Come gestire i momenti di CONSAPEVOLEZZA - Le Perle del Follow the Flow di Daniele Penna

Daniele Penna spiega che l'ego si costruisce un "bunker" per proteggersi dal dolore derivante da traumi e schemi emotivi (abbandono, tradimento, vergogna). Quando una persona raggiunge una consapevolezza sulle origini di un proprio comportamento, l'ego la interpreta come una minaccia e può reagire cercando di ricoprire la "falla"—anche facendo dimenticare l'intuizione. Penna raccomanda di registrare i momenti di consapevolezza usando un quaderno a schede con parole-chiave (es. "abbandono") per montare il puzzle delle esperienze e collegare intuizione dopo intuizione, così da costruire una visione più ampia e duratura.
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L'ego è condizionato in maniera tale da crearsi il suo bunker e da mantenere quel suo equilibrio che è riuscito a crearsi nel tempo. Equilibrio che è basato dal tenersi lontano quanto più possibile dai dolori che sono stati causati da traumi da piccolo che hanno generato delle emozioni forti e negative. Quindi se io sono stato, se ho abbandonato, cercherò di allontanarmi dall'abbandono. L'ego fa questo, c'è il suo obiettivo, l'obiettivo dell'ego è quello di tenerti lontano da quello che lui reputa dolore in qualunque modo. Questo è il suo scopo. Quindi cosa fa? Dolore X, obiettivo tenerti quanto più lontano possibile. piaceri meglio, se riusciamo ad avvicinarci ai piaceri meglio. L'importante è che stiamo lontani dei dolori e se possibile ci avviciniamo ai piaceri. Che succede? Che quando voi iniziate a studiare, a conoscere, a guardare i flow, a fare uno più uno più uno più uno più uno più uno, a unire puntini e ottenete un momento di consapevolezza, Magari vi rendete conto, cavolo ma io continuo ad avere questo comportamento perché da piccolo con mio padre facevo questo, facevo quest'altro, e legate alcune cose e vi accorgete della fonte di un vostro comportamento, di un vostro schema, di una vostra abitudine, di una vostra modalità, di quello che volete. Questo che dovrebbe essere un momento fondamentale della vostra evoluzione, perché da quel momento in poi voi fate uno switch nella vostra mente, cioè la vostra mente si è accorta, l'accorgersi di qualcosa vi porta al passo successivo, è come se aveste superato un quadro del videogioco. Nello stesso tempo, quell'accorgersi, ovviamente se parliamo di un accorgersi serio, cioè di qualcosa che fa parte proprio della nostra dissonanza di base. Ma se mi rendo conto del perché, che ne so, continuo ad attirare persone che mi tradiscono, continuo ad attirare persone che mi abbandonano, continuo ad attirare persone che bla bla bla, capisco la vera motivazione L'ego si sente scoperto. Per lui è un trauma. E lui come dì, oh cazzo, mi hanno scoperto, porca tra... C'è come se nel castello blindato che lui si è creato, qualcuno ha creato un buco, ha creato una falla. Questo per l'ego è paragonabile a un trauma. Cosa fa quando l'ego becca i traumi? Se vieni violentato da piccolo, potrebbe darsi che che ne dicano gli psicologi che dicono ormai che se vieni violentato da piccolo non ti preoccupare, è rarissimo, non è che genera tutto sto casino, lo dicono gli psicologi come vi spiegavo l'altra volta, ma lasciamo vedere gli psicologi che hanno altri motivi. Se vieni violentato da piccolo e questa esperienza ti genera un trauma, il tuo ego per allontanarti dal trauma te lo fa dimenticare. lo rimuove, lo rimuove. Non è, attenzione, non è che lo rimuove, lo rimuove dalla coscienza, non lo rimuove dalla mente. Non te lo fa ricordare. Sta lì, ma non te lo fa ricordare. Questa è la stessa cosa. Quindi, se tu apri una falla all'interno del bunker anti-atomico che si è creato per evitare che tu arrivi a vedere quello, Lui potrebbe, nell'arco di qualche giorno, mettersi lì di impegno, cemento, mazzola, cazzuola, come si dice, cemento e cazzuola, e riempire il buco che tu hai aperto, quindi