"Come processiamo le informazioni" Modulo 3 - Practitioner PNL Gratis - Daniele Penna

Daniele Penna walks through how we turn external events into internal mental representations. A car accident witnessed by different people produces different memories because each person filters the input through their own sensory preferences, beliefs, and values. This model explains why someone with spider phobia sees danger where others see nothing.
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In questo terzo modulo prenderemo in esame le modalità di processamento delle informazioni all'interno della nostra testa cosa vuol dire? nel modulo precedente ti parlavo di questa esistenza di filtri che vengono messi sulla nostra ottica quindi tutto ciò che accade all'interno o meglio nel nostro ambiente esterno è come questo viene processato all'interno della nostra mente ma vediamo che cosa vuol dire questo processamento di informazioni cioè come un evento esterno viene processato e viene immagazzinato all'interno della nostra mente fino a creare una nostra realtà per spiegarti meglio questo concetto ti aggiungo insieme a questo modulo un video che ho fatto per l'altro percorso di risveglio, di conoscenza e di consapevolezza che ho chiamato il salto quantico quindi ti troverai un video che si chiama la realtà non esiste che spiega appunto come funziona il principio della mappa non il territorio di come si processano informazioni, di come interpretiamo determinate informazioni e tante altre cose che appunto fanno riferimento apposta a questo che stiamo spiegando. In quel percorso è un percorso per tutti, quindi spesso applico conoscenze di PNL, ma non ne do la matrice. In questo caso nel practitioner di PNL ti spiego quello che c'è dietro. Quindi lì ti spiego un'applicazione e appunto metto questo video per farti comprendere più semplicemente quello che ti sto per dire. ma vediamo questa slide e capiamo come la nostra mente processa le informazioni partendo da un ambiente esterno fino ad arrivare alla rappresentazione interna e quindi come questa rappresentazione interna genera e in qualche modo manipola anche se manipolare spesso viene utilizzato come eccezione negativa ma capiamo questa parola anche perchè ce la ritroveremo spesso il termine manipolare vuol dire semplicemente che qualcosa condiziona qualcos'altro e se ci pensi tutto è manipolazione il semplice parlare con una persona in qualche modo la presenza di un'altra persona manipola la nostra la nostra esperienza, magari ci sentiamo costretti o preferiamo mostrarci in una determinata maniera non so, è come dire, se dobbiamo andare in una grande azienda di fronte a manager questa sola esperienza manipola il nostro modo di vestirci perché probabilmente non andremo in scarpette e maglietta ma questa esperienza esterna manipolerà la nostra scelta quindi comprendi che la parola manipolazione deve essere intesa in un modo non negativo, ma come qualcosa che esiste da sempre, che viene fatto in qualunque momento e con qualunque persona. Vediamo quindi come si processano le informazioni e vediamo questo slide. Partiamo dall'alto a sinistra, quindi dalla casellina informazioni esterne. cosa sono le informazioni esterne? né più né meno che le cose che accadono nell'ambiente esterno quindi la realtà oggettiva, quella che è prendiamo ad esempio un incidente ipotizziamo di aver fatto un incidente d'auto e vediamo come la nostra mente interpreta queste informazioni quindi andiamo nella casellina subito a destra e troviamo una casella su cui c'è scritto filtri sensoriali SR ovvero sistemi rappresentazionali e tra parentesi WAK che sarà l'argomento del prossimo modulo cosa sono i sistemi rappresentazionali? che cosa vuol dire WAK? lo scopriremo meglio, ti ripeto ma per sistemi rappresentazionali vuol dire il sistema o i sistemi che la nostra mente ha scelto di usare in prevalenza rispetto ad altri e quindi, tra parentesi v-a-k, visivo-auditivo-cinestesico questo cosa vuol dire che ci saranno alcune persone che daranno più peso alle immagini, alcune persone che daranno più peso ai suoni e alcune persone che daranno più peso alle sensazioni per farti capire meglio già da adesso possiamo ipotizzare che all'interno della macchina che ha fatto l'incidente c'erano tre persone una persona che prevalentemente o meglio la cui mente aveva scelto in maniera inconscia, poi capiremo per quale motivo, di usare come sistema primario le immagini, un'altra persona che era seduta a fianco usava come sistema primario i suoni e un'altra persona