"Come crescere i nostri FIGLI in modo "LIBERO"? - Follow the Flow Domande di Daniele Penna

Transcript of a Daniele Penna YouTube Q&A segment on parenting. Penna argues for giving children freedom to experiment and learn through experience, creating stimulating contexts rather than imposing adult 'maps', preserving childhood curiosity and imagination, and warns against prematurely pathologizing children (tests, psychopharmaceuticals). He emphasizes parents model behavior, the importance of non-restrictive support, and that challenges can become strengths if reframed.
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Daniele, per vivere i propri figli in maniera piuttosto libera in questa società italiana schematica, può far bene i nostri figli? Federico, che cosa intendi per piuttosto libera? a piuttosto libera che intendi, che li lasci fa' quello che vogliono, che li lasci scoprire, che li lasci in mezzo a un bosco e loro fanno quello che vogliono, perché il piuttosto libera sarà un piuttosto libera basato secondo la tua logica di libertà. è stata la mia fortuna quella di avere un padre che mi faceva fare esperienze, mi diceva vuoi fare questo? Fallo! Mi diceva ma come è rischioso fare testi K! Cioè il mio padre diceva vabbè quindi se devi fare esperienza se la devi fare sennò quando impara e meno male meno male che non mi hanno rinchiuso sotto una campana di vetro e mi hanno fatto fare varie esperienze con i miei dolori eccetera eccetera però così che sono cresciuto Se non gli fate fare le esperienze ai bambini, cresceranno senza conoscenze. Io ti direi, ai bambini, più che piuttosto libera, dategli l'opportunità, creategli un contesto dove possano imparare costantemente cose nuove, qualunque cosa. I bambini hanno la capacità di unire le cose, sono creativi, quindi finché da 0 a 7 anni, che sono delle spugne vere e proprie, loro vengono in stato di ipnosi. Quante più robe gli infilate dentro, buone, cioè insegnamenti, ma non tanto che gli date voi, perché gli dareste la vostra mappa, creategli un contesto di stimolo, un contesto stimolante dove possono imparare qualunque cosa. Il bambino impara con tutti e cinque i sensi, impara costantemente, è curioso. Se noi riuscissimo a portare avanti quella capacità che avevamo da bambini, quelle qualità che avevamo da bambini, avremmo risolto. Poi ce le spengono i genitori. Un altro modo per crescere i bambini potrebbe essere, secondo me, quello di non tarpargli le ali. Cioè, se un bambino ti vede l'elfo che esce fuori dall'albero, non gli dite che sta dicendo una cazzata, perché forse lui lo vede e c'è, e siete voi che non lo vedete. Quindi, ponetevi il dubbio che forse lui lo vede e tu no. E chiedetegli magari di parlarci e di sapere che cosa gli dice, che cosa gli puoi insegnare quell'elfo. Perché se vede l'elfo non ditegli che è una cagata, perché così gli tarpate le ali e soprattutto il bambino dirà, ok, quindi se quelle cose che dico io non mi credono, mi piano per matto, io non dico più niente. Inizialmente. Quindi inizialmente continuerà a vederle e non dirà più niente. Dopodiché non le vedrà neanche più. Capite? tra l'altro mi raccomando poi soprattutto a scuola adesso ci stanno tutti questi nuovi test per cui non vedo l'ora di mandarli a uno psicologo appena dicono c'hanno una cosa contro le regole che hanno infilato loro e gli danno subito i psicofarmaci subito per cui fate attenzione a questo sistema secondo me dategli quanti più insegnamenti possibili e non tarpategli le ali cercando di imporre la vostra mappa fate sì Cioè già gliela imponete tutti i giorni soltanto perché esistete, quindi cercate di non imporgliela completamente, ok? Ricordatevi che voi qualunque azione fate viene vista come una strada da prendere. Cioè il bambino impara dalla vostra azione, non dalle vostre parole. Non gliene frega niente di quello che dite. Lui vede le vostre azioni, vede le vostre percezioni, vede le vostre emozioni, ok? Quindi fate attenzione a come vi comportate nei suoi confronti, a quello di cui parlate, come vi sentite, perché è un attimo a creargli un trauma ed è un attimo a tarpargli le ali ed è un attimo a segnare il suo futuro. I genitori dovrebbero o no avere una patente, dovrebbero fare soltanto quello, cioè in un mondo ideale ci dovrebbero essere i genitori che fanno solo quello per tutti i figli, cioè ci dovrebbero essere dei genitori che fanno solo i genitori, anche per i figli degli altri. e poi magari chi produce, chi crea, chi... ognuno dovrebbe fare il suo. Non è che tutti sanno fare i genitori, raga, non è così. Cioè, se ognuno deve fare il suo, non si capisce perché in un'azienda ogni persona ha un suo compito definito in base alle proprie abilità, in base a quello che sa fare, e i genitori lo possono fare a chiunque, come se l'abilità di questi genitori ce l'hanno tutti a prescindere. È proprio quella che vi manca. Non è colpa mia, cioè non me ne voglia, odiate, fate quello che vi pare, ma è quello che penso. Perché vedo le migliaia, decine di migliaia di persone come stanno conciate e sono sempre causate o grazie ai genitori. Attenzione, e qui chiudo con questo. Tutto quello che vi accade nella vita è causa da una parte e merito dall'altra. Dipende da quale parte dell'elastico lo guardate. Ricordatevi che qualunque cosa che voi oggi reputate un problema, prima, oggi, se lo guardate dalla parte dell'elastico dell'ego, riprendendo la metafora con cui ho iniziato, se lo guardate dalla parte dell'elastico dell'ego, che è quello che vi vuole allontanare da quel problema, quel problema è causa dei vostri genitori. Il giorno che andrete dall'altra parte e ne comprenderete il dono e finalmente studierete, risolverete quello che prima reputavate un problema e che poi scoprirete che è quello che racchiude il diamante, allora diventerà merito.










