Daniele Penna responds to the question “How do I beat the mind?” rejecting the premise of ‘winning’ over one’s mind. He argues that framing the relationship as competition/judgment is counterproductive and advises removing notions of victory, competition, comparison and judgment, and instead practicing discovery and understanding of the mind.
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Come faccio a vincere la mente? E qui cominciamo con le domande serie. Come faccio a vincere la mente? Mark, scusa un attimo, ma perché stai in competizione con la tua mente? Ma chi to fa fa? Fermi oh! Come faccio a vincere? Cosa volete vincere? Cioè la vostra mente che comanda qualunque Qualunque processo del tuo corpo, tu la vuoi vincere. Hai già perso in partenza. Hai già perso in partenza. Togliti la parola vincere. Vincere presuppone una competizione. Levatevi sta cazzo di competizione dalla vostra testa. La competizione non ha senso. Vi ho detto prima, toglietevi il giudizio. La competizione presuppone anche una valutazione e dopo eventualmente un giudizio. Toglietevi valutazioni, competizioni, confronti, cazzi e mazzi, limitatevi alla scoperta, alla scoperta, alla comprensione, scoperta, comprensione, toglietevi la competizione, toglietevi le vittorie, toglietevi le guerre, toglietevi le gare, toglietevi sta cosa. Non è una competizione.