Come raggiungere i tuoi obiettivi - Corso dal vivo di Daniele Penna

Registrazione di un corso dal vivo tenuto da Daniele Penna (lezione su come definire e raggiungere obiettivi personali e professionali). Il contenuto combina aneddoti personali (infanzia, carriera, esperienza nel tiro a segno, svolta grazie alla PNL) con strumenti pratici di coaching: ruota della vita, buona formazione degli obiettivi (specificità, verificabilità, controllo, ecologia, vividamente vissuto), identificazione e sostituzione delle credenze limitanti e una prova esperienziale finale pensata per superare paure tramite azione.
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Cosa faremo oggi? Faremo una sorta di... coaching. Sapete cos'è un coach? Brutta, io la odio, però questa ci hanno dato, lo possiamo usare. Il coaching in realtà è un allenatore, ovvero qualcuno che ha già fatto qualcosa e può insegnarvela. In teoria qualcuno che l'ha già fatta bene e può insegnarla. Cosa faremo oggi? Una sorta di struttura di coaching per raggiungere degli obiettivi, cosa che ognuno di voi potrà rifare ai vostri utenti, anzi che andrebbe fatto alla vostra squadra. Perché la prima regola di base è proprio questa. Questa è una bellissima frase di Woody Allen. Nella vita ho sempre sognato di essere qualcuno, ma avrei dovuto essere più specifico. Perché nella maggior parte dei casi scoprirete, in teoria voi avreste già dovuto farli, ma lo vedremo ancora meglio oggi, nella maggior parte dei casi la gente non sa cosa diavolo vuole dalla vita. E hanno degli obiettivi fumosi. Vorrei essere ricco, voglio essere felice, C'era un bellissimo film, non mi ricordo, forse cos'era? C'era un film che... Beh, beh, Interstate 60, se non l'avete visto, guardatelo. Vi fa capire un po' di queste cose. Quindi, innanzitutto, per poter settare la vostra mente, dovete avere un obiettivo ben formato. La PNL ce lo insegna, ma andremo a fare qualcosa di un po' più specifico oggi. E sarà un processo che voi potrete riapplicare alla vostra squadra, che vi consiglio di applicare alla vostra squadra, perché se la vostra squadra non ha un obiettivo, difficilmente saprà esattamente cosa fare ogni singolo giorno per raggiungerlo e quindi sarà lì in ballo al... dico sempre non avere un obiettivo ben formato è come stare in un oceano con una barca senza timone quindi una barca a vela senza timone dove tira il vento e vi trascina e quindi andate prima da una parte, poi dall'altra, poi dall'altra, e poi arrivate a 40-50 anni che avete la sensazione di aver girato in tondo. Plastica, perché spesso e volentieri capita questo. Più vado avanti nell'età, più mi rendo conto che, boh, non ho fatto niente, giro e giro e sono sempre lì. Certo! Perché stai sempre lì dove esattamente? Stai scappando da qualcosa ma non hai niente esatto, preciso da raggiungere. ci lavoreremo e quello che faremo oggi sarà una sorta di coaching su come si raggiungono gli obiettivi e come un'era può essere uno strumento per far sì che voi possiate raggiungerli perché oltre a quello che già conoscete c'è tutta una serie di cose che sta arrivando che vi potrà dare una mano in questo cosa faremo? 1. definiremo i vostri obiettivi 2. capiremo come un'era potrà aiutarvi nel raggiungerli 3. imparerete come aiutare gli altri a fare lo stesso 4. prova speciale. Cosa di cui dovrete preoccupare? Ok, da dove arriva la mia esperienza? Forse qualcuno questa storia l'ha già sentita, però è importante perché da qui nasce tutto quello che ho imparato per quanto riguarda il raggiungimento degli obiettivi. La mia storia nasce, lo sapete, appena ricordo la mia infanzia, la tosse nasco, sono figlio unico, famiglia normale, dipendenti, classici fondamentalmente un insicuro infinito con tanti complessi di inferiorità che non si credeva capace, che si credeva brutto, deficiente eccetera eccetera in più con un padre insegnante che, qui mio padre mi starà guardando che adesso ha imparato anche a usare YouTube e quindi è finita, vede tutto quindi posso far passare anche a loro queste cose, con un padre d'insegnante che ovviamente voleva da me che io fossi il migliore, quindi scuola superiori, 10, 10, 9, 10, poi dovevo fare il classico dipendente, quindi magari lavorare in banca o fare il commercialista, sono le solite cose che bene o male siamo tarati nel fare gli schiavi per le missioni degli altri. E quindi nell'essere solo, ah premesso, io ho vissuto da solo perché i miei genitori probabilmente mi hanno avuto quando non c'era una disponibilità finanziaria ma diventava troppo tardi, almeno nel concetto normale, sapete che li prestano di antigrande, devi fare i figli, tutte quelle menate lì. Quindi nasco in un momento in cui probabilmente non era facile mantenerni e quindi loro dovevano lavorare dalla mattina alla sera per mantenere a me. Ditelo a un bambino di due anni che si ritrova da solo. Da quattro anni avevo le chiavi di casa. andavo un giro da solo, quindi a sei... a sei anni già vendevo, tra l'altro, perché poi la vendita era diventata la mia dissonanza cognitiva, cioè, era la mia scusa. A dodici anni giravo l'Italia con i banchi di cartoline, francobolli e monete, perché io non avevo tempo di uscire con gli amici, dovevo vendere. Ma stavo a raccontà, pesantemente me la raccontavo. Tanto che, infatti, a diciotto, diciannove anni, finita la scuola, mi sono ritrovato in quel momento che poi scrivo sul libro e inizio proprio il libro così, con una pistola puntata alla testa, la pistola di mio nonno, una bella 38 special a tamburo con un solo proiettile dentro e giocavo alla roulette russa da solo, nella speranza che il colpo partisse. In realtà quello è stato il mio primo switch, il mio primo momento di svolta, il momento in cui mi sono svegliato fortunatamente prima che sparassi il terzo colpo perché sarebbe stato quello decisivo, in quel caso avrei perso perché il proiettile era proprio lì. Sparo per due volte e fortunatamente non la prendo. Al terzo scatto in qualche modo mi sono svegliato, mi sono reso conto e mi sono detto cosa cazzo stai facendo. Era un inciso, cazzo si può dire, perché era quello che ho pensato. E da lì la mia vita è iniziata a cambiare, perché ho cominciato a vedere le cose in un modo diverso e casualmente appena c'è stato il mio primo switch mentale ho iniziato e la mente ha cominciato ad attirare eventi diversi e guarda caso mi sono trovato all'interno e ho scoperto che sotto casa mia c'era un tirassegno, un tirassegno nazionale dove si spara pistole e carabine. Ma qual è la cosa interessante? Che da bravo sfigato qual ero, io avevo una mamma, ma ce l'ho ancora mia madre, ma non è cambiata mamma perché se mi stai vedendo questo è per te, che non è che ti aiutava, ma ti faceva terrorismo psicologico, ecco perché so bravo a fare terrorismo, perché ho avuto un'ottima maestra. E quindi lei, già uno che stava sottoterra, ti diceva, a 18 anni, adesso ti andai al militare, al militare ci sono i nonni, quelli ti mettono dentro i materassi, ti chiudono con le corde e ti buttano dal terzo piano giù. Questa è mia madre. Non è che ti dà sicurezza, ti infonde sicurezza, lei ti incita a essere ancora peggio. Quindi, da lì il terrorismo ce l'ha riuscita veramente, per cui ero terrorizzato da questo benedetto militare, dal nonnismo, da chissà che ti succede, non uscirò mai vivo, quindi dovevo far di tutto, ragionavo in lontano da, cioè la mia missione era allontanarmi dal militare, non farlo a tutti i costi. e quindi cominciò a fare un esame all'università, poi ne facevo due, poi faccio tutte quelle cose che ti servono per evitare di fare il militare, nella speranza che nel frattempo cambiassero le leggi, si inventassero qualcosa, il servizio