che stava magari dietro usava come sistemi rappresentazionali le sensazioni. Che cosa succede? Che rispetto a l'oggettività dell'incidente, quindi all'informazione esterna, ognuno di loro registrerà questo evento in base al filtro, e ti ricordi quindi i filtri di cui abbiamo parlato, quindi dei nostri filtri che mettiamo davanti al nostro obiettivo, in base al suo filtro primario quindi per esempio la persona tendenzialmente visiva magari ricorderà più la fila di macchine, tutti gli stop rossi accesi e magari quello che ha visto dopo della sua macchina che era completamente accartocciato la persona tendenzialmente uditiva della stessa scena ricorderà a distanza di anni lo stridio dei freni e il rumore, il crash dei vetri e di tutte le macchine che si è portate avanti la persona estremamente cinestesica probabilmente non ricorderà niente di questo ma ricorderà la sensazione di terrore quando ha visto le macchine che si avvicinavano sempre di più oppure, non so, la sensazione di paura quando ha riaperto gli occhi e si è vista tutta la macchina attorno e così via ti rendi conto come dello stesso evento esterno già solo questo primo filtro, estremamente importante perché stiamo parlando di un filtro primario, di un macro filtro già solo questo stravolge completamente la rappresentazione delle tre persone se a distanza di anni queste persone si ritroveranno assieme e ricorderanno quell'evento beh, probabilmente l'auditivo non ricorderà il colore della macchina di quello che stava davanti, mentre il visivo probabilmente ti saprà dire i colori, quello che è successo, che cosa ha visto prima, che cosa ha visto dopo, quante macchine da polizia sono arrivate e chissà quante altre informazioni importanti, o non importanti in relativo, che ha potuto acquisire con gli occhi. L'auditivo si ricorderà tranquillamente lo stridio dei freni, che cosa hanno detto prima, magari che cosa diceva la gente, o che cosa si è detto dentro, o che cosa ha detto la polizia, o che cosa ha detto l'ambulanza, quindi tutto ciò che riguarda la sfera auditiva. Il cinestesico magari si può ricordare che un vetro gli ha tagliato, gli si è fatto un graffietto sul braccio, oppure la sensazione di chissà che cosa di quello che ha provato. stessa informazione oggettiva fuori, diversa rappresentazione interna. E questo è il primo grande filtro, i sistemi rappresentazionali, quindi il canale sensoriale o i canali sensoriali, lo scopriremo nei prossimi moduli, che la nostra mente sceglie, poi capiremo come, sin da quando siamo piccini. Passato questo filtro andiamo oltre e andiamo a superare tutta un'altra serie di filtri che sono creati dalla nostra esperienza passata. Andiamo quindi alla casella successiva, quella più grande, dove parliamo di processamento interno. Il processamento interno delle informazioni coinvolge molti più sistemi. tutte cose che andremo a vedere durante questo corso e di cui adesso non approfondisco perché non avrebbe senso, ma all'interno degli altri filtri, quindi di tutta l'altra serie di filtri che andremo e che crea la nostra mappa, abbiamo, ad esempio, i bisogni, i valori, le credenze, ovvero tutto ciò che è diventato, o meglio, tutto ciò di cui noi abbiamo bisogno, tutto ciò che noi crediamo sia importante per noi, tutto ciò che noi crediamo sia giusto o sbagliato, questi sono bisogni, valori e credenze, ancora i metaprogrammi, ci arriveremo nel master, le sottomodalità, le faremo durante questo practitioner, il metamodello, il Milton Erickson, che faremo più avanti, le strategie, gli anchorage, gli stati interni, sono tutte cose che diventano filtri all'interno della nostra mente e che diventano importanti nella rappresentazione, quindi nel trasferimento dalla realtà oggettiva lì fuori a quello che poi la nostra mente ricorderà. Quindi realtà oggettiva, incidente, visivo-auditivo-cinestesico, primo filtro, credenze, bisogni, metà programmi, metà modello, Stato interno, anche lo stato interno potrebbe essere importante, perché ad esempio in un evento come, non so, vedo un incidente per strada, oppure vedo qualcuno che si è fatto male per strada, una persona potrebbe, in base al suo stato interno, perché è in pace, in tranquillità e vuole aiutare gli altri, corre subito ad aiutarlo. Un'altra persona che sta litigando con la ragazza al telefono, il suo stato interno che è completamente alterato perché magari c'ha rabbia, c'ha stress, probabilmente non si rende neanche conto che c'è qualcuno che sta morendo lì a terra e quindi lo stato interno filtra l'evento e magari