengono messe di fronte ai propri demoni, spesso scappano. tra l'altro è una modalità che io applico, ormai sono diventato molto molto cinico ma cinico per un semplice motivo perché non voglio perdere tempo, io non faccio coaching a pagamento, in realtà non faccio neanche coaching quindi quelle poche volte che mi capita di rapportarmi con degli esseri umani a livello di aiuto personale il mio ingresso è immediatamente distonico, cioè Dopo 4-5 parole per la capacità che ormai ho, metto la persona di fronte alle proprie ferite. La persona immediatamente mi dice, no no, io queste ferite non ce l'ho, l'ho risolto tutto, non c'ho niente. anche se gliele stai mostrando che sono aperte a carne viva ancora. Quindi cosa fai? La persona le nega, ma è palese che ce le ha, e quindi in quella ferita ci infili un bel coltello, gliela allarghi la ferita e gli butti un po' di sale dentro, in maniera che quella ferita bruci davvero di nuovo. Quindi cosa faccio? Gli faccio esplodere le loro ferite, quelle che loro pensano di aver risolto. Nel momento in cui si ritrovano il picco emozionale, si ritrovano di fronte al demone, a quel punto cosa fai? O scappi o lo affronti. E per affrontarlo vuol dire mettersi in gioco completamente. Questo è quello che faccio. In poche parole ti prendo il demone che tu hai nascosto in tutte le maniere che cerchi di nascondere a tutti e te lo sbatto in faccia. Adesso dico, tiè, guarda che devi fa'. A quel punto, nella maggior parte dei casi, l'ego fa quello che ha sempre fatto. Scappa. Cerca di allontanarsi quanto più possibile. E io mi sono tolto qualcuno dalle scatole che tanto non vuole crescere. Nel momento in cui trovi, invece, quelle persone che vogliono davvero risolvere le cose, di fronte a quel demone, ti ringraziano. Dicono, wow, cavolo, l'ho nascosto per anni, per decenni. Adesso è arrivato il momento di lavorarci. ed è lì che puoi dedicarci tempo, sono quelle persone che meritano il tuo tempo, che meritano il tuo aiuto, agli altri vogliono soltanto allontanarsi dal dolore e usarti per avere, quindi per ottenere la funzionalità dei loro obiettivi, che in genere sarà sempre nascondere i propri demoni. quindi questo lo dico anche per i coach o per quelli che vorranno aiutare gli altri nella maggior parte dei casi quando aiutate gli altri o quando vorreste aiutare gli altri la maggior parte degli altri non vuole essere aiutata vuole soltanto essere compatita vuole essere accettata vuole essere coccolata vuole essere confermata vuole essere riconosciuta vuole che voi gli soddisfiate i loro bisogni vogliono che voi li aiutate ad andare sempre più lontani dei loro demoni Cosa che invece dovreste fare al contrario, dovreste beccare i loro demoni e sbattegliarli in faccia. E questo è quello che dovresti fare con te stesso adesso. Adesso hai una parte fondamentale perché adesso ti ritrovi a dover Rispondere a quella domanda che ti ho fatto prima. Perché fai determinate azioni? Questo vale per tutto. Perché fai determinate azioni? Prendi una qualunque scelta, un lavoro, una persona, un matrimonio, un figlio, un acquisto di una macchina, qualunque cosa, un acquisto di una casa, qualunque cosa chiediti perché realmente l'ho fatto. Ti verrà subito la dissonanza cognitiva. vai sotto, vai sotto, vai sotto, vai sotto, quindi vai nel profondo. Ma perché davvero l'ho fatto? E questo a che cosa mi porta? E che cosa mi serve esattamente? E questo che cosa mi porta? E a quale beneficio mi porta? Vai in fondo, in fondo, in fondo, in fondo e ti renderai conto che nella maggior parte dei casi ti troverai qualcosa come abbandono, rifiuto, quindi in genere accettazione, ammirazione, riconoscimento, conferma, tutti quelli che poi diventano i bisogni che vedremo in uno dei prossimi capitoli quindi questo è il compito di questo video di questo capitolo trovare il tuo demone o i tuoi demoni dai più piccoli ai più grandi scoprirli identificarli e i tuoi demoni ricordati sono nel punto più lontano possibile a dove ti trovi adesso Qualunque azione tu fai, soprattutto quando fai una scelta, tu sceglierai sempre, in un video, la strada che ti porterà più lontano dai tuoi demoni. Sempre. Questo ti rende non coerente, ti rende prevedibile e ti rende manipolabile. Quindi adesso cominciamo a fare ancora più sul serio. Fino adesso abbiamo giocato. fino adesso abbiamo fatto tecniche per risolvere qualcosina di abbastanza superficiale ma qualunque cosa hai fatto ricordati che l'avrai fatta sempre per allontanarti dai tuoi demoni e come pensi di poter conoscere il tuo demone? puoi magari scoprire che non è in realtà un demone perché è quello che arriverai a capire che quello che tu chiami demone in realtà è un dono è il vero essere di luce che si racchiude, che sta dentro di te, il vero diamante che tu non non ti poni nell'ottica di andare a trovare Quello che tu chiami demone è in realtà un container di cacca dove dentro c'è un diamante grosso così. Un diamante che ti potrebbe svoltare completamente la vita se solo avessi il coraggio di aprire quel container, tuffarti nella cacca e andare a trovare il tuo diamante, che non è più un demone. Il demone è quella puzza, è quella cacca che c'è attorno, è quello sporco che c'è attorno, ma dentro il demone, il cuore del demone è il tuo vero diamante, la tua vera luce, la tua vera svolta. Quindi, più ti allontani dal tuo demone, più ti stai allontanando dalla tua luce, più ti stai allontanando dal tuo vero o vera te stessa. Prendi il tuo diario di viaggio, fatti quelle domande, scopri i tuoi demoni, svela i tuoi demoni, scrivi i tuoi demoni e tienili con te. invece di allontanartici. Comincia a conoscerli. Non far finta più che non esistano. Ci sono. Sono i tuoi demoni. Sono la tua luce. Sono il tuo futuro. Sono la tua svolta. Sono il tuo vero salto quantico. Trovali. Ci vediamo nel prossimo capitolo.










