Daniele Penna responds to a question about "pensieri inutili" (useless thoughts). He disputes the label "useless," arguing thoughts arise for reasons (resource vs danger heuristic), that nothing happens by chance, and the unconscious tends to act in the person's interest. Using strong metaphors (a "cannon of thoughts" and an ejaculation analogy), he describes many thoughts competing to reach consciousness and explains how judging a thought as "useless" can cause it to stick and turn into an obsession.
Chapters
Daniele, come non consumare energia con pensieri inutili? Ezio, il problema è cosa intendi per inutili ed inutili per chi? Perché se li stai facendo sono utili. Ricordati il principio di risorsa o pericolo. Se ti viene un pensiero, quel pensiero cos'è? Una risorsa o un pericolo? Oppure è neutro? Se è neutro, cambia pensiero. Ma se ti continua a venire, probabilmente è una risorsa o un pericolo? Quindi... tu sei convinto che siano inutili ma in realtà se ti arrivano c'è un motivo proprio nel concetto che nulla ti accade per caso e nell'altro concetto che la tua mente fa sempre la cosa migliore per te per il momento in cui sta per quello che sa e nell'ulteriore concetto ancora che non si muove una foglia che l'inconscio non voglia se leghi queste tre cose sulla parola inutile potrei dissentire e se inizio a dissentire poi vado in dissenteria Sono due cose diverse. Io dissentirei sul concetto dell'inutilità, perché niente è inutile, tutto serve a comprendere. Se avessi un cervelletto libero, quello è l'intuizione, che osserva i pensieri, e comprende quel pensiero, magari quello che c'è dietro quel pensiero, e non lo reputa inutile perché un pensiero che viene reputato inutile, che si sente giudicato inutile, gli rode il culo. Allora, tu immagina che un pensiero si fa strada, immaginate questo i pensieri, cioè una capoccia che pensa a diecimila cazzo, c'è facebook, instagram, i diti, i cuori, i numeretti, tutte ste cose, adesso c'è anche il flotto che dovete pensare, tutto sto rincoglionimento, allora magari c'è un pensiero Io i pensieri li vedo un po' come quando c'è la... come si può dire in modo che YouTube non mi banna? Quando un uomo ha un'eieculazione dentro una donna. Ok? Immagina i pensieri così. C'è una sorta di cannone dei pensieri che spara questi pensieri a manetta nel vostro cervello e questi pensieri si devono fare strada tra i diti, tra i selfie, tra i cuori, tra le accettazioni, tra i giudizi, l'abbandono, tra devo essere buono per mi padre e devo fa' quello che dice mi madre, devo fa' questo e devo fa' in mezzo a tutto sto troiaio, quei pensieri che stanno lì, che vorrebbero arrivare alla tua mente cosciente, devono farsi strada, devono trivellà, devono cosà, devono litigarsi, devono ammazzà, no, arrivo prima io, no, arrivo prima il pensiero, il pensiero più grosso e più forte arriva per primo, arriva al cervello, puff, e t'arriva. Qui si è fatto un culo quanto na casa, per arrivà nel cervello arrivi tu e dici questo è inutile. Cioè dirò del culo. Ecco che diventa un'ossessione. Quello che dice, ah sì, io sono inutile. Dopo che mi sono fatto tutto sto culo, io sono un pensiero inutile. Sti cazzi, mo sai che ti dico? Mi attacco qua e tu continui a pensare a me finché non mi risolvi. E lì nascono le ossessioni. le ossessioni e le persone che pensano sempre le stesse cose perché magari c'è un pensiero inutile eppure è così c'è il cannone dei pensieri e nel frattempo ci stanno gli altri pensieri che dicono guarda quello stronzo è rimasto là attaccato sto cazzo di pensiero inutile e lì c'è io sono inutile io sto qua attaccato voi col cazzo state ancora a combattere con gli altri pensieri in mezzo ai diti.