Come comprendere le STRATEGIE DELL'EGO - Mini Corso di Daniele Penna

Daniele Penna explains how the ego drives us to seek validation, dominance, and control. It forms in childhood when we're treated as the center of the world, then shapes everything from first impressions (7 seconds to read someone) to relationships and work. Real change means resolving the underlying needs, not just managing behavior.
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Se una cosa ti dà fastidio è perché probabilmente abbiamo infilato un coltello nella piaga e lo abbiamo girato così che tanto per ricordarti, per riportarti la presenza su quella piaga aperta che devi ancora risolvere invece di metterci una toppa perché la maggior parte della gente non tende a risolvere le cose ma a mettersi una patch, come si suol dire un cerotto così che non si veda Un po' come qualcuno che ha un difetto fisico, invece di risolversi il problema nella testa, quindi accettarsi per quello che potrebbe essere teoricamente un difetto fisico o una... che ne so, oggi come oggi, ne parlavamo l'altra volta, no? di come il sistema crea dei modelli e noi ci reputiamo difettati se non siamo come quei modelli e quindi bisogna rifarsi, bisogna tutte quelle menate lì oppure magari c'è qualcuno che ha un difetto fisico e cerca di nasconderlo invece che accettarlo quando poi invece Abbiamo visto che ci sono delle persone senza gambe, senza braccia, che sono diventati grandissimi motivatori, che motivano il mondo e hanno una vita fantastica. Anzi, hanno fatto delle loro mancanze, dei loro difetti, le loro virtù vere e proprie. e quindi, insomma, mi sentivo un po' in dovere di creparvi una... di dare una... come si dice? una botta al cerchio... com'era? una botta al cerchio, una la botta? no, un colpo al cerchio, una la botta quindi questa sera permettetemi una digressione in stile demotivatore, in realtà avrei dovuto mettere una spada dietro e un... cazzo è vero, mi dovrei cambiare, mi dovrei mettere in versione demotivatore, mi dovrei mettere la magliettina quella militare partiamo da quando eravamo piccini Ego cos'è l'ego? sappiamo l'ego è stato costruito basandosi su alcune regole fondamentali cioè l'ego è quello che uno vuole avere ragione due vuole essere accettato tre vuole essere ben visto quindi vuole essere non rifiutato in qualche modo quattro vuole vincere nelle competizioni e cinque vuole vuole come possiamo dirlo vuole vuole vuole vuole vuole vuole che vuole essere socialmente accettato Ricordiamoci, le persone non vogliono essere libere, vogliono essere accettate. Questa è stata una delle più grandi consapevolezze, soprattutto quando ho cominciato a studiare il sistema. È molto più importante essere accettato che essere libero. Infatti sono tantissime le persone che preferiscono scendere a patti, a compromessi, mettere maschere e fare una valanga di cose che non li rendono liberi perché li ingabbiano all'interno di paletti che non vorrebbero, ma essere libero potrebbe voler dire non essere accettato dalla società e questo è più doloroso che essere accettato. Quindi molte persone preferiscono essere accettate ma schiave o essere accettate ma ingabbiate, essere accettate e avere le ali tarpate invece che essere libere. Perché libere può voler dire appunto restare da soli. teoricamente, perché in realtà quando poi cambi la vibrazione ricevi e ottieni altre persone libere. Quindi, iniziamo a mettere dei punti fermi, o questa veramente stasera è una serata di formazione del valore immenso che chiunque potrà ricambiare come vorrà, con un grazie, con un sorriso, con un niente, oppure con una donazione, tutti il proprio donazioni, punto me! Se la faccio il venditore, intanto devo fare il venditore. quindi ego, competizione, accettazione, avere ragione e prevaricare in qualche modo, quindi essere migliore degli altri. Bene, e questo qui ci sta. Come siamo stati costruiti da piccini? Facciamo un salto indietro. Quando siamo nati, noi siamo stati, questo l'ho detto mille volte, ma oggi torna utile perché vi devo unire i puntini, vi devo dare prima i vari punti, poi li uniamo. Vi do i vari semi, poi raccogliamo. da piccoli nasciamo e nella maggior parte dei casi, perchè non è sempre così, forse forse è meglio se non è così, no forse forse, quasi quasi, cioè sicuro, nella maggior parte dei casi noi nasciamo e abbiamo due se siamo fortunati sennò uno, ma in genere due, anzi, spesso e volentieri pure di più, cioè possiamo averne sei, quindi due genitori più quattro nonni se ce li avete, che sono i vostri schiavi. Cioè, voi diventate il dio in terra, voi nascete e dite, eh, che figata il terreno, cioè faccio così, puff, questo arriva, faccio così, puff, quest'altro arriva. Tutti mi vogliono, tutti mi dicono, va che figo, va che bello, buon guanciale, bu bu bu. ti parlano come un idiota per non si sa quanti anni, questa è una cosa che non mi sono mai spiegato, vabbè però... cioè, i grandi diventano più cretini dei piccoli, cioè, involvono, di fronte a un bambino... vedo delle scene aberranti a volte, perché trattano i bambini da stupidi, non lo so, e poi si lamentano che da grandi restano stupidi, ma vabbè, altra cosa. e quindi avete tutta sta gente che sembrano un po' rincoglioniti e che sono lì al vostro servizio qualunque cosa, cioè cercano di interpretare il vostro gu gu gu, ah c'ha fame, gu gu gu, ah deve cagare, oh gu gu insomma, cioè avete tutta sta gente al vostro totale servizio che cerca di capire che non dorme per voi che non va al lavoro per voi, che vi compra qualunque cosa, che vi compra le cose che si arrotano sulla vostra testa e voi vi dite, ma perché me comprano queste stronzate? Ma io dico, ma è un libro da legge quando ho 30 mesi? No. E voi lì dentro vi fate questi ragionamenti ma non li ricordate perché poi intorno ai sei anni dimenticate tutto. e capite quanto è figo il mondo che tutti sono a vostra disposizione quindi cosa siete? diventate egocentrati cioè il mondo ruota attorno a me un po' come quelle minchiate che vi attaccavano sopra la culla dove c'era l'aeroplanino un perno centrale e gli aeroplanini che giravano attorno ecco, gli aeroplanini erano i genitori, le persone, tutto il resto e voi eravate il centro del mondo quindi voi diventavate il centro del mondo ed è stato così per un bel po' mamma voglio questo, mamma te lo compro a volte che cosa succedeva però ad esempio, facciamo una metafora io vado in giro con mia mamma vedo Iron Man, appassionati a Marvel magari ci sono oppure appassionati di Star Wars, vedo Yoda però facciamo Iron Man che è più figo Lo conoscete di più. Vedo Iron Man e vedo Capitano America, i due giocattoli. Oh, però Iron Man è più figo e grosso, è una cosa... Mamma, mamma, voglio papà, voglio Iron Man, comprami Iron Man, cazzo voglio Iron Man. E magari Iron Man costa una cifra, i miei genitori non se lo possono permettere, non mi vogliono dire di no, però cercano di spingermi verso l'acquisto di Capitano America, che è più piccino e costa di meno. Pottarocco magari arriva dalla Cina, non è origina, che ne so Dici ma come, no Iron Man, ma quello è fatto de ferro, guarda invece Prendi Capitano America che c'ha lo scudo, te protegge, quello invece è tutto finto, questo invece vedi i muscoli, quello invece non c'ha i muscoli, c'ha tutto de ferro E insomma, si inventano un sacco di cagate perché te vogliono vende Cioè te vogliono appioppà Capitane, tu ti impunti e dici no, cazzo, io voglio quei battipiedi, strilli nel supermercato fai un bordello della madonna attirando tutta l'attenzione della gente così che la mamma ce la porrei giu di no te lo compro a domani insomma vi impuntate a fare un casino della madonna perchè voi volete quel cazzo di Iron Man vi siete impuntati che volete quello ma avete dato tutto fine e mo me lo dovete da pure questo ooooh e che? e finchè non me lo date faccio il bordello a quel punto dice vabbè Compramogli sto Iron Man, le comprano Iron Man Poi arriva il giorno dopo e viene il vostro amichetto a casa E indovinate che cosa c'è il vostro amichetto a casa? Con che gioco viene? Con Capitano America Quello di ieri, che voi avete rifiutato Quindi quello che voi avete rifiutato Improvvisamente diventa il vostro obiettivo, dicendo cazzo ce l'ha lui, non lo devo avere pure io e ricominciate a fare un bordello della madonna perchè volete quello che hanno gli altri e giustamente vostra madre dice, ieri hai fatto quella cacciata della madonna perchè non hai voluto questo, mo vattela a piampon del cul cioè non ve lo può dire no? però l'idea, nell'ottica di vostra madre, non usa ancora quelle parole, cerca di spiegarvelo in un modo politically correct o children correct. Adesso c'è YouTube che ci sta facendo firmare l'accordo coppa, che dobbiamo dire se i nostri contenuti sono per i bambini oppure no. Ovviamente i miei sono... io ho firmato che nessun mio contenuto è per i bambini, perché siamai, è per i grandi, o meglio, è per i bambini che hanno più di 20 anni, 30 anni. e quindi che succede? la mamma ti dice come cazzo l'hai rifiutato ieri ma hai fatto tutta quella cacciata ti sei impuntato che vuole quello lì adesso quello che mi hai fatto spendere una cifra l'hai già messo da parte non te ne frega più niente ma adesso perché vedi quel gioco in mano a un altro vuoi quello lì? scusa eh ma come ragioni questo è un comportamento che i bambini hanno di tutte le età Ho visto bambini di 20 anni, 30 anni, 40 anni, 50 anni che hanno ancora questo comportamento. Voi ne conoscete qualcuno? Vi viene in mente qualcuno? Scambiate Iron Man e Capitan America con relazioni, con persone, con, che ne so, vi arriva il ragazzo che vi piace, la ragazza che vi piace, che magari in quel momento vi interessa anche, venite rifiutati, poi voi v'andate a mettere con l'amica, successo a me tanti anni fa, successo a me tanti anni fa, una persona, all'inizio quando ero piccino, una ragazza con cui collaboravamo assieme in alcune cose mi ricordo ne ha associazioni, mi ricordo ne ha, avevo 18 anni questa ragazza era molto carina, simpatica, lavoravamo assieme quindi stavamo sempre assieme, molto bellina in qualche modo io ero ancora piccolo, idiota e sfigato quindi insicuro a morte lei niente, cioè non si riusciva a scrollare da là, rifiuto costante, rifiuto costante, rifiuto costante, però eravamo buoni amici, quindi andava a casa sua, eccetera. Poi non mi ricordo, insomma, un giorno viene la sorella, dove stavamo noi, conosco la sorella, li metto con