Come riconoscere una persona libera? - Daniele Penna Risponde

Daniele Penna questions the premise of "recognizing a free person," arguing that "freedom" is a vague nominalization and people are products of multiple conditionings. He explains how media and entertainment (TV shows, videogames) and family dynamics shape behaviours and life choices, gives a practical conversational test (ask what would happen if someone left everything to move abroad) to reveal how conditioned a person is, and recommends parents foster independence to enable genuine decision-making.
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Allora Lella, la domanda è malposta. La domanda è malposta perché mi chiedi come fare a riconoscere una persona libera e io ti dovrei chiedere cosa intendi per una persona libera? Cioè, cos'è per te libero? Libero da cosa? Libero da condizionamenti del sistema? Impossibile. Libero da condizionamenti della famiglia? Impossibile. Libero da che? Libero finanziariamente? Boo! Libero da che? Cioè, libero è una nominalizzazione troppo ampia. Dovresti essere un po' più specifica. Come... Come fare a... Come fare... Leggevo, scusatemi, ho sorriso un attimo perché qualcuno mi diceva io il videogioco lo studio, sono stati creati per l'intrattenimento, ma secondo te tu che lo studi? Se fossero stati creati veramente per addestrare dei soldati, te lo dicevano l'università dove lo studi? Cioè, ragazzi, pure le medicine vengono vengono dette, pure gli psicofarmaci sono stati creati secondo loro per darti una mano. Cioè, è ovvio che ti raccontano quello che vogliono, eh? Dai, raga, dai eh. cioè sveglia un attimo, non vi sto dicendo perché cosa vi dicono che sono stati creati, io vi dico ponetevi il dubbio perché, saranno stati pure creati come intrattenimento però, insomma, come intrattenimento posso intrattenere in mille modi diversi se mi indirizzi verso una strada permettimi che quell'intrattenimento genera un beneficio secondario a determinati personaggi che un altro tipo di intrattenimento non genererebbe ok? cioè, se mi fai giocare a un platform come Mario Bros o come Bubble Bobble, i vecchi giochi a cui giocavamo noi non mi crei nessun tipo di addestramento militare. Ma se mi fai giocare a Doom e compagni, sì. Quindi, entrambi sono in intrattenimento, entrambi te fanno perdere tempo, uno ti dà un'abilità, uno te ne dà un'altra. Questo è oggettivo, eh? Ok? Quindi, lo sviluppo di un'abilità è come dire che ne so, intrattenimento per me può essere, guarda, un film motivazionale come può essere, che cazzo ne so, The Shift di Wayne Dyer o guardare Interstate 60 è intrattenimento perché lo guardo in televisione, sempre in televisione posso guardarmi i miei amici, sempre in televisione posso guardarmi quelli che fanno la Masterchef, è comunque intrattenimento, però capisci che se guardo The Shift acquisisco delle conoscenze, se guardo Amici non acquisisco una mazza, o meglio, no non è vero, acquisisco un indirizzamento verso la competizione, sparlare, incazzarsi, fare dire, se guardo Masterchef sarò tentato, se devo studiare, magari a iscrivermi all'alberghiero, tra l'altro, manca a dirlo, manca a dirlo, guardate un po' le statistiche, ma sai che Masterchef e compagni, quindi tutta questa esplosione di programmi sul cibo, certo, è intrattenimento, perché è televisione, e come tutta la televisione è intrattenimento, però, però, guarda caso, da quando sono esplosi questi programmi sul cibo, sono esplose in contemporanea le iscrizioni all'alberghiero e improvvisamente tutti vogliono fare gli chef, che prima era il lavoretto così, oggi lo chef è uno figo, che prima eri uno che lavorava dentro una cucina. Oggi, perché la televisione ti ha dato un determinato tipo di indirizzamento, quell'indirizzamento ha fatto diventare figa una cosa che prima magari non era, o che prima non si incontrava nessuno. quindi non è esattamente così, l'intrattenimento non è solo intrattenimento, l'intrattenimento ha delle risultati e delle reazioni nel mondo reale che sono reali, sono tangibili, quindi sappiamo benissimo che l'intrattenimento, la televisione non è solo intrattenimento, perché se guardi i telegiornali E sempre dalla televisione arriva, sempre ti intrattengono davanti alla televisione invece che andà fuori a farti una passeggiata, quindi ti stanno intrattenendo, o per meglio dire trattenendo, perché... più che intrattenimento è trattenimento, cioè ti trattengono davanti a un pezzo di led che si accendono, quindi ti trattengono lì, ma soprattutto ti influenzano nella testa, ti danno degli indirizzi. Ecco, poi la domanda successiva è come fai a capire se una persona