a distanza di anni i due amici si incontrano, se erano assieme, e uno potrà dire ti ricordi quella volta che ho aiutato quella persona che stava morendo? Ma quando? Ma quale? Ma chi? Ma sì, come tu eri al telefono, stavi con la tua ragazza. Ah sì? Stava morendo qualcuno. Perché il suo stato interno ha generato, o meglio, ha filtrato le informazioni e ha fatto passare determinate informazioni piuttosto che altre. Quindi lo stato interno era l'unico di cui ti potevo spiegare adesso che è la cosa più semplice di questa casella. Tutte quelle altre paroline, alcune, ti potrebbero sembrare sconosciute. avranno e prenderanno un senso e diventeranno estremamente importanti durante questi moduli e ti faranno capire che cosa e come la nostra mappa prima di tutto sia generata e quindi di conseguenza quanto sarà diversa e quanto sarà complessa e affascinante scoprire come si è creata la mappa delle altre persone. Quando comprenderai tutto questo ti sarà molto più facile creare fiducia, creare rapport nell'altra persona, perché ricordiamoci che la PNL prima di tutto vuole generare il feeling, vuole generare rapport, perché se vuoi che la persona faccia quello che vuoi tu, o si fidi di te, o la parte interna di te si fidi di te, prima di tutto devi dimostrare al suo inconscio o alla parte di te che in qualche modo ti dà ancora dei conflitti che siete uguali, che siete in feeling, che parlate la stessa lingua, che finalmente avete e usate la stessa mappa ma dobbiamo capire come si forma questa mappa ed ecco appunto il processamento interno andiamo avanti Il passaggio successivo è l'immagazzinamento interno, ovvero una volta che è accaduto l'evento esterno e lo abbiamo processato attraverso i filtri primari e i filtri secondari, questo questo nuovo evento che viene ricordato che sarà tutta una serie di dettagli che saranno dettati dai nostri filtri verrà immagazzinato da qualche parte nella nostra mente parlo di magazzino perchè la nostra mente è realmente come un magazzino capiremo più avanti che stipa le informazioni in posti fisicamente diversi rispetto al tipo di informazione, quindi un'informazione visiva verrà messa da una parte, un'informazione cinestesica verrà messa da un'altra, un'informazione di un bisogno verrà messa da una parte, un'informazione di un valore di un'altra, un'informazione di un metaprogramma di uno, di uno stato interno di un altro, quindi avremo, un po' come se avessimo tanti scaffali dove un'informazione sta da una parte e un'informazione sta da un'altra. e quindi la mente sa bene dove andarle a mettere e in base a come avrà processato le informazioni, in base ai vari filtri che quindi l'informazione avrà passato e sarà uscita filtrata, verrà immagazzinata in un posto piuttosto che un altro questo ci permette quindi di passare all'altra casellina che è il recupero delle informazioni quindi una volta che noi abbiamo stipato le informazioni e puoi immaginare nella tua mente quante informazioni hai immagazzinato da quando sei stato concepito anche se tu pensi di non ricordare ma ti posso garantire che la tua memoria emozionale ha registrato qualunque informazione dal momento del concepimento a oggi può sembrare strana questa affermazione ma ci arriveremo strada facendo e ti renderai conto che ci sono diversi tipi di memorie ma già sin dal momento del concepimento si hanno questo tipo di informazioni e non ti sarà raro su te stesso o sugli altri di tornare indietro nel tempo e scoprire di accedere ad informazioni che teoricamente non potevi sapere ma che in realtà hai vissuto e hai registrato quando eri all'interno magari della pancia di tua madre o avevi pochi mesi e teoricamente non capivi la lingua ma la mente ha registrato le informazioni, ha registrato i suoni e li ha decodificati dopo quando la tua mente cosciente ha imparato il linguaggio. non parlo soltanto di informazioni linguistiche, ma anche sensoriali, ma ti ripeto, ci arriveremo. Resta il fatto che nel tuo magazzino interno enorme hai tutta una serie di informazioni, e sono davvero miliardi, sono create e sono state filtrate attraverso i tuoi filtri. Tra l'altro il magazzino non solo è molto grande ma scopriremo anche che ha delle luci, quindi avrà dei posti bui e dei posti in luce e i posti in luce, quindi dove ci sono i posti illuminati, ovviamente metaforicamente, non è che abbiamo una lampadina in testa, ma abbiamo un magazzino metaforico nella nostra testa dove alcuni posti sono illuminati e quindi le informazioni che stanno sotto quelle luci sono più facilmente raggiungibili, le