Come possiamo PROCEDERE quando siamo indecisi e non riusciamo a SCEGLIERE? - Daniele Penna Risponde

Daniele Penna explains how to make better choices by entering a meditative, "heart-mind coherence" state (citing HeartMath) to avoid ego-driven, impulsive decisions. He contrasts impulsive choices with long-term, strategic thinking (lungimiranza), uses military and personal-family examples to show why meditation-like calm prevents harmful outcomes, and shares anecdotes (stopping private coaching, the "onion" metaphor, and being reabsorbed by social systems) to illustrate how context and history shape decisions.
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Allora, innanzitutto non è così difficile scegliere. Ci sono diversi modi per poter fare una scelta. Da un test crinologico a una meditazione. Innanzitutto una scelta, come ci insegnano gli insegnanti della HeartMath, gli studiosi della HeartMath, dovrebbe essere fatta sempre in uno stato di quella che loro chiamano coerenza cuore-mente. che in realtà è uno stato di meditazione. Perché è uno stato di meditazione? Perché nello stato di meditazione entriamo in una modalità che è diversa da quella dell'ego. Quindi in uno stato di meditazione è più difficile che la scelta venga fatta solo dettata dai bisogni egoici. Cosa che invece accadrebbe subito se facessimo la scelta di impulso. quindi diciamo che in uno stato meditativo la scelta è più ragionata infatti non a caso queste robe qui vengono usate dai militari quando devono fare scelte importanti verso attacchi e cose varie le scelte non devono essere fatte a cazzo, cioè non è che è perché il nemico mi ha ammazzato 50 soldati e adesso vado lì e butto la bomba atomica, no se mi girano i coglioni in quel momento glielo farei pure, però Tu che sei in generale, appunto perché sei in generale, devi farlo in una logica ragionata. Quindi non devi partire d'impulso perché sennò faresti dei danni che poi potrebbero avere conseguenze a non finire. Perché tra l'altro, bisogna ricordare una roba, le scelte d'impulso non sono lungimiranti. Ci ho fatto un flow sulla lungimiranza. Cercatelo, cercatene le penne, la lungimiranza lo trovate. La lungimiranza è una delle qualità che l'essere umano ha grazie al pensiero astratto e che dimentica di usare. proprio perché se ragioni in maniera impulsiva, se ragioni in maniera egoica, se ragioni in maniera terrena, vi ricordo il concetto di prima, mi attraversi la strada, cioè mi tagli la strada, scendo, ti mando affanculo e ti do un click in faccia. Quello è impulsivo, ma se ragionassi in maniera lungimirante, la lungimiranza mi direbbe, aspetta, perché gli sfasci un click in faccia, perché questo è illegale, può tecarci, allora ti vuoi fare? due anni di carcere perché hai sfasciato il cric in faccia a lui? No, non ha senso, mandalo solo a fanculo e via. Quindi la scelta ragionata ti permette di evitare danni futuri, cosa che invece ad esempio molto spesso non accade, perché quando si sta in determinate condizioni mentali le scelte si fanno, a volte ho visto fare delle scelte veramente stupide, cioè ho visto fare delle azioni che una persona intelligente non avrebbe mai fatto, non che la persona fosse stupida, la persona è intelligente ma in un determinato momento è come se fosse diventata stupida, è come se fosse come se avesse cancellato determinate conoscenze e avesse ragionato d'impulso facendo una cazzata senza considerare le conseguenze almeno coscientemente, poi magari inconscientemente le conseguenze le aveva considerate e voleva esattamente quello perché dobbiamo sempre ragionare a due livelli, attenzione dobbiamo ragionare d'impulso ma dobbiamo anche ragionare che la mente cioè che non si muove una foglia che rincontra non voglia quindi dobbiamo spaziare e capire bene tutto il contesto. Ritorniamo al contesto, cioè l'atto deve essere visto in quanto tale, ma deve essere anche contestualizzato nella storia personale, nell'ambiente in cui si trova, nello storico, nelle relazioni personali dell'ambiente, tutta una serie di robe. Infatti il motivo per cui, sapete io non faccio più coaching private, perché sarebbe una presa per il culo. Cioè io posso se vivo con una persona 2-3 anni forse cominci a capirci qualcosa e vi garantisco che anche vivendo dopo 3-4-5 anni ci sono cose che hai capito dopo cioè lo strato più interno della cipolla, quello che si sfoglia, si sfoglia, si sfoglia me ne dicevo l'altra volta sul flow delle cipolle pensi di averlo capito ma più vai avanti più viene fuori altra roba e a volte il vero fulcro è veramente una minchiata pazzesca e spesso e volentieri il vero fulcro è il ritorno nella gabbia cioè il ritorno nella matrice, il ritorno nel posto di condizionamento perché fondamentalmente come diceva qualcuno la merda puzza ma è calda e quindi si preferisce tornare nella merda che puzza, ma è calda, è caldo, si sta bene, piuttosto che magari vivere in un posto, vivere in un ambiente dove a volte ci stanno le tempeste, a volte fa freddo, a volte invece è nella merda. Bene o male la puzza poi ci si abitua, dopo un po' ci si abitua tutto. E infatti poi è quello che accade, infatti ho visto molte volte a me fanno sorridere le persone quando mi dicono magari i camici, eh no però sto male perché sono tornato, la mia risposta è don't worry, non preoccuparti, dagli tempo, sai quanto tempo ci mette la mente a farsi reinglobare dal sistema? una settimana? due? a volte due giorni li vedi immediatamente reinglobati, perché il sistema è fantastico su questo il sistema, quando ti ritrovi in un ambiente dove tutti stanno nel sistema e anche se tu sai tutto il solo fatto che ristai là dentro viene inglobato, l'ho visto su di me posso essere sgamato quanto voglio quando sono tornato l'altra volta in italia mi sono trovato dentro quell'ambiente fortunatamente sono riuscito a stare ragionante nel senso che sceglievo cosa fare senza partire d'impulso ma mi rendevo conto che era veramente faticoso ho dovuto fare uno sforzo mentale, spaventoso, tanto che io l'altro mese che sono stato in Italia ero tremendamente stanco, non è che facevo chissà che, ma ero mostruosamente stanco, cioè lo sforzo mentale di restare presente per evitare i vari impulsi malefici che partivano, perché veramente, soprattutto quando vedi l'istruttore ospedaliere nel sud, non so se è nel sud, ma affoggia sicuramente, vorresti mettere le mani a tutti, denunciare, fare un bordello, dovevi restare presente e invece fare le cose con strategia perché l'obiettivo non era dimostrare chi ce l'ha più lungo ma era far sì che mio padre stesse bene o che risolvesse o quello che era quindi per un bene maggiore metti tutto il resto da parte e crei una strategia in funzione della lungimiranza non in funzione di chi ce l'ha più lungo ma per fare questo devi fermare tutte quelle parti che d'impulso sfascerebbero il ricchio in faccia a qualcuno quindi questo è il concetto.