civile, andate e fatemi andare a pulizia, fate e fate qualunque cosa, basta e me fate fare il militare. Poi che succede? Che trovo un giorno, stranamente, mi rendo conto che vivevo da una vita di fronte a un tirassegno nazionale, entro e chiedo come funziona qui Ma hanno fatto una prima prova di armi e magicamente risulto tra le persone più portate con una pistola in mano in vita mia. Una settimana dopo vincevo il campionato regionale. Questo è un bersaglio da pistola di 10 metri, di cui poi ho vinto qualunque cosa c'era da vincere. Qual era la cosa interessante? Che quando sono andato a rivedermi le cose in regressione, nella mia mente avevo registrato una cosa interessante, ovvero quando entrai in quel tirassegno quel giorno, qualcuno vicino a me, che l'inconscio ha ascoltato, che poi è diventato il mio compagno di squadra, stava parlando col suo allenatore dicendo che in quel periodo se diventavi davvero bravo le armi, quindi carabinieri, polizia o finanza, ti prendevano nel loro gruppo sportivo e invece di fare il militare vai in giro per l'Italia pagato, per il mondo pagato a fare quello che ti piace. La mia mente registrò questo e guarda caso mi ha fatto diventare un campione nell'arco di pochi giorni perché aveva trovato il modo. E indovinate che cosa accade? neanche 7-8 mesi dopo, i carabinieri vengono, dopo che li avevo devastati i campionati italiani, cioè loro erano sotto di 15-20 punti rispetto a me, arriva il capitane dei carabinieri e mi dice, ma sai, ci stai piacendo, ti piacerebbe venire ed entrare nel gruppo sportivo dei carabinieri? E io gli dico, sì sì, vi stavo aspettando. Infatti, guarda caso cosa faccio. Firmo per quattro anni, ma in realtà dopo 18 mesi e una settimana, che era il minimo indispensabile per poter congedarci, mi congedo e me ne vado. E la mia passione scompare all'istante. La mia arma è ancora... al tirassegno di Roma non sono mai più andata a ritirarla. Il mio obiettivo era completamente raggiunto. Questo vuol dire il potere di un obiettivo lontano da. Io non volevo quello, non era la mia missione, non era la mia passione. Io scappavo da una paura. L'ho raggiunto l'obiettivo, per carità. Però per due anni, invece di risolvermelo, sono scappato. E però anche che, grazie al tirassegno, mi è cambiata di nuovo la vita. Perché, cosa accadeva? Nel frattempo, mentre ero entrato nei Carabinieri, stavo facendo un network. Chi ha un'età un po' più o meno come la mia, forse conoscerà il Millionaire Network, il buon Virgilio De Giovanni, di tanto tempo fa. ero diventato, ero entrato all'inizio e mentre ero nei carabinieri avevo vinto un contest per cui dovevo andare due settimane alle Baleari, una settimana alle Baleari Quindi vado alle Baleari e lì facciamo una settimana di formazione intensiva dove poi c'era quello che poi è diventato il mio maestro, dove imparammo la PNL, facciamo diverse cose. Io ovviamente da bravo sfigato, e giustamente, 300 persone all'interno di una discoteca, cosa faccio io che mi metto in mezzo all'ora a fare gli esercizi? Col cattivo. Appena chiedono chi vuole fare, chi si vuole mettere a disposizione per fare il tecnico audio? O Luci? Io Luci, subito. E quindi cosa faccio? Vado al mixer dietro, tutti. quindi ero sicuro che non mi potevano chiamare, non mi potevano interrogare, non dovevo fare gli esercizi, non dovevo fare niente. Perché giustamente ci vogliamo mettere in gioco, stiamo scherzando, io voglio la mia brava comoda poltrona, vengo qui a farmi una vacanza, imparo, ma gli esercizi non esistono. se non che in un momento particolare, dove comunque l'emozione andava bella giù pesante, e in un momento particolare in cui si fece la prova di Public Speaking, io decisi, non so per quale strano motivo, perché ci fu qualcosa che mi spinsi a farlo, ad andare davanti al pubblico, davanti a 300 persone, a fare questa prova di Public Speaking. Volevo parlare, dovevo dire quattro cagazze, dovevo giusto ringraziare, era un argomento a piacere, era giusto andare davanti al pubblico e parlare. me ne credo di aver avuto l'unico attacco di panico della mia vita, è l'unico che ricordo esattamente, cioè diveni di tutti i colori dell'universo, tutti i colori dell'arcobaleno in sequenza, e non riusci neanche a far fugliare qualcosa, sapete quando l'adrenalina ti prende completamente, la mente non ha proprio più ragione, non ti vengono neanche le parole, mi portano via quasi a spalla, per sorprese proprio, vabbè ok ci parli dopo, per uno sfigato è bruttissimo, perché ti conferma il fatto che non sei capace, Cosa succede però? Probabilmente il mio modo motivazionale era diverso, quindi cosa faccio? Torno indietro al mixer e in quel momento lancio credo una delle intenzioni più potenti della mia vita e in quel momento di peak state massimo, sapete cos'è un peak state? C'è uno stato di picco dove si crea un ancora e dove in quel caso io credo di aver sparato un'intenzione così potente che è bastata per tutto, io dissi un giorno sarò di là. E così è stato. E infatti oggi siete pochi, siete tanto trenta, non siete tra i quattrocento, sarebbe stato più divertente. Ma per questa occasione preferisco così, arriveremo a fare quelle cose grandi quando sarà il momento. Cosa accadde però? In quel caso lì imparai la programmazione neurolinguistica e scopri la programmazione neurolinguistica e chiesi al trainer di allora se aveva qualcuno che mi poteva dare una mano con il mio sport. Perché? Perché Se mia madre riusciva a mettere tensione, i carabinieri riuscivano a mettermene molta di più. Perché io avevo già una strategia vincente. Arrivavo che li avevo già umiliati, ovviamente. E loro cosa volevano fare? Volevano impormi la loro, che era già perdente, perché sennò avresti vinto. Quindi mi imponevano di fare quello che loro volevano e in più ti mettevano il terrorismo psicologico e notate la comunicazione non verbale come il mio naso comincia a prudermi al solo pensiero. Quindi, Che cosa accadeva? Abbiamo investito su di te, adesso devi vincere, bla bla bla. Anzi è da prestazione in gara in un olimpionico, in allenamento in un olimpionico, in gara in una pippa. E così accadeva. e avevo proprio dei limiti se non che il mio insegnante il mio trainer di allora mi mandò da un altro ragazzo io non capivo niente di PNL questo qui mi fece fare degli esercizi strani e sinceramente io credevo pure di star buttando soldi perché facevo guarda di qua immagina di su e occhi chiusi io dicevo ma come il mio problema è sulla linea di tiro tu me fai seduto occhi chiusi immagina questo cambia quest'altro muovi di su muovi di giù poi dopo ho capito che andava a tentativi perché andava a culo cioè non è che era così tanto esperto Però che cosa accade? Che un giorno qualcosa è cambiato. Cioè ci fu un esercizio banale, secondo me, che secondo me era una delle solite cose in cui avrei buttato soldi, dove mi chiese semplicemente che cosa vedi quando ti blocchi? Io vedevo due barriere, ma realmente due barriere davanti a me, due barriere con due numeri piazzati sopra, che erano i punteggi che non riuscivo a superare in gara. Come sono fatte queste barriere? Io le vedo di legno, come delle staccioni, come dei pannelli d'oca, sapete quelli che si fanno nelle costruzioni, no? Cioè, sono di legno, allora, guarda, vicino a te c'è un bidoncino di benzina, c'è un fiammifero, vai, dagli fuoco, bruciale. a me mi pare una stronzata comunque vabbè lo faccio pagato perché almeno qualche cosa devi fare e quindi occhi chiusi faccio sta minchiata secondo me prendo brucio faccio sento l'odore quindi multisensorial sento l'odore lo guardo lo schioppettio tutte ste cose qui vabbè l'ho bruciato ok 100 mila lire me ne vado Che succede però che la settimana