COINCIDENZE, SINCRONICITA' E LINGUAGGIO UNIVERSALE - Le Perle del Follow the Flow di Daniele Penna

Daniele Penna says coincidences and synchronicities are constant, functioning as a universal language that conveys meaning through everyday events. He uses personal stories like a spider in the toilet and a bat in the house to show how paying attention and asking the right questions lets you decode these signals.
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Le coincidenze e sincronicità avvengono ogni momento o quando sono necessarie? Ma allora Melinda, bella domanda, chi te la suggerisce? Bella domanda, le coincidenze o sincronicità, che reputo la stessa cosa, accadono sempre o quando necessario? Secondo me accadono sempre. Ti spiego perché, dopo che ho bevuto. Ti spiego perché. Ti spiego perché secondo me, ovviamente, cioè non è detto che sia la verità. Non pensate mai, manco per sbaglio, che io abbia la verità. Ricordate, io sono un giullare, io ho un sacco di cazzate. Perché sono la stessa cosa? Cioè, perché accadono sempre? Perché... Ti rigiro la domanda, ti uso una metafora, io amo usare metafore ovviamente capisci meglio le metafore. Allora, secondo te siamo da 50 minuti online? Io sto parlando da 50 minuti o parlo solo quando è necessario? Comprendila o comprendetela. Io sto parlando da 50 minuti o parlo solo quando è necessario? Ok? Cosa vuol dire? Che secondo me, secondo la mia visione e le esperienze, soprattutto quelle ultime, le sincronicità o le coincidenze non sono sincronicità o coincidenze, io le vedo più come un linguaggio. Un linguaggio di un essere di cui noi siamo tutti uno, ma non ci impicciamo la vita con questa storia di tutti uno, perché ci impicciamo, quindi fammo finta che siamo sempre due, che ci siamo noi e l'essere, che non è Gesù Cristo, eh, cioè essere dovrei dire vibrazione, ma fammo finta che è un essere, dove questo essere ci parla, ok? Se la volessimo vedere come vibrazione, una vibrazione c'è sempre, è come se ci fosse una musica di sottofondo sempre, ok? Quindi vedila come una musica di sottofondo. La musica di sottofondo c'è sempre, è come un rumore di sottofondo, ma è più una musica, è più un chiacchiericcio, ok? È più un guru, il vero guru forse, quello interno o quello esteriore, qui siamo connessi, che siamo sempre noi, è un flusso di dati costante che ti arriva. Poi ci sono alcune più palesi e alcune meno palesi. Però fondamentalmente se vuoi, se vuoi, da qualunque cosa che accade puoi trarre un messaggio. Non solo. E la cosa interessante è che Oggi dico proprio questo, il linguaggio universale su cui mi sto interessando è un po' come un rebus, avete la settimana enigmistica, il concetto dei rebus, avete delle figure, avete alcune cose, avete alcune lettere, dovete capire quello che c'è scritto, cioè il concetto. Quanti più dettagli avete, tanto più è facile ottenere il rebus. Per cui se tu hai un unico messaggio, che ne so, oggi ho rotto una bottiglia d'acqua, quale sarà il messaggio? Boh, c'è solo quello. Il rebus è difficile perché hai un solo dettaglio. Diverso è se i dettagli in quella giornata sono tanti. Ad esempio, mi sveglio stamattina, la prima cosa che pongo attenzione è a un ragno enorme che scappa dalla tazza del cesso. mentre io prima c'ero seduto. Che immagine di merda. Vabbè, ok. Poi tra l'altro mi è successo proprio un ragno così. C'ero seduto tranquillamente, poi dopo quando ho tirato l'acqua si è scappato. Che discorsi di merda mi state facendo fare, ragazzi? Comunque, vabbè, un messaggio. Il ragno che scappa dal gabinetto, per esempio. Ed è un messaggio. Dici, che vuol dire? intanto ce l'ho come dettaglio, ma non è un dettaglio, attenzione, cioè è qualcosa che io ho notato, quindi se la mia