COME OSSERVARSI DALL'ESTERNO - Le Perle del Follow the Flow di Daniele Penna

Daniele Penna teaches how to observe yourself from outside using dissociation techniques from NLP, including triple dissociation. He shares practical exercises like creating an alter ego and repositioning perspectives, traces the method back to his target shooting training, and warns about chronic dissociation after trauma.
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Daniele, parlaci di come osservarci dall'esterno. Devi vivere dentro e fuori, non è facile. Però puoi farlo. Allora, ti do un esercizio. Bella domanda, bella domanda. Ho canalizzato la risposta. Come guardarti dall'esterno? Allora, non è facile. però puoi svilupparlo, perché io mi sono reso conto di aver sviluppato questa qualità per sbaglio, perché lo facevo per un altro motivo, ma l'ho sviluppato. È un esercizio che puoi fare se hai studiato un po' di PNL, e hai studiato anche nel salto quantico, ne parlo, però già con la PNL sarebbe meglio. Practitioner. Se studi le sottomodalità visive, scoprirai che Una delle sottomodalità è la dissociazione, ovvero il fatto di guardare il tuo corpo dall'esterno, tanto che in una delle tecniche più potenti della PNL, che è quella per eliminare le fobie in pochissimo tempo, si usa il concetto della tripla dissociazione. La tripla dissociazione prevede addirittura più punti di vista, quindi non solo uno fuori, ma due fuori, quindi uno, due. e poi ci sei tu che è uno stato in cui io vivo costantemente cioè io vivo in tripla dissociazione che è un po' un delirio però in alcuni casi è estremamente utile perché io posso in questo istante io mi sto autoosservando cioè io sto qua dentro quindi sono centrato, posso parlare, canalizzo, tutto quello che vuoi, ma allo stesso tempo sono fuori e mi sto guardando, quindi la parte fuori sta analizzando il mio non verbale e si sta rendendo conto, ad esempio, da fuori se faccio degli scarichi non verbali, se faccio qualunque cosa. Tanto poi da potermi dare dei segnali di interpretazione, quindi la parte fuori comunica a me se c'è qualcosa di cui devo prendere atto. E poi c'è una terza parte, nel mio caso, che è un osservatore molto più elevato, cioè nel senso proprio molto più elevato di altezza, potrebbe essere visto come l'occhio dell'aquila, infatti io la vedo spesso come un'aquila, ed è un'aquila che gira in tondo, non sapete come girano le aquila così? Ecco, la mia aquila gira sopra di me in tondo a osservare tutto dall'alto. Osservare tutto dall'alto ti dà una visione più ampia, per cui il mio io lì mi guarda e guarda giusto me e quello che c'è attorno a me ma l'aquila guarda tutto il resto quindi in un ambiente molto più ampio ed è quella che mi permette di avere quel concetto di lungimiranza di cui parlavamo qualche giorno fa perché è grazie all'occhio dell'aquila che ti permetti di vedere avanti oltre quello che tu puoi vedere con gli occhi di chi sta a terra per me è un grande risultato, secondo me è una delle mie abilità più utili il fatto di vivere in dissociazione ma questo come mi nacque, come l'ho creato? L'ho creato quando sparavo, quando facevo tiro a segno dove per gestire il mio stress da gara mi ero creato questa tecnica stavo studiando PNL e ho cominciato a fare un po' di test e cosa facevo io? per far sì di non avere l'ego in mezzo alle palle lo distraevo come lo distraevo? creavo tanti me che mi guardavano quindi io praticamente impegnavo il mio 7 più o meno 2 cosciente in questo delirio di me quindi che facevo? io stavo sparando poi creavo uno qui che guardava me Poi creavo uno qua, che guardava me e guardava questo. Poi creavo uno qua, che guardava questo, guardava me e guardava questo. Questo nel frattempo guardava me, guardava questo e guardava questo. Quest'altro guardava questo, guardava questo e guardava me. In tutto sto bordello il colpo partiva ed era dieci fisso. Perché io non ci pensavo. Quindi sviluppai questa tecnica, e l'ho usata talmente tante volte, tu puoi immaginare quanti colpi si spara in allenamento, cioè si facevano allenamenti da 200-300 colpi al giorno, più le gare, quindi io per 200-300 volte continuavo a fare questa cosa, quindi io vivevo costantemente per ore e ore e ore, per giorni, mesi, anni, in questo continuo delirio di dissociazione, che era veramente un delirio di dissociazione. Però che è successo? Che a lungo andare questo giochino mi è diventato automatico. come diciamo prima una cosa fatta per un tot di tempo ti diventa automatica quindi la mente ha detto si lo fai sempre a spoglio allora sai che ti dico io queste persone qua te le lascio così tu non ti devi sbattere a guardarle fanno tutto loro quindi poi quando ho smesso di sparare alla fine sono rimaste lì ed è una figata, è come se avessi 3-4 telecamere attorno a me che guardano tutto, ma non è che guardano me solo, e quella è la cosa bella. Quando vi dicevo con la lungimiranza, fate un passo avanti, è facile