successiva faccio una gara importante e, anche se io cercavo di non contare i punteggi, la mia mente lo faceva. Quindi arrivava verso la fine e faceva apposta a sbagliare per confermarsi di dover restare in quei limiti. Peccato che verso gli ultimi dieci colpi nella gara, improvvisamente, rivedo il fuoco di Vampire davanti a me. Credevo essere pazzo. Cioè, un'allucinazione, sono diventato matto. E vedevo sto fuoco che avevo visto qualche giorno prima. Quindi non riuscivo proprio a sparare. Mi fermo, l'osservo, lo riguardo, mi riguardo la scena. Bla bla bla bla bla. Diventa tutto cenere, mi rimetto a sparare e vinco. E supero per la prima volta quel limite. E da allora non ci sono mai più tornato indietro. A quel punto dico, cos'è che mi avete fatto? PNL. Dove sta il primo corso? Qua. Ok. E da lì inizia la mia avventura con la programmazione neolinguistica che poi mi ha svoltato completamente la vita, inizialmente, e poi si è limitata a un certo punto, come dico spesso. Quale fu però la cosa figa? Che nel momento in cui ho compresi, e l'avete visto, quando studiate PNL, una delle prime cose che imparate è la buona formazione degli obiettivi. La buona formazione degli obiettivi dice Hai un obiettivo ben specifico, come se fosse un puntatore laser, tu guarda già quello che vuoi aver raggiunto e la tua mente ti ci porterà. Cosa feci? Applicai questa semplice frase, questa semplice logica al tiro a segno e sconvolsi totalmente la tecnica di tiro. Non so se qualcuno di voi ha mai impugnato una pistola o fatto un corso di tiro. Vi insegnano a mettere a fuoco il mirino e a sfocare il bersaglio. In realtà feci l'esatto opposto. Io sfocai tutto e nella mia mente vedevo il buco al centro, esattamente su quel bersaglio lì. E cosa accadde la prima volta? Il colpo partì per sbaglio. Secondo me per sbaglio. In realtà l'ha fatto partire l'inconscio. Secondo me era partito con un movimento che poteva stare, secondo la mia logica, sul bersaglio a fianco. Fu un 10 perfetto. Wow, che culo! Ovviamente. Riprovo la seconda volta, stessa cosa. Riprovo la terza, stessa cosa. La quarta volta, stessa cosa. E da quel momento in poi non mi batte più nessuno. Ma non solo. La cosa più divertente fu che In pratica cosa facevo? Spegnevo il mio ego e facevo fare il mio inconscio. Cosa vi ho detto prima? Le abitudini. La vostra mente sa esattamente cosa fare se gliela fate fare e se non vi mettete voi di mezzo. Se voi addestrate la mente a fare qualcosa, lei sa esattamente cosa fare se voi non vi mettete di mezzo con le vostre paure, insicurezze, problemi, limiti, eccetera. Tanto che arrivai a un punto in cui cominciai a sperimentare sempre di più e arrivai a fare il test di sparare a occhi chiusi. E fu dieci. Perché la mia mente sapeva benissimo nel momento in cui alzavo il braccio, l'aveva fatto decine di migliaia di volte, sapeva benissimo le tensioni muscolari, sapeva benissimo quando stava al centro, sapeva benissimo tutto. Riuscì a sparare a occhi chiusi. Non ho mai avuto il coraggio di fare una gara a occhi chiusi, perché se no sarebbe stato brutto dire ho vinto a occhi chiusi. Però se ci pensate, è una cosa che la vostra mente fa. A quanti di voi è capitato di, doveva andare magari a comprare qualcosa o doveva andare da qualche parte, vi siete distratti perché pensavate a qualcos'altro e vi siete trovati verso casa o verso l'ufficio o verso la strada che facevate sempre? Perché la mente quando voi non ci pensate fa l'unica cosa che sa fare, quella che ha fatto più spesso. Quindi fatelo fare a lei. Ecco perché vi dicevo prima, Fate tanto esercizio, perché quando vi diventerà inconscio farà tutto lei, voi non dovete fare più una mazza, se non godervi quello che la vostra mente fa. Però dovete addestrarla bene, perché normalmente fino ad oggi è addestrata male, è addestrata ad avere paure, è addestrata ad avere insicurezze, è addestrata ad avere sensi di colpo, è addestrata ad avere una valanga di credenze limitanti, non ce la faccio, non ci riesco, non me lo merito, ecc. ecc. ecc. questi sono quei limiti che appunto ci bloccano e che si intromettono tra noi e l'obiettivo sempre abbattendo quei limiti ci potremo permettere finalmente di andare oltre a raggiungere qualunque cosa vorremmo e da lì nasce la mia esperienza dal tirassegno mi si è aperto un mondo per cui se l'ho potuto fare lì lo posso fare ovunque e così è stato e da lì nasce quello che poi è diventata la mia storia e che abbiamo e che poi si è trasformata in tutto quello che sono diventato. Oggi sto davanti a un pubblico tranquillamente, ho ottenuto quello che volevo, sono sulla strada della mia missione, sono più sano di prima, sono più sano adesso, non so quanti anni ho, manco me lo ricordo, non li conto più, però ero molto peggio quando avevo 20 anni, quindi tutto si è svoltato come semplicemente ripulendomi di tutta quella immondizia mentale. che ho avuto, che mi è stata infilata, che ho subito dagli altri e che in qualche modo serviva a me per crescere. Oggi non rinnego niente di quello che è stato, malgrado abbia vissuto... ho pensato tutto quello che ho vissuto... malgrado abbia vissuto talmente tante esperienze e... come dire... Ha fastidio! Talmente tante esperienze negative che mi hanno temprato, ma sono state fondamentali per arrivare dove sono arrivato e per imparare quello che devo imparare. Quindi, quello che dicevamo prima, la mente fa sempre la cosa migliore per noi nel momento in cui sta per quello che sa. Quindi tutto ciò che accade è perfetto per quel distante e dobbiamo capire noi la perfezione per come andare avanti. Bene, esercizio? Sono certo che tutti voi hanno carta e penna. Tutto ciò che vorreste realizzare nella mia vita, non nella mia vita perché sembra un po' toscano questo, se non esistesse la parola impossibile, ok? Tirate giù Tutto quello che vorreste, senza porre limiti. L'unico limite potrebbe essere, come dico sempre, quello fisico. Cioè, non scrivete cose fisicamente impossibili. Non so, saltare 25 metri da fermo, ok? Volare battendo le braccia, cioè... Qualcosa di... Almeno per adesso sono fisicamente impossibile, poi magari un giorno non sarà così. Però qualcosa che volete davvero, sapete qual è la cosa particolare che accade quando si fa un lavoro del genere? E' che tanto più si è anziani, tanto più spesso e volentieri si è atrofizzato il muscolo del sogno, non si è più abituati a desiderare. io normalmente qui adesso non ce l'avete ma quando faccio una dispensa metto almeno 45 righe la maggior parte della gente non arriva a 10-15 ed è angosciante se ci pensate perché abbiamo smesso di sognare la nostra vita ci ha portato a un punto tale da farci smettere di desiderare da farci smettere di voler avere qualcosa in più di voler ottenere qualcosa in più di poter essere qualcosa di diverso e questo se fate fare questo esercizio un bambino vi riempie fogli, fogli, fogli a oltranza finchè non lo bloccate voi adesso diventa più difficile e notate adesso quanto vi vengono velocemente o lentamente i vostri desideri e noterete quanto il vostro muscolo del sogno è atrofizzato oppure no questa è una delle cose che bisognerebbe per prima se proprio dovessimo andare in palestra più che andare a pompare i nostri muscoli fisici dovremmo pompare i nostri muscoli mentali, quelli che non ci permettono più di sognare, quelli che non ci permettono più di desiderare, quelli che non ci permettono più di vedere qualcosa che magari ancora non esiste, che poi è il vero dono dell'essere umano rispetto all'animale. Quindi, largo spazio alla vostra creatività e fantasia, tirate giù tutte, ne voglio almeno 20 a testa, obbligatori. Sforzatevi, lasciate fluire senza limiti, ripeto senza