la sorella. Indovinate che cosa accade? Appena messo con la sorella, questa ne sbrocca. Scusa, ma se hai rifiutato fino a ieri, ma che cazzo vuoi? Cioè, qual è il problema? Siamo amici? Siamo sempre stati amici? Hai detto che volevamo essere amici? Qual è il problema che adesso sto con tua sorella? Allora, dillo! No, sta roba qui... Perché? Ma perché le persone sono abituate così? sono abituate che possono fare quello che vogliono, però poi quando non hanno quello che vogliono, sbattono i piedi per ottenerlo, dimenticando che le loro azioni hanno già creato delle reazioni, non solo, hanno creato una mappa, hanno creato una idea della persona, hanno creato una chimica della persona, hanno creato una rappresentazione interna della persona, quindi per me sei l'amica, punto. Non è che... è come... c'è una frase che dice non avrai mai una seconda occasione per dare una buona prima impressione. La nostra mente è addestrata a crearsi un'impressione di qualunque cosa, soprattutto delle persone, in base, si dice, al magico numero sette ovvero in base ai primi sette secondi in base alle prime sette parole in base ai primi sette passi in base al... ai primi sette de qualcosa quindi la prima impressione per come sei vestito, per come ti muovi, per come parli, per come stringi la mano per come abbracci, se abbracci per quello che dici, per come ti... per come ti poni per tutto non solo nel corso di comunicazione non verbale insegno che una cosa automatica che fa la nostra mente nella prima impressione quindi in questi primi sette secondi, sette passi, sette parole eccetera è fare una sorta di check mentale e quindi verificare la cordialità della persona e la dominanza ovvero la possibilità se di sesso opposto, o comunque se di sesso che vi interessa, perché comunque i fluidi non si capisce se è opposto o meno, è la possibilità di averlo come partner sessuale. Attenzione, questo accade anche alle suore, cioè è una cosa mentale. La mente nei primi 6-7 secondi fa questo ragionamento, cordialità, dominanza, partner sessuale. Voi non ve ne rendete conto, ma accade. è stato studiato, è stato fatto con le tomografie, con le attivazioni del cervello, c'è tutto uno studio dietro questo. Lo spiego nel corso di comunicazione non verbale se non l'avete fatto. Quindi queste sono le prime cose che partono in automatico nella prima impressione. Attenzione! La prima impressione è difficilissima da smontare perché nella prima impressione di una persona noi creiamo una sinapsi dedicata a quella persona che lega quella persona a una determinata mappa, che ci siamo fatti in 7 secondi, ok? Mettendo anche questi dati, cordialità, dominanza, partner sessuale, se è un possibile partner sessuale, se è uno del sesso che non vi interessa, questo lo togliete. Però cordialità e dominanza c'è sempre, ok? Dominanza, che vuol dire dominanza? Se è dominante o se è sottomesso, questo ci viene dal cervello rettile, ci viene dal nostro essere animali, cioè negli animali sapete che si va per branchi, si va per si va appunto per dominanza, i cani, i gatti, gli animali cosa fanno? marcano il territorio perché dicono qua ci sto io quindi nel caso in cui entra un un essere dello stesso sesso che è dominante deve dimostrare la dominanza di fare un culo così e dire no aspetta questo territorio diventa mio oppure se sottomesso dice ok io sono sottomesso a te tu sei il mio capobranco fai tu io entro nel tuo branco e andiamo avanti assieme quindi questo è un po' la logica di dominanza sottomissione che la nostra mente fa in automatico quindi perché siamo arrivati a questo qualcuno diceva prima nella chat leghi i pesci al brodo che non ho mai sentito però i pesci in brodo ci stanno pure insomma si mette un po' di tutto nel brodo perché ha tutto un senso quindi cosa accade? che Dicevamo prima, se fate questo giochino come è successo a me tanti anni fa, che tu dai un'immagine e poi la vuoi cambiare, perché sono cambiate cosa? Sono cambiate le condizioni fuori, perché prima ti andava bene un determinato rapporto, poi entri in competizione, a volte, oppure poi ti senti rifiutata, perché giustamente prima potevo avere le attenzioni verso di lei perché poteva interessarmi poi ho scoperto che te me rifiuti, ciao sta bene così nella maggior parte dei casi c'è da dire anche che oggi come oggi nel mondo relazionale e con gli uomini sempre più idioti più vengono rifiutati più vanno lì a pregà perché appunto e torniamo alla dominanza o alla sottomissione un dominante viene rifiutato e ti dice ciao bella o ciao bello, sta bene così, non sei tu quello che te perdi un sottomesso comincia lì a pregare, a baciare i piedi nella speranza di essere ripreso o di ricambiare la prima impressione cosa che, ripeto, la prima impressione è molto difficile a cambiare perché? perché la prima impressione è l'impatto che viene dato tutto il resto potrebbero essere maschere che vengono messe all'occorrenza e qui vi faccio un altro esempio vi sarà capitato di avere una relazione o di conoscere qualcuno che ha una relazione iniziate la relazione, nella maggior parte dei casi le relazioni si iniziano per soddisfazione di bisogni quindi io soddisforo dei bisogni a te, tu soddisfi dei bisogni a me ma tutta questa cosa viene nascosta da ti amo, ti voglio bene, sono innamorato ecc... Nella maggior parte dei casi, nella fase di innamoramento di una relazione, c'è appunto quella chimica da innamoramento che spesso e volentieri è una attrazione sessuale, una chimica sessuale, eccetera. Ricordatevi che quella dura poco. Dura... poco. Non ho le statistiche esatte, ma possono essere mesi, se siete fortunati forse un annetto, ma è difficile soprattutto se non si è creativi. Se una semplice soddisfazione di bisogni, come la maggior parte delle persone è, e si usa il sesso come trade union, quello dopo un po' stufa. Quindi se non c'è altro, Poi le reazioni vanno a minuti. Ripetiamo, la statistica europea è tre anni e mezzo, quindi potete dire quello che vi pare, ma la statistica europea è quella. Cosa accade? Iniziata una relazione, finisce la fase di innamoramento, poi si mostrano le persone per quelle che sono, perché la fase di innamoramento è su una facciata, è su quello che mostrate, sulla maschera che mostrate per ottenere l'obiettivo, perché voi trovate una droga che vi piace, la volete a tutti i costi, vi innamorate di quella droga, nel senso che la volete veramente a tutti i costi e a tutti i costi vuol dire che... che devo fare per avere quella droga? Devo fare questo? Bene. Torniamo al bambino. Che devo fare mamma per avere anche Capitan America? Perché, ok, ieri ho battuto i piedi e mi hai comprato Iron Man. Adesso non posso ribattere i piedi. Allora, non me lo compri Capitan America? Aspetta, aspetta, vediamo. Che cosa posso fare? Dice il bambino. per avere capitano america mamma ma se ma se ma se se ti aiuto a lavare i piatti me lo compri Ora, il bambino non gliene frega niente di lavare i piatti, non lo sta facendo per darvi realmente una mano, non lo sta facendo per aiutarvi o per togliervi un po' di lavoro, non lo sta facendo perché vi vuole bene e vi vuole alleggerire del lavoro che fate da mamma domestica, no, lo fa esclusivamente per avere Capitano America, ok? Quindi cerca stratagemmi nuovi per avere obiettivi vecchi. Ieri, battendo i piedi e strillando, sono riuscito ad ottenere Iron Man. Oggi, battendo i piedi e strillando, mia madre mi ha appiata a schiaffi. Allora, che cosa devo fare? La devo aiutare? Mamma, adesso che t'ho aiutato, mi compri Capitano America? La mamma mi fa no. Allora mi devo inventare qualcos'altro, vediamo se mi ammalo. E mi ammalo. Mamma, una settimana che sto malato, vorrei proprio Capitano America, me lo compri, così magari guarisco, perché quello mi aiuta. E magari vostra madre dopo una settimana di malattia, che si è presa pure lei di malattia per stare a casa, al lavoro, che non sa più come fa, e gli costerebbe meno comprarvi Capitano America, che perde una settimana di lavoro e di stipendio, mossa, che si è rotta i maroni, ve compra Capitano America e voi... Ho capito, se mi ammalo posso ottenere quello che voglio. Drammatica tra l'altro, c'è gente che fa così. Quindi, che cosa accade? Il bambino impara abbastanza velocemente a cambiare stratagemma per ottenere lo stesso bisogno dell'ego. Cioè, il giocattolo. Quello che gli è stato rifiutato. Quindi l'ego trova strategie diverse per ottenere la stessa cosa. Dal di fuori sembra che noi siamo cambiati. Vedi? Io non strillo più. Io adesso ti aiuto a lavare i piatti. Sono cambiato. Dai, adesso che sono cambiato me lo dai un premio. Mi compri Capitano America. Dai, dai, dai, dai. Diventiamo grandi. relazione, passo il periodo di innamoramento, ci incominciamo a stufà pure a trombà perché tanto è sempre uguale, e ci vuole qualcos'altro. Questo qualcos'altro non c'è, perché poi vengono fuori gli schemi veri, vengono fuori gli strati della cipolla un po' più profondi, no? Quando cominciamo a, sai, quando magari si vive assieme diventa difficile mettere troppe maschere e prima o poi si viene sgamati. Qui non si sta più assieme, non si sta più bene assieme, finché ci si lascia qualcuno manda a fanculo l'altro. L'altro entra in crisi, o l'altra entra in crisi, e cosa fa? È stato rifiutato. Non mi dà più il giocattolo. Non ho più quello che volevo. Peggio ancora se quello che era mio diventa di qualcun altro. Li sbroccano completamente. Non è che ce l'hanno pensato prima, quando ce l'avevi, e poi qui arriviamo al punto fondamentale, che ancora non ci siamo arrivati. No, ce pensano dopo, allora cosa fanno? cominciano a piangere o comunque chiedono spiegazioni e dicono così non va bene se non cambi vaffan... cioè non sei cambiato, non sei cambiato per niente così non mi va più bene vivere con te vaffanculo ok? quindi che cosa pensano? allora io da piccolo se cambiavo i miei comportamenti riuscivo a ottenere quello che volevo vediamo di farlo anche da grandi quindi che cosa fanno? fanno finta di cambiare adattandosi alle nuove richieste del vecchio partner, del vecchio giocattolo. Cosa vuol dire? L'ipotesi classica, questo accade quando qualcuno dei due evolve, o meglio evolve, evolve in parolone, qualcuno dei due ha nuove conoscenze, ok? E comincia a avere dei nuovi comportamenti, perché magari cambia veramente qualcosa. Quindi, uno dei due partner parlo di uno dei due perché siete tutti abituati ad avere relazioni con un'altra persona soltanto quindi inutile