COME DARE IL BUON ESEMPIO AI FIGLI - Le Perle del Follow the Flow

A spoken monologue by Daniele Penna (YouTube) about sibling rivalry, parenting strategies, and modeling behavior. Penna discusses common reactions when a new sibling arrives (aggression, attention-seeking, illness as a strategy), suggests parents should manage attention and train children's behavior through consistent contingencies, and emphasizes leading by example rather than only verbal instruction.
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Mia sorella mi ha dato una sberla dopo due ore dalla nascita. Cosa ne pensi? Eh, che te devo dire? A me lo chiedi cosa ne penso? Dovresti chiedere a tua sorella che pensava. Probabilmente gli sta sulle balle che è riarrivato. Eh beh, ma ci immagino che stai messo male. Quanti anni ha tua sorella rispetto a te, Daniele? Questo è il classico dell'arrivo... E' il classico dell'arrivo di un altro fratellino o sorellina quando sono ancora piccini, perché ovviamente... torniamo al discorso del cane coi gatti, no? Cioè, si rende conto il cane che i gatti gli tolgono attenzioni, quindi ammazza i gatti. Tua sorella non te poteva ammazzare, però almeno te menava. Ma questo è abbastanza normale, 3-4 anni di differenza ci sta. Poi i genitori sono così, capisci? Arriva il nuovo, ovviamente tutte le attenzioni sono per il nuovo. la vecchia, ormai tu sei già grande, te la puoi capire, cioè fino a ieri quella era la cocca della mamma, il giorno dopo che arriva il piccolo, tu sei grande. Cazzi tuoi! Eh, cazzi tuoi, ma sei... cioè, capisci? Qui si trovano questo passaggio, la bimba a quattro anni che ha un pensiero abbastanza lineare capisce, io non ho più due schiavi al mio servizio che appena schioccavo le dita arrivavano qui con tutto quello che volevo Perché non ce li ho più? Perché è arrivato sto stro... Eh, la moglie meno. Ma, guarda, ti dirò. Daniele, te t'ha dato una sberla dopo due ore che sei nato. Conosco gente che ha buttato i fratellini dei nanno due in piscina, ma proprio ad annegarli, che se non c'erano i vicini di casa morivano. Ho visto gente che, cioè, gli ha fatto de tutto. Tra l'altro, non è... non è raro di fratelli e sorelle che quando restano soli semenano pesantemente, cioè il grande al piccolo poi si sente in colpa a distanza di anni poi si sente in colpa però questa è una cosa abbastanza normale è un pensiero abbastanza lineare, sono i genitori che ci dovrebbero pensare prima, cioè o li fanno assieme O li fanno con una distanza di tempo molto ampia, cosa che in genere serve per mantenere in pieno un rapporto, perché non ha senso farli dopo 20 anni. La cosa più logica sarebbe farli proprio immediatamente, cioè farne due assieme. Così almeno dai le stesse attenzioni a tutte e due. Però già se li fai a distanza di tempo, di poco tempo, di poco tempo vuol dire anche 5, 6, 7, 8 anni, cioè comunque i bambini stanno nello svezzamento. Noi non ci dimentichiamo che il bambino ha uno svezzamento enorme, cioè l'umano è l'animale che ha lo svezzamento più lungo, che può andare da 12 anni a 60 anni. Ci sono persone, ci sono mamme che svezzano ancora i bambini che hanno 60 anni. per cui se i genitori iniziassero a fare quello che fanno gli animali, cioè rendere i cuccioli indipendenti il prima possibile, cosa che invece questo accade in natura con tutti gli animali, tranne che con gli umani, perché gli umani fanno l'opposto, cioè rendono i cuccioli dipendenti da loro quanto più possibile, così che devono stare sempre appiccicati al loro culo. è così che poi che succede che quando s'allontanano quando ne nasce un altro fanno un casino e c'è gente che s'ammala e così via quindi poi ricordatevi che se un bambino comprende perché che succede ad esempio Daniele nella sua situazione la bimba che ne so si rende conto che il nuovo il nuovo bimbo ha tutte le attenzioni, lei deve riacquistare le attenzioni e cosa fa? Potrebbe trovare una nuova strategia. Quindi, che ne so, piange, vede che non c'ha le attenzioni