limiti, in questo caso non esiste, vi capiterà, anzi notate la vostra mente che vi dirà, no ma tanto questo non ci riuscirei mai, tu ti stai zittando, fammi scrivere, ok? Tanto vi capita, il vostro schema è sempre lo stesso, avrete la vostra vocina in qualche modo che vi fastidirà, è quello che bene o male vi ha sempre fatto il terrorismo psicologico. Ricordate, io gioco sul terrorismo psicologico perché non sempre ci sono le mamme o il sistema che ce lo fa. Il nostro peggior terrorista ce l'abbiamo dentro. Siamo noi stessi che ci terrorizziamo e ci infogniamo di cavolata. Bene, divertitevi. Vi do 10 minuti. Buona formazione degli obiettivi. Avete fatto la vostra brava lista dei desideri. Chi l'ha fatta, chi non l'ha fatta, la potrà fare a breve. Cosa ci serve adesso? Ci serve focalizzare e quindi ben formare un obiettivo per quest'anno, 2017. Ricordatevi è quello che potrete fare come coaching ai vostri utenti, alla vostra squadra, è la stessa identica cosa. Per formare un obiettivo, o meglio per ben formare un obiettivo bisogna rispettare delle regole ben precise, perché sennò quell'obiettivo nella vostra mente non si infilerà mai. La mente non saprà dove portarvi. Perché ho messo un navigatore? qualcosa che conoscete un po' tutti quando siete venuti qua non avete detto portami da Daniele quello che ha detto città via civico e se non ci avete messo il civico perché Simonetta non ve l'ha dato magari vi ha portato in mezzo ai campi ed è esattamente quello che capita se non siete specifici se non siete specifici vi trovate a girare in mezzo ai campi e vi perdete ecco perché dovete essere estremamente specifici perchè ci siamo persi in mezzo ai campi anche noi? perchè non avevamo un civico e il navigatore l'ha portato in mezzo in mezzo ai campi agli ulivedici questo perchè? perchè voglio farvi capire oggi quanto è importante avere un obiettivo ben specifico se no finite nel nulla Quali sono le regole per creare un obiettivo ben specifico? Bene, la prima cosa che si fa in una coaching è la ruota della vita, ovvero avete questo foglio dove c'è scritto passato, presente e futuro. La ruota è divisa in spicchi. Cosa fate? Con la vostra penna colorate gli spicchi in base a quello che era il valore, quindi quanto era pieno quello spicchio di quella ruota ieri, oggi e come lo vorreste domani. Noterete come ieri possiamo prendere un cinque anni fa come riferimento. Oggi è la vostra situazione attuale. Noterete a mano a mano che riempirete gli spicchi partendo dal centro e quindi, non so, fisico, salute e vitalità. Cinque anni fa stavo una chiavica, ero pieno dei dolori, da acciacchi, eccetera, metto uno spicchio, due spicchietti. Stavo una schifezza, ok? Due, tre partendo dal centro. ne so, finanze, 5 anni fa stavo pieno di debiti, 0 spicchi, oppure 5 anni fa stavo pieno di soldi, bello pieno, oggi sto pieno di debiti, manco 1, oppure 1, 2, 3, quindi comprendete la vostra situazione ieri, 5 anni fa, e la vostra situazione oggi e noterete come la ruota è un po' sciancata, Cioè ci saranno degli spicchi nella vostra vita che non sono in ordine, che non sono lineari. Una ruota deve essere ruota, perché se bucata vi affatica nel camminare. Quindi, uno spicchio sul fisico, salute e vitalità, il secondo è sulle emozioni. Sulle emozioni, quanto, ovviamente prendete come riferimento oggi, inteso nel senso di quest'anno, non prendete proprio oggi. Oggi magari ce l'avete le emozioni però, se fino a ieri no. Emozioni è il sale della vita, è quello che ci fa stare, certo, emozioni positive. Quindi se cinque anni fa ho vissuto una vita piatta, sempre uguale, monotona, le emozioni erano veramente zero. Se quest'anno, inteso negli ultimi 12 mesi, o in questo momento storico, in questi mesi, le emozioni sono belle, perché sto vivendo un momento emozionante, magari sono innamorato, magari sto con un animale nuovo che mi dà emozioni, quello ti riempie gli spicchi. Ambiente e beni materiali, possesso puro, case, macchine, tutto ciò che hai possesso, che non è denaro, perché il denaro sta da un'altra parte. Il denaro è, in realtà, Ambiente e beni materiali? Sì,è tutto ciò che possesso fisico,invece finanze,risparmi e investimenti? Finanze,risparmi e investimenti,perché se io tutto il denaro che ho me lo brucio sulle macchinette,quello non è un risparmio e un investimento,io non ce l'ho né nei beni materiali né nei risparmi e investimenti. Crescita personale, quanto siete cresciuti in quest'anno? Quanto siete cresciuti nel passato? Quanto volete crescere nel futuro? Svago, vi divertite o no? Ve la godete o no la vita? Famiglia, rapporti con la vostra famiglia d'origine o con la vostra famiglia nuova, quindi figli, eccetera. Vita sociale, relazioni, genere, amicizie. Fino a qualche anno fa avevo un botto di amici, adesso sto seguendo le mie penne, le ho persi tutti perché aprivo il metamodello e mi odiano, che ne so. Lavoro, carriera e poi spirito, missione, spiritualità, contributo al mondo. Quindi fate questo, e questa ripeto è una delle prime cose da fare alle vostre squadre. Questa è già la prima forma di coach. Voi prima di poter indirizzare qualcuno dovete capire chi era e chi è oggi e cosa vuole migliorare. Da qui capirete già dove intervenire dagli spicchietti che oggi stanno sciancati. In più la persona capirà quali sono i suoi bisogni, quali sono le aree su cui dovrà lavorare di più. E già da lì si parte con la coaching. fatte le rotine bene sapete dove eravate dove state e dove volete arrivare quindi avete compreso come o meglio quali sono i settori su cui dovete lavorare quindi il vostro obiettivo a medio termine deve essere fatto in modo da poter potenziare quei settori sciancati quei settori che non sono pieni, quei settori vuoti ora voi avete fatto la vostra lista dei desideri in realtà quello a cui dobbiamo tendere è un obiettivo completo, cioè una nostra vita ideale, come vorremmo che la nostra vita sia entro la fine di quest'anno. Ovviamente possiamo tendere a qualcosa di più lungo, quindi magari una vita fra cinque anni, che già ha un po' più valore, perché possiamo avere più tempo, ma per arrivare a quella vita fra cinque anni, entro fine di quest'anno, cosa dobbiamo aver raggiunto? quindi se noi vogliamo tutta la nostra ruotina bella piena e gonfia ma abbiamo degli spicchietti a 0 entro la fine di quest'anno portiamo gli 0 a 2, i 2 a 4, i 4 a 6 e così che a 5 anni andiamo tutto ai 10 quindi già nella nostra strategia, nel nostro obiettivo che ci dobbiamo porre è cosa fare e quale obiettivo porci per la fine di quest'anno per far sì che quei settori vuoti o più vuoti siano a pari e siano più pieni degli altri, più pieni almeno quanto gli altri, cioè che la ruota possa girare bene. Ma qui arriva il bello degli obiettivi, perché gli obiettivi devono rispettare determinate regole. Queste le trovate ovunque, le trovate anche sui corsi di PNL. L'obiettivo deve essere linguisticamente preciso, esattamente come l'indirizzo, indirizzo, città, civico, voglio sapere esattamente cosa devo raggiungere, non voglio essere felice, voglio essere indipendente finanziariamente o peggio ancora voglio uscire dai debiti, che è ancora peggio. Perché adesso potete già, se avete fatto i corsi probabilmente questo non dovreste neanche averlo fatto, però nei vostri desideri notate quanti desideri sono verso qualcosa e quanti desideri sono lontano da. Cosa vuol dire lontano da? Uscire dai debiti, smettere di fumare, togliermi questa malattia, perdere 10 chili, sono tutti lontano dai. Il nostro focus è su quello che abbiamo. e non su quello che vogliamo raggiungere e su quello da cui vogliamo allontanarci e non su quello che vogliamo raggiungere. Io non voglio liberarmi dai