Come applicare la FINESTRA DI OVERTON sui genitori? - Daniele Penna Risponde

Daniele Penna explains how to apply the Overton Window concept to "retrain" parents: first assess your starting point (point A) and define the target (point B), then design a tailored, gradual strategy rather than emotional confrontation. He stresses studying parents' behavioral patterns (use selective-attention cues to infer priorities), avoid sudden claims of change (parents will often blame external influences), and move slowly so norms shift over time (the "boiled frog" approach). He also warns about the role of online self-exposure and algorithmic profiling—showing that what you publish feeds external influence and makes behavioral change more complex. The advice is pragmatic, long-term, and emphasizes planning, observation, and gradual, authorized signals.
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Oggi qualcuno mi ha chiesto come applicare la finestra di Overton verso i genitori, cioè se tu sei un figlio o una figlia e vuoi cambiare, vuoi riaddestrare i genitori, cosa devi fare? Ecco, io questa cosa qui ne ho è stato un tema che ho trattato diverse volte privatamente con alcune persone perché è un tema abbastanza comune, soprattutto quando si è nella posizione di figli di qualunque età io per primo sono un figlio e in qualche modo volessi fare entrare un nuovo concetto ai miei genitori non è per niente facile perché innanzitutto bisogna capire come sono stati addestrati fino a oggi cioè se tu fino a oggi li hai addestrati con sono sempre a disposizione, faccio sempre quello che dite voi che ne so mi sono sempre fatto accompagnare, non ho mai fatto niente da solo oppure quando ho fatto delle cose ho fatto cazzate e mi hanno sempre dovuto parà il culo oppure mi hanno messo sempre dentro una campana di vetro e non sono capace neanche di andare a comprare una cosa da solo e farmi un nuovo sbattuto ecco, dipende da dove partiamo Dove partiamo è l'inizio della finestra, cioè dove stiamo. Ricordiamoci che per ogni obiettivo partiamo sempre da un punto in cui siamo, punto A, e dobbiamo porci il punto B, che è quello dove vogliamo arrivare. La strategia per arrivare dal punto A al punto B deve essere creata. Un'altra cosa fondamentale, grossa differenza tra chi ci comanda e noi, è che loro hanno una strategia, noi no. Cioè, noi dobbiamo imparare a fare le cose in maniera strategica, non a cazzo. Perché le cose fatte in modo emotivo non portano mai a niente. Sappiamo benissimo che la rabbia, ad esempio, quando ti incazzi con qualcuno, quando esplodi con qualcuno e fai una litigata enorme... Cioè, di fondo, non serve assolutamente a una mazza. serve soltanto a buttare fuori quello che hai represso per tanto tempo in modo sconclusionato probabilmente avere una reazione simile dall'altra parte della persona che porti allo stesso livello oppure peggio ancora si chiude in cassa e si azzittisce per cui cioè la rabbia o genera altra rabbia o genera paura alla fine ma alla fine avete mai un...avete una un un ricordo di qualche volta in cui c'è stata un'esplosione di rabbia che ha portato a un miglioramento della situazione alzate la mano se ci siete in genere non è così quindi qualunque cosa vogliamo raggiungere, dobbiamo sapere, uno, da dove partiamo, due, chi sono le persone che dobbiamo riaddestrare per ottenere quell'obiettivo, tre, avere una strategia impostata, adatta e adattata a quelle persone, quello che praticamente fanno i lupi con il carro buoi, cioè con noi. Perla dice, quindi bisogna prima studiarsi il comportamento altrui e agire razionalmente. E' chiara, sì, ma insomma, penso che i genitori tuoi li conosci. Cioè, se arrivi a 20, 30, 40, 50 anni, ci hai vissuto quei genitori. Cazzo, se non li conosci, né che devi