Come approcciare la VITA in modo semplice, naturale e divertente - MINI CORSO COMPLETO GRATUITO

Spoken mini-course by Daniele Penna arguing that life should be seen as a circus—an intentionally humorous, staged arena—so people stop taking events and authority too seriously. Main practical guidance: reframe everything into three categories (risorse / neutri / pericoli) with a 0–10 priority scale and use that snapshot to decide what to keep, change or let go. He contrasts human behaviour with animals (animals switch territory rather than destroy it), critiques institutions/media/education as part of the "circus," and emphasizes using abstract prefrontal thought to create inner resources rather than destructive ego responses. Three concise takeaways: (1) see others as clowns (to lighten judgments), (2) don't take things seriously, (3) don't take yourself seriously.
Chapters
Venghino, signori, venghino in questo grande circo di amato vita! E benvenuti a tutti, forse riesco anche ad amparire... 3, 2, 1, e... vada! Io mi sono reso conto di una cosa, ma detto tra noi... detto tra noi... Ma davvero credete che questa vita sia reale? Perché io ho smesso di crederci. Cioè, è molto più semplice pensare che stiamo davvero in un circo, perché è molto più facile vivere così. Pensateci un attimo. Cioè, non possiamo prendere le cose che ci accadono attorno a noi come delle cose serie, e dobbiamo vederle come se fosse una cosa ridicola. ma qualunque cosa, cioè viviamo in un mondo in cui le cose che vediamo quotidianamente attorno a noi possono essere solo prese come ridicole, è come se noi stessimo in un circo e sono ambientate, sono create sul palco da di giù, neanche di giù, da dei clown, cioè i clown che ti sepiano a torte in faccia fanno ridere Noi ci troviamo in un mondo in cui veramente fa ridere, cioè ci sono cose che non hanno senso di esistere se non all'interno di un circo, all'interno di qualcosa che possa far ridere in qualunque parte. Lo vediamo nella politica, non lo so, i politici che ti dicono una roba e poi ne fanno altre, o semplicemente dei politici che fanno i clown, dei clown che fanno i politici, ti dicono Che ne so, ti dicono mangia sano, ma nello stesso tempo ti buttano le scie chimiche sopra ma ti dicono che non sono vere, come se si fossero dimenticati che le aeree ovvie sono sempre solo una e non possono camminare gli aerei per nessuna regola e per nessuna legge e basta che conosciate qualcuno che ha fatto volo 8 ore di controllo e non possono fare scacchiere in cielo. ce le possono raccontare solo se fossero dei clown adesso abbiamo qui la nostra amica col diabete, se leggi che cos'è il diabete ti dicono ok, non sappiamo da dove arriva, non sappiamo perché arriva, non sappiamo se è un virus o se è una cosa genetica non sappiamo un cazzo del diabete, ma sappiamo che non lo possiamo curare, però te devi pià l'insulina Lo dicono dei clown, ci sta bene. Non lo so, se tu fai un sistema Ponzi vai in carcere, se lo fa l'Italia va bene, è legale. Cioè se lo fa lo Stato o qualunque altra nazione è legale. Ma questo va bene in un circo, ragazzi. Se degli psicologi russi si mettono assieme e creano un sistema di 50 elementi per far suicidare dei bambini, degli adolescenti, perché cosa fanno? Gli facevano fare 50 step, il cosiddetto Blue Wale, forse qualcuno l'ha sentito. li facevano tagliare, li facevano dissanguare, per poi l'ultimo elemento li facevano suicidare, lo dicevano vabbè se questi sono così cretini da seguire queste cazzate qua è giusto che si suicidano e per carità li hanno carcerati ma poi lo Stato italiano vi dissangua ogni singolo giorno con le tasse e vi porta al suicidio come accade per tanti imprenditori Ma non li carcerano, non li votano pure! Cioè, è un circo ragazzi! Non possiamo crederci a ste puttanate! Cioè, non possiamo vivere una situazione del genere e non pensare che sia ridicola! È una pantomima mostruosa! Ovunque andate, qualunque cosa fate, prendiamola come un circo! Cioè, immaginiamo che quello che ci raccontano nei telegiornali o quello che viviamo ogni singolo istante sta in un circo dove siamo andati per ridere per vedere come questi qui si pieno a torte in faccia o si raccontano stesse stronzate sappiamo che sono dati da dei clown cioè se voi immaginate il telegiornale vestiti da clown vi è da ridere ma le stesse cose che dicono fanno ridere se si pensassero e se ci sia un attimo se si vedessero le cose da un punto di vista leggermente diverso capite basta che uno si informa un attimo e ci si rende conto che questo mondo non può essere vero così è ridicolo è veramente ridicolo quindi il mio consiglio è oggi il mio consiglio è oggi iniziate a ragionare non più come se stesse vivendo una vita seria perché se iniziate a prendere queste cose troppo sul serio e iniziate a prendere voi troppo sul serio vi dimenticate che la vita è fondamentalmente un grande palcoscenico ma adesso aggiungerei un palcoscenico circense un palcoscenico circense dove alcuni si vogliono mettere in mostra dove alcuni fanno i salti in banchi dove alcuni fanno gli equilibristi dove alcuni fanno gli acrobati. E se ci pensate, queste terminologie sono usate spesso e volentieri quando si parla di vita. e sto a fare l'equilibrista tra mille problemi oppure minchia mi paio un acrobat a mezzo a tutti questi casini sto camminando sul filo del rasoio ma ragazzi sono tutte terminologie circensi allora probabilmente la nostra vita è un circo ci hanno dimenticato di farci vedere il tendone c'è talmente tanto grande il palcoscenico che non vediamo il tendone attorno Ma è un circo, cioè un circo. C'è gente che fa veramente il salto in banco, cioè continua a saltare la mattina e la sera, oppure fa l'equilibrista, oppure fa l'acrobata per risolvere mille problemi, spoglia Gesù Cristo verso la Madonna, come se sol dice, va da una parte, copre uno, fa un altro, utilizza tutta la vita per risolvere cose o per andare avanti, facendo appunto l'acrobata, il salto in banco. Eh, questo è un circo. È un circo. E quindi, in questo circo, noi possiamo essere quelli che stanno dietro a guardare, ma se stiamo in un circo dobbiamo ride. Dobbiamo vedere le cose come delle cose che sono veramente ridicole. Cioè non le possiamo prendere sul serio. Voi se andate in un circo e il clown cade sulla buccia di banana non vi viene da piangere, vi viene da ride. Però si è fatto male. No, è un clown, cioè è una scena, sta facendo scena, si è fatto male per finta. Noi ci raccontano un sacco di cose, prendiamole come ridicole E così è, dovunque andate, nella medicina, nella politica, nella scienza, viviamo in un mondo dove ci raccontano una storia, dove noi studiamo, mandiamo i bambini a scuola per imparare la storia oltre che la geografia e ci raccontano una valanga di minchiate omettendo le cose più importanti che servirebbero per comprendere come davvero funziona la storia e come siamo arrivati qui oggi. Studiamo la geografia. Io l'unica cosa che ho studiato di geografia, le superiori, che c'era un insegnante a cui giocavamo le schedine e facevamo i sistemi per vincere dal totocalcio, tra una cosa e un'altra studiavamo le nuvole, che era l'unica cosa che avevamo studiato, erano le nuvole, quindi mi sono fatto una cultura dei cirro, cirri, cirrocumuli, cumuli, nembi e minchiate, e allora le scie chimiche, le scie, le nuvole a scie non esistevano, sono uscite dopo. Ci raccontano... è ridicolo. È veramente ridicolo. è assurdo per cui è simpatica questa cosa E' simpatica come... come... per esempio adesso ho cambiato la posizione del monitor, no? E stavo ragionando proprio in questo senso. Il mio consiglio di oggi, oltre a darvi una cosa per cui tra un po' perderò un po' di utenti, ma vi darò un esercizio discretamente importante da fare, da mettere sul vostro quaderno negli esercizi, il mio consiglio di oggi è di iniziare a muoverci nella nostra vita esattamente come se stessimo in un circo. Quindi se ci comportiamo, ci comportiamo come se fossimo dei clown, divertendoci e facendo divertire gli altri. Non preoccupandoci e cercando di far preoccupare gli altri, oppure di far piangere gli altri, oppure di metterli in colpa, oppure di preoccuparci per loro. Il clown non si preoccupa se il bambino si diverte o non si diverte vedendolo cadere sulla buccia di banana. Lui cade sulla buccia di banana, fa finta di piangere e ha fatto la sua scena. sta al bimbo, ridere di quella minchiata, oppure prenderla sul serio e dire oh Dio si è fatto male, povero, povera, e stare male. Che è quello che facciamo noi. Cioè la maggior parte della gente prende sul serio le cose che accadono. Tutto. Prendono sul serio le