che facciamo altre ipotesi sennò poi mi gridate allo scandalo però so che nel mondo tradizionale la famiglia del Maino Bianco è fatta da due persone adesso la nuova famiglia è fatta da due persone di sesso uguale, diverso, irrilevante comunque sempre dei due so quindi l'altra persona che ha perso il giocattolo e che magari è diventato di qualcun altro il giocattolo Sbrocca e vuole riottenerlo. Ricordatevi l'ego, competizione, accettazione. Cioè non è che gode per essere libero e finalmente ritrovarsi per poter fare quello che vuole e magari cambiare, evolvere, crescere anche con altre persone. No, vuole quello che ha perso. perché deve essere accettato, perché deve poter competere, deve vincere le competizioni, ricordiamoci lo schema dell'ego. Quindi, soprattutto se l'altro giocattolo, quindi l'altra persona con cui eri in relazione adesso sta con un'altra persona, sbroccano. Vi sarà capitato, probabilmente, o conoscerete persone che vi siete lasciati, non vi cagavate più, magari per mesi o per anni, come scoprono che voi state con un'altra persona, sbroccano. Ma che cazzo vuoi? C'hai due anni famo perché devi rompere i coglioni. Questo perché il giochino e il bambino, ego, accettazione, controllo e competizione. Sbroccano e cosa fanno? Devono trovare il modo per poter riottenere il giocattolo e cominciano a cambiare strategia. Vengono là e ti piangono. Non ce la faccio più senza di te, ho capito, hai perso la mia vita. Ok, vuoi rimanere da fanculo? Strategia non funziona. Proviamone un'altra. Vengono lì e te menano. Ti bacio le causa. Minchia, ieri piagnevi, oggi me fai causa. Va bene, te metto l'avvocato e te metto in culo ancora di più. Altra strategia non funziona. Poi cosa fanno? Questo lo racconto, io sono il baobao, questo vale non solo per le relazioni, ma vale anche per i genitori, per i controllori, cioè per chi vi controlla. Per chi vi controlla, che in genere sono i genitori, i nonni o quel che è, se si rendono conto di perdere il controllo del giocattolo, il concetto è sempre quello, stiamo parlando di controllo, che sia una relazione di famiglia di origine, quindi genitori, nonni che controllano il figlio, o che sia ragazzo-ragazza, fidanzato-fidanzato, compagno-compagna, compagno-compagno, gay-gay, quello che sia, stiamo parlando sempre di controllo. Quindi parliamo di perdita del controllo della persona, perdita del possesso del controllo della persona, perché di questo parliamo. sbroccano e cercano di cambiare strategia per poterlo riottenere se ci pensate non è tanto diverso da quello che fa il gatto che cerca di prendere l'uccellino gli fa l'appostamento fa lo scatto felino e l'uccellino se ne vola prima ok il gatto capisce che quella strategia non è funzionale parliamo di funzionalità Oggi sono molto cinico, ve l'ho detto. Lasciate perdere amori, le cose, sento, vedo, guardo, l'intuizione, le anime gemelle, le fiamme gialle, le fiamme gemelle, tutte quelle cose là. Lasciatele perdere oggi. Oggi sono ritornato un attimo nel mood 30 minuti di cinismo. Eh, di cinismo, non di cinismo. Quindi lasciate perdere tutto questo. Il perdita di possesso, l'animale cosa fa? Cambia strategia, allora l'uccellino non riesce a prenderlo facendogli l'appostamento da terra, ok, allora il gatto fa, seconda prossima strategia vado sul tetto, vado sul tetto e allora appena si apposta sul tetto gli salta addosso e tac lo chiapo, va sul tetto, questo vola, gli salta addosso, il gatto casca dal primo piano e capisce che quella strategia non è funzionale, quindi cosa fa? Cambia di nuovo strategia c'è a sto punto, l'ho fatto io, vado sull'albero appena va sull'albero questo io me nascondo tra le fronde appena l'uccellino mette là, gli metto la mollica di pane appena arriva me lo magno io e lì ce riesce ci riesce cambiando strategia questa stessa logica animale lo fa qualunque persona che cerca di ottenere un possesso quindi di ottenere qualcosa il bambino lo fa per ottenere il Capitan America usando le strategie diverse finché non becca quella funzionale ad ottenere il premio perché parliamo di questo funzionalità ad ottenere un premio quindi a ottenere quello che siamo prefissati, l'obiettivo idem la persona con cui vi siete lasciati vi cambia strategia scopre che voi avete cominciato a cambiare idea perchè state guardando i video del santone guru indiano che vi dice di osho seguite osho e incominci a dire no perchè il non attaccamento di qua di là allora cosa fa il vostro ragazzo o ragazza che ha capito che vi ha perso perché voi state cambiando pensiero a causa di Osho prima si mette a piagna e non c'è riuscito poi viene lì e vuole fare le cause con l'avvocato e non c'è riuscito poi viene là e fa la serenata sotto casa e se becca un secchio di di olio bollente addosso e quindi non c'è riuscito quindi dice allora aspetta devo far vedere che sono veramente cambiato Devo far vedere che sono veramente cambiato. Come faccio? Cos'è che sta studiando Osho? Mo' me compro tutti i libri de' Osho e comincio a parlà con le parole de' Osho. Così capisce che io so' diventato come lei e quindi mi riprenderà. Molla quello stronzo e ritorna con me. Perché io so' più io de' Osho, me faccio pure cresce la barba, me vesto de' bianco e parlo lento come Osho cinestesico che quando te parla te fai due coglioni così che lo devi mettere a tre per per poterlo sentì. quelli che amano Osho mi odieranno e a quel punto se studia Osho non col fine di capire quello che dici Osho perché magari tra mille cose qualcosa di giusto la dici anche coerente come pochi ma va bene non con quel fine lo fa col fine vi ricordo il bambino non vi aiuta a lavare i piatti perché vi vuole alleggerire il lavoro vi aiuta a lavare i piatti perché vuole comprare Capitan America quindi il vostro compagno o la vostra compagna non comincia a studiare Osho perché gli frega qualcosa dell'evoluzione spirituale o di quello che è ma lo fa per riottenere il possesso del controllo della persona e quindi vi verrà da voi chi comincerà a mandare i messaggi stile Osho vi comincerà a parlare in questa maniera, sono veramente cambiato so, non devo essere attaccato, il non attaccamento e vi tira su tutta questa serie di supercazzole che in realtà hanno su un solo benedetto fine sapete che cosa accade? e anche di questo molti di voi hanno avuto esperienza che se vi fate fottere da questa pantomima da questa pantomima se vi fate fregare e ci tornate assieme scoprirete che dopo un po' ritornate a essere come prima perchè in realtà Diosh aveva letto ma non aveva capito niente l'obiettivo era solo riottenere il giocattolo e poi ritornerà a essere esattamente come prima perchè non è cambiato vi ricordate la storia delle due barche che ho detto qualche flow fa? la metafora delle due barche se l'imprinting è uno, quello è la strada ma sapete qual è il paradosso? E qui c'è il paradosso vero e proprio, qui forse le persone se lo dimenticano. In una relazione, se la persona cambiasse davvero, non avrebbe più bisogno di voi. Quindi, se una persona cambiasse davvero, al massimo vi potrebbe solo dire grazie, buona perché è quello il caso in cui è veramente cambiata. Cioè, se io, vediamo se questo vi arriva un momento cazzo a qualcuno, e poi ve ne do un altro, vi metto preciso così, mi ascoltate meglio. se io creo una relazione basata sui bisogni, quindi tu soddisfi il bisogno a me perchè che ne so, mi dai accettazione, mi dai sicurezza, mi dai riconoscimento, mi dai quel che è, e io soddisfo un bisogno a te, che può essere accettazione o altra roba, fiducia, quello che è, le nostre relazioni sono basate su dei bisogni, sulla soddisfazione dei bisogni, quindi, non su un amore, ma sulla soddisfazione di un bisogno, cioè su una mancanza, sul riempimento di un buco. Non pensate male, quello è un'altra cosa, quello succede soltanto all'inizio, dopo un po' ci si annoia. Sul riempimento di un buco emotivo, non fisico. Il riempimento del buco emotivo non si riempie e soprattutto non ci si annoia. Non si riempie mai. e non è neanche piacevole, cioè è piacevole quando si ha una sensazione di finto piacere, perché hai la soddisfazione, o meglio, hai l'allontanamento da un trauma che da piccolo hai avuto, ricordiamoci che i bisogni nascono dall'allontanamento da un trauma, quindi se da piccolo mi hanno abbandonato, da piccolo mi hanno rifiutato, io svilupperò il bisogno di accettazione o di riconoscimento di qualche, per far sì che io cercherò tutte persone che non mi facciano rivivere il trauma che ho ricevuto da bambino quindi avremo questo elastico, no? quindi invece di andarmelo a risolvere il trauma io cercherò qualcuno che mi soddisfa il buco che mi soddisfa il buco emotivo questo c'è una digressione in cui parlo dei buchi emotivi ora questa Questa cosa qui diventa interessante perché se io cambio davvero, e cambio vuol dire che mi sono risolto il mio bisogno, vuol dire che mi sono risolto il mio rifiuto, vuol dire che mi sono risolto la mia non accettazione, vuol dire che mi sono risolto il mio abbandono, se io me lo sono risolto non c'ho più bisogno di te! Perché se tu mi soddisfavi soltanto il mio bisogno di accettazione, o mi facevi da mamma, o mi facevi da papà, o mi facevi da quello che te pareva, e io me lo so risolto, non c'ho più bisogno di te, devo evolvere, devo andare avanti, devo risolvermi qualcos'altro quindi l'unica cosa che ti posso dire è grazie, arrivederci se veramente so cambiato se invece fai finta di essere cambiato e cerchi ancora di ottenere il giocattolo vuol dire che non sei cambiato un cazzo vuol dire che sei sempre nel bisogno ma hai semplicemente cambiato strategia Vuol dire che il bambino non ha smesso, cioè non ha compreso che non ha bisogno di avere il Capitano America per farsi accettare dal suo amichetto che è anche lui Capitano America. Non se l'è risolto. Sta soltanto cercando di cambiare strategia per ottenere il Capitano America per essere accettato dal suo amichetto. Non è cambiato niente. Se non un bricio di creatività nel cercare di creare una maschera migliore per ottenere il vecchio obiettivo. spesso e volentieri, usando la mappa dell'altra persona, parlando con le stesse parole, cercando di capire che, non so, a quella persona gli piace che faccio queste cose, allora mo dico che mi piacciono pure a me, oppure me le faccio piacere a forza, così pensa che io veramente ci ho cambiato. vedi l'esempio appunto di Osho e di tanti altri, questo accade anche ad esempio con i genitori o con i nonni io