studiare il comportamento... Allora... Sì, devi studiare il comportamento altrui, ma soprattutto devi sapere che cosa studiare. Perché penso che i tuoi genitori sono le persone che conosci di più, anche perché tu sei un clone ai tuoi genitori. Quindi basta che vedi come sei fatta te e capisci come è fatta tua madre o tuo padre. Non è difficile, perché noi quello impariamo. ed è questa la prima cosa più difficile perché dobbiamo innanzitutto ammettere che di base nella maggior parte dei casi noi siamo dei cloni o facciamo le stesse cose o facciamo le cose esattamente opposte ma sempre quello facciamo questo è sempre il solito principio per cui noi conoscendo una strada possiamo andare solo da un lato dal lato opposto non è che te ne puoi inventare altre finché non conosci nuove strade poi il e poi devi applicare la finestra di Overthrow. L'errore più grande che ho visto applicare con danni devastanti, pagati anche in proprio purtroppo, cioè pagati anche io, è stato quello di voler convincere improvvisamente i propri genitori che tu sei cambiato. Cioè, state sicuri che non funziona, daranno sempre la colpa a qualcuno. Poi se sentite Daniele Penna è colpa Daniele Penna sicuro. Perché partite dal principio che i genitori di fondo, molto spesso, sono quelli che vi controllano. Quindi hanno la maniera del controllo. perché vi vogliono bene, perché vi vogliono proteggere, perché vogliono sfogarsi su di voi, perché vogliono che voi siate... vogliono che soddisfiate la loro paura d'abbandono, non si sa, per mille motivi. sapendo che loro hanno controllato sempre voi e che quindi voi siete stati loro burattini, nel momento in cui il burattino si ribella, il loro primo pensiero non è che mio figlio o mia figlia sta crescendo, è evoluto, ha imparato delle cose nuove, che figo, che bello, sta prendendo la sua strada, sta volando con le sue ali. No, il loro primo pensiero è chi è che t'ha condizionato. Perché sanno benissimo che fino allora l'hanno condizionato di loro. Cioè, questo lo riconoscete su io, l'ho detto nel mio corso Io Sono il Bow Bow, nel mio video Io Sono il Bow Bow, perché ci sono determinati schemi comportamentali che sono abbastanza prevedibili. Cioè, ricordatevi un'altra cosa fondamentale, come fate a capire una persona. Basta che vedete su cosa pone l'attenzione. Ricordatevi, l'attenzione selettiva è la cosa migliore per comprendere come è fatta una persona. Se la persona pone sempre l'attenzione, che ne so, ai soldi, è estremamente attaccata ai soldi o è estremamente... vede solo quello, è fondamentale, che ne so, di una persona giudica come vestita, che macchina c'ha, quanti soldi c'ha, che orologio c'ha, che marca di vestiti c'ha, ecco, capite qual è l'andazzo. se un'altra persona non gliene frega niente di come sono vestite le persone, manco le guarda le altre persone, magari la sua... cioè, allora, capiamo l'attenzione, no? noi possiamo mettere cento persone diverse nello stesso ambiente una piazza, ok? dove c'è... ci sono diverse cose e chiedete alle persone che cosa hai notato? qual è la prima cosa e la cosa che ti ha colpito? lì capirete che sulla stessa piazza le 100 persone avranno risposte diverse. E poi tutti vedono la stessa identica cosa? Cioè magari vedono un bar, vedono le persone vestite bene, vedono un barbone, vedono gli animali, vedono una cacca per terra, vedono gli uccelli che passano, vedono il sole, le nuvole, le scie chimiche, qualunque cosa. Cioè è un ambiente per tutti uguale. Qualcuno Ti dirà, ma guarda quante scechimiche, questo m'ha colpito. Qualcun'altro m'ha detto, oh and vedi che gnocca quella lì, guarda che culo di quella lì, quello m'ha colpito. Quell'altro ti dirà, madonna che bel vestito quell'altro, madonna che belle scarpe quell'altro, oh and vedi la Ferrari di