fare un passo avanti quando c'è una telecamera che ti guarda dietro, una telecamera che ti guarda avanti, una telecamera che ti guarda dall'alto, è spettacolare. Quindi come puoi fare questo? Puoi esercitarti costantemente, o quando puoi, a creare un tuo avatar praticamente un tuo alter ego e piazzarlo da qualche parte vicino a te in maniera che ti possa guardare puoi averlo dietro di te quindi che ti guarda alle spalle puoi averlo di fronte puoi averlo in alto puoi averlo un po dove ti pare e questo è un modo più lo farai più ti renderai conto che inizierà a osservarti sempre di più. Ovviamente quello più utile, soprattutto se conosci la comunicazione non verbale, è uno che ti guarda, perché dietro le spalle non vedi niente, mentre davanti si. Quindi un frontale, non proprio di fronte a te, perché è una rottura di palle avercelo sempre davanti a questo qui, però a laterale, poi non vedi quello che c'hai avanti, c'è sempre questo in mezzo, laterale ti viene comodo. e così ti puoi iniziare ad addestrare c'è da dire una cosa e questa è una cosa che adesso vi chiedo e vi faccio una domanda quanti di voi vivono già dissociati? perché questo può diventare un problema per esempio Ci sono persone che vivono costantemente in dissociazione. Attenzione, non dentro e fuori, vivono solo fuori. Cioè ci sono persone, e le ho incontrate, e non sono neanche poche, in generale quelle che hanno avuto dei grossi traumi, dei grossi dolori da piccoli. che vivono fuori se stesso, cioè loro vivono una vita guardando loro stessi, come se fossero un videogioco. Se vedi videogiochi con la prospettiva di quello che ti guardi alle spalle, è così. Cioè loro vivono guardandosi alle spalle. E non è che, cioè, a queste persone dovrebbero fare l'esercizio opposto. Cioè dovrebbero associarsi, dovrebbero entrare dentro di loro. Perché questo? Intanto nel frattempo ditemi se c'è qualcuno che vive fuori e non vive dentro. Perché vi dico questo? Perché vivere fuori prevede di non sentire le emozioni. Perché il corpo che sta lì sente le emozioni, o i dolori in genere, perché ci si dissocia quando si provano grandi dolori. Quindi se avete avuto grossi traumi da piccoli potrebbe darsi che l'inconscio sceglie di dissociarsi per diminuire il dolore. E poi resta fuori però. Resta tagliato fuori. Quindi si osserva la sua vita da fuori. Che è abbastanza drammatico perché non ti vivi... è vero che vivi più blande le emozioni negative, ma vivi più blande o non le vivi proprio quelle positive? Cioè tu immagina che stai a trombà e stai a guardar fuori, fai il guardone praticamente. È brutto! Però capita così. Cioè, chi vive in costante dissociazione, quando tromba fa il guardone. Cioè, quello tromba, quindi quello là sente più o meno, e quello fuoriguarda. Cioè, è drammatico. Invece... Per voi, per chi vive in dissociazione, dovete fare il suicio opposto. Cioè, mentre chi sta associato deve imparare a dissociarsi, ma attenzione, dissociarsi vuol dire che tu entri e esci, entri e esci inizialmente, quindi tu devi stare dentro e fuori. Non è che devi stare solo fuori e questo poi non lo consideri, o inciampi, o non ce pensi. Cioè, deve essere un continuo switch, avanti-dietro, avanti-dietro, finché poi ti splitti e vivi in contemporanea su tutte e due. che è la cosa più bella, che è la cosa più bella, che è quella che io chiamo ad esempio la capacità del trainer, del trainer per un modo di dire, del trainer, di alcuni trainer, perché ad esempio se io devo guidare una meditazione questa capacità mia è importantissima, perché io per guidare una meditazione devo meditare, ma se io dovessi meditare me ne vado in uno stato che potrei pure addormentarmi, ma se devo guidare una sala intera in una meditazione io devo meditare ad occhi aperti facendo attenzione di quello che accade in sala. Quindi io devo scendere nello stato meditativo io e quello che guarda deve stare bene allerta per capire quello che succede e eventualmente modificare, incorporare, integrare, fare tutto quello che può succedere durante una meditazione live in una sala. E questo lo puoi fare solo se vivi in contemporanea in due parti, dentro e fuori. ed è bellissimo. Ripeto, questo non è facile, questo non è facile. Io ho avuto la fortuna di acquisirlo automaticamente grazie a questo esercizio che ho fatto migliaia, decimigliaia di volte quando sparavo. ma non è per niente facile, ovvio che con l'esercizio lo fai. Chi vive dissociato deve fare l'esercizio opposto, deve associarsi, cioè deve costantemente sforzarsi di associarsi, quindi deve entrare dentro, verrà ributtato fuori e deve rientrare dentro, buttato fuori e rientrare dentro, finché non farà il lavoro opposto, quindi imparerà a stare dentro e fuori. Shazza, dove trovo un esercizio per rientrare? Ma non è che devi entrare... Non è che devi... non è che devi entrare... Cioè, non c'è un esercizio per entrare. Entri! E' come se tu... come i video... hai mai giocato ai videogiochi? hai