è libera? Cioè, come fai a dire che è libero? Perché in realtà una persona libera penso non esista, siamo tutti i risultati di quello che abbiamo infilato nella nostra testa, o che ci hanno infilato nella nostra testa. Quindi, libero è impossibile. Più che libero dovremmo dire se, o meglio, dovremmo comprendere nel minor tempo possibile quando ci troviamo di fronte ad una persona, da cosa è stato condizionato. Perché se è stato condizionato dal mondo militare, avrai quello che ti dice bisogna proteggere, conquistare, fare, uccidere eccetera. Se sei stato condizionato al mondo dell'immagine e ti senti insicuro e incapace e brutto, allora magari se palestra, muscoli, ci rifacciamo questo, ci facciamo gli steroidi eccetera. Se sei stato condizionato dal fatto che devi fare un sacco di soldi e quindi devi fare l'imprenditore e solo impresa, aziende, Famo, Dimo, organizzazioni... capite, se sei stato condizionato a un mondo buddista sei presenza, meditazione, cose varie libero, chi è libero? nessuno è soltanto più che capire se sei una persona libera è capire se sei condizionato in maniera funzionale ai tuoi fini perché, torniamo ancora al discorso fatto nel Flo 147, se non ricordo male, è qual è il valore che una persona può apportare alla tua vita e qual è il valore che tu puoi apportare alla vita dell'altra persona. Per cui il valore è un concetto di conoscenze, abilità, ma le conoscenze e le abilità sono comunque condizionamenti. Cioè sei stato condizionato da determinati studi. Non è male, cioè il condizionamento non è male. dipende a quale fine è stato fatto perché se mio padre mi insegna a che ne so accendere una stufa o a qualunque roba oppure a scuola studiando economia mi insegnano a fare un mi insegnano una partita doppia mi insegnano a fare un bilancio certo mi stanno condizionando la mente sto imparando Ho imparato determinate cose che mi serviranno, perché sono abilità. Diverso invece il condizionamento a dei fini di altre persone. vengono fatti programmi in televisione di trattenimento, di intrattenimento come amici e compagni dove viene uomini addotti e quelle robe lì dove vengono in qualche modo indirizzati determinati stili di comportamento quindi vengono messi a modello perché poi quelli sono dei modelli e allora vedi questi che si incazzano, buttano merda, parlano male degli altri, giudicano, competano, fanno, dicono se posso non culare se non culare è chiaro che se quel modello che tu vedi dalla mattina alla sera che può diventare un tuo mentore può diventare un tuo punto d'arrivo perché vorresti diventare come lui perché vorresti perché poi vedi che quelle persone hanno milioni di followers hanno un sacco di soldi sono visibili quindi tu vorresti diventare come loro cosa fai? tendi a essere come loro quindi ti inducono uno stile di comportamento un modello di comportamento guerrigliero belligerante giudicante eccetera e così si crea una cultura, si induce una cultura per cui intrattenimento lo vedrei in maniera leggermente diversa, perché intrattenimento sì, ma a quale fine? perché dietro ogni intrattenimento c'è sempre un fine, dietro tutto c'è sempre un fine E libero ti direi, a Lella che mi ha chiesto come faccio a trovare una persona libera, direi lascia perdere. Cioè più che libera cerca di capire in che direzione è stata condizionata, da chi è stato condizionato e a quale fine. Perché diventa fondamentale vedere i vari condizionamenti. Dicevamo l'altra sera che ad esempio quando si crea una relazione tu non prendi soltanto la persona, prendi tutto l'embaradanno, cioè prendi tutto quello che c'è dietro, in base a quanto è stato condizionato da tutto quello che c'è dietro. Quindi se la persona ha avuto dei genitori che l'hanno condizionata, dei nonni che l'hanno condizionata, degli zii che l'hanno condizionata, i parenti, i fratelli, le sorelle che l'hanno condizionata, capisci bene che tu non stai prendendo quella persona, o non stai avviando una relazione con quella persona, ma con tutto il resto. Perché se quella persona ha dato potere ai suoi genitori e ai suoi nonni, o quello che sia, oppure più che ha dato potere, i genitori e i nonni hanno come dire, imposto il loro potere, perché su un bambino è ovvio che il potere ce l'hanno i genitori, però sta ai genitori, come dicevamo l'altra volta, a rendere il bambino indipendente o a rendere il bambino dipendente. Per cui tanto più gli insegni, tanto più gli fai fare esperienze, tanto più il bambino diventa indipendente, come funziona in natura, tanto più gli fai tutto tu e non fai fare niente al bambino, tanto più il bambino non sa fare niente, e quindi sarà sempre necessario