Come raggiungere momenti di SALTO QUANTICO - Le Perle del Follow the Flow di Daniele Penna

Daniele Penna delivers an informal philosophical monologue questioning the human rush to achieve and accumulate. Through personal scenes (alone at sea at 16; a quiet Sardinian beach with pink pelicans) and a parable about an entrepreneur who persuades a fisherman to scale up his fishing business — only to realize the fisherman already had the desired freedom — Penna critiques endless goal-chasing, competition, and consumerism, contrasting human behavior with animals that live in the present.
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E' una domanda che nella mia testa è venuta e sorta più di una volta nella mia vita. E sorgeva puntualmente nei momenti in cui io mi ritrovavo in posti molto spesso in mezzo alla natura, molto spesso da solo, molto spesso senza un tempo. Cioè dove non dovevo fare chissà che cosa, ma ero lì. presente, punto, facevo quello, ero lì. Mi è successo quando ero a 16 anni in mezzo al mare da solo di notte, mi è successo quando stavo in Sardegna in un resort vuoto che avevano aperto per me perché avevo una serie di cose che dovevo fare e quindi mi sono ritrovato sulla spiaggia alle 6 di mattina con i pelicani rosa che mi volavano sulla testa e questa domanda è stata quella che mi ha portato dove sono arrivato adesso. e questa domanda mi sorgeva nella mente quando ero ancora all'interno del sistema, cioè quando rispettavo le regole del sistema, quando ero convinto che quello che mi avevano propinato sin da piccolo era vero, era bibbia pura e la domanda che mi sorgeva in quei momenti di assoluta pace, tranquillità, relax, serenità e benessere, sapete qual è? Vediamo se qualcuno c'è mai arrivato. Sapete qual è la domanda che mi veniva costantemente in mente in quei momenti? La domanda che mi sorgeva in quel momento era che cazzo corri a fare? Passatemi il termine. Però era proprio questa, era un virgolettato, quindi quando si virgoletta si può dire un po' quello che si vuole. La domanda che mi sorgeva a mente, mentre stavo lì in una pace assoluta, in una serenità assoluta, dove non esisteva più niente, dove non esistevano le sei aziende che avevo, dove non esistevano le cose che dovevo fare, gli obiettivi, il successo, la competizione, i soldi, tutte semenate qua, ma la domanda che mi veniva in quel momento mentre mi svolazzavano i pellicani rosa sulla testa era ma che cazzo corri a fa' e questa è un po' è un po' è un po' la c'è una metafora molto bella o una storia molto bella che mi piacerebbe mettere in in video, fare proprio un cortometraggio, ed è quella che mi accompagna un po' ultimamente da un po' di anni. Ed è la storia di questo mega imprenditore con decine di aziende, migliaia di persone sotto di lui, un sacco di affari, un sacco di business, che riesce finalmente a prendersi una settimana di vacanza. Se ne va in questo posto in Polinesia, non so dove va via, e si ritrova su questa spiaggia bellissima e infinita Ma il primo giorno lui arriva in questo resort e già ci aveva tre telefoni con lui, quindi scende in spiaggia, mezzo costume, ma col borsello tre telefoni che gli squillavano, che continuava a parlare. Compra, vendi, fai questo, fai questo, l'accordo di su, l'accordo di giù, fai di qua, fai di là, fai di là... Bene, e mentre stava parlando al telefono con tutti i suoi sottoposti, si rende conto che da lontano c'era un tizio, c'era un'ombra che stava lì quasi immobile. Allora incuriosito, mentre continuava a parlare, a fare affari al telefono senza godersi tutto quello che c'era attorno, va verso quest'ombra e scopre piano piano, man mano che va avanti, che quest'ombra era un pescatore. Allora va verso questo pescatore e si avvicina, chiude un attimo i telefoni, in un momento di pace riesce a spegnere.
Tutti i telefoni, guarda, questo pescatore è.
Tutto concitato, tutto pieno dei suoi obiettivi, chiede, ma tu scusa, ma tu che stai facendo qua? Il pescatore lo guarda e dice, sto pescando, sto pescando quei pesci che mi servono per mangiare con la mia famiglia stasera e me la sto godendo. Ah, come?
Ma come puoi pensare così?
Dice l'imprenditore.
Tu non hai idea di quello che potresti fare in questo mare pescosissimo. Tu non sai delle opportunità che hai di fronte a te che ti stai perdendo. Il pescatore lo guarda e dice, eh, dì, spiegami. Ma tu non hai idea di quello che potresti fare.
Tu potresti prendere una barca e con questa barca andare in mare, invece di stare qui sulla spiaggia, qualche canna in.
Più e pescare molto più pesce.
E il pescatore lo guarda e dice, ok.
E questo pesce che peschi di più.
Torni sulla riva e lo vendi agli.
Altri e con questi soldi compri più.
Canne da pesca e compri una barca più grande e il pescatore... e poi?
E poi come poi madonna cazzo non capisci compri una barca più grande fai più pesci peschi di più incassi più soldi compri un peschereccio con quel peschereccio fai ancora più lontano e riesci a pescare ancora di più ogni sera porti talmente tanto di quel pesce che potrai incassare un sacco di soldi Il pescatore.
Continua a guardarlo e lo dice, e ok, e poi?
E poi come? E poi questo proprio non cadisce, sei proprio un pescatore ignorante!
E poi da un peschereccio diventeranno una flotta di pescherecci, una flotta di pescherecci.
Che salperà su tutti i mari, pescherà milioni e milioni di pesci, tu diventerai una delle persone più ricche del mondo.
Il tuo marchio sarà ovunque nel mondo.