debiti, voglio avere un patrimonio di 2 milioni in banca e un reddito mensile automatico di 5.000 euro al mese entro il 31-12-2017, questo è più specifico. dal voglio essere indipendentemente libero, che vuol dire indipendentemente libero? Che vuol dire essere felice? Che vuol dire essere sano? Che vuol dire, che ne so, essere vitale? Che vuol dire avere una relazione appagante? Ricordatevi che l'universo, l'universo della vostra mente, è l'universo di conseguenza. A volte è giocherellone, cioè se voi chiedete le cose non specifiche, ve le fa arrivare non specifiche. Il caso eclatante lo racconto sempre nei corsi di un'amica carissima che chiese, si pose l'obiettivo di avere entro fine anno mi pare 10 o 20 mila euro sul conto, una cosa del genere. Ebbene il 31-12 di quell'anno lei aveva quella cifra sul conto, peccato che non era la sua, perché lei faceva recupero crediti, era un avvocato e quella cifra era di passaggio, doveva darla all'azienda. Quindi l'obiettivo è stato preciso, avrebbe dovuto aggiungere voglio 20.000 euro sul conto miei. Ed è importante perché la mente prende quello come obiettivo, quello è il numero civico, noi non mettiamo un numero civico sbagliato, a volte ci ritroviamo su un'altra parte della strada e dobbiamo fare un giro della madonna per tornarci indietro, magari ci perdiamo un altro anno. Ecco perché è importante mettere il numero civico quando si dà un indirizzo. Tre, l'obiettivo deve essere controllabile e verificabile. Cosa vuol dire controllabile e verificabile? Vuol dire che io in ogni singolo istante del mio percorso devo sapere a che punto sto, cioè se il mio obiettivo è Da qui arrivare lì io devo sapere fra due giorni se ho fatto un passo avanti, se ne ho fatti due o se ne ho fatti tre indietro. Quindi devo sapere entro quando, cosa devo fare, cosa devo fare esattamente ogni tot tempo, quali sono i micro obiettivi da raggiungere. Chi ha fatto un business plan nella sua vita sa come funziona. Un business plan prevede Un obiettivo prevede una mission, una vision, dei valori e prevede un obiettivo a lungo termine e prevede le milestone, cioè le pietre miliari, quelli che devi raggiungere nei vari momenti. Quindi io voglio raggiungere un milione di fatturato fra cinque anni? Devo sapere che quest'anno devo fare almeno centomila, l'anno prossimo devo fare almeno trecento e così via. E se quest'anno devo fare centomila e sono già passati tre mesi e ne ho fatti dieci, vuol dire che nei prossimi mesi devo farmi un culo triplo. perché devo recuperare quelli che non ho fatto. Quindi deve essere verificabile. Perché? Perché se non è verificabile e non gli diamo una scadenza, la nostra mente procrastina. Dice, vabbè, lo faccio fra un mese. No, lo sposto all'anno prossimo. No, vabbè, quest'anno ho avuto da fare e faccio un altro. E va avanti così a oltranza, poi diventate vecchi e dite che avete girato un tondo. Certo. Perché vi dovete impegnare e dare un obiettivo ben specifico, verificabile e controllabile. Non solo! Deve essere assolutamente orientato su voi stessi, così che non possiate dare la scusa agli altri. Non potete crearvi un obiettivo che si basa sugli altri. Non posso crearmi un obiettivo di vincere alla lotteria. Non dipende da me. Non posso creare l'obiettivo che lei si innamori di me. Non dipende da me, non lo potrò mai raggiungere. Ma posso pormi l'obiettivo di acquistare 50 biglietti al giorno, da oggi in poi, per aumentare la mia capacità di vittoria alla lotteria. Posso impegnarmi a fare quanto più possibile per far sì di diventare interessante per lei affinché lei si innamori di me. Questo è su me stesso. Ma non posso buttarlo sul... Ah, voglio che la crisi finisca. Perché poi siamo fantastici a trovare le scuse per darci le scuse di non aver raggiunto l'obiettivo. Ne troviamo una malanga. E' sempre colpa di qualcuno. Cioè sempre. Siamo addestrati a dare la colpa a qualcuno. Attenzione. Sin da piccoli stiamo male, c'è il dottore. Si rompe la lavatrice, c'è il tubista. Non sai una cosa, c'è l'insegnante. L'insegnante non va bene, c'è l'insegnante di recupero. C'è sempre qualcuno che deve fare qualcosa. Voi non dovete fare mai niente. Questo è importante. Invece una buona formazione degli obiettivi dovete fare tutto voi, cioè siete responsabili di tutto quello che fate e di tutto quello che ottenete. Deve essere ecologico e ecologico che vuol dire non che rispetta l'ambiente esterno ma che rispetta l'ambiente interno. L'ambiente interno è fatto dal vostro sistema di credenze, di valori, di mission, di bisogni, tutto ciò che è il vostro ambiente interno. Cosa vuol dire? Che se per me è importante la famiglia e io mi pongo un obiettivo di fare carriera a Hollywood e mio figlio c'ha due anni oppure c'ha sette anni e sta studiando a scuola ed è felice con i suoi amichetti e tutto vuole tranne che andare via da quella scuola se io venissi chiamato a Hollywood mi saboterei il mio obiettivo nell'arco di un anno perché mio figlio mi chiamerebbe ogni due giorni mi dice papà mi manchi, papà mi manchi e per me la famiglia è più importante di Hollywood e quindi farò in modo di fare quello che devo fare malissimo, così mi licenziano, mi buttano fuori, mi dicono vabbè mi hanno licenziato loro, vedi sono tornato a casa. Se invece questo lo sappiamo, non ce lo poniamo manco l'obiettivo di Anna Hollywood, poniamo l'obiettivo di fare qualcosa a fianco alla scuola dei miei figli, così almeno è più ecologico. Poi ci sono tutta quella serie di credenze che possono limitarci e su cui andremo a lavorare. Quelle vanno abbattute perché una cosa è il valore, ciò che è importante per me, una cosa è la credenza. La credenza, non quelle dove mettete le marmellate e la Nutella, ma la credenza è spesso e volentieri qualcosa di abbastanza banale. Ci sono alcune credenze importanti, come non merito, come non sono capace, come non sono amato, non sono amata, non valgo. Queste sono devastanti, vengono messe a monte dai genitori e su queste dovremo andarle a distruggere. Ma poi ci sono una valenda di credenze che non hanno un vero trauma dietro, ma hanno delle ripetizioni costanti. Sentiti, ascoltate. Che ne so, il mio padre che dice che i soldi non crescono sugli albi. Oppure, i ricchi sono tutti stronzi. Oppure, che ne so, devi sudà per guadagnà. Quanti di voi ce l'hanno? Devi sudà, devi faticà per guadagnà. Una credenza del genere è devastante, perché voi troverete sempre la strada più difficile per fare la cosa che potrebbe essere fatta facilmente. Perché? Perché dovete confermarvi che vostro padre o che vostra madre aveva ragione. E farete il giro sempre più lungo. Ma guarda che è molto più semplice, c'è una strada dritta. Perché devo fare tutto sto giro? Perché devo faticarmi? I sogni qua di soldi guadagna di fam... Io la racconto sul corso sul denaro che avrete visto, l'ho scoperto con mio padre, no? Per cui... Cioè, una Ferrari a fianco guarda sto ladro, eh? Ma cazzo, perché? Lo conosci? No! E allora? Eh, però c'è una Ferrari, è giovane! E allora? Però io sono cresciuto così, non posso fare soldi, giovane, perché sei disonesto. E quindi cosa fai? Quando li fai, li perdi. È ovvio che vuoi che tuo padre ti chiami ladro, non sia mai, è la persona più importante della tua vita, quindi muori con tutti i soldi. Muori. Quindi queste credenze a volte non hanno un vero e proprio trauma, ma hanno semplicemente un'istillazione a goccia costantemente sentita per decine di anni e vi entra come una cosa così è. In realtà se vi fate una domanda a metamodello come fai a saperlo, non c'è una risposta. La sapete la storia di quello lì che gli presenta la fetta di carne con i due angoli tagliati? Questo è il bello della credenza, si racconta