relazioni, prendono sul serio le persone, prendono sul serio le cose che vi raccontano, prendono sul serio le cose che studiate, prendono sul serio un'avalanga di cagate senza farsi mai una domanda se è vero o meno, senza fare nessun tipo di ricerca dietro. Ma meno male, perché se no, se andaste a fare la ricerca dietro uscireste dal tendone, andreste a comprendere come il circo è nato. e comprendendo come il circo è nato, magari la cosa darebbe un po' fastidio perché ne ridereste più, cioè, no, probabilmente ridereste ancora di più di quello che accade perché vi rendereste conto di quanto è bello stare nel circo. Perché poi fondamentalmente è divertente, il circo nasce per far ridere i bambini e gli adulti. Venghino signori, venghino. Quindi ragazzi, Non prendete sul serio nulla, esatto, non prendete sul serio nulla, DomiDimi replica quello che ho appena detto e dice non prendete sul serio nulla, ma soprattutto non prendete sul serio voi stessi. Paceful Warrior, bellissimo il nome che ti sei scelto oggi, grandissimo film, Paceful Warrior. Daniele perché? Per le persone sono un pagliaccio, ma perché lo siamo tutti? Ma ben venga essere un pagliaccio per le persone, mi chiede PacefulWarrior su YouTube. Ben venga, meglio essere un pagliaccio che essere una persona seria. Ragazzi, ma se qualcuno vi prende come una persona seria, preoccupatevi. Cioè c'è gente che si deve vestire giacca e cravatta per sembrare una persona seria e io sinceramente mi sembrano più pagliacci degli altri perché quando vedi uno a 40 gradi a luglio in giacca e cravatta, secondo me sei... cioè, sei veramente... non ha senso, cioè, sei un pagliaccio. Poi... ma un pagliaccio in senso buono, in senso mi fai sorridere, perché dico, ma pensa a te questo qui, per farci sorridere si deve vestire così, cioè, pensa quanto è entrato così tanto nella parte... che deve metterse tutta sta roba addosso delle giacche e cravate, deve soffocarsi, deve uscire da lì a 40 gradi per far ridi a noi. Io lo stimo. Cioè, è da stimare una gente. Io non lo farei mai. Sti cazzi, ridete con gli altri. Vi mando qualcuno che vi fa ridi al posto mio. Capite? Quindi... Fondamentalmente il clown è una maschera come tante altre, ma appunto dico, dovendo scegliere, visto che la gente si mette tante maschere, ma scegliete quella del clown. Scegliete quella del clown e divertitevi. Mimi Repetto dice, ecco perché i clown mi hanno sempre fatto piangere, ho fatto paura. Dai Mimi, povera. i media sono sono fantastici allora adesso improvvisamente tutti conoscono la telandia e sti 15 bambini questi 15 bambini sono rimasti chiusi dentro una grotta ora sti 15 bambini li stanno per carità li stanno salvando alcuni li hanno salvati non so se sono usciti tutti ma possibile che è diventato un un sistema mediatico, cioè un bordello mediatico, sti poveri di 15 creaturi che per carità rischiano la morte, rischiano la vita da 15 giorni. Ma ragazzi, ma ci stiamo dimenticando che ci sono milioni di bambini che rischiano la morte ogni singolo giorno? in ogni parte della terra perché vengono rapiti per turismo sessuale, vengono rapiti per prendergli gli organi per venderli agli occidentali, vengono usati come bomber per farsi esplodere, vengono presi nelle guerre, usati in altre mille maniere. Cazzo, è una cosa che succede tutti i singoli giorni in tutte le parti del mondo. cioè la gente non gliene può fregà de' meno, de' niente, de' nessuno, quella volta che il telegiornale fa la notizia, perché si vede che gli sono arrivati quattro immagini un po' più scioccanti che sa che fa notizia ve lo piazza là nel circo e tutti quanti, uuuh, poveri bambini, poveri bambini, per carità, poveri bambini quei 16, ma ce ne stanno altri 16 miliardi, cioè 16 miliardi, no, miliardi no, però 2-3 miliardi ce ne stanno più o meno nella stessa condizione, quindi Cioè, capiamoci, raga! Capiamoci! Pane e circo, ricordatevi si diceva pane e circo, pane e circo e allora il pane in Italia ce n'avete in abbondanza, il circo rendiamoci conto che stiamo in un circo e basta e divertiamoci così, non prendete le cose davvero troppo sul serio, non prendetevi voi troppo sul serio, non prendete quello che vi dicono quelli con dieci lauree troppo sul serio fatevi la vostra brava risata prendete le vostre brave conoscenze a riguardo se pensate che il clown di turno ha detto una cosa seria mettetela in dubbio e magari andate a conoscere il clown e chiedetegli o comprendete quello che c'è dietro quella cosa che ha detto il clown perché probabilmente in quanto detta da un clown ci sarà qualcosa di ridicolo dietro ed è l'unica maniera E' l'unica maniera per comprendere questa vita. Cioè ha molto più senso vederla come un circo. Pane, circo. Ce l'hanno sempre detto ragazzi. Pane, circo. Pane, circo. Il pane ve lo danno, il circo anche. E allora, vitiamolo come un circo, cazzo, non come una cosa seria. Cioè, non ha senso! Vedere tanta gente che va dietro a dei finti obiettivi soltanto mossi da un pacchettino di soldi o da... Vedo tanta gente come se stessero con la canna da pesca, quella sopra qui, no? Con il pacchettino di soldi sotto, che la inseguono e la speranza di raggiungerlo che non lo raggiungeranno mai, o se la raggiungono poi gliene appare un'altra. Cioè... Rendetevi conto che tutto quello che vi viene dato in pasto serve per questo circo. Adesso i bambini, bene, va benissimo così, mandiamo le loro intenzioni positive ed è interessante come le persone, improvvisamente, quando gli viene data una notizia in bocca, tutti si muovono. Oh, facciamo un'intenzione collettiva per quei poveri 16 bambini che stanno nella grotta. Per carità, facciamola! Va benissimo, ma facciamola anche per i 2 miliardi di persone che non stanno nelle grotte, ma che muoiono tutti i giorni perché nessuno se li caga, per esempio. Facciamola anche per quei 2 miliardi di bambini che lavorano dalla mattina alla notte per fare le scarpe, i pantaloncini, i costumi, le magliette che avete addosso. Parliamo anche di loro! Perché non stanno in una grotta ma stanno chiusi dentro delle aziende del cazzo dall'altra parte del mondo, spesso in Asia, tra Filippina e Bangladesh e compagni, a far lì le scarpe della Nike o a montare i processorini degli iPhone E per loro non gliela facciamo un'intenzione collettiva! Forza! Ragazzi, è un circo! È un circo! Vedete le cose per come... Per come... Per come davvero dovrebbero essere. Ridicole! Ridicole! Perché o le prendiamo come ridicole o non è possibile che la Terra funzioni così. Non ci posso credere. Cioè, non posso pensare che gli umani siano così idioti. cioè non si può, perché a quel punto devo prendere per buono quello che fanno gli animali. Allora se comincio a ragionare in funzione di ciò che fanno gli animali la vita diventa molto più facile. Ma se adesso vi spiego come secondo me dovrebbe essere vista la vita, di questi 117 che abbiamo online su Facebook, ne diventano 50 e cominceranno a dire, eh, Daniele, mi meraviglio di te che pensi queste cose, dove li metti i sentimenti, dove metti l'amore, non credevo tu dicessi queste cose, ti cancello dalle mie amicizie. Sembro ubriaco stasera. Eppure, se ci pensate, la vita non è per niente difficile. osservando gli animali in natura veri, non quelli che sono... non quelli che sono... che vivono con gli umani o che sono stati umanizzati, e se ad esempio ci lobotomizzassero tutti, quindi ci togliessero la parte prefrontale che ci fa ragionare, spesso a cazzo, o spesso col cazzo, passatemi il termine, per gli uomini spesso ragionano più col cazzo che a cazzo, le donne non ce l'hanno ma con qualcos'altro, e quindi se ci lobotomizzassero tutti noi andremmo a ragionare come ragionano gli animali in natura e gli animali in natura ragionano in maniera molto semplice e la cosa interessante è che noi ragioniamo nella stessa maniera ma ci dobbiamo raccontare di non ragionare in quella maniera perché se no ci viene tutte le paranoie dell'etica, tutte quelle minchiate che il nostro cervello prefrontale, quindi la nostra mente astratta Adesso sto per darvi una perla, ma una di quelle perle che la meta basta. Un perlone così. Più che una perla, un pirla direi. Che sono io. Perché, ricordate che, questa ve la dico con questo perché non siamai mi prendiate troppo sul serio. Sto per dire una cosa da circo, mi raccomando. E dicendo una cosa da circo, anzi dicendo una cosa da animali, È giusto che mi metta questa in maniera che voi non mi prendiate troppo sul serio, ma testiate con i vostri, con le vostre esperienze. 