che ci sia la mamma o il papà a fargli qualcosa. C'è gente che a 40 anni non è capace neanche a farsi nuovo, o non è capace neanche a lavarsi una maglietta, insomma, è un po' aberrante. Chiaro che se la mamma gli ha sempre fatto tutto fino a 40 anni, no figlio, no figlio, faccio io, lei è cresciuto come un cretino, non è capace a fare niente. Quindi, che vuol dire? Vuol dire che se tu prendi una persona che fino a 40 anni gli ha fatto tutto la mamma, tu, donna, gli dovrai fare la mamma, perché quello sa fare. Cioè, non stai prendendo solo quello, ma non solo prendi solo lui, cioè, prendi lui e gli dovrai fare la mamma, ma avrai la mamma che probabilmente ti giudicherà e ti dirà, no, tu non sei come me, perché io lo faccio meglio, perché glielo derà pure il culo. Capita anche questo. Quindi, Quando, per Lella che mi ha fatto questa domanda sulla libertà, iniziamo a chiederci quanto siamo liberi dagli altri. Ok? Ecco, questa potrebbe essere la prima domanda. Che liberi da condizionamenti? È impossibile. Liberi dall'influenza degli altri, ovvero liberi almeno nella presa delle decisioni, già quello sarebbe un pezzo avanti. Già quello sarebbe un pezzo avanti. Perché, potresti fare una domanda, ecco, una domanda carina potrebbe essere, secondo me, così a bruciapelo a una persona secondo me potrebbe essere interessante, è appena venuta dal flusso questa vuoi fare un test su quanto la persona è libera? prova a chiedergli questo che cosa accadrebbe se tu oggi decidessi o meglio, se avessi l'opportunità di abbandonare tutto quello che hai qua e andare a vivere dall'altra parte del mondo. Cosa accadrebbe? Ecco, appena fai questa domanda, guarda la reazione della persona. Innanzitutto la reazione non verbale. Se non conosci le reazioni non verbali, studiale. C'è il mio corso di comunicazione non verbale su Anaera. La comunicazione non verbale ti dice molto più delle parole, perché la persona potrebbe dirti, ma sì, sarebbe una figata, però tutta la sua reazione non verbale potrebbero essere scarichi tensionali, tese all'indietro, gesti di rifiuto, quindi irrilevante. Infatti io dico sempre, una persona la conosci dal vivo, perché quello che tu conosci magari via chat, via Skype, anche da lontano, non è mai quello che poi vedi dal vivo, perché dal vivo vedi la vera persona. vedi la realtà, quali sono maschere, quali sono reali, quali sono le reazioni vere, inconsce, perché una cosa è avere un rapporto magari via chat, a volte ormai ci si conosce via chat, ci si conosce via facebook, si conosce via instagram, ci si conosce su chat testuali, cosa puoi mandare, dei video messaggi, puoi farti delle video chiamate, ma è sempre un piccolo spezzone. invece quando vivi dal vero con una persona, comprendi la vera natura della persona stessa, comprendi cosa rifiuta, cosa no, quali sono gli schemi, quali sono le ripetizioni, insomma ne abbiamo parlato diverse volte di queste cose. Quindi provo a chiedere questa cosa, cosa accadrebbe se tu oggi dovessi abbandonare tutto e andarte in un'altra parte del mondo? e magari ti potrebbero anche dire sì, vabbè si può fare, però a quel punto chiedi, e i tuoi genitori come la prenderebbero? i tuoi nonni? i tuoi amici? il tuo capo al lavoro? o i tuoi dipendenti? perché se poi un imprenditore è finita, maggior parte degli imprenditori sono le persone più schiave del mondo io, cioè a suo tempo Suo tempo avevo sei aziende, credevo di essere una persona libera perché avevo un sacco di soldi, ma in realtà io non mi potevo ammalare, non potevo fare niente. È vero che l'imprenditore non si ammala, ma l'imprenditore è l'ultima persona che può lasciare le sue aziende, perché in genere l'imprenditore crea un'azienda in maniera da essere dipendente della propria azienda, cioè deve essere indispensabile alla propria azienda, quando in realtà il vero imprenditore crea l'azienda facendo in modo di diventarne inutile, cioè creando una rendita. difficilissimo non ci viene insegnato da nessuna parte quindi quindi questo è quello che puoi testare sul discorso della libertà questo può essere interessante come cosa e questo è una cosa che poi ho vissuto diverse volte su persone che credevo fossero libere o che credevano di essere libere ma che poi appena hanno preso delle decisioni un po' diverse da quello che l'ambiente del controllo attorno voleva hanno subito una hanno subito subito hanno subito subito un un richiamo alle armi cioè un richiamo da tutto quello che era l'ambiente condizionante quindi voi scoprirete le persone che vi controllano soltanto nel momento in cui sfuggirete o cercherete di sfuggire al loro controllo cercherete di sfuggire perché