questa storia spesso, di questo trainer voi la potete anche personalizzare, potete dire che siete stati voi, che siete andati da un vostro allievo, da un vostro user e vi ha invitato a cena e vi ha fatto, se non siete vegani o vegetariani, una fetta di carne con gli angoli tagliati e vi siete chiesti ma come mai fa gli angoli tagliati? E la persona che l'ha cucinato gli dice, ma perché mia madre la cucinava così? E la mamma era lì, era insieme a lei, e chiedete alla mamma, e dice, ma scusi signora, perché lei cucina la carne con gli angoli tagliati? E la mamma fa, è perché mia madre la cucinava così. Signora, la vostra madre è ancora in vita, si me la chiama un attimo? Chiama la nonna e fa, signora scusi, ma perché cucinava la carne con gli angoli tagliati? E perché avevo la padella piccola. Quindi le nostre ripetizioni sono fatte senza un vero senso. Cioè noi ripetiamo quello che abbiamo visto senza chiederci il perché. Noi facciamo l'unica strada che conosciamo, sempre. Questa è una prerogativa della mente. Ma è logico, se ci pensate, se una persona vi insegna una strada in una città nuova, vi insegna una per arrivare dallo stadio alla stazione, voi quella sapete. E quando dovrete andare dallo stadio alla stazione, quale farete? L'unica che conoscete. Non ci sono santi. Finché non arriva un altro pirla che vi dice guarda che dalla stazione all'invece fa tutto sto giro del loca. Puoi fare questa strada? E allora ne conoscerete due. Ma se non farete attenzione quale prenderete? Quella che avete sempre conosciuto anche se è più lunga. Perché dovrete essere presenti per fare la strada nuova. Perché sennò la mente farà ciò che arriva dalla sua abitudine. Quello che ha sempre fatto. Questa è una prerogativa della mente. Se ci ragionate, questo è ciò che accade su qualunque cosa nella vostra vita. Qualunque cosa. Voi replicherete le uniche strade che conoscete. Mio padre faceva l'insegnante, mia madre faceva la venditrice di libri. Io cosa faccio? Insegnante e il venditore. Potevo diventare un'astronauta? Un pompiere? No, perché le uniche cose che conoscevo era quello, insegnare. Sono cresciuto dentro una scuola e sono cresciuto dentro una libreria. Cosa imparo a fare? Vendo da quando avevo sei anni e insegno adesso. Eh, ma va? Potevo prevederlo. Ci serviamo Stradamus a capire quale sarebbe stato il mio futuro, eh? Ciao. Quindi... Quindi, ecologia, quindi deve essere ecologico e poi deve essere vividamente vissuto. Questo è il segreto della nostra mente, perché la mente non distingue dal vividamente immaginato al realmente vissuto. Lo dico sempre, sono stati fatti decine di esperimenti dove, un esperimento in particolare dove hanno preso due gruppi di persone, un gruppo di persone le hanno messe a fare palestra per un'ora al giorno, un altro gruppo di persone le hanno messe sedute in poltrona a immaginare di fare palestra ogni giorno. e indovinate un po' entrambi i muscoli si sono ingranditi non nella stessa maniera ma anche a quelli che stavano semplicemente seduti i muscoli sono cresciuti al 30% rispetto a quello che hanno fatto realmente la palestra. Quindi la mente non distingue. Ognuno di voi ha avuto l'esperienza di un sogno particolarmente vivido di quelli che lo vivete e poi magari vi muovete perché state cadendo oppure siete tutti sudati perché avete vissuto qualcosa. C'è Tiziana che ride perché ultimamente mi sogna che la voglia ammazzare. Ci sarà qualche motivo per questo. Potevo dirlo? Ormai l'ho detto, vabbè fai niente. Sennò vi spara flash e vi dimmi e faccio di mentire. Vi mando in trans e vi faccio di mentire. Quindi il vividamente vissuto e il realmente vissuto hanno praticamente lo stesso potenziale. Se voi programmate il vostro obiettivo in modo estremamente vivo, la vostra mente lo incasellerà come già vissuto. Quindi non dovrà realizzare qualcosa che non esiste, ma deve realizzare qualcosa che ha già nella sua memoria. Quindi vi sta riportando in un luogo che già ha visto, che già conosce e di cui ha avuto un'intensità emozionale forte. Ma per avere un'intensità emozionale forte avete bisogno dell'azione. E l'azione, quella che faremo stasera, è dell'unica differenza che gli amici a casa non potranno fare, perché questa prova la potrete soltanto vedere e non la potrete fare con noi, perché non siete qui stasera. Era bella la telecamera. Quindi, quale sarà questa azione? Sarà una prova pratica che vi... che poi vi racconterò, perché non voglio fare terrorismo psicologico già da adesso. Sarà ovviamente pericoloso. Eh? No, sono stato anche bravo, fidati, possiamo fare molto di più. Allora, precisione linguistica, come funziona? Qui ci sono alcune domande. Creare l'obiettivo in un ambiente asettico, privo di influenze ambientali, limitanti. Cosa vuoi esattamente? In che direzione specifica ti porterà a ottenerlo? Cosa deve accadere esattamente affinché il tuo obiettivo sia raggiunto? Che domande sono queste, ragazzi? Domanda metamodello, tutta PNL applicata, come saprai che stai andando nella giusta direzione? Quando inizi? Con quale strategia? Quale sarà il primo passo? Come fai a sapere quando hai fatto il primo step? Fai queste cose in maniera multisensoriale, quindi se fosse una dieta, quanti chili quando inizio, con che strategia, entro quando, immagino come starò con quei chili in meno, immagino che sensazione proverò a rimettermi quei pantaloni che non mettevo da quando avevo 15 anni, e così via. Quindi questa è la precisione linguistica. Questo lavoro qui adesso lo fate, adesso ve lo spiego tutto e poi lo fate nel vostro obiettivo. Quindi specificate il vostro obiettivo. Perché deve essere specifico? Perché se no come lo fate a vivere vividamente se non è specifico? Come fate a immaginare nella vostra testa voglio essere felice? dovrete per forza immaginare qualcosa di specifico. Una casa, un luogo, un posto, una persona, qualcosa conquistate, cosa vivete, che cosa fate, le vostre relazioni, tutto. Quindi essere specifici vuol dire questo, perché dopo, stasera qui, quando andrete a vividamente vivere il vostro obiettivo dovrete sapere cosa vivere. Non potrete raccontare alla mente, vabbè sì voglio essere indipendentemente libero, voglio avere successo. Ricordatevi, In PNL vengono chiamate nominalizzazioni, ovvero tutto ciò che non potete portare dentro una cariola. Quindi, il successo lo potete portare in una cariola? No. Una casa al mare, a Miami, da 450 metri quadri, con due cani, un gatto e un pappagallo, con due figli, una figlia, che ne so, un marito, un amante, quello che vi pare, insomma tutto quello che volete. Deve essere specifico. Quindi, create l'obiettivo pensando a cosa volete raggiungere, non a cosa volete abbandonare. Diventa difficile immaginare liberarsi dai debiti. Immaginate una scena in cui vi siete liberati dai debiti. Cosa fate? Immaginate i sacchi dei debiti che si strappa. Cosa fate? Cioè, come fate a vivere vividamente mi voglio liberare dai debiti? Invece potete immaginare la scena in cui non avete più lo stress dei debiti, quindi siete felici, tranquilli con il vostro conto in banca che sta lì, con tutti i pagamenti dei vostri debiti saldati, questo ha un senso. Allora, l'obiettivo deve essere controllabile e verificabile, quindi l'obiettivo deve essere sotto il mio controllo, devo essere in grado in qualunque momento di verificare a che punto sono nella mia strategia, quanto mi manca e quanta strada ho fatto. Devo poter essere in grado di verificare in che direzione sto andando, quindi la creazione di micro-obiettivi, questo è fondamentale. Deve essere ecologico. Quindi il mio obiettivo primario, quello che voglio settare per questa sera, Deve rispondere a tutto ciò. Cosa voglio raggiungere