3. Il numero magico. Me lo levo che fa caldo più che altro, anche se ricordate sempre, non credete a quello che vi sto dicendo, ma, ma. Sperimentate su di voi. Gli animali possono ridurre, secondo me, questa è stata un'illuminazione di ieri, eh? È stata un'illuminazione di ieri. Possiamo ridurre la nostra vita a tre termini. Ogni cosa. Ogni cosa. Della nostra vita. Dove per cosa intendo? persone, animali, oggetti, luoghi, eventi, azioni, qualunque cosa, qualunque, qualunque singola cosa attorno a voi, quindi che siano persone, animali, oggetti, esperi, qualunque cosa, qualunque, qualunque cosa, voi potrete dividerla all'interno di tre colonne. Fate questo, ecco, se avete il vostro bravo quadernino, prendete un quaderno, mettetelo in orizzontale, fate tre colonne, ok? In una colonna, anzi, ok, teniamoci le tre colonne. In una colonna scrivete risorse. Nell'altra colonna più esterna scrivete pericoli. In quella centrale scrivete neutri. Qualunque persona, cosa, oggetto, evento, qualunque cosa che vi accade, o che vi sta attorno a voi, o che incontrate, o che troverete, o che accadrà nella vostra vita, potrà essere suddivisa in una di queste tre categorie. Pericoli, risorse o neutri. Vi faccio un esempio. O meglio, vi aggiungo anche un'altra cosa. All'interno di pericoli e di risorse, possiamo dare una Priorità. Diamoci ad esempio una priorità da 0 a 10, dove 10 è il massimo, quindi risorsa massimo o pericolo massimo. Non so, mentre al leone, quel leone mi diventa un pericolo 10. 0 o 1 è il livello pericolo minimo. Vedo, che ne so, un pipistrello dall'altra parte e la possibilità che mi possa venire a mangiare la testa è abbastanza lieve. Quindi lo vedo come un pericolo, ma 1. Ok? Risorse. Le risorse sono tutto ciò che serve a qualcosa per noi in questo momento. In questo momento, attenzione, perché un qualcosa può essere neutro prima, diventare una risorsa dopo e trasformarsi in un pericolo più avanti? Cioè, le cose possono spostarsi tra queste colonne in base al qui ed ora, in base alle vostre azioni. Ma tutte viaggiano su queste tre colonne. Pericoli, neutri, risorse. Vi faccio un esempio. Questo mouse. che ora comanda il computer con cui vi sto trasmettendo per me adesso è una risorsa 10 perchè se questo me se rompe per quello che sto facendo adesso sarebbe un casino quindi questo mi diventa una risorsa quando finisco il flow e vado a dormire questo mouse mi diventa neutro perchè in quel momento non mi serve nel caso in cui questo mouse all'interno facesse un nido, un ragno velenoso, questo mouse mi diventerebbe un pericolo. Dieci. Perché magari sto per fare il nuovo flow giovedì e vedo uscire un ragno velenoso da dentro e quindi mentre sto mettendo la mano quello che credevo una risorsa mi rendo conto che diventa un pericolo e devo trattarlo da pericolo. Ci siamo? E' molto semplice. Cioè qualunque cosa della vostra vita viaggia attraverso queste tre colonne. Ma vediamolo sulle persone. Figlio. E qui adesso si scatenerà il delirio. Figlio. E cos'è mio figlio? Mio figlio è l'amore per eccellenza. Lascia aperto. Mio figlio è risorsa. Risorsa perché? Perché mi dà amore, perché mi dà accettazione, perché mi fa sentire importante, perché riesco a controllarlo, quindi perché mi soddisfa qualcosa, mi dà qualcosa. Quindi risorsa. Se mio figlio impazzisce e mi vuole ammazzà con un macete, mio figlio diventa pericolo e quindi si sposta. Mio figlio oggi è risorsa 10 perché è la persona che più mi soddisfa tutti i miei bisogni o buona parte dei miei bisogni o tutto quello che voglio, quindi non mi fa sentire solo, mi fa stare bene, mi fa vederlo crescere, mi fa sentire importante, queste cose qua. Ora considerate questo, negli animali, voi siete convinti che gli animali vi vogliono bene, e in realtà voi per gli animali siete una risorsa. Infatti, ad esempio per i gatti, che sono dei felini, se hanno bisogno di voi, quindi che ne so, devono mangiare, vogliono coccole, vogliono protezione, quello che è, vi vengono da voi, se no se ne vanno a f***** i cazzi loro. I gatti non è che gli stai lì a comandà, soprattutto se sono selvatici. Se sono selvatici mancano da vicini. Quindi per gli animali, gli animali distinguono il risorso pericolo o neutro. Ad esempio, per un animale, molto semplice, un albero mi diventa, in questo momento può essere neutro. Ma se il cane insegue il gatto, il cane diventa pericolo, l'albero diventa risorsa. Dieci. Quindi il cane che era tranquillo mi diventa pericolo dieci perché lo insegue, l'albero che era neutro mi diventa risorsa dieci perché io scappo sull'albero. Capite com'è semplice? Ecco, allora Silvia Silvi, non mi fate domande sul discorso amore incondizionato, non esiste, sto parlando di un'altra cosa. capite questo? sto parlando semplicemente di un concetto naturale, cioè di natura, come funzionano gli animali, come funzioneremmo noi se ci lobotomizzassero, perché se ci lobotomizzassero e ci togliessero il cervello, la parte del pensiero astratto, noi tutte queste pippe mentali non ce le faremmo e ragioneremmo su risorsa pericolo. La cosa interessante è che noi ragioniamo sul risorso pericolo, ma sopra queste due paroline ci montiamo su dei castelli che diventano le relazioni, il rispetto e la fiducia, il riconoscimento e l'accettazione, l'abbandono e la violenza, la giustizia e bla bla bla bla bla bla bla. Ma se riducete a queste tre colonne qualunque sia la cosa che avete sotto, il sottostante, come si dice in borsa, il sottostante è o una risorsa o un pericolo. Sapete qual è l'unica differenza spaventosa, spaventosa, tra gli animali e gli umani? Pensateci. E questa è una cosa su cui ho ragionato e c'è sempre la parte prefrontale che si mette di mezzo, quindi Lego e tutte quelle minchiate lì, perché se ragionassimo soltanto con la nostra parte rettile noi saremmo come animali, cioè ragioneremmo così. Sapete qual è la cosa, la cosa, fa caldo oggi ragazzi, sapete qual è la cosa interessante in cui gli umani fanno una cosa differente? Gli animali funzionano così. Il mio territorio, ad esempio, facciamo, ipotizziamo che questa stanza sia il territorio di un gatto, ok? Quindi in questa stanza, che è il suo territorio, il suo territorio a questa stanza è la sua risorsa territorio, quindi risorsa territorio. All'interno della risorsa territorio ci sono n altre risorse. Ok? N altre risorse, Assunta Vaia, anche lei aggiunge la versione asettica, ve l'ho già spiegato prima, vi sto spiegando questo principio, potete accettarlo o meno, è irrilevante, fondamentalmente funziona così in natura, quindi potete far finta di non accettarlo, però rasonateci. Mi perderò un po' di utenti, non me ne farei un cazzo. ragionateci, perché potete scappare appunto, ed è quello che vi sto appena spiegando, infatti gli utenti che perderò ragioneranno proprio così. Cosa accade se questo è la risorsa territorio? All'interno del territorio ci possono essere alberi, ci possono essere ad esempio femmine, se fosse un gatto maschio, le femmine sono una risorsa, perché sono una risorsa. Ci possono essere fonti di cibo, che sono una risorsa. Ci possono essere fonti di uscita dai pericoli, ad esempio gli alberi e così via. quindi, ora avete compreso il concetto di risorsa, eh? cioè stiamo ragionando tra risorsa e pericolo neutro, ok? qual è la differenza tra gli animali e gli umani? che se in questo territorio arrivasse un altro gatto un maschio dominante che comincia a menare il gatto che sta qui per il gatto che stava qui questo territorio diventa pericolo quindi quello che era risorsa si trasforma in pericolo ci siete? Nel momento in cui diventa pericoloso, il gatto che cosa fa? E qui c'è la grande differenza fra gli animali e gli umani. Un animale, nel momento in cui questo territorio, che era risorsa, si trasforma in pericolo, cosa fa del territorio? Lo cambia. Questo è il comportamento animale, ed è ovvio. Se qui non ci posso più stare perché memenano, cambio il territorio. Invece alcuni umani cosa fanno? Alcuni umani fanno, o meglio, ragionano così. Ah sì? Questo territorio non è più mio? Gli do fuoco col Napalm, così manco tu ci puoi stare. E questa è la differenza fra l'umano e l'animale. C'è un detto, se non ricordo male, russo-moldavo, che dice, se non posso mangiarlo, lo mordo. Questo gli animali non lo fanno. Gli animali non distruggono una cosa che perdono, se ne trovano un'altra. Perché giustamente è diventato un pericolo, il pericolo è pericolo. Basta, io mi vado a cercare un'altra risorsa. Gli umani no, la risorsa non è più mia, io gli do fuoco. Questo quante volte l'avete visto? Il ragazzo con la ragazza, la ragazza lo lascia, lui comincia prima, la vedeva come una dea in terra a cui poteva... era tipo la divinità in terra, l'ha lasciato e diventa la persona più merda che poteva mai esistire, mai