Video (Q&A) in which Daniele Penna explains how strong beliefs/convinctions shape physical health and bodily reactions — giving the example of people convinced fruit (specifically coconut) is toxic. He argues there’s no clean split between diseases caused by emotions and those caused by lifestyle; rather, outcomes depend on beliefs that condition the body to react accordingly. Exposure that contradicts the belief can weaken it and reverse symptoms.
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Ciao Daniele, sappiamo ormai che le malattie sono un messaggio del corpo per farci comprendere un qualcosa di emotivo che dobbiamo risolvere, ma come facciamo a distinguere i problemi che arrivano, ad esempio fegato, rabbia, dai disturbi e malattie che vengono da un sbagliato stile di vita e di alimentazione? Cristiano, in realtà non c'è differenza, è soltanto una questione di convinzioni. Conosco persone che, per seguire determinate pseudo sette, si sono convinte che determinate cose, perché il guru l'ha dette, fanno bene o male io quando cerchi una persona che quando è arrivata, seguendo una determinata metodologia era convinta, era convintissima che la frutta fosse tossica e che il frutto più tossico in assoluto che poteva portare alla morte fosse il cocco sapete che cosa è successo? che era la convinzione era talmente forte che quando pur in asia in asia si campa di cocco quindi se questa convinzione fosse vera il bello è che la cosa assurda è che molte persone sono convinte di cose non si rendono conto che dall'altra parte del mondo ci sono milioni di persone che campano con questa cioè mangiando quello di cui sono convinti gli altri che è dannoso e non muoiono che cosa accade? che questa convinzione portata allo stremo genera condizionamenti sul corpo stesso quindi se una persona è convinta che la frutta fa male quando mangi frutta, starà male davvero non perché la frutta fa male ma perché il corpo deve avere ragione sulla convinzione e convincersi che è così perché se no si dovrebbe dare del pirla che per anni ha creduto in quelle minchiate che cosa succede però? nel momento in cui si ritrova di fronte a un contesto in cui la convinzione viene costantemente smentita perchè quando vedi 10 milioni di persone che mangiano cocco tutti i giorni e dico cazzo come fanno questi svv? a me hanno detto che sarebbero morti e qui c'hai l'olio di cocco, la farina di cocco, i frullati di cocco, cioè il cocco è ovunque quindi se il cocco fosse davvero tossico, un'intera parte del mondo dovrebbe essere stata sterminata non è così! quindi la mente comincia a darsi del pirla da soli ma non è che forse questa convinzione è veramente una cagata? e allora, piano piano, lo stesso cocco, la stessa frutta che prima faceva male quando la convinzione campa, inizia a fare bene e a star bene tanto da poi diventare amante della frutta o del cocco, così via quindi, sono le convinzioni di base che fanno la differenza.