quell'altro, ognuno vedrà il suo. Che spettacolo questa fontana, mai visto la struttura architettonica di questo palazzo medievale? Un altro ti dirà, ma guarda quel guattino Porello, c'ha una mezza rogna. Un altro ti dirà, povero quello lì, guarda quante api girano su quei fiori. E cazzo, la piazza è la stessa. Ma già solo da questo capisci qual è il focus principale delle persone. Questo è un esercizio, davvero, voi volete capire, fate così. Adesso vi do un consiglio, vi do un consiglio veramente figo, veramente figo. volete conoscere una persona nuova, magari state uscendo con una persona nuova, un ragazzo o una ragazza quando non c'è niente da fare, dite, mettetela come un gioco, vi trovate in un posto con molti dettagli ok, quindi veramente una piazza una roba dove ci siano tante cose e... fate questo gioco vi fate chiudere gli occhi gli fate aprire per 3 secondi il tempo che fa una scansione alla piazza cioè fai proprio così apri chiudi ok? e poi gli dite che cosa hai notato che cosa ti ha colpito o che cosa ti ha colpita ecco quello che lo colpisce o la colpisce diventa un dettaglio importante perché sarà risuonerà con qualcosa di importante per quella persona se volete andare ancora oltre se volete andare ancora oltre potete chiedergli o chiederle che cosa ti ha colpito, ti dirà qualcosa e a quel punto la seconda domanda è che cosa rappresenta per te? che cosa, quindi per quale motivo ti ha colpito? cercate di capire queste cose non è detto che la seconda risposta sia realistica perché potrebbe essere manipolata anche quella però deve essere una cosa d'impatto, cioè la risposta deve essere immediata già se è riflettuta, già se ci ha perso tempo, ok però è guarda cosa ti ha colpito, quello, ok quella mi va bene come risposta già il perché potrebbe essere manipolata più che il perché chiedete cosa rappresenta per te però, ripeto, non è detto che sia veritiero, perché se una persona si è messa d'impunta a dovervi condizionare per portarvi a letto, per esempio, o per creare una relazione con voi, potrebbe manipolare anche questo. Ok? Perché magari sa già. Però questa cosa qui voi la dovreste fare prima ancora che vi apriate. Cioè, prima ancora che voi diate informazioni su di voi, a parte che l'avrà già presa da Facebook e Instagram, quindi già ce n'ha troppe, prima ancora dovreste fare questo esercizio. E puoi notare a mano a mano che stiamo avanti che cosa nota e dove pone l'attenzione. Altra cosa fondamentale visto che la gente ha sempre paura di essere condizionati, condizionati, manipolati, manipolati se avete paura di essere manipolati, ma porca vacca boia! Adesso il YouTube si incazzerà per questo. Santo Dio Se non volete essere manipolati, togliete tutta la roba che c'è di voi online. C'è, un che studia un minimo dei miei corsi, per esempio, un PNL, un comunicazione verbale, basta che vede le foto che pubblicate, che pubblica una persona, basta che gli dai un profilo Facebook, un profilo Instagram, io mi posso fare un profilo psicologico della persona. profilo psicologico probabilmente che la persona manco sa di se stessa c'è qualcuno che sa benissimo che ogni tanto mi capita di scrivere a qualcuno di rispondere a qualcuno guardo il profilo e dopo neanche una parola e dico ma sta tristezza di fondo qual è? da dove ti arriva? come fai a saperlo? e si vede dalle foto Oppure, il tuo carattere dominante, come fai a scaperlo? Eh, se hai visto come abbracci la persona e come comandi il call. Cioè, cose del genere, capite? Oppure, ma questo tuo carattere così, come hai fatto a capirlo? Da come ti vesti, dagli accessori che hai addosso. Cioè, è tutta comunicazione! Tutta comunicazione! Il trucco che usate, se siete delle donne, gli accessori, l'inquadratura, cosa scegliete dietro, cosa ponete come