esistita. Su Facebook, ah quella lì fa... sputa merda nel piatto dove ha mangiato. Ecco, lo sputare merda nel piatto dove ha mangiato è tipico dell'umano, l'animale non lo fa. Perché l'animale, che non è cretino e soprattutto non ha il nostro cervello astratto, la nostra mente astratta, non sta a pensare a danneggiare, perché ha una perdita di tempo infinita. Si trova un'altra cazzo di risorsa. Invece, ecco mi dicono detto ucraino detto ucraino che dice se non se non lo posso magna me lo mordo gli animali ragionano così la mia risorsa non è più una risorsa me ne cerco un'altra non brucio la risorsa che ho quindi, quello che vi consiglio di fare, ovviamente, attenzione, tutta questa cosa qui è molto, ripeto, da cervello rettile perché se ci dobbiamo montare tutte le sovrastrutture di emozioni, parole, parolone, bisogni, valori, credenze, eccetera eccetera eccetera non usciamo più ma se andate a vedere i sottostanti sotto, sotto, sotto, sotto, sotto, sotto, sotto troverete sempre una risorsa o un pericolo sempre Quindi, quello che vi consiglio, ed è un esercizio molto interessante, è prendere in rassegna qualunque cosa della vostra vita. Il vostro corpo, il vostro naso, il vostro compagno o compagna, o i vostri animali, la vostra malattia. La vostra malattia, lì ci divertiamo sulle malattie. Sulle malattie ci divertiamo. O il diabete. Che cos'è? Una risorsa o un pericolo? Andiamocelo a chiedere davvero, perché se fosse un pericolo ce ne saremmo scappati. Se invece sta ancora là, probabilmente è una risorsa. Essendo una risorsa, ce lo teniamo caro caro. Le malattie sono sempre una risorsa, non sono mai un pericolo. Perché se fossero un pericolo se ne andrebbero. E qui inizia a diventare più interessante il nostro esercizio. perché quando ci troviamo a dover dividere tra queste colonne tutto ciò che abbiamo Stefi Pace dice perché generalizzi con tutti gli animali, leoni, gorilla e migliaia di specie di animali combattono per il territorio fino alla morte ma infatti non ho detto che non combattono ho detto che quando si rendono conto di aver perso il territorio non bruciano il territorio. Se non muoiono, se ne trovano un altro. Attenzione. Non ho detto che non combattono, eh. Ho detto quando perdono il combattimento, quindi quando il pericolo diventa troppo grosso e loro non muoiono, se non muoiono si vanno a cercare un altro territorio. Non si suicidano. Cioè, se nel combattimento non muoiono, non è che dicono, ah, mo me suicido. No, vanno a trovarsi un'altra risorsa. Claudia dice, perché il cane ha ucciso i gattini? Perché era umano. Perché era umano. Non era un cane libero, infatti gli altri cani non li hanno toccati. I cani che vengono umanizzati ragionano come gli umani. Ecco appunto che bruciano il territorio. Sì, se ne vanno, Stefani, nel senso che non è che uno arriva e se ne va, combattono, è chiaro che combattono, ma nel momento in cui comprendono che la predominanza dell'altro maschio, nel caso in cui parliamo di territorio di animali, è dominante, quindi non escono perché li ha già segati in due, li ha massacrati, li ha fatti a fettine, se non muoiono nel combattimento, non è che continuano lì, scappano e si vanno a trovare un altro territorio. Infatti, non a caso, e non a caso è capitato qua così. Me ne sto accorgendo vedendo appunto i filini. La malattia è sicuramente una risorsa per i medici e per il sistema e per le case farmaceutiche, ma è anche una risorsa per la maggior parte di voi, se la comprendeste. Infatti non è raro che una volta compresa la malattia, quindi una volta compresa la risorsa, la malattia sparisce. Se cominciate a ragionare in questo senso vi renderete conto che la vita è molto più semplice, iniziate a ragionare, iniziate a ragionare tra questi elementi. Qualcuno mi dice, perché non succede anche con le femmine? Marco ci sono delle, dovresti studiarti un po' gli animali. La femmina è una risorsa, infatti le femmine tra di loro si aiutano. Infatti ad esempio nei gatti, randagi, non esistono mai, i maschi sono sempre singoli, però all'interno del territorio di un maschio ci possono essere più femmine, e le femmine possono stare assieme tra di loro perché così si danno una mano con i cuccioli. Infatti le cucciolate vengono viste da più femmine. Quindi le colonie di gatti in teoria esistono o perché sono castrati e sono umanizzati, in quel caso non fa testo, ma una colonia di gatti ad esempio potrebbe esserci soltanto fatta di un maschio non castrato, dei maschi castrati eventualmente, delle femmine e dei cuccioli che non sono ancora in periodo di amore. Appena i cuccioli crescono e sono maschi e non vengono castrati, se ne vanno o cominciano a combattere tra di loro per prendersi il territorio. Alla fine uno rimane. e gli altri se ne vanno a trovare un altro territorio, non è che morono eh, se ne vanno a trovare un altro territorio. Cioè non stanno lì che poi tornano e dicono adesso vado a chiamare, faccio amici cani, vengo là e te faccio un culo io. No, quello è solo tipico degli umani. I gatti non fanno così, non è che creano una banda armata e vengono lì e te rifanno il culo, no. Non perdono tempo in questo. Cioè, il loro concetto è devo crescere, devo vivere. Ok, qua non mangio più, andiamo a trovare un'altra parte dove posso mangiare. Sto nel periodo dell'amore, ok, troviamo un'altra femmina a poter trombare. Quello è. Sarà, per carità, tutto molto banale, banalizzato, ma la vita è banale. Se la ragionate così è molto più semplice. È molto più semplice ragionare con questa persona per me una risorsa, oppure questa persona per me non è più una risorsa. Vediamo le relazioni. Le relazioni, quando iniziano e si è tutti d'amore e d'accordo, entrambi sono una risorsa uno per l'altro a valore 10. Perché? Mille motivi, soddisfano mille cose, mi accettano, che ne so, gli piaccio, trombo, soddisfano n cose, quindi diventano una multirisorsa, quindi una risorsa che soddisfa più cose. Tanto più la risorsa soddisfa bisogni, tanto più la risorsa ha valore. Che succede nel tempo? Che se questa risorsa perde di valore, le relazioni si rompono. Perché prima era in una determinata maniera, dopo non è più. e si rompono. Oppure la risorsa sparisce e se ne va da un'altra parte e lì va in crisi mistica. Mi ha lasciato la ragazza. Sarebbe più carino dire ho perso una risorsa di priorità 10. Sarebbe molto più interessante se ragionassi così. Innanzitutto perché elimino l'emozione e ragiono in maniera più animale, cioè più più della nostra vera natura perché se ci levassimo sta cazzo di parte egoica che ci fa soltanto casini ragioneremo a mente fredda senza emozioni perché poi fondamentalmente sono le emozioni che ci imputtanano e ci fanno fare una valanga di cagate è ovvio che sono anche quelle che ci che ci fanno stare bene ma ripeto le emozioni sono una risorsa Cioè, o meglio, le fonti di emozioni sono una risorsa. Perché la gente si droga? Perché la droga diventa una risorsa per provare emozioni. Voi mi direte, uno se deve drogare per provare emozioni? Eh, se non hanno altre maniere, sì. Ed ecco lì che si crea l'addiction, la dipendenza. Ma la dipendenza da droga è uguale alla dipendenza da zuccheri, così come è uguale alla dipendenza da cibo, così come è uguale alla dipendenza da persone. È una dipendenza. Perché? Perché hai una risorsa 10, o comunque molto elevata, e ne hai bisogno. Se ti levano quella risorsa so' cazzi. E su questo giochino, chi sa come funziona la mente, si diverte. Perché grazie a questo tiene i collari delle persone. Perché grazie a questo giochino di risorse, tiene le persone in pugno. Capite? Ed è questo gioco, per questo vi dico, potete attaccarmi come volete, fate quello che vi pare, Ma ragionateci! Perché su questa base qui il passaggio tra risorsa, o meglio, la suddivisione tra risorsa, neutro e pericolo e la migrazione dei vari elementi della nostra vita all'interno di queste colonne con le varie priorità vi fa capire come state impostati. come stati impostati nella vostra vita. Cioè a chi date la priorità delle risorse, perché oggi se adesso farete questo esercizio, domani, quando vi capita, ma fatelo, quando farete questo esercizio inizierete a mettere tutte le persone nella vostra vita, nonché tutti gli elementi della vostra vita, ad esempio è una risorsa sì, se la perdo è cazzo è un casino, è una risorsa abbastanza alta ripeto le risorse e i pericoli possono spostarsi Ma oggi come oggi, se voi fate uno screenshot della vostra vita, quindi uno still frame, come si dice in italiano, un fermo immagine, sono più parole italiane, se voi fate un fermo immagine della vostra vita adesso e valutate quali sono le risorse, quali