esattamente nella mia vita finché possa ritenermi soddisfatto nella stessa? Questo può essere l'obiettivo totale. Poi prendiamo l'obiettivo a qui a un anno. Se oggi fosse l'ultimo giorno della mia vita, cosa vorrei che fosse? Cioè, come vorrei che fosse? Cosa mi lasceri alle spalle? Questa domanda può aiutarvi a farvi meglio capire cosa vorreste davvero. Tra l'altro uno degli esercizi che faccio a volte in coaching è proprio immaginare l'ultimo giorno della propria vita, che dovrebbe essere il più bello di questa esistenza, quando siete totalmente realizzati. Cosa dovrebbe accadere affinché voi possiate essere totalmente realizzati, sentirvi totalmente realizzati? Come posso realizzare tutto ciò grazie al metastrumento Anaera? Quindi come Anaera può in qualche modo aiutarvi in tutto questo? E ancora, mentre fate tutto questo, fate attenzione al vostro chiacchiericcio interno, perché mentre scrivete tutto questo potrebbe darsi che la vostra brava vocina interna vi comincia a dire, sì ma smettila, ma non ci riuscirei mai, ma non te lo meriti, ma non sei capace, ma l'hai fatto un sacco di volte, non ci sei mai riuscito. Poi c'ha la vocina quella che fa fastidio, no? Quella vocina su cui quasi colghi gli dici, tanto non ce la fai? Sì, sì, proprio non tanto la lascia perdere. E soprattutto andiamo, e qui dobbiamo identificarle perché è importante, andiamo a scriverci quali sono le nostre credenze limitanti, cioè quali di queste vocine non ci permettono di... oppure quali delle nostre convinzioni. Io non posso raggiungerlo perché non me lo merito, perché non conosco abbastanza, perché non ho soldi abbastanza, perché non sono capace, perché sono incastrato dal mutuo e dai miei due figli, perché tutto quello che può essere che in qualche modo vi blocca. Quindi tutto ciò che crediamo sia vero o falso. Noi facciamo un esercizio per far scoprire le credenze, questo può aiutare, questa è un'altra formula di coaching, per aiutare una persona a far comprendere le proprie credenze un modo che si può utilizzare è l'arrivo dell'UFO, cioè immaginate che domani vi atterri un UFO, questa sera vi atterri un UFO nel giardino e questo arriva da un altro pianeta, quindi lì c'è tutta un'altra mentalità e da voi vi chiede, senti un po', quando sto qua, è un po' romano, perché l'ha passato prima, quando sto qua, come si chiama sto pianeta? Terra. Come funziona? E qualcome funziona, voi gli dovete raccontare come funziona secondo voi. E lì tirerete fuori, sciorinerete una valanga di credenze. Ogni cosa che direte è una vostra credenza. Oh, qui è un pianeta di merda, perché tutto il governo, la crisi e questo, siamo insicuri. Tutte credenze, tutte. Quindi volete sapere la vostra visione del mondo? Ditelo a un UFO, immaginate un UFO che non sa niente e tirerete fuori tutta la vostra marea di convinzioni. Quali sono le credenze limitanti? Ce ne possono essere tante, non sono in grado di smettere di fumare, non sono in grado di fare una dieta, non sono in grado di sedurre, sono timido per prendere un posto statale di essere raccomandato, per entrare nello spettacolo di nessuna persona disponibile. Ce sono una valanga, ad esempio uno dei prossimi corsi sarà quello degli investimenti in immobili, l'investimento delle acquisizioni di case all'asta. Una delle credenze classiche dei casi all'asta è che all'asta compra solo la mafia, è vero? Non è vero, è una cagata pazzesca, non è così. Non è che la mafia sta lì a tutte le case, la mafia al massimo ne prende uno o due quando gli capita quelle grosse e manco ve le fa arrivare. Quelle che arrivano poi andate tranquilli che le potete prendere. E infatti c'è gente che fa investimenti all'asta senza grossi problemi, li potete fare anche con poco, con pochissimo ed è un ottimo business tra l'altro, soprattutto in questo periodo. Non sono fatto per l'imprenditoria, sono troppo vecchio, sono troppo giovane, sono troppo malato. Tu qualunque cosa, se nasci quadrato non puoi morire rotondo, non ti puoi fidare di nessuno. Chi fa da 6 fa per 3. Se soltanto fossi più grande, più figo, più bello, più ricco... Se tutto dipende dall'ambiente in cui sono nato, se sono nato sfigato o meno sfigato, i soldi chiamano soldi, se non c'hai soldi non puoi guadagnare, sono tutte credenze, sono tutte credenze. In amore vince chi fugge, questa è un'altra minchiata pazzesca, va beh. Senza laurea non vali molto. Parliamo. Invece le credenze potenzianti sono l'opposto, cioè quelle che in qualche modo sono funzionali al raggiungimento dell'obiettivo. Queste sono alcune delle credenze che ad esempio io ho. Tutto ciò che può essere immaginato può essere raggiunto. Su questi braccialetti c'è scritto nulla accade che prima non sia stato un sogno. Il miglior modo per prevedere il futuro è crearlo. Queste sono due credenze potenzianti, le abbiamo messe apposta al polso per ricordarcele. Non esiste provare, esiste fare o non fare, chi l'ha detta questa? Yoda in Guerre Stellari. Questa è un'altra credenza che ho. Per ogni problema ci sono almeno tre soluzioni. Questo è bellissimo perché nel momento in cui vi accade un problema cercate subito le soluzioni perché sapete che ce ne sono almeno tre. Tra l'altro un'altra cosa interessante è cambiare la parola problema con sfida. Perché ricordatevi che il problema è il modo che ha la mente per farvi fare esercizio. E il coach mentale, mentre il coach fisico per farvi aumentare la vostra muscolatura, cosa fa? Vi dà da alzare maggior peso, perché se no non crescete, dovete faticare di più per poter accrescere i vostri muscoli. E il vostro coach mentale come fa? Vi dà un problema, perché così dovete faticare di più per accrescere la vostra capacità di problem solving, per evolvere, per diventare migliori. Questi sono i problemi, per questo esistono. Se qualcun altro lo ha fatto io lo posso fare meglio. Se una cosa non va basta cambiarla. Questa è abbastanza banale. Se lo voglio davvero posso farlo. Il vero sbaglio è non correggersi dopo aver sbagliato. Porta alla soluzione poi il problema. C'è sempre il sole dietro le nuvole. Non decidere vuol dire far decidere a qualcun altro. Avere un obiettivo ben focalizzato è il primo passo per raggiungerlo. Non cercare difetti, cercare i medi. Chi non semina non raccoglie. Se fosse stato semplice lo avrebbe voluto fare chiunque. da passare annuttato, questo è classico, tutto passa, il tempo aiuta a tutto. Queste sono credenze potenziali che possono essere utilizzate nella per cambiare quelle negative, per cui quando abbattiamo le negative, ricordate una prerogativa della mente che non potete eliminare, potete cambiare, potete sostituire, qui non potete togliere una credenza e lasciare un buco, ma potete cambiarla con qualcos'altro, è fondamentale questo, perché è come se voi vi si rompe una lampadina e la cambiate, o meglio, volete cambiare una lampadina perché non vi piace e la togliete e basta. Quindi questa luce non mi piace, tolgo la lampadina. La nostra mente ha un magazzino di lampadine uguali e vi metterà di nuovo la stessa lampadina, invece dovrete cambiarla. Quindi cosa vi chiedo di fare? Vi chiedo di identificare le vostre credenze negative e limitanti che sono dentro di voi e che fino ad oggi non vi hanno permesso di raggiungere i vostri obiettivi. Identificatele perché poi verranno utilizzate nella prova speciale. Attenzione. Cos'è la prova speciale? Non ve l'ho ancora detto. Le credenze limitanti. Identificatele, soprattutto quelle più potenti, perché dovranno essere utilizzate nella prova speciale. La prova, l'azione, è fatta apposta per abbattere quelle credenze. ed è il modo fatto con l'azione invece che con la mente, che è un modo molto potente. Quindi io non merito, io non merito successo, io non valgo, io non sono capace, queste sono le credenze di base, ho paura, non ce la faccio, non ce la farò mai, insomma quelle più potenti. Allora, siamo nella parte finale. Cosa ci rimane da fare? Ci rimane da identificare il nostro obiettivo primario e passarlo sotto i filtri della buona formazione degli obiettivi. Dopodiché, una volta che l'avete settato, avremo la prova speciale, ovvero... Io volevo farvi passeggiare sui carboni, ma non era possibile. Questo è un ottimo messaggio per poter distruggere in maniera emozionale e fisica le credenze. Ovvero, una volta identificate le vostre brave credenze, le scriverete su questa freccia da tiro. 25-30 libri di forza. Ciò vuol dire che regge... quante sono le libri? 