attenzione, dove fate una foto, è tutta comunicazione! Voi non lo sapete, ma ogni singola cosa che dite e pubblicate online mostra una parte del vostro profilo. quindi diventa anche difficile poter creare relazioni pulite visto che tre quarti dei vostri schemi mentali sono online cioè uno psicologo farebbe molto prima di invece di piarvi lì a starvi a parlare ore e ore e dici scusa aspetta un attimo fammi così dammi tutti i tuoi profili ok mi faccio già un profilo psicologico da qua senza che mi paghi poi dopo già mi sono risparmiato tutto perché non c'è manco bisogno che parli se io che te faccio le domande Perché oggettivamente, se sapete cosa guardare, se sapete osservare due volte, ascoltare due volte o leggere due volte in questo caso, buona parte delle persone nei loro profili, tra Instagram, YouTube, TikTok, Facebook, Twitter, link di nuovo perché quello è più commerciale. però hanno detto tutto, ci hanno letteralmente detto tutto. Quindi la domanda è perché noi dobbiamo mostrare i nostri cazzi, i nostri schemi mentali, la nostra vita al pubblico e quelli che ci comandano non sappiamo manco come si chiamano? Perché noi dobbiamo fare le cose di impulso senza un briciolo di schema e questi ci hanno agende e piani a centinaia di anni? Cioè, vogliamo imparare da loro? È questo quello che dobbiamo fare? Vogliamo cambiare l'idea dei nostri genitori? Vogliamo riaddestrare i nostri genitori in maniera tale che ci lasciano liberi, che ne so, di fare, buh, non lo so, qualunque cosa che fino ad oggi non avete fatto? Non è che da domani potete dire, ah, adesso sono cambiato, ho fatto, ho detto. No! Cioè, daranno la colpa a qualcun altro. Se poi vedete i video di Daniele Penno, di chiunque altro, gli diranno, ah, vedi, è lui. Cioè, è lui, adesso stai seguendo il guru. Eh, papà, faccia da guru. Poi c'è qualcuno che veramente pensa che io sia un guru. Capite? Quindi, ed è preoccupante quando dicono così, eh? Perché ricordatevi, se una persona dice e ha paura o vi accusa che qualcun altro vi ha condizionato, vi sta dando del coglione. Cioè, vi dice, tu sei così cretino che una qualunque persona può condizionarti. Ma la cosa bella è che non è che sta dando del coglione a voi, sta dando del coglione a se stesso. Cioè, se un genitore dice, t'ha manipolato qualcuno, sta ammettendo di averti cresciuto come un deficiente come un burattino che può essere manipolato da chiunque che prima veniva manipolato da lui e adesso viene manipolato da qualcun altro perché ti sta manipolando qualcuno è un presupposto che qualcun altro prima ti stesse manipolando quindi ragionate bene su questo ma non lo potete dire non lo potete dire perchè sennò vi accuserà ancora di più e si preoccuperà e poi sbloccherà se sono maniaci del controllo invece La finestra di Overton, come ci insegnano i grandi, che non conosciamo neanche perché di cui non conosciamo il nome e di cui ho spiegato nel flow 169, deve essere applicata in una certa maniera. Non è facile, perché deve essere fatta ad personam, deve essere fatta con un piano. La finestra di Overton prevede che voi cominciate a fare le cose lentamente, gradualmente, che la rana venga bollita a fuoco lento. non solo venga abolita a fuoco lento, ma ci siano poi delle cose autorevoli, quindi non solo che fate voi, ma che dovete organizzare dall'esterno. Insomma, sono tutte cose difficili. Ci vuole tempo. Ci vuole tempo. Ci vuole tempo, ma vi garantisco che se la fate bene funziona, perché l'abbiamo vista come funziona nel mondo tutti i giorni, non è facile. Ma il bello è proprio quello, il mondo, i grandi, quelli che ci comandano, hanno fatto in maniera tale da distrarci così tanto, così da non darci il tempo, la voglia e la lucidità mentale di poter fare cose del genere. Quindi loro ragionano a centinaia