sono le cose neutre, quali sono i pericoli, vi renderete conto di come siete conciati nella vostra vita adesso e forse di cosa dovreste modificare. Perché ad esempio i pericoli dovrebbero essere I pericoli dovrebbero essere sostituiti, quindi annullati, ma a volte, attenzione, risorse e pericoli possono essere connessi. Perché? Se io mi fidanzo con, che ne so, uno o una che fa parte di una famiglia mafiosa, la risorsa che magari mi soddisfa l'accettazione, il sesso e quello che è, mi può dare anche un pericolo. Poi vai a vedere se riesci a lasciarla, figlia del mafioso, o se dici qualcosa al padre che non è giusto. Capite? Quindi bisogna tenere anche, quando si mettono queste cose in concomitanza, legarle Quali risorse danno anche pericoli? un cocco a 30 metri di altezza può essere una risorsa, ma può essere pure un pericolo raggiungerlo. Quindi a volte una risorsa può diventare anche una fonte di pericolo. Cerchiamo di evitare queste connessioni, cioè cerchiamo di evitare le risorse che sono anche dei pericoli, teniamoci le risorse come sono, quelle buone, quelle valide. E soprattutto facciamo un resoconto della nostra vita in modo tale da comprendere quali sono le nostre risorse e quali sono i nostri pericoli. molto più semplice ragazzi, molto molto più semplice Emanuele dice sei un grande, grazie ma in realtà non sono un grande io, io ho osservato semplicemente quello che accade attorno a me cioè ho osservato il comportamento degli animali che vivono qui attorno e mi sono reso conto di questo mi sono reso conto come degli animali hanno cambiato il territorio senza fare né a né ba semplicemente quando si sono resi conto di averlo perso Gli umani si sarebbero incazzati e sono quelli classici, no? Se io l'ho perso, allora devo sputare merda. Ma io poi lo capirai, con me poi è divertente perché ne ho di persone, no? Figuratevi. Cioè più a delle persone dai, se poi improvvisamente non ricevono più, tu sei una merda. Infatti a un certo punto dice perché smetti di dare. Perché a differenza degli animali che dai e per loro sei una risorsa appunto in quel momento, oggi come oggi se tu dai a una persona, ovviamente se dai tu sei una risorsa per quella persona, ma se dai è una risorsa anche lei per te, sicuro. Perché se stai dando vuol dire che tu provi soddisfazione di qualche tua qualche tuo bisogno, nel dare. Quindi hai piacere magari nel dare, no? Quindi è una risorsa di piacere. Quindi se io do qualcosa a qualcuno, per me è una risorsa piacere e per quella persona è una risorsa di quello che gli sto dando. Peccato che nelle persone, mentre negli animali bene, su una risorsa oggi non gli ho dato domani, sti cazzi me la vado a prendere in un'altra parte, negli umani no. Negli umani no. Gli ho dato oggi, allora è dovuto. Io devo dare pure domani e pure dopodomani e pure dopodomani e se non me lo dai più, sei una merda. E lo dico a tutti che sei una merda rigirando le cose un po' come vogliono loro. Questo non è ad esempio un animale. Questo non è un comportamento animale, è un comportamento tipico umano. Se non lo posso mangiare più io, lo mordo. Questo tra l'altro è quello che fanno le grandi potenze, è il giochino che usano chi comanda il mondo per conquistare le nazioni. Molto semplice. Io ti ho dato soldi, tu non me li puoi più ridare, adesso fai come dico io. Non fai come dico io e ti distruggo. Molto semplice. Ed è quello che hanno fatto ovunque. Dove ci sono le guerre stanno utilizzando questo sistema. Il sistema per conquistare le nazioni. e da questo sistema poi in piccolo è la stessa cosa, no? cioè io non posso conquistare quella donna allora io sputo merda su quella donna così tutti quanti gli faccio terra bruciata attorno beh è lo stesso sistema che hanno usato i Rothschild da sempre per conquistare mezzo mondo ecco perché dico il sistema non si combatte perché dentro la maggior parte ha gente cioè finché c'è qualcuno che vuole controllare qualcun altro o meglio finché c'è qualcuno che userà gli altri come risorsa Stiamo, quindi, che vuole controllare gli altri perché il controllo gli serve come risorsa, perché si sente più figo, più forte, più potente. Finché una persona dice una sola parola per condizionare il che praticamente tutti, il sistema non lo batte. Allora a questo punto studialo. Claudia Calderone, la dipendenza è un comportamento tipico umano. Sì, ma è un comportamento tipico dell'ego la dipendenza. Ma semplicemente ragazzi la dipendenza avviene perché non avete altre fonti di piacere. Cioè uno diventa dipendente dall'unica risorsa piacere che ha. Per cui se io ho una vita di merda e l'unica mia fonte di piacere, l'unica risorsa di piacere è una donna, per me quella donna è la risorsa massima. Quindi divento dipendente di quella donna perché perché è l'unica mia fonte di piacere. Ma se invece ho una vita che mi appassiona, un lavoro che mi appassiona, un ambiente che mi appassiona, faccio quello che mi pare dalla mattina alla sera e tutto mi piace, sono tutte risorse, ma sono tutte pari livello. Per cui ho risorsa donna 5, risorsa ambiente 5, risorsa sport 5, risorsa casa 5, risorsa lavoro 5, è tutto 5, quindi oggi non c'è la donna e vabbè me ne esco un moto d'acqua e me ne vado a fare un giro, zicazzi non è che divento dipendente, la dipendenza presuppone una priorità troppo alta a un solo elemento ecco perché vi dico se tutto lo riportiamo alla fonte cioè risorsa pericolo ci rendiamo conto che le dipendenze sono date da qualcosa cui noi reputiamo risorsa 10 molto semplice Verificatelo su di voi. Ovviamente va fatto senza raccontarsela. Cioè, senza dire, no, perché a me il mio figlio amore incontri... il mio cane è amore incontri... Dici, ok, risorsa di amore. Basta, sempre risorsa è. Cioè, se tu provi qualcosa grazie al cane, è una risorsa. Se la provi anche senza del cane, allora il cane non è una risorsa. Ma spesso e volentieri noi proviamo delle cose o abbiamo dei benefici grazie a qualcosa. Gli oggetti sono una risorsa. A volte ci sono oggetti che non servono assolutamente a una minchia, però se ammai a levarcela stiamo male. C'è gente che è convinta che deve avere 100 paia di scarpe per tutte le risorse, non le usa mai. Però sono neutre fino a che non si rende conto che non le ha. A volte c'è gente che apre l'armadio e gode del fatto che è pieno di cose che non userà mai. Quell'armadio è una risorsa piacere. Se riuscissi a spostare la risorsa piacere dall'armadio a qualcosa di più utile, se venderebbe l'armadio incasterebbe qualche spicciolo e sarebbe più velocemente indipendente finanziariamente. Comprendete ragazzi? Ci siamo? Luca Giacchetti dice, esatto, è anche un modo per non affogare nella rabbia o nel dispiacere su Facebook. Sì, se inizi a ragionare in questa maniera, ragioni così, cioè gli animali non si incazzano, capite? Gli animali non si incazzano, li vedi combattere, in quel momento l'altro contendente è un pericolo. Se rimani vivo Basta! Non è che il resto lì son cazzato. Gira la coda e si va a cercare un altro ambiente, un'altra risorsa. Non sta lì a dire, mo aspetta, verrà un giorno, tipo Fra Cristoforo a Don Rodrigo, no? Verrà un giorno che torno con una schiera dei cani, quattro babbuini, due rangotango e te faccio un culo quanto una casa. No, il gatto non fa quello, mi frega un cazzo. Il gatto ha finito, ok, questo qui è più forte di me, poi prendo atto, me vado a cercare un altro territorio dove sto più i cazzi mie. Basta, questo fa il gatto. Così come fanno i felini, buona parte dei felini. Poi attenzione, ci sono animali che vivono in branco, quello che è, però di fondo il branco è una risorsa. è uguale, ti ha sempre lì. Tutto risorsa, pericolo, risorsa, pericolo, risorsa, pericolo. Quindi notate come, e la cosa interessante è che se ragionate in questa maniera, le persone non sono più catalogate in un range enorme di roba. No, allora il lavoro, per me il lavoro è importante perché la missione, devo fare questa azienda, devo diventare imprenditore nel mondo, perché devo fare questo, devo fare quest'altro. Il lavoro che cazzo è? Risorsa de che? Soldi, a posto. I soldi che so, risorsa pe? Trombate più, a posto. Ecco, devo diventare imprenditore, io perché voglio fare questo? Che ne so. Oppure devo farmi accettare, oppure devo dimostrare a mio padre che qualunque sia la motivazione, il sottostante, c'è una risorsa. Definite, ecco l'esercizio lo possiamo completare in maniera, quindi lo possiamo far diventare più articolato se lo vogliamo fare davvero bene, e definiamo risorsa, priorità della risorsa, risorsa di che? Ricordiamoci che la risorsa genera piacere, il pericolo genera dolore. Vi ricorda qualcosa? Allontanamento