mente pone attenzione a questo, vuol dire che è importante. Ovvio che tanto più noi andiamo alla ricerca dei dettagli e tanto più tendiamo l'orecchio al linguaggio universale, tanto più lo comprendiamo. È un po' come è un po' come quando tu inizi a studiare una lingua nuova, ok? Oggi conosci tre vocaboli, quindi se tu inizi a vedere un film, che ne so, in cinese, e tu conosci solo tre vocaboli, quando qualcuno dice quei vocaboli, ci fai caso, lo noti, perché lo conosci? Non capisci una mazza uguale, perché hai solo quei tre vocaboli, però quei tre hai iniziato ad identificarli. Quando cominci a vedere più cose, quindi conosci più vocaboli, cominci a comprendere delle basi di discorso. Quando conosci tutta la lingua comprendi tutto, compreso le sfaccettature. E questo è un po' lo stesso concetto del linguaggio universale, quindi solo che l'universo lavora per per eventi, cioè per cose che accadono, quindi per eventi che accadono nel mondo circostante, che non sono solo eventi particolari, attenzione, sono tutto. Cioè noi non dobbiamo vedere soltanto l'evento che sono gli incontri di una persona, l'incidente, la malattia, perché se troviamo solo quello non lo troviamo, non vediamo, non riusciamo a comprendere il messaggio. Se invece lo incastriamo all'interno di un puzzle più grande, vedetelo come un puzzle, ok? Le sincronicità sono tutte come un puzzle. Quindi, ogni evento che vi capita, e più fate attenzione più ve ne capita, no? Fate attenzione a ciò che vi capita, perché ogni giorno vi capitano migliaia di cose. Potete farsi attenzione oppure no. Oggi mi entra un pipistrello in casa. Entra, gira, esce. Sarà un messaggio, no? Intanto lo prendo da una parte. Per me è un tassello di questa giornata. Magari non lo capisco adesso, ma se mi chiedo che cosa vuol dire per me quel pipistrello che è entrato, ha fatto un giro e se n'è andato, se io mi faccio questa domanda, la mia mente mi darà una risposta. Ricordate questo principio fondamentale? Su questo ci ho creato una tecnica che forse è una delle mie migliori, tra quelle create proprio per conoscere una persona quando non ho tempo. che è una base di domande. Quindi se voi vi fate la domanda giusta, la vostra mente vi darà una risposta giusta, ok? Ovvio che se vi entra un pipistrello in casa e voi dite, mi entrerà nei capelli e mi si attaccherà per sempre? Che c'è questa cazzata, credo, mi sembra... credo sia una grossa cazzata, c'è una sorta di storia che dice che se i pipistrelli vanno dentro i capelli vi incastrano per se vi dovete tagliare tutto, non lo so, non lo so. Io non ce l'ho i capelli, il rischio non ce l'ho. Però il problema è che se ti fai questa come domanda, la tua mente ti dà la risposta. No. Oppure. Se invece la domanda è diversa, la tua mente ti darà un'altra risposta. Quindi io batto tanto su questo. Le domande sono importanti, le domande sono la base dell'evoluzione. Le giuste domande vi daranno giuste risposte. Le cattive domande vi daranno cattive risposte. Quindi, non so, devi fare una nuova attività. Che ne so, mio padre dice che non ci riuscirò mai. È vero? Ma non fai una cazzo di domanda. Tiè, fatti domande più sagge, fatti e opportuno che io faccia questa attività. Cosa mi manca? Cioè, c'è qualcosa che mi manca per farla al meglio? Ci sono delle conoscenze che devo acquisire adesso per fare al meglio questa attività? Queste sono domande più funzionali, che la tua mente può dirti, ti manca questa conoscenza, vattene a studiare, incontra quella persona, oppure dice, lascia perdere, stai completamente fuori strada, cambia strada, vatti a dare ai videogiochi, che oggi fatti a dei videogiochi, anzi, visto che sono quelli che fanno più soldi su YouTube, non è più una roba brutta.










