A short training-style YouTube video in which Daniele Penna answers a viewer (Massimo) who lost his mother five days earlier. Penna comforts the mourner by proposing a spiritual/reincarnation perspective: the deceased has returned “home,” will progress into future lives, and death is like changing a coat/body. He urges the mourner to let the mother go, respect what the mother would want (the mourner’s well-being), and challenges Western social norms that mandate prolonged visible grief, contrasting them with celebratory death rituals elsewhere.
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Perso mia mamma da cinque giorni ho molta confusione massimo mi spiace mi spiace per tua madre in realtà mi spiace per te non per tua madre perché tua madre ora sta in un posto dove sta sicuramente meglio di noi quindi lei ha vissuto l'esperienza probabilmente più bella della sua vita quanto dicono sembra che il passaggio della morte sia il piacere più estremo e soprattutto è tornata a casa, è tornata alla sua vera casa, quindi si sta preparando per poter far frutto e mettere a frutto tutto quello che ha imparato in questa vita e prepararsi per la prossima. Lo so che non è facile per chi rimane, ma infatti non è facile per chi rimane. Massimo, una cosa che può tornarti molto utile, come è successo a me, è proprio il comprendere l'esistenza delle vite passate, in realtà più che comprendere, vivere l'esistenza delle vite passate. Perché questo presuppone le vite future. E quando ti rendi conto che in realtà il passaggio di un corpo è un po' come se avessi buttato un cappotto e te ne fossi messo un altro. Ok, va bene, mi spiace per quel cappotto, ce l'abbiamo indossato per tanto tempo, ci è servito per tanto tempo, ma adesso dobbiamo cambiare cappotto, dobbiamo cambiare corpo, dobbiamo fare qualcosa di nuovo. E' ovvio che per chi rimane è quello più che altro il problema più grosso, però se riesci a comprendere questo e soprattutto se riesci a non trattenere tua madre, quindi a lasciarla andare, verso questo luogo che è sicuramente migliore del nostro. E soprattutto rifletti su una cosa Massimo, tua mamma probabilmente l'ultima cosa che vorrebbe è vederti vederti provare dolore per lei. Quindi nel rispetto di tua madre lasciala andare in pace e il fatto di provare dolore tua madre non lo vorrebbe. Quindi è vero che la società ti dice che devi provare dolore. Ricorda che questa cazzata, passatemi il termine, di dover provare dolore è una cosa che ci è imposta dalla nostra società moderna, dalla società occidentale, perché in altre parti del mondo si fanno le feste cioè si fanno vere e proprie feste, fuochi d'artificio perché finalmente la persona torna a casa quindi è un po' il paese che vai, credenza che trovi. Nel nostro caso se non stai lì a piangere a lutto per mesi vieni giudicato come non siano affettivi, non provi per tua ma... cioè ragazzi Tua madre non vorrebbe che tu provassi questo dolore, questo ne sono certo, perché se ti potessi vedere ora, di certo farebbe di tutto per consolarti e dire non ti preoccupare figlio mio, guarda che sono meglio di te, vai tranquillo. Però, cosa fai? Dai credito a tua madre, rispetti il volere di tua madre che ti vorrebbe che tu stia bene, che tu sia felice, non certo che tu provi dolore, oppure per non farti giudicare rispetti la società che ti dice che ora devi star lutto e devi piangere per tre mesi. Scegli tu chi è più importante, se è il giudizio della società o il lasciare andare tua madre e la volontà di tua madre. Questo è quello che posso dirti Massimo.