d'anni con strategie ben definite e con mezzi infiniti. Noi ragioniamo a che dobbiamo mangiare domani, anzi, che dobbiamo mangiare stasera e che foto dobbiamo pubblicare adesso. Quindi il nostro piano è da qui a dieci minuti. o al massimo alle prossime vacanze. Quindi questi sono i nostri piani, non è che abbiamo delle strategie di un certo tipo. Questo è il grosso errore. Ora, se ci rendiamo conto che tutto è comunicazione, la domanda che io mi pongo e la domanda che pongo a voi, che ho posto già diverse volte, ma a voi e a tante altre persone che poi troviamo online, è a che pro state mettendo la vostra vita online? A che pro in ogni singola foto, testo, video state trasportando parti del vostro cervello online Perché il mondo, quello che sa leggere e chi sta su sa leggere, perché non so se avete visto il mio flow quello che feci dall'Italia dove parlavo di quello che era accaduto con le votazioni Trump, di Cambridge Analytica e compagni, ci sono degli algoritmi che scansionano i vostri profili per fare dei tracciati psicologici e lo fa l'intelligenza artificiale neanche Daniele Penn cioè neanche uno sperto di comunicazione, è una macchina ed è una macchina che ha già tutti i dati interni quindi sa che cosa leggere prende tutti i vostri profili e vi inserisce in dei profili psicologici ai quali poi vengono mandate pubblicità adatte per condizionarvi verso un'idea non per vendervi qualcosa per farvi entrare un'idea è un po' come Inception, solo che a persone rabbiose sarà un certo tipo di pubblicità. Quindi, ma pubblicità non è qualcosa che vi vogliono vendere, ripeto, è un articolo di qualche giornale autorevole, per esempio. A quelli un po' più tristi vi darà un'altra, a quelli un po' più complottisti vi darà un'altra ancora. Quindi, questa cosa qua già esiste e gliele stiamo dando noi le informazioni. Noi. Ecco perché vi dico, qual è il piano di comunicazione che state avendo della vostra vita, visto che la vostra vita è online? Se vi mostrate così tanto, a che pro lo state facendo? A quale fine esatto? Con quale strategia? Per arrivare dove? A queste domande, se non sapete rispondere, fatevi qualche domanda. Io oggi, come oggi, difficilmente ho rapporti con persone. Uno dei plus maggiori che una persona... cioè che mi dà valore a una persona è la non presenza sui social. Cioè se una persona mi dice io non sto su Facebook, non sto su Instagram, non sto su Twitter, non sto su YouTube, non sto in nessuna parte, io voglio conoscerla. Ma anche perché è l'unica maniera per conoscerla. Cioè una persona che non sta in nessuna parte, l'unica maniera per conoscerla è di persona. E in qualche modo rapportandotici in qualche altra maniera. Ed è bello perché non è... a parte è rarissimo. che oggi come oggi è veramente rara infatti uno dice non hai facebook eh? come non hai facebook? cazzo la farnesina ormai comunica su facebook cioè ragazzi vi rendete conto che io vivo all'estero la farnesina cioè l'ambasciata italiana non comunica sul sito dell'ambasciata comunica su facebook cazzo cioè sta cosa qui per me è aberrante se tu non hai facebook non puoi avere informazioni ma porca troia cioè hai un sito usa il sito no devi usare facebook ovviamente questo serve perchè la gente sta su facebook e questo anche perchè la gente viene costretta a stare su facebook perchè ti dicono seguici su facebook ma perchè ti devo seguire su facebook il fine è registrarti su facebook e così via Ricordate che tutto quello che fate online rimane per sempre e non sono solo i vostri amici a guardarlo, è il mondo intero che lo guarda e soprattutto oggi come oggi sono le macchine che vi tracciano e voi diventate un cliente per alcuni versi, una pecora per altri, un votante per altri, ad esempio nelle campagne elettorali, eccetera.