ne parlo, io sono il bau bau, mostro questo schema in cui quando qualcuno cerca, o quando qualcuno sta perdendo il controllo di qualcun altro perché questo qualcun altro inizia a pensare con la testa sua, magari vedi i miei video, no? perché se sta leggendo Osho, sti cazzi, Osho è morto, già l'hanno fatto fuori, quindi non si può fare niente. Però ometti che sta guardando i miei video. Allora, sta guardando i miei video, cosa diconoci? Allora, io prima controllavo quella persona, mio figlio o mia figlia, come volevo. Poi, improvvisamente, sta guardando i tuoi video e sta cambiando, non è più sotto controllo, non fa più quello che dico io. A quel punto è colpa tua, perché sei tu che lo stai manipolando. con questi video lo sto manipolando? Ma, scusami, levami una curiosità. Se tu pensi che tuo figlio o tua figlia è così deficiente, quindi è così manipolabile, che guardando dei video si fa manipolare, chi la manipolava fino ad oggi? Domanda. perché ricordiamoci che ognuno vede quello che conosce quindi se tu vedi che qualcosa sta manipolando qualcun altro vuol dire che tu la manipolavi fino a oggi e in realtà l'unica cosa che ti sta rodendo il culo è che non ci riesci più competizione, ego bambino, sto perdendo il giocattolo? ah, attenzione, ritorniamo a Iron Man e a Capitan America Iron Man, ho battuto i pugni per ottenerlo e ci ho giocato mezza giornata dopo voglio Capitano America perchè c'era il mio amichetto e cosa? ma pensate un attimo se venisse mio cugino e chiedesse a mia madre ma quel Iron Man che non ci sta giocando più e non si ricorda neanche di averlo che me lo puoi dare a me? se per caso vostra madre desse Iron Man a vostro cugino Voi che cosa fareste? Fatevi un'idea. Voi non giocate con quel giocattolo da mesi, ve lo siete dimenticati nel cesto dei giochi. Lo da a vostro fratello o a vostro cugino. Voi cosa fate? Siete grati? Vai, te lo do io, gioca con tutta guarda, io non ci gioco più, stai sereno, giocaci tu, è tutto tuo, te lo regalo. Col cazzo! Quello è mio e deve star qua! Io voglio giocare con Iron Man adesso e per il resto della mia vita! Tu te ne vai a far culo! questo lo fa già il bambino a pochi anni, a pochi anni e pensate che quando cresce cambi qualcosa, no perché la maggior parte dei casi è costruito così, è stato costruito così, non è stato costruito in condivisione, non è stato costruito in più dai più ricevi, non è stato costruito così nella maggior parte dei casi, ovviamente non voglio fare di tutto un erba un fascio, ma nel mondo occidentale veniamo costruiti così, non è manco colpa nostra ma quando ne diventiamo consapevoli è una nostra scelta se restare così o cambiare quindi Se realmente cambiano le cose in una persona, non avrà più bisogno di voi, avrà bisogni diversi. Se realmente la persona si risolve che ha bisogno di rifiuto, perché voi l'avete rifiutata e in quel momento deve fare di tutto per essere accettata, perché fa parte dell'ego del bambino, se veramente cambiasse vi potrebbe soltanto dire grazie buona vita adesso so qual è la mia strada almeno vado avanti non ho più bisogno di te invece finchè cerca di ottenervi vuol dire che non ha cambiato una beniamata mazza a che linee placebo dice io avrei fatto il diavolo a 4 se mia mamma avesse dato la Barbie a mia cugina le avrei dilaniate entrambe, dice Isabella, capite? Ora, queste qui le bambine sono cresciute sono cresciute e allora immaginate queste bambine che hanno magari un marito o un fidanzato dopo dieci anni si lasciano e il fidanzato e il marito dopo un mese sta con un'altra pensate che non gli dà manco un po' di fastidio pensate che non avrebbero voglia di Ficcarle sotto con una betoniera a quella lì che si sta trombando adesso il suo ragazzo che lei ha rifiutato eh perché magari l'ha lasciato anche lei Non funziona così Michael il porco Weiss dice anch'io sono stanco di essere single Michael Allora se questo qui diventerà un corso Michael il porco Weiss e già che si chiama così Michael il porco Weiss già te li fa tutto male E uno che in chat, invece di ascoltare, cerca di trombarsi qualunque persona con un'immagine femminile che sembra simpatica, perché lui riesce a giudicare tra l'altro da un pallino così piccolo su YouTube. E c'è prova con tutte. Malgrado prenda dei rifiuti pazzeschi, non se ne accorge neanche. a voi a dirgli io in chat a Michael il porco wise che con la strategia che hai tu rischi di restare singolo a vita perchè è veramente pessima è pessima perchè eh ragazzi veramente capisco che essere accettati è uno dei bisogni di tutti ma anche comunicare dovrebbe diventare un bisogno perchè ci sono dei mezzi di comunicazione che se veramente trovi qualcuno che risponda a quella comunicazione dio ce ne scampi e liberi non so che relazione potete avere e quanto può durare perché tu non puoi... c'erano persone che conoscevo veramente che la prima frase che dicevano quando contattavano una persona è ciao, ciao, ti farei un cappottino di saliva cazzo, la prima frase dopo il ciao, di almeno come ti chiami e normale che poi vieni imbalzato e vieni bloccato arriva a fargli il cappottino di saliva, ma dopo dopo che hai capito che le piace dopo che ti ha autorizzato a farlo, non ti presenti così, e dai. Andiamo oltre, avete capito quindi il concetto, ego, bambino, vuole il giocattolo, lo vuole ottenere a tutti i costi, cambia le strategie, non cambia se stesso, cioè non risolve il trauma che gli chiede, quindi che vuole, crea la necessità di avere quel giocattolo perché gli soddisfa un obiettivo non cambia il trauma, non cambia la ferita, ma cambia la strategia per ottenere il giocattolo questo perché l'ego deve controllare, deve possedere, deve essere migliore degli altri deve poter ottenere i suoi obiettivi, ok? un'altra cosa come vi dicevo con cui siamo cresciuti ed è stata la prima cosa che vi ho detto e che noi siamo cresciuti come degli dèi noi siamo nati e il nostro primo imprinting è stato tu sei dio e tutti sono ai tuoi piedi tutti sono ai tuoi comandi a prescindere solo perché tu esisti tu sei venuto al mondo, sei l'eletto e tutti ti servono anche se tu non fai un cazzo a prescindere perché tu sei dio Ecco perché nella maggior parte dei casi quelli che hanno ottenuto maggiori risultati nella vita hanno avuto un'infanzia di merda, o sono stati abbandonati o non hanno i genitori o hanno avuto veramente un'infanzia di merda. Perché è difficile trovare qualcuno che ha avuto un'infanzia rosa e fiori e che ha ottenuto dei risultati Madonna nella vita. Perché è stato cresciuto in maniera un po' diversa. I figli di papà, è difficile che i figli di papà, voi vedete, se voi vedete la storia della maggior parte dei grandi imprenditori nascono tutti dalla merda. e hanno dovuto manià pane duro. Difficile vedere qualcuno dei figli che sia riuscito a diventare meglio del padre, in genere si sputtanano tutto, perché non hanno avuto lo stesso imprinting del padre. Anche questa è una statistica su cui potete fare un po' di ricerche. Quindi noi nasciamo come degli dèi. Se avete la fortuna di essere stati abbandonati, o come ho avuto la fortuna io, che i miei lavoravano, quindi a me mi davano i chiavi di casa a 4-5 anni se stavo a casa per i cazzi mia, quindi me la dovevo organizzare da solo, ho avuto questa fortuna, che per me allora era il trauma, poi l'ho scoperto che è stata la mia più grande fortuna, allora questa fortuna forse è ok. Ma se avete avuto sempre, per non si sa quanto tempo, tutte le persone ai vostri piedi, voi siete cresciuti con l'idea che non solo stare su un piedistallo, se siete un principe, un re, una principessa o una regina, infatti addirittura alcuni genitori chiamano principessa, principino, cioè proprio gli pompano l'egua, no? Dimenticando che poi quando entreranno nel mondo saranno una merda come tutti gli altri. quindi tu li cresci da principino, poi questi entrano nel mondo e dicono io sono un principino SPAM prima sberla che sei tu un principino SPAPAM e non essendo abituati a piare sberle poi vanno da mamma e dicono ma ma ma ma io ero un principino perché mi piano schiaffi? questo succede già a scuola a maggior parte dei casi quindi che cosa accade? il principino o il re è un titolo che ti viene dato non per dimostrazione di capacità, ma perché esisti. Cosa che nel mondo animale non esiste. Non esiste. Ora, cominciamo a capire come funziona la natura. Nel mondo animale nessuno nasce capobranco. nessuno nasce leader non è che perché tu sei figlio del capobranco diventi capobranco anch'esso per titolo elettivo non è così anche perché il capobranco in genere è quello che si tromba tutto proprio perché è migliore e quindi ha cucciolate di tutti i tipi non è che diventano tutti capibranco ha una valanga di cuccioli cosa dovranno fare questi cuccioli per avere la loro leadership, se la dovranno guadagnare. Come se la dovranno guadagnare? Dimostrando agli altri, dando agli altri dimostrazione di essere loro utili e funzionali. Forse qualcuno comincia a arrivarci, ma forse ancora no perché c'è stata ancora troppo dentro. Pensate se da piccoli non ci fosse stato dato niente, niente, se non in cambio di qualcosa di utile e funzionale che facevamo noi. Come saremmo cresciuti? Io sono sempre più basito quando vedo persone di tutte le età mi ricordo quanto ero imprenditore, non me lo posso mai scordare io cercavo sempre il personale, sempre e mi arrivavano gente a fai colloqui che veramente mi facevano cadere le braccia venivano persone, ragazzini, ragazzini di 18-19 anni venivano lì e chiedevano, quanto mi dai? che lavoro devo fare? quanto mi dai? quanta vacanza c'ho? allora, al quanto mi dai, la mia risposta è dipende, tu quanto vali? scuome quanto valgo? eh, quanto vali? che sei fa? perchè te devo pagà? dì, io ti pago per un servizio, non è che ti pago perchè esisti cioè, il fatto che tu, non è un diritto avere un lavoro se tu vieni qua e io ti devo pagare, tu mi devi dare in cambio qualcosa, cioè io ti pago un servizio, che servizio mi sai dare tu? e a che livello me lo sai dare quel servizio? quindi dimmi che sai fa, dimmi quanto vali, perché io ti posso pagare da zero a mille, a diecimila, oppure mi devi pagare tu, dimmi tu che sai fa, e cioè sono appena uscito da scuola, ok quello hai studiato, che sai fa? Che sei fa letteralmente? Fammi vedere. Perché se non sei fa niente, tu mi diventi un peso. Se te devo un segno a io, me devi pagà tu. Quindi, perché tu chiedi a me di avere qualcosa e non mi dici tu che me dai? La