visto quando c'hai le varie... ai videogiochi quelli soprattutto in prima persona, no? dove tu spari ci sono i vari tasti che ti permettono di avere la visuale quindi puoi avere la visuale molto da dietro che vedi proprio tutto il soldatino lì con le mani, con i piedi, che cammina eccetera poi la visuale dietro le spalle che lo vedi a mezzo busto e poi la visuale dentro che entri proprio dentro e vedi con i tuoi occhi E' lo stesso lavoro, lo fai mentalmente. Cioè è come se tu entrassi dentro il tuo corpo. E' un lavoro mentale, esattamente come quello della dissociazione. Cioè non è che c'è un esercizio particolare. Pie e entri. E come dice una porta, mi dai un esercizio per entrare nella porta? Eh beh, fai un passo e entri. Che c'è voler? Te lo devo fare un esercizio pure per entrare dentro una porta? E' uguale. Cioè se sta davanti a te, fai un passo e entri davanti. Ti devi sforzare. Ti devi sforzare perché, attenzione, quando entri nel corpo devi sentirlo il corpo. Una cosa che puoi fare, ecco, una cosa che puoi fare quando entri dentro il corpo è percepire le sensazioni del corpo. Quindi io se sto dentro di me sento ad esempio il tessuto che mi tocca le gambe. sento la maglietta addosso, sento il peso degli occhiali, sento il fresco sulla pelle del condizionatore. Ecco, questo per sentirlo io devo stare dentro, perché se stessi guardando il mio corpo da fuori non potrei sentire il pantalone. lo posso sentire solo se sono dentro il mio corpo. Quindi questo è un esercizio di sinestesia, cioè puoi utilizzare i diversi canali sensoriali per poter entrare in quello che ti serve, in questo caso in un'associazione. la pianella aiuta come al solito, ecco, tutta la parte delle sottomodalità sono queste se vi studiate bene le sottomodalità avete tutti gli strumenti per poter fare giochini del genere e sono interessanti da fare, sono interessanti da fare ovvio che, qual è la figata di tutto questo? è che se sto trombando mi associo e me la godo se c'ho uno che se incazza, che me vuole menà, mi dissocio e me la rido da fuori, lo guardo e c'è... se sta a cazzà con quello io sto qua, tiene parla parla parla con quel fantoccio tanto io sto fuori capite? e vi viene da ridere anzi vi dico pure che quando vi guardate da fuori a volte vi viene proprio da ridere guardatevi da fuori mentre voi stessi vi incazzate quello da fuori si fa un mucchio di risaio, vedi che faccia da cretino che c'ho quando mi incazzo e vi capita questo? è bellissimo Ed è un ottimo modo, perché se tu sei incazzato e quello che sta in dissociazione se mette a ridere perché te vede che faccia c'hai, tu lo guardi che ride e dici che cazzo ride? E poi gli dici ma guardate te come sei tipico. Insomma, diventate letteralmente schizofrenici. Non lo dite in giro, sennò il TSO è garantito. Psicofarmaci, sedativi, vi legano a un lettino e vi lasciano là. tranquillo non dite che ve l'ho detto io eh assolutamente io vi sto dicendo su twitch sto dicendo sono come si fa sulle cose finanziarie non seguite i miei consigli sono dei sempli sono le cose che faccio io voi non è che dovete fare quello che dico io eh fatevi i vostri studi fatevi le vostre ricerche e scegliete con il vostro buonsenso non fate quello che dico io solo perché lo dico io oh mi raccomando questo vale per tutto Isabella si dice io mi vedo ma non da sopra da dietro e solo da poco più di un mesetto te vedi da dietro in genere chi vive dissociato mi è capitato spesso questa versione la dissociazione è si vede vede l'altro stesso davanti e credo sia l'idea che mi sono fatto è che la dissociazione da dolore quindi da dolore emotivo che succede che il bimbo sta male e proprio si sgancia quindi si mette dietro ma dietro perché così non vede quello che c'è davanti perché se il dolore che lo causa è qua tipo che ne so il padre che si incazza e questo gli genera il dolore lui dissociandosi e mettendosi dietro il padre non lo vede e quindi gli fa da scudo il fisico Io mi sono fatto quest'idea perché è abbastanza tipico di chi vive indissociato, almeno tipico, tipico di quelli che ho incontrato io, ripeto, ho lavorato su tantissime teste a suo tempo, e mi è capitato tutte le volte, tutte le volte non lo so, però ho tantissimi ricordi di persone che vivevano indissociato e si vedevano da dietro. per cui si ti allontani dal dolore ma ti perdi tutto, non vedi quello che c'è davanti, non puoi avere la lungimiranza, non puoi fare niente, cioè è discretamente scomodo guardarsi da dietro. Ha senso se invece che di guardarti, cioè se stai dietro ma da una posizione più elevata un po' come se fosse, è come se tu stessi in un cinema e guardassi tutto dal proiezionista questo perché è vero che hai una visione da dietro, ma è una visione molto più alta, è una visione più ampia, quindi vedi tutto il contesto. Allora ha un senso. Ma proprio dietro, così, cioè dietro le spalle non serve a niente, perché ti fai coprire. Quindi non c'ha senso.