I tuoi pesci saranno venduti in tutto il mondo! Il pescatore, eh! E poi, e poi, e poi, cazzo, dopo che sarai stramiliardario il tuo marchio sarà ovunque, potrai stare qua e non fare un cazzo dalla mattina alla sera a pescare!" Il pescatore lo guarda e dice, e io che sto facendo? A quel punto, a quel punto, l'imprenditore.
Ha il suo momento, oh cazzo! Dice, oh cazzo, è vero! E lui che sta facendo? la scena del cortometraggio che mi immagino finisce con... la scena finisce e arriva un secondo imprenditore dall'altra parte come quello di prima con quattro telefonini ancora più concitato e mentre sta su quella spiaggia vede due persone che pescano e si avvicina a loro uno era il pescatore l'altro era l'ex imprenditore E questo nuovo imprenditore si avvicina a loro e comincia. Ma voi che state facendo? I due si danno una piccola comitata e dice ecco, ecco ne un altro va. Noi, noi stiamo pescando. E la storia ricomincia in loop. Ebbene amici miei, ma voi oggi chi siete? L'imprenditore col telefonino o il pescatore che si sta godendo la vita? E questa è la domanda con cui vorrei iniziare questo follow the flow. Perché, passatemi il termine, la domanda è che cazzo correte a fare? Cioè, noi diamo per scontato, noi diamo per scontato che, e questo nella nostra mente è assodato, perché qui ci viene una domanda molto più spontanea, perché se uno si fermasse soltanto a pensarci si renderebbe conto di quanto è stupida questa convinzione. Do cazzo sta scritto, passatemi il termine, che voi dovete passare una vita a crearvi obiettivi, raggiungerli, competere. Una volta che hai raggiunto un obiettivo, perché quando ti crei un obiettivo puoi fare due cose, o lo raggiungi o fallisci. E se fallisci un obiettivo stai male. Se raggiungi l'obiettivo, ne devi creare un altro. Perché che fai? Ho raggiunto un obiettivo, ma che cazzo faccio? Devo farne un altro. e quindi vivete una vita, si vive una vita in cui si deve creare un obiettivo e si deve raggiungerlo, se non lo si deve raggiungere, quindi o stai bene o stai male, ma sei costantemente insoddisfatto. Ma la domanda è, ma perché?
Cioè, dove cazzo sta scritto?
Perché io me la son posta questa domanda qualche tempo fa. Perché quando osservo gli animali che stanno qui attorno a me, io vedo qui, stanno qui in giro due o tre cani, cinque o sei gatti, scoiattoli, serpenti, un po' di tutto. E io mi chiedo, ma quando il gatto si sveglia la mattina, qual è il suo problema? Io cazzo è tardi, ma cazzo devo scalare l'albero, ma ieri sono arrivato fino a metà, che cazzo penseranno gli altri gatti che non sono manco riuscito a arrivare sopra l'albero? Pensa un po', ho fallito il mio obiettivo, devo pia' al picciolo e non ci sono riuscito, è volato prima, ma che cazzo diranno tutti gli altri gatti? E non sarò più quello migliore? Che sarà? Oggi mi devo svegliare prima, devo farmi le unghie più... mi devo raschiare le unghie perché devo arrivare più in alto, devo pia' a questa... No, il cazzo non gliene frega un cazzo! Cioè, lui si sveglia, vede che c'è il sole, non c'ha un cazzo a.
Fa' e si rimette a dormire. Capite?
Quindi, la domanda ci sorge spontanea. Ma sei in natura? Non se creano tutti sti problemi? No, che cazzo corremo a fa'? Spiegatemi sta cosa. Datemi voi delle risposte, perché... Sì, scusate, mi sono reso conto adesso che avevo il microfono un po' più basso. Ditemi voi la vostra, cioè ognuno di voi, oggi siete qua a 120 da una parte, non so quanti altri all'altra, ditemi voi che cazzo correte a fare? Poi tra l'altro me la banneranno tutte, è totalmente tanto cazzo che... vabbè, però purtroppo era un inciso, quindi la mia domanda nella testa era proprio quella. Quindi ragazzi, qual è il vostro motivo per cui vi svegliate la mattina e cominciate a correre? E cominciata a dirmi perchè ce sta il leone, la gazzella, la mattina ogni giorno, com'era la storia, ogni giorno, quella di Aldo Giovanni e Giacomo, ogni giorno in Africa un leone se sveglia deve correre più veloce della gazzella perchè se no non magna, la gazzella ogni giorno se sveglia deve correre più veloce del leone se no viene magnata. è stigazzi ma non è così non è così perché c'è pure un'altra cosa il leone una volta cammagnato se ferma quindi una gazzella sola che deve correre non tutti sapete tra l'altro c'è una cosa interessante, ci sono molti video che lo dimostrano quando i leoni attaccano un branco di qualunque animale questi, tutti gli animali corrono, ok? scappano, è ovvio perché i leoni sono affamati nel momento in cui un leone prende la preda o le prede che servono per sfamare tutto il branco i leoni mangiano in mezzo alle altre gazelle o alle altre zebre che ormai vedono che quelli stanno mangiando e continuano pure loro a mangiare, beati assieme quindi i leoni si stanno sbranando una brava zebra, una brava gazzella e le altre gazzelle li mangiano attorno perché tanto lo sanno i leoni non si sbatteranno più del necessario perché stanno già mangiando non so cretini che c'hanno una gazzella là già da mangiare e devono spendere forze per andare a prenderne un'altra no, quello è solo l'umano che fa ste puttanate l'umano già c'ha tutto e deve fare più perché? se c'hai una casa perché te serve una più grande? se c'hai una macchina perché te ne servono due? se c'hai Un telefono, perché te ne serve un altro?
E così via...