gente resta abbasita. Diciamo, scusa, è ovvio. Sei tu che vendi. Nella vendita, scusa, io facevo questo discorso alle persone che venivano a fare i dipendenti che volevano venire a fare i dipendenti che ovviamente li imbalzavo quando tu vai in un negozio tu dici allora voglio sto mouse quanto costa? il venditore, il venditore che ti dà il mouse oppure che ti dà il servizio perché io ti dico ascolta ho bisogno di farmi un logo tu sei capace di farmi un logo? si quanto vuoi? e il venditore che ti fa il servizio che ti dice voglio 100 euro non so mica io, dove sta scritto? oh, nel mondo della vendita è chi offre il servizio che fa il prezzo non chi vuole il servizio non è che dico, oh senti, allora me fai il logo e te do 5 euro poi ti dice, vattaffacu, vattaffadanaltro giusto? così funziona nel mondo tranne nel mondo del lavoro dove arriva uno, solo perché esiste, devi dargli no stipendio non si sa dovuto in base a cosa, in base a delle logiche senza che questo ti dimostri niente ed era per me abberrante sta roba, ho fatto, scusa, sei tu che vendi, tu sai quanto vali, tu sai quello che sai fare, tu dimmi quanto vuoi, poi mi dimostri che lo sai fare e poi forse vediamo. Pensate che qualcuno sapeva darsi un valore? Dicevano, vabbè, allora, vabbè, no, ma lo stipendio, ho detto, ok, ti devo dare 1.500 euro, perché? Che sai fa? e sono appena uscito da scuola, quindi che sai fa? Sai usare il computer? No. Sai vendere? No. Sai usare un programma di magazzino? No. Sai... che cazzo sai fa? Sai fare un pacco? No. Che sai fa? Sai comunicare con le persone? No. Hai imparato a... Sai fare customer care? Riesci a trattare, a gestire il dissenso? No. Che cazzo hai fatto fino a ieri? Hai studiato quattro libri, hai preso quattro voti alle interrogazioni. Ok, bravo, ma che sai fare in pratica? Niente, perché ti devo pagare? Mi devi pagare tu. Devi stare qua, mi devi pagare ogni mese perché mi dai fastidio e ti devo insegnare. Forse dopo ne parliamo. Mi devi dimostrare pure che sei imparato però. Non che, come fanno spesso tanti, che si mettono la maschera, come il bambino, cambiando strategia solo per ottenere il lavoro. Perché sapete quanti inauditi dipendenti che finché stavano in prova erano dei mostri. Se sapeva, lavoravano una cifra, tutti velocissimi. Appena diventano dipendenti cominciano ad avere il ciclo una volta ogni tre settimane che gli dura due settimane. Stanno sempre a casa, si mettono in malattia e stai a posto così. È successo anche questo. Questa è la furbizia italiana purtroppo. Per cui, siamo stati abituati a questo concetto, cioè tutto mi è dovuto il reddito di cittadinanza la disoccupazione, ma porca troia! ma trovati un lavoro! perché devi avere la disoccupazione? non sei capace? trovatelo! ora vabbè qualcuno mi ucciderà per queste cose però sono queste cose qui che continuano a a spingere l'idea che tutto ti è dovuto. Oh, qua in Asia, ragazzi, io ho un contratto, il contratto di lavoro classico è 13 giorni di vacanze, cazzi tuoi se ti fai male, cazzi tuoi se non trovi un lavoro, cazzi tuoi per tutto. Non hai pensione, non hai assistenza, non hai salute, non hai trattamento fine rapporto, non hai niente. E più 300 euro al mese. Questo è il contratto standard. Punto. E la gente è contenta. Cioè, basta. No, è il TFR, è la tredicesima, è la quattordicesima, è de su e de giù. Questo non fa altro che continuare a potenziare il principio che tutto ti è dovuto, tu non devi fare un cazzo. Perché se lavoro 12 mesi devo più a 13 e 14? Do' sta scritto? Perché? Me lo dite? Solo perché devo fare i regali di Natale e quindi mi servono più soldi per sputtanarli in minchiate? ma non ha senso, non è naturale. Ora, questo, parliamo del mondo del lavoro, ma questo per dirvi che il sistema pompa il fatto che tu hai diritto solo perché esisti, quando in realtà poi non è così, perché poi ti prende a schiaffi subito dopo, perché poi ti dice, sì, tu non hai diritto, perché devi lavorare come uno schiavo per averlo. Però ci hanno insegnato così da piccino, però ci hanno insegnato così da piccino la gente continua di la perla d'ani, la perla d'ani non ci siete ancora arrivati eh? ma proprio la devo di proprio precisa cioè se no non ci arrivate la perla è questa se siamo cresciuti con tutto c'è dovuto secondo voi quando entriamo in una relazione qual'è il nostro primo pensiero? qual'è il nostro primo pensiero? tornate con la mente quando avete quando vi interessava qualcuno e detto cazzo con questo qui mi ci metterei proprio assieme arriviamo alla perla o con questa qui mi ci metterei proprio assieme ok, qual'è stato il pensiero che vi è venuto subito quando avete fatto questo subito dopo qual'è stato? qual'è stato? perché qui io scommetto una cosa e scommetto anche che la maggior parte delle persone non avrà avuto il pensiero che vi sto per dire qual'è stato il pensiero? Il primo pensiero è, io mi voglio mettere con quella ragazza, bene, come posso fare per ottenere il mio risultato? Vero? E come posso fare per ottenere il mio risultato? Notate tutto ciò che avete scritto. come vi dicevo all'inizio, perché io ve l'ho detto all'inizio, poi vi unisco i puntini, quante delle vostre frasi sono egocentrate, cioè centrate su di voi? Vogliamo rileggerle? Rileggiamo. Egocentrate, ok? Quindi la prima cosa che ho pensato è che l'altro deve amare me, ok? L'altro deve amare me, egocentrato. che devo avere amore, io devo avere amore, egocentrato. Tu sei mia, possesso egocentrato. Io sono giusta, egocentrato. Io devo essere all'altezza, egocentrato. Cosa posso fare per farlo felice? Questo è interessante. Cosa posso fare per farlo felice? Che in realtà nasconde. Lo faccio felice così diventi mio. Ok? Farlo felice. Attenzione. Il possesso dell'altro. Soddisfare le nostre aspettative. Egocentrato. Io lo voglio. Egocentrato. Ho pensato cosa posso fare per conquistarlo? Di nuovo ancora egocentrato. Che l'altro voglia stare con me. Egocentrato. L'altro mi dà sicurezza. Egocentrato. Mi dà sicurezza. Me lo devo trombare. Egocentrato. Che io ero felice. Io. Ricordate che quando c'è io, quando si parla all'io, è egocentrato. Dimostrazione di valore. Non si capisce chi deve dimostrare valore. Devo soddisfare i suoi bisogni. Anche in questo caso è come il discorso di essere felice. Devo soddisfare i suoi bisogni. Devo soddisfare i suoi bisogni. Il che appunto sappiamo già che ci sono dei bisogni e li devo soddisfare, perché sappiamo che così lui soddisferà i miei. Quindi siamo sempre in una strategia per ottenerlo. Avere una sicurezza che io non avevo. Quindi avere io una sicurezza, quindi l'altro mi deve dare sta sicurezza che io non avevo. Fantastico. Dunque, vediamo... Cambiarlo, fa Luca Basso. Cioè, io devo cambiarlo. Minchia, ma quello conosco, già voglio cambiarlo. Posso. Essere protetta perché è muscoloso. Aurelia dice, eh, questo è bello e grosso. Allora, io voglio lui perché così mi protegge a me. Lui da me. Ok? Ora, avete notato come i vostri pensieri sono stati tutti basati su voi, il bambino che ha tutti sotto controllo. Voglio questo, mamma! Voglio sicurezza, tu c'hai i muscoli, vieni qua! Mi soddisfigo ai bisogni, vieni qua! Ho bisogno di sesso, vieni qua! Ho bisogno di sesso, vieni qua! ragioniamo su questo tempo fa ho fatto un flow che si chiamava risorso o pericolo in cui spiegavo come, secondo me, sempre, in natura, tranne l'essere umano, cioè l'essere umano è uguale, però non fa finta di no, in natura esiste appunto questo concetto di funzionalità, quindi o sei funzionale, non sei piacevole, e sei funzionale. Nella natura esiste quest'unico verbo, non bello, brutto, giusto, sbagliato, piacevole, funzionale, punto. O sei funzionale o non sei funzionale. e quindi in natura ragionavo in quel flow come gli animali ma anche qualunque essere vivente ragioni in un concetto di risorsa o pericolo o neutralità cioè il gatto come al solito quando arriva in un ambiente nuovo o entra in un nuovo territorio si guarda attorno quindi la prima cosa che fa è scoprire il territorio se avete mai portato un gatto sporello schiavizzato un gatto tenendolo dentro casa, scoprirete che il gatto appena entra in un nuovo ambiente comincia a girare in giro, cercare di scoprire l'ambiente, odorare, capire quali sono. Perché? Perché deve capire nell'ambiente dove ci sono i pericoli e quali sono delle risorse. Quindi un albero alto può essere una risorsa perché si può nascondere da un attacco, sta dentro casa, questi problemi non c'è là purtroppo, però diciamo, nell'ambiente naturale un albero può essere appunto una risorsa e la casa del vicino dove c'è un cane può essere un pericolo. Quindi si ragiona per risorsa, pericolo, neutralità. Una pietra che sta là non serve a cazzo, è neutro, non la considero. Ma una roba dove posso scappare, una cosa dove posso nascondere, un luogo dove posso fare i cuccioli, risorse, risorse, risorse, pericoli, i cani, gli altri predatori, qualunque altra cosa. Quindi natura esiste come risorso o pericolo. Nella nostra mente è la stessa cosa. Non è che noi non siamo animali, eh. Quindi, se ci togliessimo per un attimo tutte le varie paranoie mentali e tutte quelle cagate che ci mettiamo sopra, muori, cazzi vari, da un punto di vista del cervello rettile, che è quello più istintivo, che è quello che poi ci fa fare le azioni, piacere e dolore, noi ragioniamo su una persona come risorsa o pericolo. O neutro. Ora, è ovvio che se mi soddisfida i bisogni mi diventi una risorsa. Ma evolviamo un attimo. Pensate per un attimo se la natura ragionasse da domani, vi faccio fare questo sforzo creativo, la natura ragionasse da domani come avete ragionato voi? noi abbiamo una relazione, abbiamo tante relazioni, abbiamo una relazione con il sole tutti i giorni ci scalda, ci illumina, ci fa crescere le piante, ci dà da mangiare, ci dà nutrimento, ci dà le radiazioni buone con la natura stessa, minchia, più relazione di quelle che abbiamo con la natura tutto quello che abbiamo l'abbiamo preso da lei, cioè tu questo è preso dalla natura tutto, tutto quello che vedete qua attorno è stato preso dalla natura tutto, quindi noi prendiamo, prendiamo, prendiamo nella maniera egocentrata Ora immaginate per un attimo che queste nostre relazioni con la natura da domani cambiassero e loro, il sole, gli alberi, gli animali, iniziassero a ragionare come avete scritto voi, in maniera egocentrata. E il sole domani, prima di uscire, si mette là e dice, mmh, oggi vediamo che me danno sti umani. Voi che me