dal dolore, avvicinamento al piacere? E' sempre lì giochiamo ragazzi. Il cervello rettile ragiona per piacere e dolore. Pericolo, risorsa, uguale. Gli abbiamo cambiato nome. Però fondamentalmente funziona così. Molto semplice. Quindi, piacere e dolore diventa... più una cosa sulle azioni, risorsa pericolo diventa un qualcosa generale, su tutto, su tutto, qualunque cosa. Quindi iniziate a ragionare su questo, quella persona, il mio socio è una risorsa di che? Senza prenderci per il culo, di amicizia, no, le risorse sono piacere, di cosa? Cioè mi dà piacere perché? Perché mi soddisfa, mi fa sentire importante. Ok, ho la risorsa per sentirmi importante, risorsa per sentirmi accettato, risorsa per non sentirmi in colpa. Attenzione, anche la risorsa per non sentirmi in colpa, cioè il pericolo sentirsi in colpa. Io mi sento in colpa verso una persona. Pericolo? Pericolo. Risorsa? Qual è la risorsa che mi vado a trovare per allontanarmi dal pericolo? Perché ricordiamoci che per allontanarci dal pericolo ci serve una risorsa. Il cane insegue il gatto, il gatto cerca la risorsa albero. Così al cane. Oppure tetto e se ne va a pettetti e il cane resta lì. Capite? Quindi il pericolo si risolve con una risorsa fatta in maniera tale che la risorsa non crei un altro pericolo. Ci siamo? E' molto semplice ragionato così, eh. Cioè, vedete, la vita la vedete in una matrix molto più semplice. È come se voi, invece di avere migliaia di filtri, quindi il filtro abbandono, il filtro accettazione, il filtro riconoscimento, il filtro il valore, il filtro di su, il filtro relazioni, cazzi, mazzi, lavoro, bordello, avete soltanto due filtri. Pericolo e risorsa. Giallo e rosso. Facile. Verde e rosso. No. Risorse di qua. Verde e rosso. Capite? È molto semplice. Ragionateci, perché la vita di... Allora, si è cominciato a vedere la vita come un circo. E ragionate su queste tre colonne e come le cose si muovono, la vita diventa veramente ridicola. Semplice, banale, come dovrebbe essere. Easy, molto più easy. Perché così, senza tutte le sovrastrutture, trovare una risoluzione a un problema, quindi trovare una risorsa a un pericolo, perché se cambiamo parole diventa più facile, la soluzione a un problema sembra una cosa complicata. La risorsa che ti fa uscire da un pericolo è molto più facile. L'albero per il gatto. Quindi qual è l'albero per te? Qual è il tetto per te? E via. Ci siamo? Davide Di Stefano dice sei il mio guru. Io non so il guru di nessuno, Davide stai sereno. La parola guru se la evidenzi, cioè se la vedi, è G-U-R-U, ovvero il vero guru sei tu. G-U-R-U. se la vedi in inglese. Ecco perché il guru è soltanto dentro di te. Stefania dice, Dani è importante farsi i sacramenti? Che sono i sacramenti? Parli a uno e non sa neanche... è roba di religione? Che sono i sacramenti? Un dolce che si mangia a Natale, il sacramento, cos'è? Ti devi fare i sacramenti, forse sono uomini che si chiamano sacramenti, che te li devi fare. Che so, te li fai, chi te li vuoi fare? Dì, spiegaci, sei in crisi, hai bisogno di una risorsa sesso e te lo vuoi fare qualcuno, ti vuoi fare i sacramenti. Che so, che saranno mai? Spiegatemi ragazzi, istruitemi. L'istruzione, i sacramenti per me non sono una risorsa. Quindi il fumo è una risorsa e per eliminarla bisogna capire come prendere i bisogni scaturiti dal fumo per sostituirlo. Daniele, allora, il fumo è una risorsa, se ti diventasse un pericolo lo elimineresti immediatamente. Mio padre ha fumato per, credo, 30 anni, 40 anni, fumava 40 sigarette al giorno, ha smesso da un giorno all'altro. Da un giorno all'altro. Perché? quando andò a trovare il padre all'ospedale, a fianco a lui c'era una persona con un buco qui, con una tracheotomia alla gola enorme, non riusciva manca a parlare e lo vide appena operato, quindi il padre restò scioccato da questo buco alla gola E chiese, dice, ma che è successo? Che gli è successo a questa persona? E gli dissero, era un fumatore, questo fuma 20 sigarette al giorno da 20 anni. Dice, oh cazzo, io ne fumo 40 da 30. Porca troia. E quel dolore dentro, quindi quello shock emotivo, ha trasformato immediatamente la risorsa fumo in pericolo. E a quel punto, dal pericolo, via. Mi sono allontanato. Sì, allontanato. E ha smesso di fumare da un istante all'altro. Cosa ha fatto? Per l'abitudine, Ha continuato a tenere la sigaretta in bocca senza mai accenderla. Quindi ha fregato l'abitudine egoica. Cioè, teneva la sigaretta, la cambiava ogni tà, ogni giorno, ogni due, perché diventava marcia, perché la teneva sempre in bocca, diventava umida. Però non l'accendeva mai, non l'ha più accesa. Mai più accesa. Dopo quella volta lì. Ero piccino, mi ricordo. Mi ricordo sempre che mi ricordo mio padre con la sigaretta in bocca e non accendeva mai. fede india l'appagamento viene da dentro non da fuori vero nel momento in cui appunto riesci a portare le risorse dentro nel momento in cui riesci a portare le risorse dentro di te è fantastico per cui questo è il secondo passaggio noi abbiamo questo grande vantaggio questo è il secondo passaggio e noi abbiamo questo grande vantaggio ha fatto anche rima la rima ce l'abbiamo perché esiste un pensiero astratto le risorse Il vantaggio dell'avere il pensiero astratto è che noi possiamo astrarre le nostre risorse dentro di noi. E questa è la cosa interessante. Per cui, esattamente come l'ego può fare danni prendendo la risorsa e bruciandola perché gli sta sul culo il fatto che l'ha persa, può anche trovare soluzioni astratte e creare delle nuove risorse. Noi abbiamo delle risorse interiori che gli animali non hanno, proprio grazie a questo cervello prefrontale, che se iniziassimo a usare bene invece che usare in male, in maniera egoica, vendicativa, pessimista, eccetera eccetera, allora inizieremmo a diventare più umani. Ed è questo il grande vantaggio. Ricordatevi che il vero grande dono è questo pezzetto di cervello che abbiamo qua. Questo pezzetto di cervello che abbiamo qua ci permette di creare delle magie. dei film del terrore, oppure delle cazzate pazzesche. Però tra una magia, una guarigione e una cazzata pazzesca non c'è differenza, perché tutti hanno bisogno dell'astrazione, del pensiero astratto. e tutte possono creare qualcosa che non esiste e darci un risultato che può essere una risorsa o un pericolo, perché poi alla fine sempre lì vai a sbattere. Alla fine del tuo pensiero astratto avrai sempre una risorsa o un pericolo. E' sempre così. Cioè, ricordate questo, è una figata questa cosa qui, perché è di una semplicità estrema, banale, ma ci entra tutto, tutto, dal reale all'immaginario. Quindi se io mi creo, che ne so, allora il mio pensiero astratto genera gli angeli, gli angeli, le madonne, i santi, la guarigione degli angeli. Allora gli angeli arrivano, mi mettono qui, arriva l'archiangelo Raffaele, mi mette il coso qua, e mi dice salagadula magica bula bidibibodibibu tu il diabete non ce l'hai più papuf e io tac guarisco cazzo qual è una risorsa? sarà stata la risorsa angelo vero? sarà stato il vero raffaele che ha messo le mani vere? sarà stato la mia immaginazione? sticazzi l'angelo in quanto tale reale o immaginario per me è una risorsa basta ok? se chiudo gli occhi e viene fuori il baobau di turno vestito da... che ne so... da Scrooge che viene qui e me tira un pugno in testa e me fa venire il mal di testa quella per quanto immaginario è un pericolo ah premesso la maggior parte dei pericoli sono immaginari eh cioè la maggior parte di quelli che noi reputiamo pericoli sono immaginari perché oggi noi di pericoli veri ne abbiamo ben pochi Quindi, se l'andiamo a vedere veramente, quando prendiamo la casella dei pericoli, vediamo quali di questi ci siamo creati noi. Perché la maggior parte di questi non esistono. Ed è ancora più divertente. Perché chissà se arrivo a fine mese, non è un pericolo, è una preoccupazione. Cioè è una nostra proiezione, è il nostro cervello astratto usato per crearsi un pericolo invece che una risorsa. E qui viene la seconda perla di oggi. Il nostro cervello astratto, quindi quando ci rivestiamo da esseri umani e non più da animali che ragionano pericolo vero, quindi leone, predatore, risorsa, scappo, cazzi miei. Noi ci vestiamo da esseri umani, ci rimettiamo questo mezzo chilo di corteccia prefrontale, o quello che pesa non lo so, nel momento in cui ci vestiamo da esseri umani noi abbiamo il cervello astratto, abbiamo la possibilità di astrarre. Ora, se lo usiamo per crearci un finto pericolo, per crearci una nuova risorsa, sempre il cervello astratto devi far. Quindi, la scelta di usare al meglio questo dono immenso che abbiamo avuto in quanto esseri umani, è solo di