"Come si scoproro i propri Talenti?" - Daniele Penna Domande Follow The Flow

Recording of Daniele Penna (YouTube Q&A) in which Penna answers “How can a person discover their talents?” He argues talents can appear innate or be generated to satisfy psychological needs (escape fear, gain approval), illustrated by autobiographical anecdotes: a natural aptitude for shooting that emerged as a way to avoid military service, and examples of children learning skills to win parental affection. The piece emphasizes functional/purposeful origins of talents and warns against mistaking conditioned behaviors for intrinsic calling.
Chapters
Ciao Daniele, una persona come può arrivare a comprendere quali sono i suoi talenti? Potrei citare anche casi reali di persone che hai conosciute e che riguardano te stesso, ma ragazzi i talenti non è che li devi scoprire, o ce l'hai o non ce l'hai, cioè se hai il talento di disegnare appena prendi una madita in mano disegni un una roba spettacolare, capisci che hai un talento per disegnare. Se a tre anni non ti hanno mai messo uno strumento in mano, ti mettono un pianoforte e tiri fuori una roba meglio di Mozart, hai un talento. la maggior parte dei casi la gente pensa ad altro. Considera pure che, ricordiamoci che, il sistema fa in modo di rincoglionirti, in modo tale che tu possa pensare a determinate altre cose. A volte i talenti vengono sviluppati per soddisfare dei bisogni anche essi. Io rompo sempre le balle su questi benetti bisogni, ma perché sono alla base della nostra vita, sono alla base delle esperienze, sono alla base delle scelte, sono alla base di tutto. quindi a volte si fa di talento virtù, io avevo un talento, potevo dire che avevo un talento, una volta mi hanno messo una pistola in mano gli istruttori mi hanno detto che non avevano mai visto una persona che ha sparato la prima volta in questa maniera così bene io facevo centro, mettevi una qualunque arma in mano, un'arma corta in mano e io ti sparavo qualunque cosa e ho vinto qualunque cosa in quel modo, sono diventato un tiratore scelto, stato nel centro sportivo dei carabinieri bla bla bla bla bla bla bla bla sai che cos'è accaduto? E' vero, ero un talento naturale con un'arma in mano, ma sai perché mi è nato quel talento? Semplicemente perché ero così sfigato che non volevo fare il militare. E mia madre, visto che ero così sfigato, mi faceva ancora più terrorismo psicologico. Mi faceva un terrorismo psicologico e diceva, eh perché al militare ci sono i nonni, i nonni ti picchiano, ti mettono in mezzo a due materassi, ti legano e ti buttano dal quarto piano. Lì devi fare così. Quindi io già mi cagavo sotto di mio, già soltanto se passava un'ombra. figurati se potevo pensare di fare il militare. Quindi il mio obiettivo a 18 anni non era trovare il mio talento, era evitare di fare il militare. E quindi per evitare di fare il militare cosa faccio? Faccio un esame all'università e passo un anno, faccio due esami all'università e passo un anno. Poi improvvisamente scopro che di fronte a casa mia c'è sempre stato un poligono di tiro. Entro per sbaglio, non si sa perché, perché poi in regressione mi sono ricordato perfettamente la scena, Entro in quel poligono per chiedere informazioni così per curiosità. Poi scopro, e questo l'ho scoperto in regressione, che mentre io stavo parlando con la segretaria c'erano due persone, che poi sono diventate il mio istruttore e il mio compagno di squadra, che stavano parlando dietro, nell'altra stanza, e dicevano che se eri veramente bravo a sparare, i carabinieri, la finanza, o i gruppi sportivi e forestali, o quello che sia, ti prendono da loro. Quindi tu cosa fai? Non fai il militare, fai lo sportivo, vieni pagato, giri il mondo e fai quello che ti piace. Il mio inconscio cosa ha fatto? Ha recepito questa informazione e ha detto Figo! Ho trovato il modo e mi ha generato un talento. Mi hanno messo una pistola in mano e io facevo 10 anche ad occhi chiusi. Io ho vinto il mio primo campionato dopo una settimana netta che mi hanno messo una pistola in mano. C'è gente che dopo 10 anni non è capace di via manco il bersaglio. Io dalla prima volta che ho sparato facevo 8, 9, 10, 8, 9, 10, 8, 9, 10, poi facevo solo 10, 10, 10. Sai che cosa è accaduto? Sono entrato nei Carabinieri ovviamente, mi sono fatto un anno, quindi 18 mesi minimi che puoi fare come centro sportivo, dopodiché 18 mesi e una settimana il mio talento è letteralmente scomparso. Ho detto signori io me ne vado. Ho appeso la mia pistola al chiodo e non l'ho più presa. mi hanno chiamato da tutte le città d'Italia che volevano che sparassi per loro, ho fatto altre due gare per Roma perché glielo dovevo, perché gli servivo in squadra, gli ho fatto vincere qualche altra cosa, dopodiché la mia pistola è ancora al poligono di tiro di Roma, non l'ho mai più ritirata ed è la mia personale, saranno ormai 10 anni, dal 1997, quindi anzi sono più di 10 anni. Quindi, il talento ce l'avevo o me lo sono creato per soddisfare un bisogno, in quel caso per allontanarmi da una paura? E questa è la domanda. Sì, certo, adesso se prendi una pistola in mano ti stappa ancora una bottiglia da 50 metri, va bene, ma quindi, e che me ne faccio da quel talento? Mi serviva in quel momento perché era funzionale. Quindi, chiediamoci se abbiamo un talento, o meglio, se il talento non sia veramente funzionale a qualcosa. Perché anche lì, se un bambino di tre anni scopre che il padre lo coccola soltanto quando suona bene Mozart, il bambino imparerà a suonare Mozart perché vuole le coccole del padre. Se il padre non se lo fila, se non suona bene, non se lo filerà. c'è un'amica che il padre la coccolava soltanto se diventava una campionessa del tennis e tutto voleva far tranne che tennis l'ha fatto e è diventata una bravissima tennista poi si è rotto i coglioni perché ha capito che non era quella la sua strada e lo faceva soltanto per il padre quindi cerchiamo di vedere le cose sempre da un punto di vista più alto chiediamoci sempre perché cosa ci spinge a che cosa è funzionale e via discorso.