date oggi? Perché io quasi quasi oggi non esco. Sti cazzi. Voi che me date? Io voglio che voi... No, levate tutto sto fumo da qui perché io non riesco a mandarvi il calore. non riesco, non riesco a espandere, io voglio illuminare la terra perché so figo voglio vedere tutta la terra illuminata e sti cazzo di denuvole che voi fate con esce chimiche io non le voglio più, o le levate entro domani o io non esco perché, sennò perché vedevo dal sole io? A che pro? Voi che mi date in cambio? Forza, taglia, io non esco più e mettete un attimo che la natura per sbaglio domani dice Gli alberi improvvisamente si mettono d'accordo. Ma sai che ti dico? Ma se noi smettessimo di dargli ossigeno a sti stronzi? Cioè questi non ci danno niente. Voi che ci date? Voi? Voi? Che ci date? A parte chiedere da noi e voler tutto quello che vi pare perché voi credete di essere sto cazzo e noi vi dobbiamo da tutto. Ma voi a noi che ci date? Noi domani smettiamo di dare ossigeno. A meno che voi non cominciate a piantare dieci alberi a giorno a testa E allora forse ci possiamo ragionare fra qualche mese e voi lo ridiamo. Pensate se la natura cominciasse a ragionare in maniera egocentrata. Come il mondo cambierebbe e l'umano morirebbe nell'arco di due giorni. Invece no. Invece no. e andiamo ancora più su noi che adesso facciamo tutti gli spirituali, cazzo diventiamo spirituali, siamo 289 persone facciamo finta di essere spirituali e c'è l'universo adesso che siamo sotto Natale la gente scambia l'universo con Papà Natale però è uguale e noi facciamo tutta questa cosa, è bello l'universo, cazzo l'universo tu chiedi, pam e arriva l'universo ti manda sempre la cosa migliore per te ti manda sempre la cosa migliore per te che cazzo ti chiedi in cambio l'universo? no, davvero Ditemi, noi che facciamo tutto sto bordello, mandiamo le intenzioni all'universo, quando mandiamo le intenzioni all'universo, che cosa facciamo? Noi gli diciamo, senti, io ho bisogno, voglio questo, questo, questo e quest'altro. Punto! E la parte in cui voi gli date qualcosa, dove sta? Dove sta? Sapete come funziona in Italia? Ci sono gli alberi sacri, ci sono i Buddha, Se andate nei vari tempi buddisti, li troverete pieni di doni, statue, cose varie. Ci sono degli alberi sacri, che loro reputano che dentro hanno un'anima antica, che sono pieni di doni. Sapete come funziona l'albero sacro? Voi andate dall'albero sacro, o dal Buddha, e chiedete e fate la vostra richiesta. il buddha di rientro, o l'albero sacro di rientro, questo vi accade nella vostra testa, vi dice, ok, petta, ma se io te la realizzo, tu mi dai questo, mi dai due statue dei galli grosse più grandi di te, perché le devo mettere qua. ci ho fatto un video tanto tempo fa con un albero sacro che mi fece proprio questo io feci una richiesta, lui mi ha fatto una richiesta lui mi ha dato l'obiettivo, io gli ho fatto quello che poi mi è stato chiesto purtroppo noi non siamo abituati a fare questo l'universo che è tanto figo, noi verso l'universo ci poniamo sempre in maniera egocentrata voglio questo Ora, ma se la legge d'attrazione funziona che noi attiriamo quello a cui noi vibriamo, se noi siamo egocentrati e chiediamo solo cose per noi, cosa credete di attirare? Altre persone egocentrate che chiederanno solo cose per loro. Cosa fa l'universo? Cosa fanno gli angeli, le madonne? Cosa faccio io? L'universo o la vostra anima? O l'arcangelo Michele? Che molti ne parlano, ne sparlano e non sanno neanche come si chiama. Cosa fanno? Vi osservano? vi osservano, quindi non sono egocentrati, ma sono centrati su di voi, sono al vostro servizio. L'universo è al vostro servizio. Per essere al vostro servizio vi osserva, costantemente, per capire ciò che vi serve per evolvere. Per capire ciò che vi serve per evolvere non deve stare egocentrato, non deve pensare tu che dai a me, ma deve pensare cosa posso dare io a te. Qual è il valore che io posso dare a te? Cosa ti apporto io? Come posso essere io una risorsa per te? Cosa faccio io? Da 147 flow. Vi osservo e cerco di capire come posso con le mie conoscenze essere una risorsa per voi. Vi chiedo qualcosa in cambio. Io sono al vostro servizio. Per essere al vostro servizio devo liberarmi da quello che sono io, da quello che voglio io, da quelli che possono essere i miei bisogni e devo osservare e diventare un valore per voi. Osservandovi. Osservandovi giorno dopo giorno, comprendo ciò di cui avete bisogno e cerco di darvelo. Cerco di essere per voi una risorsa. L'universo è per voi una risorsa. Vi manda ciò di cui avete bisogno. Se sapete dell'Arcangelo Michele, tanti usano l'Arcangelo Michele, eppure lì agli angeli si chiede, si chiede, si chiede, si chiede. L'Arcangelo Michele sembra, il suo nome è Mihael, ma a quanto pare, in realtà c'è un errore insomma, Mihael dovrebbe voler dire colui che è come Dio, o meglio, ci è stato tradotto come colui che è come Dio, ok? Mihael. In realtà pare che il vero nome dell'Arcangelo Michele sia Michael, cioè col punto interrogativo. Il che cambia completamente il concetto. L'Arcangelo Michele non è colui che è come Dio, ma è colui che ti viene a chiedere se tu sei come Dio. Mihael, sai di essere come Dio? Poi ti guarda, vede come stai conciato e dice, no, questo non sa un cazzo. Ok, allora mi organizzo per darti tutto quello che ti serve per farti capire che tu sei come Dio. E Dio chi è? Uno che è al servizio. il più grande servitore. Quando ci toglieremo dalla testa la logica che tutto ci è dovuto, ma inizieremo a stare invece che dentro di noi e su quello che vogliamo noi, inizieremo a farci come prima domanda. Io voglio quella persona. Quella persona mi piace. Bene. Come prima domanda che mi potrei fare è, quale valore posso apportare alla sua vita? Come posso fare per diventare una risorsa e non una zavorra, non un costo, non un pericolo? Come posso fare per diventare una risorsa e che non è come dargli piacere, attenzione perché il piacere dopo un po' finisce, è come diventare una risorsa. Come? dare valore. Vuol dire che se lui da solo vale uno, con me non deve vale due, deve vale cinque, perché devo apportare valore. Non glielo devo su chi ha lui il valore. Le cose cambierebbero, perché inizieremo ad essere non più egocentrati, ma essere centrati sulla persona e osservare. quello di cui ha bisogno. Osservare. Non stare soltanto nel pensiero io voglio questo, voglio questo, voglio questo, voglio questo, lo devo ottenere, lo devo ottenere, lo devo ottenere, senza osservare niente di fuori. Perché nel momento in cui osservi la persona, comprendi quello di cui ha bisogno. quello che è importante, qual è la sua strada e da lì capire come potergli dare valore, come essere al suo servizio. Se tu vuoi che una persona sia al servizio tuo, capisci come tu puoi essere al servizio suo. Vi faccio un esempio. Immaginate, non so, io da qualche giorno vi dicevo un dolore al braccio, quindi sto cercando di utilizzarlo il meno possibile. Se ci fosse qua una persona al servizio, farebbe di tutto per alleggerirmi il lavoro al braccio, quindi farebbe attenzione a come lo muovo, a non farmi fare azioni che potrebbero in qualche modo appesantirlo, mi alleggerirebbe il lavoro, perché sarebbe una persona al servizio, cioè vuole darmi valore, vuole apportarmi valore, in questo caso vuole aiutarmi a risolvere un problema, quindi invece di darmi carico del lavoro me lo toglie. E questa è una persona a servizio. Una persona egocentrata si dimenticherebbe del mio braccio e magari mi chiederebbe di fare azioni che andrebbero a occupare il mio braccio, ma che servono solo a soddisfare la sua richiesta, perché è ciò che vuole. Fregandone se n'è completamente del fatto che tu ne hai un bisogno, che tu stai male, perché se lo dimentica. Non è centrata su di te, è centrata su di sé. e quindi l'unica cosa importante è ciò che ha dentro che vuole ottenere il bambino che batti i pugni e dice mamma non me ne frega un cazzo che tu stai male io oggi voglio Capitan America adesso tu pure che stai a letto te alzi e vieni a comprare Capitan America perché io lo voglio capite? e questa è la cosa interessante ecco perché vi dico l'egocentratura che ci è stata infilata da piccoli e che ci continuiamo a propinare davanti cioè da grandi non fa altro che portarci a restare all'interno di un ambiente in cui e di circondarci di gente che ci farà da schiavo, che ci soddisferà bisogni e basta il che non accadrà sempre perché poi appena si entra nel mondo non funziona così Invece, nella natura, i branchi, ad esempio, tu entri in un branco, si apporti valore. Si apporti valore. Se sei già male andato, non sei capace a far cazzo e diventi impeso, non è mica detto che ti accettano. Nella maggior parte dei casi non ti accettano. Quindi tu non solo quando entri in un branco devi chiedere agli altri e sottometterti per capire. se t'accettano, ma non solo, devi esserne funzionale, quindi devi apportare valore, perché se diventi impeso e devono rallentare il loro cammino perché tu stai lì, te mollano. Questa è la natura, funziona così, l'evoluzione non aspetta. invece se continuiamo ad essere egocentrati e battiamo i pugni perchè vogliamo le cose senza renderci conto di qual è il nostro di valore che possiamo dare. Ricordate una cosa, la maggior parte delle relazioni si inizia spesso e volentieri per un'attrazione sessuale. L'attrazione sessuale dopo un po' finisce, finisce, è garantito. soprattutto se è una cosa standard, cioè se è basata come nelle relazioni tradizionali che vi hanno propinato, quelle a due normali, senza cose particolari, insomma senza creatività, senza giochi, senza cose normali, cioè senza cose più interessanti. Dopo un po' è sempre quella, alla fine è come... il concetto rimane sempre lo stesso, io posso anche avere un piatto mio preferito, che cavolo è proprio il piatto che mangio più volentieri, ma se quel piatto me lo dai tutti i giorni per il resto della mia vita, eh dopo un po' mi diventa stufo, va stufo, è ovvio, cioè non mi piace più come mi piaceva una volta, no? come quando, non so, mamma faceva il timballo, lo faceva una volta al mese e cazzo, timballo, figata, è una festa quando ti fai il timballo se te lo fai tutti i giorni ti fai due palle perché poi non vedi l'ora di mangiarti pane e pomodoro perché è qualcosa di diverso ora, le relazioni se basate solo sul sesso come spesso accade inizialmente o su un finto amore o su soddisfazione di bisogni su soddisfazione di bisogni Non possono avere