lo stesso, si ammala. Se quando si ammala i genitori le ridanno attenzioni, la stanno premiando. Quindi la bimba che ha sempre un pensiero lineare capisce che malattia uguale attenzioni. e fatela crescere con un pensiero del genere questa sarà una donna che crescendo quando avrà bisogno di attenzioni si ammalerà e più avrà bisogno di attenzioni più grossa sarà la malattia capite? io sono venuta al mondo per sbaglio e pensate che i miei genitori mi hanno avuti pure due tutti in un colpo eeeh ikram bel casino eeeh eeeh eeeh smaltiscitela trova una soluzione prima possibile, tu sei abbastanza giovane, anche tu cercala subito, perché più... ricordatevi che voi figli, attenzione, i genitori addestrano i figli, ma i figli addestrano i genitori, eh? Cioè, attenzione, perché l'addestramento è bivalente. Se il genitore telefona ogni tre secondi e il figlio gli risponde, è normale che stai addestrando il genitore che ogni volta che ti chiamo tu rispondi. Se cominciate a non rispondere e a premiare quando lo dite voi e quando fa il comportamento che volete voi allora cambiate il comportamento è molto semplice ragazzi cioè se ragionate per premi e punizioni il concetto diventa molto semplice ipotizziamo che ne so, vostra madre vi chiama c'avete i 50 anni, ma vostra madre vi chiama tre volte al giorno, anche una sola volta al giorno, vi rompe i coglioni sta cosa, cosa fate? Se rispondete sempre a vostra madre ogni volta che vi chiama, è ovvio che voi la state addestrando, che siete sempre a disposizione. In qualunque orario giornalati può chiamare, magari per dire come stai, ok? Vi dà fastidio? Imparate a non rispondere. Non rispondete e iniziate a scrivere, ah mamma sono impegnato, cosa c'è? Scrivimelo. E la prima volta la vostra mamma dice, ah no vabbè ti chiamo dopo. La seconda volta che ti chiamo, sono impegnato, cosa c'è? Scrivimelo. E continuate così a punire il comportamento che non vi piace. Che succederà però? Quando vostra madre non vi chiama per tre giorni, allora la chiamate voi e la premiate. E vostra madre capirà che se non chiama lei, verrà chiamata da voi. Finché chiamerà lei, voi non la cagate. Fatelo per 2-3 settimane e il comportamento viene acquisito. E' molto semplice. Questo, vi ripeto, sono strategie banali di addestramento, ma molto facile. Ovviamente va strategizzato, cioè se dovete cambiare un comportamento dovete creare una strategia cioè dovete capire lo schema capire un addestramento contrario per ottenere uno schema diverso e metterlo in pratica e dovete essere voi in grado di fare questo cioè dovete superare le vostre emozioni e applicare una strategia l'unica cosa che mi interessa è non far pagare al nostro figlio le nostre colpe Ma allora, Emanuele, non parliamo di colpe. Ricordiamoci che a un livello un po' più allargato, non voglio parlare di elevato, perché altrimenti la gente pensa che è elevato. A un altro livello, in realtà tuo figlio ha scelto te, quindi ha scelto voi proprio perché avete quei casini. Perché è quello che gli serve. Quello che puoi fare è dargli gli spunti per poter imparare, per poter crescere. Capite? Quindi, ok, tu gli dai i casini, però dai anche le soluzioni. Ovviamente, com'è che gliele dai le soluzioni? Non gliele dai a parole. Cioè, è inutile dire a tuo figlio non devi fumare, il fumo fa male quando tu te fumi 20 sigarette al giorno. Non ha senso! Capite? Cioè, dovete avere una coerenza tra Ciò che dite, ciò che fate. Questo è fondamentale. Non insegnate al bambino o al figlio o all'adulto a chiacchiere. Insegnate per esempio, cioè fate voi da esempio, fate a leader. Qui non cercate di cambiare le persone con delle chiacchiere, non state a spiegare come si cambia, se voi per primi non siete riusciti a risolvere qualcosa. E' inutile che fate i profeti in patria quando, che ne so, parlate di metamedicina quando voi siete malati. Come ho visto a volte gente che faceva il guaritore e in realtà era zoppo ed era 180 chili, capite? Cioè, non fate ste cose.