informazioni che sono in ombra e magari in qualche angolo scuro dimenticato diventano più facili da trovare, ma si raggiunge anche comunque, e si raggiungono anche quelle lì. Poi le scopriremo stata facendo. Per adesso mi interessa che tu comprenda l'immagazzinamento interno, cioè questo enorme magazzino interno con delle luci, con tanti scaffali dove vengono posizionati, poi capiremo come. le varie informazioni. Una volta immagazzinate, abbiamo l'altra parte, ovvero il recupero. Quindi, una volta che le abbiamo stipate come in ogni immagazzino, quando ci servono, le dobbiamo andare a recuperare. E se vogliamo continuare a usare la metafora del magazzino, recuperare le informazioni come funziona? Ci sarà qualcuno che richieda un'informazione, che potresti essere tu stesso, perché devi ricordare determinate cose, o perché stai ricevendo uno stimolo esterno, per cui, non so, devi fare una scelta, quindi devi accedere a determinati ricordi per fare qualcosa, oppure hai bisogno di... devi fare un'attività e quindi devi riprendere alcune conoscenze, alcune capacità, insomma, in qualche modo ci sono... ogni giorno recuperiamo centinaia, se non migliaia, di informazioni dal nostro magazzino. Ed è un po' come funziona con Google, col programma di ricerca. in qualche modo noi abbiamo bisogno di informazioni al nostro magazzino e in automatico qualcuno dentro di noi o qualcosa dentro di noi va in ricerca quindi va in base ai vari scaffali e in base a una logica perché ti ripeto è stato immagazzinato con una logica va a recuperare le informazioni questa spesso viene chiamata ricerca trasderivazionale ma la ricerca trasderivazionale si intende anche quando ti faccio un esempio ti sarà capitato a volte di cercare di ricordare qualcosa e di averla sulla punta della lingua cioè tu sai di sapere quella cosa ma non ti arriva in quel momento è come se partisse uno spider, uno mino all'interno del tuo enorme magazzino che sa che quell'informazione sta più o meno in quella parte del magazzino e impazzisce per cercarla e quindi si mette lì d'impegno a cercare questa benetta informazione poi cosa succede? che più tu cerchi di ricordarla coscientemente più non ci riesci ma appena non ci pensi più, appena l'hai dimenticata qualcuno, quindi quell'omino che sta cercando all'interno del magazzino, te la tira fuori e te la porta questo processo viene chiamato di ricerca trasderivazionale ed è quel processo appunto per cui nel momento in cui tu richiedi un'informazione la tua mente o una parte della tua mente va in magazzino e te la va a ricercare e prima o poi te la tira fuori una volta che abbiamo recuperato le informazioni all'interno del nostro magazzino queste informazioni diventano disponibili al nostro interno e generano una rappresentazione interna quindi se riprendiamo l'evento del nostro incidente abbiamo una realtà oggettiva che è quella che è accaduta poi ognuno delle tre persone coinvolte aveva dei filtri diversi quindi chi si ricorderà una cosa, chi si ricorderà un'altra, chi avrà avuto delle emozioni, chi ne avrà avuto un'altra verranno immagazzinate e si rincontrano i tre amici dopo anni e qualcuno di loro dice ti ricordi o vi ricordate di quell'incidente? in quel momento dopo questa domanda e a seguito di questa domanda parte la ricerca trasderivazionale quindi parte il nostro magazziniere all'interno del magazzino e va a ricercarsi negli archivi storici quello che è accaduto nell'incidente ma non ricorderà quello che è accaduto oggettivamente, cioè quello che è realmente accaduto ma ricorderà solo ciò che è stato filtrato attraverso tutti i filtri che abbiamo visto prima e quindi queste informazioni saranno disponibili alla nostra parte interiore che genererà una rappresentazione interna che non sarà la rappresentazione reale della realtà che hanno vissuto ma, appunto, una rappresentazione filtrata. Quindi qualcuno si ricorderà molto più le immagini, qualcuno ricorderà molto più i suoni o le parole, qualcuno ricorderà più le sensazioni, qualcuno ricorderà più, non so, che cosa è successo, il dolore delle persone, qualcuno ricorderà più come questo gli ha condizionato la vita magari dopo, il visivo magari si ricorderà che da quel momento in poi ogni volta che vede i fari rossi gli viene uno scarico di adrenalina il cinestesico magari avrà altre rappresentazioni legate alle emozioni e ancora in quel momento non ricorderà bene la scena ma ritorna indietro nel tempo e rivive la paura quindi in qualche modo ognuno recupererà quelle informazioni in base a ciò che