storia. Perché? Perché soddisfare un bisogno non è dare valore. Tu non apporti valore alla mia vita. Mi stai fermando. Il valore lo apporti quando mi aiuti ad evolvere. Se evolviamo assieme, se facciamo un pezzo di strada, se cresciamo assieme, se creiamo assieme, se abbiamo la stessa strada, lo stesso imprinting, le stesse idee. Non che ti vesti delle idee, perché adesso fai finta che le hai capite. e dici che so pure le tue, quando in realtà l'unico obiettivo è quello di ottenere il tuo obiettivo. Capite? Cioè, ci siete arrivati? Qual è il valore che io posso apportarti? Dovrebbe essere la prima domanda. Quindi, per capire qual è il valore, io prima di tutto devo capire la persona, devo stare fuori di me, capire la persona e mettermi al suo servizio. Capire non quali sono i suoi bisogni, ma quali sono davvero, qual'è la sua strada, qual'è la sua missione, qual'è il suo percorso, qual'è il suo path, il suo tragitto e capire se è veramente anche il mio e mettermi, cioè, come apportare valore. Vuol dire che se prima stai andando con motore a due cavalli, grazie a me dobbiamo andare avanti con motore a dieci cavalli. non a 4 perchè se io vado con un motore a 2 cavalli poi mi vieni tu e mi appesantisci la macchina e ti devo trasportare pure io andiamo più lenti se il tuo motore è uguale al mio andiamo più o meno alla stessa velocità n'è cambiato niente ma se il tuo motore è addirittura più forte del mio cazzo allora si che hai un valore la maggior parte dei casi prima di tutto chiediamoci se non siamo un peso se non siamo un costo e se siamo una risorsa Questo è lo stesso discorso che io facevo ai dipendenti. Dimmi perché te devo prende. Qual è il tuo valore? Alezzina live live64 stai dicendo che l'amore è una mera soddisfazione ai bisogni? No Alezzina, non ho detto che l'amore è una mera soddisfazione ai bisogni. Ho detto che le relazioni sono una mera soddisfazione ai bisogni. L'amore non c'entra a niente. spero di essere riuscito ad avervi passato questo, cioè il concetto di spostiamoci da dentro di noi a fuori di noi e capiamo innanzitutto se vogliamo dare valore e se stiamo sulla stessa linea d'onda, perché anche qui non è che dare valore deve essere un modo per ottenere quello che si vuole, è un dare valore vero, cioè è un diventare consapevoli di stare sulla stessa strada. Se non si sta sulla stessa strada, pace! Stiamo 7 miliardi di persone, non è un problema. Dai, tu hai ragione, ma molti sono già, come dici tu, ma vengono sfruttati. Ma ragazzi... il fatto che uno venga sfruttato, nessuno te obbliga a stare in un posto se parlate di lavoro, da nessuna parte vi puntano una pistola a tempi e dicono tu devi venire a lavorare avete fatto un contratto, è un accordo ci sono dei contratti, se li avete firmati, li avete eletti, che cazzo volete? qual è il problema? Prima di prendere un lavoro, voi firmate un contratto, sul contratto c'è scritto tutto, l'avete letto, l'avete accettato, non è che venite sfruttati. Se non rispettano i contratti, ve ne andate e basta. Qual è il problema? Chi vi costringe? Alton dice, ok, sbagliato tutto nella vita. Qualcuno per caso ha una corda? Perché Alton, vuoi darti allo shibari? Gianni Mattino, come fai a dare valore se tu non ne hai? Bravo Gianni, bella domanda! Bella domanda! Indovina, qual è la risposta? Prima pensa ad acquisire valore e poi pensa a darla a qualcun altro! Come puoi dare qualcosa a qualcuno che non hai? Mirko Bordino ha aggiunto un tassello prezioso, bravo Mirko! Ma infatti perché se ci pensate, nella maggior parte dei casi le relazioni nascono con vediamo come posso far figo, vediamo come mi posso far notare, vediamo come posso dimostrare, vediamo come... ma in realtà è la base delle relazioni che poi vanno a puttare all'arco di tre anni! Se invece date valore, cioè voi diventate un valore, è come quando siete in un'azienda ragazzi, se voi diventate un valore in un'azienda non vi licenzieranno mai! Ma perché? Ma non è una questione solo di... a livello razionale, perché questo è un concetto razionale. Ma vedete un livello più inconscio? Se io sto bene, perché con te sto bene, perché facciamo strada assieme, perché si crea, perché si hanno idee, perché... perché appunto non sei una zavorra, non sei un costo, non sei un pericolo. Sei un propulsore. Cacchio, un razzo, cioè non è che quando si dice noi siamo angeli nati con ala sola, dovemo trovare l'altro angelo così voliamo assieme. No ragazzà, non è che nasci come angelo sciancheato. Nasci come macchina che va per i cazzi suoi, che in alcuni casi potrebbe trovare un'altra macchina dove se uniti assieme i due motori diventano molto più veloci. ma non è che ognuno è handicappato se sta da solo da solo se va e se va pure veloci spesso e volentieri se va molto più veloci se stai da soli a meno che appunto non entri in un'ottica diversa quindi tu dai valore che è quello che faccio io se ci pensate cioè io sto facendo questo il mio obiettivo è come posso darvi valore oggi quando io faccio un nuovo flow la mia domanda è come posso darvi valore non chissà quanto me danno dei donazioni tanto lo so già è una domanda retorica cioè, se io partissi, se la mia domanda fosse allora, come posso fare oggi un flow per avere più donazioni? mettere a vende, fare tutt'altro invece, come posso darvi valore oggi? come posso aiutarvi a fare un pezzo di più in evoluzione? come posso aiutarvi a prendere meno tramvate domani? come posso aiutarvi a darvene una io oggi, così da prendervi voi meno domani? questo è il mio obiettivo, come dare valore senza aspettarmi assolutamente niente in cambio se no lo farei, infatti non lo fa nessuno questo quindi ricordate le basi l'ego nasce come il principessino o la principessina di turno dove tutto è dovuto senza che lui faccia niente quindi come titolo onorifico tu sei dio e tu non devi fare niente vengono cresciuti così In più le insicurezze, poi le donne sono ancora peggiori, purtroppo nel mondo occidentale con gli uomini che si sottomettono sempre di più alle donne pur di averla, che fanno delle cose aberranti, per cui pompano ancora di più l'ego delle donne e queste pensano che sia ancora più dovuto. Quando in realtà dovrebbe essere una regola di fondo che la comunicazione, quello che dici vale, se tu mi rifiuti oggi, oggi punto, basta, cioè tu non esisti più, viva, finito. Ci saranno altre sette miliardi di persone perché devi continuare a rompere i coglioni. Bisognerebbe dare peso alle parole, anche perché se oggi tu non dai peso alle parole, se tu oggi fai una cosa e poi cambi idea, tu mi hai insegnato che domani ricambierai idea. Poi ci sono gli schemi di rifiuto, esclusione, accettazione, quelli di cui ho parlato in altri flow. è opportuno che si comincino a farli propri. Quindi l'ego ha questo principio qua. Quindi l'accettazione, ottenere il controllo, eccetera. Non cambia, ma utilizza strategie diverse per ottenere lo stesso obiettivo. Ricordatevi il paradosso. Se una persona davvero cambia, non avrà più bisogno di voi. Perché se voi state in una relazione in cui voi soddisfacete un bisogno, come sempre, nel momento in cui la persona cambia, non ha più bisogno di voi. Invece ha molto più senso che una relazione si crei sul valore, sulla stessa strada, sulle stesse idee, quelle vere. Cioè, quando si dice avere un'anima da, non è qualcosa che tu devi cambiare. Io purtroppo l'ho vissuto per tanto tempo, ne vengo fuori da poco. persone che hanno cercato di inventarsi in ruoli che non erano loro invece i ruoli nascono già dentro se voi osservate le persone è più semplice trovare, è come in un'azienda se io ho bisogno di trovare un magazziniere è inutile che prendo un ragazzino che esce da economia e gli voglio insegnare a fare il magazziniere vado a prendere un magazziniere che sta già lavorando bene dall'altra parte vado in un'altra azienda e gli dico senti qual è il tuo migliore magazziniere? ok gli offro di più che è quello che fanno poi le grandi aziende. Mi vado a prendere il meglio, quello che già sa fare quello. Cosa che io prima sbagliavo, perché tutto questo ve lo sto dicendo dalla mia esperienza personale, come al solito. Non vado a inventarmi, e ho voglia che le persone dicano, ma le persone cambiano. No, le persone cambiano normalmente, cambiano strategia. E le vedi dalle piccole cose, perché non sono le parole che ti fanno cambiare, sono le azioni. Ok? Persone che sono sempre state al servizio perché hanno avuto un imprinting del genere, è più facile che siano al servizio. Persone che sono sempre state trattate da principesse o da principessini, è più facile che restino principessini. Possono dire, sì io adesso mi metto al servizio degli altri, ma in realtà dalle azioni probabilmente si scoprirà che si mettono al servizio degli altri nell'ottica di ottenere accettazione, gratitudine, obiettivi, quello che sia. Perché poi sono le azioni vere, poi magari le vedete, insomma, se siete un po' pratici vi rendete conto nei dettagli, perché ricordatevi che la differenza tra il normale e lo straordinario è sempre questione di dettagli. Ieri stavamo facendo delle cose… stavamo facendo delle cose, dei piccoli, delle piccole icone, no? Da 32 per 32 piccole, piccolissimi, piccolissimi, piccolissimi. Io le ingrandivo su Photoshop così e le centravo al millesimo e qualcuno mi ha detto che stava vicino a me e mi fa, vabbè ma perché? Cioè, tanto non si vedono. Tu non le vedi, ma io so che non sono centrate. Quindi se spostavo di un pixel minimo perché doveva essere in maniera simmetrica come volevo io, anche se non lo vedevo, cioè anche se nessuno l'avrebbe visto, lo vedevo io. E io sapevo che quello non era centrato come doveva essere. Perché è una questione di dettagli. Perché i dettagli rendono le cose straordinarie. La normalità non c'ha quella di dettagli. I più grandi film sono quelli curati nei dettagli, nei minimi particolari, anche se voi non li vedrete mai. Avatar. ha una cura di dettagli su scene che voi vedrete per un nanosecondo, eppure lì c'è una storia dietro, ci sono dei libri dietro, c'è una logica dietro, c'è tutta la vegetazione di Avatar, ci sono cose che vengono viste soltanto per un secondo, eppure quella pianta ha un disegno, una storia, delle capacità, delle cose, ci sono i libri! Per Avatar, per un film che peccato secondo me non ha avuto il successo che avrebbe meritato. Iden, Guerre Stellari, c'è di tutto! dettagli che voi non vedrete ma che quelli poi che andranno a cercare e sono appassionati perché