ognuno di voi. Perché ogni singolo pensiero per questo ragionamento che abbiamo fatto, potrà essere suddiviso in pericolo, neutro, Risorsa. Quando pensate, quando vi arriva un pensiero, potete istantaneamente suddividerlo. Devo andare a fare la spesa. Che cosa mi mangerò stasera? Una madrigiana. Bene. Risorsa. Oh cavolo, non c'ho soldi. Cazzo, son povero. Chissà se arrivo a fine mese. Pensiero. Pericolo. Chi ha scelto questi due pensieri? Sempre voi. Sono reali? No. Stanno solo nella vostra testa. Eppure, per la vostra testa, sono visti tra pericolo e risorsa. Qual è la cosa interessante? Che il cervello retile, che ragiona per pericolo e risorsa, i vostri pensieri li divide per pericolo e risorsa. Quindi, se fate un pensiero pericolo, vi genererà stress, esattamente come se vi trovasse di fronte a un leone. Perché per lui non esiste un'altra cosa. Comprendete questo principio? E' banale! E' banale! Ma è di una semplicità estrema! Quando lo comprendete? Io me ne sono reso conto veramente l'altro giorno che ho messo assieme due cose e ho detto, ma è veramente di una semplicità estrema. Capite? Angela dice, tu hai ragione. No, dai, Angela, hai ragione tu. Cioè hai ragione sul fatto che ho ragione, Angela. Ricordatevi che qualunque cosa pensate adesso avete ragione, eh? Mi raccomando. E questa maglietta è sempre in vendita su Netflix. Daniele Marchese mi dice cosa intendi tu per Angeli? Ma intendo una parola, Angeli uguale parola. Poi ognuno può avere la propria percezione e la propria esperienza, se dovessimo parlare di quello che la maggior parte della gente del mondo occidentale chiama Angeli dovremmo starli a parlare ore e ore e ore. Se vediamo gli angeli come vengono visti da un punto di vista un po' più sottostante, quindi se andiamo a prendere il sottostante, il sottostante è una vibrazione ed è una vibrazione che può essere una risorsa. e torniamo sempre lì. Qualunque cosa mi dite ve la posso infilare all'interno, non parlate male, qualunque cosa può essere infilata in... qua c'era il pericolo, il Reputiamo che mettiamo in questa serie, quindi in questa colonna, è uguale a fonte di stress, ovvero intossicazione del cervello, del corpo, della vita. Tutto ciò che mettete in questa colonna di pericolo è ciò che vi intossica la vita e che non vi permette di renderla meravigliosa e ridicola come dovrebbe essere all'interno di un grande tendone di un circo. Marco Rabona mi dice, Dani mi dai tre consigli su come prendere la vita come se fossimo in un circo? Ah, bella domanda. Bella Marco. Allora ti direi 1. Vedi le persone come dei clown che vogliono farti ridere. Questa è la prima cosa. Quindi aggiungo ancora di più. 2. Non prendere assolutamente niente sul serio. 3. Non prenderti tu sul serio. Ecco questi tre consigli. Ripartiamo. Consiglio numero 1. Tutti coloro che incontri vedili come dei clown che saranno per farti ridere. Quindi all'interno di una, di un teatro, all'interno di una scena che serve per farti divertire. Quindi vedili come fonte di divertimento. Due, non prendere nessuno troppo sul serio. Tre, non prendere te stesso troppo sul serio. Questo è quello più importante, il terzo è quello fondamentale. Non prendere te stesso troppo sul serio. Perché se tu cominci a dire oddio non arrivo a fine mese non riesco a pagare le bollette e prendi sul serio quel pensiero astratto è un casino, diventa un pericolo. Se invece tu dici, non riesco ad arrivare a fine mese, cazzo a fine mese madonna, a fine mese cosa andrò? Andrò sotto i ponti, oh però sotto i ponti, e ti immagini tutta una storia ridicola sotto i ponti che possono arrivare, che ne so, i topi, i topi ti possono, si possono trasformare in cavalli perché potrebbe darsi che vieni toccato da, che ne so, una bacchetta viene Harry Potter, che ne so. Poi, il pensiero astratto, in quanto astratto, può creare una valanga di minchiate. Quindi, è una minchiata che non puoi arrivare a fine mese, ma nel momento in cui ci credi e ti ci prendi sul serio, diventa un pericolo. Il pericolo diventa stress, lo stress ti crea una profeziota avverantesi, la profeziota avverantesi diventa realtà. E poi c'è un pericolo vero, non si arriva ad a fine mese. Ma l'hai creato tu. L'hai creato tu. perché se la stessa cosa diventasse non c'ho soldi oggi bene mi serve una risorsa denaro vediamo che cosa posso fare di divertente che mi possa generare denaro vai e te l'inventi qualunque fonte può essere una fonte di pericolo o una fonte di risorsa quindi a un pericolo reale cioè a un evento reale noi possiamo scegliere se usarlo come pericolo da qui allontanarci o come spinta per trovare una risorsa per risolverlo Marco, poi non scoppia a ridere davanti agli altri? E sti cazzi, almeno fai ridere. Almeno insegni pure agli altri. Dici, ma perché ridi? Perché vi vedo come dei clown? Ma perché vi vedo come dei clown? Ma perché siamo dentro un circo? Ma perché pensi che la vita sia un circo? E gli cominci a dirgli, ma scusa, facciamo un po' di ridere ai comici che vanno lì e qua, ma che pensate davvero che è? Ma è medicina e cose? E gli tiri fuori tutta una serie di cose estremamente ridicole. E lì magari veni qualche dubbio, ma sì in effetti è tutta una presa per culo, allora è meglio che ridemo perché sennò dovremmo pia' i fucili in spalla e fa' una rivoluzione, ma visto che non ce va ridemo e stamo lì. Come vedere gli altri come pagliacci non è giudicare... No attenzione! Paceful Warrior nota... ecco ragazzi qui ci abbiamo una chicca. Come vedere gli altri come pagliacci non è giudicare, attenzione, io non ho mai parlato di pagliacci, ho parlato di clown. Sono due cose diverse. Perché per pagliaccio spesso viene usato un giudizio negativo di uno che fa il pagliaccio. Ma il clown è una persona, un professionista, che nasce per far ridere. Quindi il vero clown è colui che ti diverte. Non è il pagliaccio che fa il pagliaccio perché vuole fare il pagliaccio. È diverso. È un professionista. Quindi non c'ho niente da dire su un clown, se lo vedo come un clown. Se lo vedo nell'eccezione negativa del pagliaccio è un altro discorso. Ma non mi stravolgete le parole. Clown è un professionista del circo che gira il mondo e sceglie di fare questa professione. Pagliaccio? è un'altra cosa, è un'eccezione negativa nella nostra terminologia data a uno che vedi che fa il pagliaccio. Capite? Quindi attenzione a come stravolgete le parole. Francesca Saracino Daniele qui in Italia si parla di disturbo ADHD, deficit di attenzione ed iperattività dovuto alle dimensioni della corteccia prefrontale di spessore inferiore alla media. Cosa ne pensi? Francesca ti sei fatta prima due domande e hai visto se realmente ci sono nei bambini che loro dicono ADHD un test di spessore della corteccia prefrontale, perché per quanto mi risulta appioppano l'idea di ADHD semplicemente da alcuni comportamenti senza nessun tipo di test reale sullo spessore della corteccia prefrontale. Quindi mi sembra un po' una gran puttanata, scusami, passami il termine. Ma non ricordo, per quanto mi riguarda, che i bambini vengono testati, e non so neanche se esista un test che lo faccia, che gli misura quanti millimetri ha la corteccia prefrontale, gli faccio due buchi e gli dico, fammi vedere, no, tu hai un micron in meno, quindi per questo sei ADHD. Che mi risulta gli appioppano ste cose semplicemente da una serie di test Negli asili che è aderrante perché praticamente tutti risulterebbero a dhd se un bambino di tre anni mi dice non riesce a stare fermo mentre mangiano tutti assieme voglio vedere che bambino di tre anni che sta fermo lo dovrei mettere sotto psicofarmaci ai genitori se stanno fermi a tre anni. Cioè, un bambino che vuole scoprire il mondo, cazzo lo fermi. È normale che un bambino sia iperattivo, e quello è il problema. Un bambino deve essere iperattivo, è appena nato, cazzo! Cioè, ma l'avete visti, ragazzi, i cuccioli degli animali? Appena nascono, voglio scoprire il mondo, ma i bambini appena nascono è uguale, perché i cuccioli degli animali vuol dire anche i bambini. Quando un bambino nasce, via qualunque cosa, vede una cosa, vede una cosa nuova, sta lì, che figo! Lo metti in bocca, stacca tu, cerca di sfasciarlo, di aprirlo, perché il bambino è curioso. Questa la vogliamo prendere come iperattività? A me si chiama curiosità. Curiosità perché sono stato nove mesi chiuso dentro una pancia, non era tutto uguale, ora vedo tutto questo bordello di colori, suoni, questo casino, mi voglio godere questo mondo in ogni singola parte, quindi più input ho, meglio è. Finchè ne arriva qualcuno e dice, no, il bambino è un po' troppo attivo, eh, eh, eh, dobbiamo, eh, stai fermo lì, eh, quello