è difficilissimo Io ho più di una persona che ha detto, vedrai che appena farai determinate scelte il mondo attorno sbroccherà, no mia madre non è così, no mio padre non è così, no mio fidanzato non è così, no mio nonno non è così, no mio fratello non è così, noi miei amici non sono così, appena lo fanno sbroccano tutti, sbroccano tutti. ecco, quello non sono liberi per niente e soprattutto se lo sbrocco di quelle persone permette alla persona stessa di essere condizionata e quindi di tornare indietro, di cambiare idea, capisci che quella persona non è per niente libera ma è sotto il vero e proprio controllo mentale di chi l'ha condizionata. Ne parlavamo ieri con Ilaria, con l'ospite che avevamo prendevo atto di come siamo stati, alcuni di noi fortunati, ad aver avuto il cosiddetto abbandono, nel senso che i miei non c'erano, lavoravano, perché mi dovevano pure mantenere, quindi mi hanno probabilmente fatto in un periodo in cui non c'era una una validità finanziaria, una... come dire... insomma, le finanze adatte per mantenere un bambino che è costosissimo perché il bambino costa una cifra qui dove ho lavorato in più quindi stavo da solo e a 18 anni mi volevo suicidare perché stavo da solo e in realtà poi a 30 e ancora oggi ringrazio e gli farei una statua d'oro perché grazie a quello io sono diventato quello che sono diventato una persona assolutamente libera libera da quei condizionamenti, cioè i genitori sono quelli che ti dovrebbero dire io sto qua, vi sogno, ma non ti trattengo, fai quello che ti pare, mi fido di te ma perché mi fido di te? perché si fidano di loro cioè i genitori che hanno paura che il figlio faccia cazzate è come se stessero dicendo scusami io mi sento incapace penso dentro di me, mi sento una merda perché non sono stato capace a darti gli insegnamenti giusti per vivere in questo mondo quindi visto che io sono un incapace ho paura che tu faccia cazzate e questo è il concetto. se invece un genitore sa di aver fatto il meglio per rendere il figlio indipendente, ti dice io mi fido di te, ti ho dato quello che dovevo darti, vai, vivi la tua vita. se ha bisogno io ci sono, ma non ti rompi i coglioni. non è così, non è per niente così. quindi ricordatevi che genitori e parenti che vogliono trattenervi e vogliono bloccarvi nelle vostre scelte, stanno ammettendo a loro stessi di essere stati dei cattivi genitori, cioè di non esservi, di non essere stati capaci di darvi tutto ciò che vi serviva per essere indipendenti e validi nelle scelte, validi nella vostra logica, cioè capaci di fare delle scelte razionali, ponderate, logiche, di fare le vostre esperienze. quindi se i vostri genitori si reputano incapaci di avervi formato saranno quelli che avranno paura che voi farete cazzate e come se dicessero scusa io sono stato incapace io ho una paura fottuta di quello che ho fatto probabilmente tutto quello che ho fatto ho fatto una valanga di minchiate non sono stato capace a darti degli insegnamenti validi perché io per primo oggettivamente ho fatto un sacco di cazzate quindi scusami ho paura che tu faccia le stesse cose e per questo ti trattengo che dovrebbe essere assurdo perché non è che eviti una persona di fargli fare cazzate trattenendolo dentro una bolla soprattutto se quella bolla è stata costruita da qualcuno che a sua volta non si sente capace insomma riflettete genitori soprattutto quando cercate di bloccare i figli dal fargli fare delle esperienze e figli quando avete dei genitori che fanno questo o appunto come mi ha chiesto Lella come faccio a capire la libertà delle persone se avete queste persone che sono condizionate pesantemente e soprattutto loro permettono di essere condizionate quindi reagiscono in maniera condizionata se la mamma chiama loro rispondono cioè loro vengono trattenuti nel senso che decidono ancora i genitori per loro vuol dire che questi veramente non hanno una loro capacità di scelta, non hanno una loro capacità libero arbitrio non sono capaci a farsi le loro esperienze perché non è colpa loro i genitori non li hanno mai insegnato e sono pericolosi, sono pericolosi perché ricordiamoci che quanto più si è ignoranti tanto più si cerca di trattenere ignoranti nel senso di ignorare appunto ciò che serve per dare al figlio o alla figlia la capacità di scegliere e la capacità di vivere in questo mondo quindi genitori ancora una volta io vi consiglio di da quando sono piccini, renderli indipendenti il prima possibile. Certo, prima o poi se ne andranno. E vabbè, perché avete fatto i figli per tenerveli attaccati al culo tutto il tempo? No, non credo. O, se l'avete fatti per questo, fatevi due domande.