vogliono capire la storia dietro vogliono capire la mappa vogliono capire la mente del regista vogliono capire cosa c'è dietro e allora lì se c'è veramente una cura di dettagli la troverete se invece non c'è non la troverete e se volete davvero mettervi al servizio delle persone e volete dare valore I dettagli sono importanti, perché i dettagli vi fanno vedere la vera mappa della persona. I dettagli sfuggono all'ego. L'ego è molto... e come dire, spartano, ha un obiettivo un po' come un muratore, non me ne vogliono i muratori, è un po' come... è tipo Hulk, oh oh oh, si strilla, diventa verde però non sa comunicare, piappuni, basta cioè è un troll, capite? quindi l'ego non cura i dettagli, i dettagli vengono fatti dal vero percorso la storia delle due barche e sono quei dettagli che vi fanno capire se una persona è davvero ad esempio centrata su di voi per aiutarvi o servirvi o dare valore o se è centrata su se stessa e fa finta di volerlo fare usando strategie sempre dell'ego. Quindi ricordatevi, se una persona cambia davvero non avrà più bisogno di voi, quindi i cambiamenti non vengono così. I cambiamenti sono molto difficili perché, ricordate la storia delle due barche, l'imprinting è stato quello, quindi conoscono solo quella strada. Se io conosco solo la strada Roma-Milano, non è che è probabile che io me ne vada a Reggio Calabria, conosco solo quella, non so neanche che esiste Reggio Calabria. L'altra cosa fondamentale è appunto quando entrate in una relazione di qualunque tipo, che sia di lavoro, che sia di branco, di associazione o di relazione, come si può dire, familiare, eccetera, il mio consiglio personale se volete creare veramente qualcosa di nuovo e volete evolvere in questo senso e evolvere da quello stato egoico da principessino principessina in cui siamo nati e facciamoci una domanda diversa non chiediamo come quella persona può essere utile a noi chiediamo come noi potremmo essere utili a loro quindi prima di tutto chiediamoci ma io per questa persona Sarò un pericolo? Sarò un costo? Sarò una zavorla? Una delle amiche lì prima diceva io ho visto quello lì muscoloso e mi son detto io voglio star con lui perché mi dà sicurezza e ho capito e tu che gli dai e tu che gli dai perché se pensate che gli date soltanto piacere o sesso quello dopo un po' stufa se non gli date altro ciao non è quello che attira è questa che attira E' il valore che attira. Ecco perché i corsi di seduzione sono sbagliati a monte. Perché servono soltanto per avere un date e per attrombarsi qualcuno. Ma non per creare una relazione che abbia un valore. Il valore rimane. Il valore dà emozioni. Io non ho nella mia vita, vi giuro, non ho una solo, un solo ricordo piacevole legato al sesso. Uno. Zero. Non ne ho. Tutti i miei ricordi piacevoli sono legati a determinate persone, poche, che hanno dato un valore in più, che mi hanno fatto conoscere un mondo nuovo, che mi hanno fatto sperimentare, che mi hanno accompagnato in un momento evolutivo della mia vita. Poi magari ci siano fatti anche delle gran trombate, ma non è certo quello quello che serviva davvero, cioè quello che ti rimane davvero. E questa è la cosa fondamentale. E questa è la cosa fondamentale. E ripeto, nel branco, quando un nuovo elemento vuole entrare in un branco, uno, si sottomette a tutto il branco, due, chiede a tutto il branco di farlo entrare, tre, dimostra qual è il suo apporto, perché se al branco lo appesantisce soltanto, fuori dai coglioni. questo è una cosa che deve essere ricordata bene ovviamente nel mondo tradizionale i branchi non esistono purtroppo esistono queste cagate a due persone quindi almeno a quella persona ditegli ok a che sei funzionale cioè io posso apportarti questo valore questo metto sul mio piatto tu che metti? non cercate di ottenere soltanto e purtroppo ormai questo è dilagante, questa piaga del tutto mi è dovuto è dilagante in tutti i campi, veramente in tutti i campi, non solo Ma ad esempio in mondi come l'Italia non solo è dilagante ma è anche mossa da un a tutti i costi. Quindi furbo, batte i piedi, quello che faceva il bambino quando il bambino gli era tutto dovuto. e quando poteva fare un po' tutto, no? Usava qualunque tipo di strategia. E se devo ottenere una cosa la devo ottenere a tutti i costi. Qualcuno mi diceva, l'unico che non mi cagava, io lo volevo ottenere, allora a tutti i costi qual'è? Me lo devo sposare? Bene, me lo sposo. Poi magari divorzi. Però intanto tutti i costi. quindi non è che io mi son detto a cazzo questo qui non mi caga allora aumento io il mio valore e gli faccio vedere che valore posso dare io alla sua vita no non è lo devo ottenere a tutti i costi che posso fare me lo sposo eh che cazzo qual'è il valore? dov'è il valore del matrimonio? avete solo spe... aaaah Elena Marrancone, se sei un valore e l'altro se ne approfitta, cambi? E' il problema. Elena Marrancone, cambi? Ma Stefani, l'altro se ne approfitta? Ma ho capito, l'avete scelto voi, oh! Attenzione! Ah, oh! Allora, a regà, ma che sto da dire? Cioè, partite, e se tu sei un valore e l'altro se ne approfitta? l'avete scelto voi? chi cazzo ve la dà? prendetevi la risposta della vostra scelta siamo partiti prima dal principio la domanda era se voi vedete una persona che vi piace e volete creare una relazione con questa qual è la prima domanda che vi viene in testa? cioè non vi traviate le cose e la domanda era egocentrata cioè voi vedete una cosa, vi piace, vorreste creare una relazione con questa persona o con questo lavoro, ok? Quindi siete voi che avete avuto questo desiderio. Cosa fate per ottenerlo? Ma me venite a dire, e se l'altro v'è sfrutta? L'avete scelto voi! Che volete? Cioè, imparate voi a scegliere meglio, no? Imparate voi a capire meglio le persone? Aumentate voi il vostro valore. Se siete incapaci di vedere le persone, di capirle subito, aumentate voi il vostro valore. Il problema è vostro, come è stato mio fino a qualche tempo fa. Cioè, il problema non è dell'altra persona. Se sono stato un idiota io a non vedere delle cose palesi, capito? A chi devo dare la colpa? Se sono io che pago e ancora sto pagando, va bene così. È giusto, è la mia formazione. Lo prendo dal mio barattolo formazione e pago. Mi pago il mio corso di formazione ed evolvo, cresco, imparo, acquisisco conoscenze, non ricrasco negli stessi errori. Cioè, siete voi a sceglie. Ah... Esatto, bravo Rodolfo, siamo responsabili di tutto ciò che ci accade, che ci piaccia o no, ma non solo di tutto ciò che ci accade, di tutto ciò che scegliamo noi! Cioè, se noi scegliamo un lavoro, se decidiamo noi di andare a lavorare da Amazon, chiediamo di andare lì, mandiamo il curriculum, ci accettano, ci viene posto un contratto con delle regole, lo firmiamo, non vi lamentate, cazzo, l'avete scelto voi! Cioè, potevate scegliere altro! Smettetela! Siate coerenti con voi stessi! Se una persona mi dice, io voglio avere questo ruolo con te, e poi cambia idea, se restasse coerente in quel ruolo che ha detto la prima volta, ne poteva dire un altro prima, non che mi cambi per strada. Capite? Cioè, se voi dite, io voglio fare una relazione con te, te do questo valore, capitelo prima alle persone. Se vi siete resi conto che siete stati incapaci a capirlo, cambiate relazione e dire scusa. sono stato incapace io a capire com'eri, ho sbagliato, pago la mia incapacità, ciao. Non da da colpa agli altri, capito? Io sono prova unica, avete visto il mio cambiamento, il mio cambiamento è stato una presa d'atto di questo, cioè non sono stato capace a prendere atto di determinate cose su cose che ho scelto io. mi ero impuntato e volevo e speravo che determinate cose cambiassero, cercare di mettere come dì, toppe su toppe su cose che erano palesemente controproducenti e pericolose e quindi disfunzionali e vabbè, ho capito pago, basta, ho capito, ho compreso e poi da colpa, anzi mi scuso io con le persone che non l'ho capito prima che ho fatto perdere tempo come eccetera Poi, ovviamente, tutto serve, tutto serve per evolvere. Ricordiamoci, tutto accade per noi. L'unico nostro libero arbitrio sta nel tempo che ci mettiamo a capirlo. Possiamo metterci un giorno, un anno, dieci anni, dieci vite. Sta a noi. Se i messaggi non li capiamo, perché siamo decoccio, perché ci impuntiamo col nostro ego, perché è lì il problema, ci impuntiamo col nostro ego perché vuoi possedere, perché vuoi vincere, perché vuoi dimostrare a te stesso, per mille motivi, è lì che sei fottuto. Mentre l'universo ti manda informazioni, ti manda la tua anima, ti manda di tutto e di più per farti capire le cose, tu non le capisci, ci si mette l'ego e poi pigli le trampate. Speriamo che lo capisci prima o poi. Se non lo capisci, continui così. Pensate che lo capite. Vi ricordate Simona? Che è stata qui qualche giorno fa? 18 anni, un tumore. A 18 anni? Cioè, raga, un tumore a 18 anni è grave, ok? 3 incidenti, 3... primo tumore, non l'ha capito. Incidente quasi mortale, non l'ha capito. Incidente quasi mortale, non l'ha capito. Ha cominciato a porsi il dubbio. C'è un tumore, tre incidenti, ha cominciato a porsi il dubbio, non ha cambiato quasi una minchia ancora, eh! Cioè ha cambiato qualcosina, il percorso di vita ha cambiato ambiente, almeno è servito per cambiare ambiente, questo sì, e da lì sta ancora più o meno facendo sempre le stesse cose, cercando di capire, ma appena si distrae fa sempre le stesse cose. Un tumore e tre incidenti. Che cosa, in cosa può interferire nella lunghezza del tempo in cui capisce? Da 18 anni sta a 23, sono ancora 4 ai 5 anni e sta ancora a giocare così. Quanto ci metterà? Boh, spero per lei poco, se no... Visto che l'anima ha scelto dei mezzi abbastanza potenti per lei, vi ho detto cercare di capire presto perché la prossima volta potrebbe essere un po' più, come dire, pericoloso il mezzo che sceglierà, ok? Io oggi ho dato abbastanza, ora voglio vedere voi che date a me! Allora ora faccio io lei! Va bene ragazzi! Spero di avervi dato qualcosa di utile per voi, spero di avervi dato valore. Detto ciò, cerco di darvi il mio valore cercando di evitarvi le cose che ho già vissuto io, anche se so che molti dovranno viverse sulla propria pelle, perché non sempre serve il fatto che qualcuno vi possa dire qualcosa per cambiare le cose. A qualcuno serve, a qualcun altro no, come al solito Io lancio messaggi nelle bottiglie, lancio messaggi nell'etere, chi li vuole cogliere li coglie e chi non li vuole cogliere, come si suol dire, sti cazzi.