non toccare, eh, quello là, eh, eh, eh, eh, che cazzo, dice, almeno io me ne stavo dentro la pancia, potevo fare un cazzo prima, faccio manco più cazzo adesso, vaffanculo. Ci sta, il bambino potrebbe ragionare così, eh? Cioè, ci sta. Poi te diventano rincoglioniti, grazie al cazzo, eh, eh, chi è che gli rincoglionisce? Cioè... Però così almeno li impecoriamo subito, Mettiamo tutti a fila con lo stesso vestitino, li abituiamo a svegliarsi a 7 di mattina così già si abitueranno per quando dovranno... Ragazzi, pensateci un attimo, non è così diverso. Ti svegli la mattina, ti vesti tutti uguali, vai in un altro posto, quindi esci di casa, fai un trasferimento, vai in un altro posto, ti chiudi dentro una cosa chiusa, ogni tanto ti danno mezz'ora d'aria, devi stare a delle regole, devi fare dei compiti. Questo come si chiama? Asilo, scuola, lavoro. Li addestrano già da quando hanno tre anni. Questo si chiama addestramento al paese mio. Non si chiama istruzione, sono due cose diverse. Addestramento è una roba. Io ti addestro a fare lo schiavo già da piccolo che poi da grande farai lo schiavo per qualcuno di noi, quindi di chi comanda. che deve fare soldi grazie a te, che ti deve ammalare, devi diventare una risorsa, perché, ricordatevi, loro lo sanno come funzionano. Ogni essere umano è una risorsa per gli stati. Non ci dimentichiamo, ecco perché, ricordate che il concetto risorsa-pericolo vale a tutti i livelli. Quanto più si è ignoranti, tanto più siete una risorsa e non un pericolo. perché si iniziate ad essere un po' più iperattivi e curiosi, voi da risorsa diventate un pericolo ed ecco che la migrazione avviene. la loro enorme, il loro enorme impegno è far sì che nei pericoli ci siano sempre molte poche persone e nelle risorse tante persone siamo 7 miliardi, vai tranquilli che 6 miliardi e 900.000 sono delle risorse e magari un 100.000 sono pericoli quei pericoli piano piano li facciamo fuori così i pericoli via e teniamo solo le risorse ricordatevi il giochino risorsa pericolo lo dovete far su di voi perché poi è vero che tutto ciò che è attorno a me può essere identificato in pericolo risorsa ma voi poi andate oltre io persona sono un pericolo per chi e sono una risorsa per chi Perché quella è l'altra parte. Prima facciamo l'esercizio dentro di noi per le cose nostre, poi facciamolo fuori di noi, noi verso gli altri. Io sono una risorsa o un pericolo per mio padre? Risorsa. Io sono una risorsa o un pericolo per la società? Dipende, un pericolo più che una società, per la società. sono una risorsa perché ti pago le tasse ma sono un pericolo perché sveglio la gente quindi cerchiamo di essere un pericolo tranquillo perché se no vieni fatto fuori come tutti gli altri pericoli quindi questo è un concetto fondamentale anzi tu sei un pericolo, io so che sono un pericolo sono un pericolo però vabbè, tranquille, per questo mi metto, proprio perché non voglio sembrare un pericolo mi metto questo qui perché uno entra dentro dentro sto canale mi vede con sto coso dice che cazzo deve sempre di cosa possiamo preoccuparci di uno così mica è un pericolo questo è un buffone è un clown anzi qualcuno potrebbe dire questo è un pagliaccio e mi va benissimo perché a quel punto gli direi è vero c'hai ragione io sono un pagliaccio c'ho pure la maglietta eccolo qua questo è l'effetto classico Ecco perché ho la maglietta, tu hai ragione. Francesca su Facebook mi diceva, sono d'accordo con te, ma quindi che facciamo con la scuola? Purtroppo Francesca non ci puoi fare niente. Non ci dimentichiamo che... la scuola, o meglio i programmi scolastici, sono stati creati, indovina da chi? Sempre dai Roche, o dai Rockefeller e compagni. Pensate che il programma scolastico americano è stato creato da Rockefeller, quindi un imprenditore che dice io non voglio persone che pensano, io voglio persone che lavorano. Questa persona, Rockefeller, che ha creato il programma scolastico americano era quello che diceva ciò, io non voglio Pensatori, voglio, lavoratori. E infatti ha creato il programma scolastico per creare dei lavoratori. Molto semplice. E così è in tutte le altre nazioni. Quando si conquista una nazione, la prima cosa che si fa è cambiare il programma scolastico. Perché così si devono raccontare quelle minchiate giuste, valide, per far sì di rendere le persone schiave, malate, eccetera. E quindi i dead soul. Se tutti siamo uno, ne consegue che dobbiamo riconoscere di essere ridicoli anche noi, forse così evolveremo meglio. Certo Stefano, sì assolutamente. Usciamo il giorno... ecco poniamoci questo obiettivo. Facciamo divertire la gente. Invece di stare sempre incazzati, stare sempre lì a pensare, oddio mi hanno fregato, mi devo un culo a riaffinamento e queste menate qua. quello maltradito, tutte quelle cagate che fa l'ego. Invece di svegliarci con questo, svegliamoci dicendo, ma vediamo quanta gente facciamo divertire oggi. E puoi farlo in ogni singolo istante. Cioè è molto più divertente pensare a quanta gente potrai far divertire e vedere gli altri che divertiranno te. Poi ricordati che tu ti puoi divertire su qualunque cosa, perché tu vedi una persona che dice, che ne so, il mondo è più di crisi. E tu lì vedi una persona che è convinto delle sue convinzioni e sorridi, sorridi perché puoi lì dire no non è vero il mondo non è in crisi, sono le persone che sono in crisi. Puoi incazzare cercando di far valere la tua ragione contro un'altra persona che vuole far valere la tua ragione oppure osservare una persona che sta chiuso all'interno delle sue convinzioni e dire ma guarda un po' anche questo è un altro schiavo che pensa di essere libero e questa immagine ti fa sorridere no? Cioè tu vedi uno che è come se ti faccio la scena del clown, uno che mi racconta le proprie convinzioni, convinto di avere ragione, io lo vedo come un clown che si toglie le manette e dice, ah sono libero, sono libero, sono libero e sta dentro una gabbia. e sta dentro una gara. Per me questa scena è ridicola, è divertente, no? C'è il clown che pensa di essere libero perché si è tolto le manette e non si rende conto di stare chiuso dentro un carcere. Ed è una cosa ridicola. E quindi rido. Non è che sto lì a dire, no clown, guarda che quelle manette erano soltanto una parte perché tu adesso hai tolto le manette ma sei ancora in carcere. No, è una scena di un circo. Guarda le ridi, che te frega. Cioè, che devi star convinti. C'hai ragione, è vero, la crisi e ridi dentro di te. E in un mondo così è molto più divertente. Capisci, è molto più semplice. Luca Orlandini, gli animali hanno un ego? Non penso, è molto più legato a risorsa e pericolo. Per loro le cose vengono viste come una risorsa, di questo ne sono sempre più convinto. Poi puoi dire, ah ma il cane mi ama, sì ok, si è una risorsa di coccole, si è una risorsa di protezione, si è una risorsa di cibo, è tutto così. Ma questo vale anche per gli umani. Ricordiamoci, l'ego è un'astrazione dell'ego. Cioè tu per pensare di avere un ego, devi avere un ego. Perché devi poter astrarre. Se non potessi astrarre, il gatto che non astrae, non ha il pensiero astratto, non può pensare di avere un ego, quindi non ce l'ha. Può pensare soltanto, questo mi serve, questo non mi serve. La vita è bella, che ha vinto degli Oscar per questo, vi fa capire proprio questo, come rendere ridicolo, quindi come creare un circo divertente, che è quello che lui fa per il figlio, durante la guerra degli ebrei e della seconda guerra mondiale. Guardate quel film se non l'avete visto perché è veramente bello, veramente bello. Benigni è un genio, poi può essere giudicabile in quello che fa adesso quello che è, rimane il fatto che nella vita è bella ha fatto veramente un capolavoro. Perché vi fa esattamente comprendere quello di cui sto parlando. Come creare da qualunque cosa un qualcosa di divertente. Perché se volete lo troverete sempre qualcosa di divertente. Basta dal punto di vista in cui lo guardate. Se lo guardate da spettatore di un circo vedrete tutto divertente. E quindi trasformate ogni scena come se fosse fatta da dei clown in una scena divertente e vi viene da ridere. Vi viene da ridere per forza. La musica da circo è simpatica perché, sapete qual è il titolo di questa musica di sottofondo? È Gladiators. Gladiators, gladiatori. Quindi ancora di più ci fa comprendere come pane e circo, come il circo e i gladiatori e gli stadi di calcio e tutto il resto è tutto legato. Il termine pane e circo è stato creato dai romani quando davano Damagnà e davano il Colosseo per far divertire le persone. Il Colosseo era un circo, guarda caso questa musica da circo si chiama Gladiators, Gladiatori.










