Come il nostro corpo comunica con noi - Daniele Penna Risponde

Daniele Penna answers a listener’s question linking oral symptoms (blisters on gums, sore throat, tongue issues) to emotional/expressive causes. He frames tongue/gums/voice as tied to the 'communication' chakra and argues persistent symptoms may signal unexpressed feelings, while transient symptoms often reflect external causes (cold, food). Emphasis is placed on contextualizing single events before assigning symbolic meaning.
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Allora, vediamo un po'. Dani, cosa pensi della gente che ride sui difetti degli altri? A volte mi succede e mi sento cattivo. Ho delle bolle sulle gengive che mi bruciano quando le tocco e muovo la bocca. Che significa? Sei tu quello che ride dei difetti degli altri? Eh vabbè, te lo sei detto. Cioè, le bolle sulle gengive ti stanno dicendo di non giudicare. Tumore alla lingua, anche lì. Parliamo di tutto ciò che è lingua, ragazzi, è il chakra della comunicazione. Quindi, nel momento in cui avete qualcosa su lingue, gengive, corde vocali, eccetera, stiamo sempre ragionando sul chakra della comunicazione. Ciò vuol dire che c'è qualcosa di inespresso o che non dite, o che non esprimete, o che non dite a voi stessi. Ad esempio, il continuo raschiare la gola potrebbe essere il classico rospo in gola che non riuscite a tirare fuori. Oppure la tosse, i continui colpetti di tosse. Ovviamente se chiedete alla persona che cos'è che ti fa tossire, vi dirà perché ho mangiato cereali, o se è convinta che i cereali fanno male, oppure ho mangiato il cocco se è convinta che C'è gente vicino che ha mangiato il cocco, oppure vi dirà se avevo freddo, l'aria eccetera. Attenzione, una cosa fondamentale. non vi sto dicendo che gli elementi esterni non vi facciano ammalare cioè se andate se vi prendete un colpo di freddo da 40 gradi a meno 5 oppure come accade a me a volte dormo al condizionatore e mi dimentico appalla e mi sveglio la mattina col mal di gola non è detto che quel mal di gola è perché devo dire qualcosa a qualcuno dipende quanto dura, perché l'evento esterno, condizionatore a palla mi ha fatto respirare aria fredda tutta la notte, la gola si è irritata, ok, mi passa dopo mezza giornata. Diverso è se invece quel mal di gola mi rimane per giorni, non è più il condizionatore, è qualcosa che devo dire. Sono due cose diverse. Se vi prendete Poi, attenzione, mi dovrei fare una domanda su come mai mi sono dimenticato il condizionatore acceso o mi sono dimenticato il condizionatore a palla. Quello è un altro discorso, perché lì potremmo trovare un'altra risposta. È come dire, ho preso un'intossicazione alimentare, mi sono mangiato, che ne so, sto mondo e quell'altro, mi è venuto il cagotto, ok? Una cosa è che vi viene il cagotto per mezza serata e poi vi passa, una cosa è che quel cagotto ve lo portate avanti per una settimana. Non è più l'intossicazione alimentare di quella sera, perché ormai nello stomaco non c'è più niente. capite? e questo è il principio. quindi distinguiamo l'evento esterno casuale, per modo di dire, rispetto a qualcosa che il vostro corpo vi deve dire. poi, vi ripeto, anche il fatto che vi siete mangiati e che avete avuto l'intossicazione alimentare ha un messaggio dietro. ed è un altro discorso. quindi non cerchiamo sempre di contestualizzare tutto, ricordatevi la parola d'ordine dei follow the flow è contestualizzare, perché se prendete l'evento singolo singolo rispetto al contesto stesso, l'evento singolo mi fate come fanno i telegiornali, prendono l'evento che vogliono e ve lo girano come vogliono, invece nel momento in cui lo contestualizzate e osservate tutti i dettagli di tutto il contesto vi rendete conto che le cose sono diverse.