quella falla che tu hai aperto, con il tuo bravo momento cazzo. E quindi quella consapevolezza che hai ottenuto grazie all'unione di tanti puntini, alla conoscenza di tante cose che hai avuto, potresti addirittura dimenticartela. Questo è un modo che ha l'inconscio per ritornare nel suo equilibrio. Ricordati che il suo obiettivo, avere ragione, è stare nel suo equilibrio, che è un equilibrio piacere-dolore. Quando tu vai ad aprire una falla accorgendoti di qualcosa, in qualche modo rischi di dargli dolore. Quindi lui entra immediatamente in protezione e fa quello che ha sempre fatto. Hai aperto un buco, te lo copro. Oppure, in questo caso, visto che lo può fare, te lo fa dimenticare. E quindi a volte ti capita di parlare con delle persone che sai, che conosci, per cui magari sai benissimo che hanno avuto dei momenti di consapevolezza perché li hanno trovati loro, quindi loro hanno trovato dei momenti, si sono ricordati, hanno ricordato le cose, se le sono scritte, di qua, di là, dimenticano. A volte dimenticano pure in dosto al quaderno, sparisce, il quaderno sparisce magicamente. Cioè, te l'hai riscritto, ma sì, dove sarà il quaderno? Quindi l'inconscio è capace di metterci una pezza su tutto. Ecco perché dico, tanto tenetevi il quaderno, ma il quaderno non è che ve lo dovete tenere così, giusto così per giocare. Il quaderno delle intuizioni, o dei momenti di consapevolezza, o dei momenti di oaci, d'erbolina, come si può dire, è un quaderno, è in realtà il vostro puzzle. Io quando faccio queste cose preferisco in realtà neanche avere un quaderno, ma avere delle schede. Perché le schede? Perché le schede mi permettono di montare il puzzle. Perché mentre un quaderno lo devo sfogliare e quando lo sfoglio devo avere un ordine. Se invece è una scheda mobile, io quella scheda mobile prendo momento di consapevolezza, che ne so, mio padre mi lasciò da solo, altro momento di consapevolezza mia madre era così e così, altro momento di consapevolezza mio nonno X, altro momento di consapevolezza mia bisnonna, altro momento di consapevolezza il mio compagno di classe, altro momento di consapevolezza... che mi sono arrivati in momenti diversi della vita, se io li metto nel diario in ordine, la mente è come se pensasse che ci fosse un ordine in quei momenti, in realtà l'ordine non c'è, non c'è un ordine in quello, Quindi che cosa accade? Che se io ce l'ho a schede mobili, quindi a veri e propri fogli di carta, che però non devi perdere, quindi devi averli tutti raccolti in una certa forma, poi a un certo punto espanderli sul terreno, alzarti, che era una tecnica che avevo creato, metterli tutti a terra e dall'alto guardarli. Non solo guardarli, ma metterli in una sequenza, metterli in un disegno. Esattamente il concetto di unire i puntini che si fa nella settimana enigmistica. Proprio questo. Ecco perché se posso consigliarvi questo, le vostre intuizioni, se potete prendete un quaderno di quelli con gli anelli, perché così li potete staccare e poi unire. Mettetevi una parola chiave sopra, importante, col pennarello, che ne so, abbandono. vergogna tristezza così lo a occhio lo capite bene subito e poi guardatevi di spesso cioè quando avete un nuovo momento riguardatevi tutti gli altri e incasellatelo in questo in questo disegno che si viene esattamente come un puzzle cioè come se ogni giorno voi aveste una casellina in più voi cosa fate il puzzle vediamo questo con quale si incastra si incastra con questo clic E questo è il principio che dovreste fare con le intuizioni. Di intuizione in intuizione, di momento cazzo in momento cazzo, se li unite, comincerete a vedere un quadro più ampio. Questo non l'ho mai detto, perché ho sempre parlato di quaderno delle intuizioni. In verità ha molto più senso così. E' un quaderno a schede delle intuizioni. E soprattutto quando avete un'intuizione, legatela a qualcosa di precedente, cioè create il disegno. Questo è fondamentale.










