Daniele Penna (YouTube video) argues that illnesses should be interpreted as solutions the mind/organism creates to resolve impossible life situations rather than mere problems. In the excerpt he gives an example of a young person who had a stroke which effectively forced them to leave a relationship and a job they felt trapped in; Penna claims the disease functions to resolve that situation. He also discusses how chronic illness can become part of a person's identity, producing resistance to recovery because curing would re-expose the original unresolved problem and require rebuilding identity.
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Daniele, io comprendo una mia malattia e poi... ma in realtà non comprendi una malattia, comprendi ciò che la malattia ti sta risolvendo è fondamentale questo l'altro giorno parlavo con una persona che mi diceva, molto giovane, che ho avuto un ictus al chiedo del cazzo, giovane un ictus non è semplice, poi comprendo che, comprendiamo che aveva dei problemi, cioè si trovava in una situazione col ragazzo, col lavoro, da cui non riusciva a uscire, ma che non aveva il coraggio per i bisogni, accettazioni, casine e cazzi vari, di dire di uscirne. Quindi, incastrato in una situazione del genere da cui non riesci a uscire, cosa fa la mente? Trova una soluzione, gli fa venire un ictus. e guarda caso, grazie all'ictus, lascia il ragazzo, lascia il lavoro, problema risolto quindi ricordiamoci, la malattia o il disturbo o il problema è la soluzione, non è il problema, capite? cioè la soluzione è sempre all'interno del problema stesso nella malattia ancora di più Nella malattia, la malattia è la soluzione. Non dovete ragionare con la malattia è il problema. Ragionate con la malattia è la soluzione a cosa? Grazie alla malattia che cosa mi risolvo? Come cambia la mia vita? Come cambiano i miei comportamenti? Ed è il motivo per cui spesso e volentieri non si guerisce. Perché? La malattia è la soluzione, la maggior parte dei malati non vogliono guarire, perché se guarissero dovrebbero tornare indietro nel problema la cui malattia è risolta. Infatti una delle domande più atroci che si può fare a un malato è se guarissi oggi cosa accadrebbe? Casino. Soprattutto i malati cronici o i malati quelli pesanti diventano la loro identità la malattia. e quando diventa l'identità è un bordello, cioè cambiare l'identità è un casino, cioè tu sei il malato e se guarisci che cazzo sei? devi ricominciare tutto da capo, come fai?