30 kg, 30, 40, quanti sono? 20 kg credo, una cosa del genere. Cosa vuol dire? Che questa freccia regge una discreta potenza. Cosa ci faremo con questa freccia? Ce la metteremo qui e con un passo avanti, nella direzione delle nostre paure, romperemo per sempre le nostre credenze, andando a raggiungere l'obiettivo che c'è dietro. Voi dite, rompiamo una freccia col collo? lo preferisco rispetto alla passeggiata sui carboni perchè la passeggiata sui carboni male che vada vi bruciate i piedi qui male che vada vi bucate la carotide bucate la gola poi tra l'altro se c'è qualche medico è sempre comodo perchè c'è un medico? nel caso in cui si forasse la cosa migliore è una penna BIC sembra assurdo però la penna BIC ma davvero? sto scherzando bisognerà usare determinati cautele, capita raramente, ovviamente firmerete una dichiarazione in cui scriverete anche a chi lasciare eventuali beni in caso di morte ma non vi suicidate apposta Però è opportuno fare tutto quello che serve, sai mai che poi uno muore e i figli dicono no ma ha ammazzato mi padre, no invece almeno sai che hai fatto la dichiarazione e via. Quindi questa qui sarà la vostra prova speciale. La metafora della freccia è molto interessante perché E queste sono le vostre paure, questo è quello che potreste reputare impossibile, questo è quello che vi usano per fare terrorismo psicologico, questi sono i vostri genitori che vi dicono non ce la farai mai, fallirai, resterai sotto a un ponte e cose del genere. Questo è il terrorismo psicologico. Quindi una freccia è niente rispetto a quello che vi hanno infilato in testa. Lo volete vedere quello che vi hanno infilato in testa? Meglio quello che vi si infila in gola. Qui sopra andremo a scrivere le nostre credenze. Poi vi farò vedere come funzionerà. Ci saranno ovviamente delle determinate precauzioni da prendere per evitare ovviamente di farsi male. Perché può veramente... Eh? Non ho capito. No, no, questi sono anche stati buoni perché in genere uso quelle con le punte d'acciaio molto più fighe. Cioè quelle che fanno proprio male. Sì, perché la cosa interessante è che questa freccia, come ovviamente le altre prove che possano essere una passeggiata sui carboni e che possa essere, non so, la rottura in una tavoletta, è fisicamente possibile, ovviamente. A me vi faccio fare una cosa fisicamente impossibile. La passeggiata sui carboni è qualcosa di fisico, c'è la nostra pianta del piede che può gestire, che può dissipare il calore fino a una certa distanza, quindi se non si sbaglia la legna come a volte dei novizi fanno e si funzionano tutti e se non si fa troppo lunga la pasticciata sui carboni è umanamente possibile sono 800 gradi soltanto però il nostro piede è fatto in modo da dissipare calore e il modo in cui si cammina ci permette di non bruciarci nella maggior parte dei casi Con la Fletcher più o meno la stessa cosa, se avete visto i Monaci Shaolin si mettono le spade qui, si mettono le lance, certo i Monaci Shaolin sono addestrati da decine di anni, voi no, però... Per oggi ci sono punte diverse. Per oggi ci sono punte diverse. Però anche in questo caso, questa è una delle parti più dure e più elastiche del nostro corpo, quindi non è un problema rompere questa freccia. C'è da dire una cosa però, che di fronte alle vostre paure, quel passo avanti può diventare difficilissimo da fare. E questo è proprio il primo passo, la metafora è fantastica, perché voi per rompere le vostre credenze dovete fare una sola cosa, un passo in avanti. un passo in avanti nella direzione delle vostre paure non dall'altra parte non lontano da io voglio un obiettivo questo me lo impedisce e nel momento in cui fate un passo deciso questa si spezza magicamente ma se comincerete a star lì vado non vado vado non vado questa qui vi farà un bozzo così qui e non respirerete Perchè sinceramente non solo, qui lo sentirete strozzarvi, perchè dà fastidio. Quando sentite premere questa freccia, poi ovviamente io che sto dall'altra parte ve la spingo, non è che sono un braccio. Io sto di qua, quindi io sono quello che si mette così, abbraccio teso e te la spingo in gola, qui tu devi andare indietro o fai un passo in avanti o fai un passo indietro. Oggi sceglierete di fare un passo in avanti e non più un passo indietro. Questo è fondamentale. Ovviamente non lo farete senza preparazione. Lo farete con l'adeguata preparazione. E con l'adeguata preparazione, anche se adesso pensate di non potercela fare, dopo ne vorrete due da mettere ben in gola. e questo sarà la parte finale. La parte finale è il vividamente vissuto. Il vividamente vissuto è questo, a occhi chiusi mi vivo quello che devo vivere e alla fine dopo che me lo son vissuto per bene cos'è che mi blocca ancora sta cosa? Un passo in avanti e la freccia si spezza. Poi vi spiegherò meglio, ve lo farò vedere e poi lo farete voi ovviamente dopo l'adeguata preparazione. Ma per farlo ho bisogno di Uno, che il vostro obiettivo sia ben formato, sennò che vi immaginate nella vostra testa? Deve essere ben formato, quindi createvi il vostro obiettivo ideale, la vostra vita ideale, quello che volete raggiungere, usando i filtri della buona formazione degli obiettivi, quindi specifico, ben dettagliato, verso e non lontano da, gestito su noi stessi, eccetera eccetera eccetera. Dopodiché, Verificate le vostre credenze, identificatele perché prenderanno posto qui sopra. E per alcuni di voi, se non per tutti di voi, accadrà una cosa magica. Ovvero la freccia si spezzerà esattamente sulla credenza più grande. Non so per quale strano motivo accade, ma non mi chiedete perché, è spesso capitato che sulla credenza più grande, questo è un esempio classico, Questa è bellissima, questa è una di quelli che abbiamo fatto nei corsi. Ho paura! Si è spezzata esattamente lì. Non sulle altre che stavano scritte, non su quelle che stavano dietro, ma su quella primaria. Ho paura! E si è spezzata in due. A molti di voi accadrà questo. Ad alcuni che hanno più credenze importanti si spezzerà in tre pezzi. Esattamente lì. Ad alcuni veramente accade davvero questo e a volte è davvero magia. La freccia ve la porterete, sarà il vostro ricordo, l'avete fatto una volta, potrete farlo domani e mille altre volte, tutte quelle volte in cui credete di non potercela fare, avete qualcosa che vi blocca, avete qualcosa che vi fa paura e che vi fa male, che vi dà dolore, ma la riguarderete e vi ricordate l'ho già fatto. Questo diventerà quello che in PNL si chiama stato risorsa. Avrete un picco emozionale tale, un ancora questa sera, che vi servirà per il resto della vostra vita. L'avete fatto una volta, lo potrete fare mille altre volte. E questo sarà il vostro regalo per questa sera. Scusate. Se avete davvero un obiettivo umanico, se avete davvero la voglia di farlo, al primo passo tutto si spezza e tutto si raggiunge. C'è un'unica cosa da fare, un passo. Questo se lo avete fatto. Domani prossimo. Grazie a tutti.