è stato filtrato e avrà una rappresentazione interna Cosa ci facciamo con questa rappresentazione interna? La tiriamo fuori attraverso la linguistica, la comunicazione. E arriviamo quindi all'ultima casellina che è il feedback, ovvero come questo processo si chiude e come viene esternato al di fuori di noi. Quindi quella rappresentazione interna viene tirata fuori e resa disponibile, come attraverso la comunicazione. La comunicazione ricordiamoci che non è soltanto data da ciò che diciamo, perché le parole si dice che valgono il 7% della comunicazione, quindi in realtà la parte più piccola, ma la vera comunicazione è data dal paraverbale, quindi da come lo diciamo, dal tono di voce, dalla velocità, dalla tonalità e da tante altre cose che vedremo e soprattutto dal non verbale, quindi da come ci muoviamo, da come gestiamo gli spazi, da come si muovono determinati muscoli e tante altre cose. Poi ci sono diversi livelli di comunicazione ma ci arriveremo sia più avanti nella comunicazione non verbale sia ancora più avanti nella comunicazione ipnotica. Impareremo che cosa vuol dire comunicare davvero, ricordando appunto che le parole sono il mezzo più... o meglio, il mezzo inferiore, il mezzo meno incisivo di tutto il resto, ed è il motivo anche per cui preferisco non scrivere libri, ma dare in video, perché posso trasmettere non solo la parola, che è appunto il 7%, ma anche il paraverbale e il non verbale, quindi dare una comunicazione al 100%, cosa che normalmente accade quando sei in rapporto con una persona di fronte. Quindi, compreso questo, abbiamo il quadro completo. Partiamo da un evento esterno, un incidente. Questo viene filtrato attraverso i sistemi rappresentazionali, che capiremo subito dopo. attraverso tutti gli altri filtri che capiremo più avanti questo viene immagazzinato e viene stipato ed è pronto alla ricerca quando ci servirà quando sarà necessario la mente lancerà il proprio magazzino, manderà il proprio magazziniere a cercarlo recupererà le informazioni filtrate, non reali, ma filtrate ce le riporterà disponibili, pronte per essere esternate attraverso la comunicazione questo è un processo che accade costantemente nella nostra testa, e questo è come si crea la nostra mappa, la nostra realtà. quindi, ecco perché è importante il video che ti metto subito dopo, che fa parte del salto quantico, che si chiama la realtà non esiste, perché intende proprio questo, fa capire come non è nella nostra testa reale la realtà esterna, ma è reale la realtà filtrata, e questo ci sarà importante è importante da capire perché sarà estremamente utile quando andremo a lavorare su blocchi o limiti. a volte ad esempio le fobie, se vogliamo prendere un caso abbastanza comune come una fobia, la fobia è data da un istante, da un'esperienza, la fobia dei ragni, che è una cosa abbastanza comune. un ragno, me lo trovo qui sopra, in un attimo mi viene questa paura dei ragni, ma io ricordo che ragno uguale paura. la realtà in quel momento c'era, perchè c'era davvero il ragno qui e magari mi poteva anche fare paura, ma nel momento in cui questa realtà viene filtrata, si crea una rappresentazione interna diversa per cui da domani un ragno che vedo a distanza di 10 metri mi può generare la fobia riattivando una realtà che in realtà non esiste perché quel ragno non è lo stesso che avevo qui quel ragno è piccolissimo e non potrà mai arrivare da me ma nella mia mente si è creato un filtro e una rappresentazione tale che dice ragno uguale panico punto la realtà non esiste perché non c'è più il regno qui sopra ma la rappresentazione nostra interna è stata completamente stravolta da tutta una serie di filtri poi magari, mettiamoci, che ne so, la nostra madre era impaurita da ragno, ogni volta che vedeva un ragno a noi, vedeva un ragno vicino, strillava. Quello poteva essere un filtro. E tante altre cose. Ma tutto questo lo capiremo meglio nei prossimi capitoli, quindi inutile che ti anticipo troppo, tanto poi tutto si chiarirà strada facendo. detto questo posso chiudere questo terzo modulo, ti spingo a vedere l'altro capitolo anche se l'hai già visto per il percorso del salto quantico ti spingo a rivederlo adesso perché hai un percorso diverso e lo vedi con una rappresentazione interna diversa, con dei filtri diversi, con un obiettivo diverso quindi anche se tu hai già visto quel vecchio capitolo del salto quantico che si chiama la realtà non esiste te lo ripropongo qui in questa stessa sessione e ti consiglio di rivederlo quindi buona visione e al prossimo modulo.










