Daniele Penna explains how to stop being annoyed by recognizing and recording what annoys you (he recommends a "quaderno dei fastidi") and treating annoyances as a map of unresolved personal issues. He frames overcoming annoyances as "passing exams": when an annoyance no longer bothers you you have "passed"; when it becomes a source of compassion or a gift you have achieved the highest outcome. The advice is practical and metaphor-driven, encouraging active identification and inner resolution rather than externalizing blame.
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Come fare in modo che nulla ti dia fastidio? Innanzitutto renditi conto di cosa ti dà fastidio. Infatti non a caso sul salto quantico consiglio il quaderno dei fastidi. E questa è la base. Ecco perché io amo dare fastidio, perché più ti do fastidio più metto a nudo qualcosa che ti devi ancora risolvere. Cioè se tu dai la forza, il potere a me con delle parole, con dei gesti a darti fastidio vuol dire che c'è qualcosa che ti ruba ancora il potere. Nel momento in cui tu dai il potere fuori verso qualcosa, quel qualcosa deve essere risolto in qualche modo. Infatti i fastidi sono proprio la mappa delle cose da risolvere. Potrei dire che i fastidi sono il piano di studi su cui devi ancora dare gli esami. Molto semplice. Quando un fastidio non ti dà più fastidio hai superato l'esame e ti sei preso il tuo bravo voto. Quando qualcosa non ti dà più fastidio ma addirittura provi compassione vuol dire che a quell'esame hai preso 30 e lode e questo è il bello, no? quando provi compassione e hai anche trovato il dono, lì hai il 30 e lode, scusatemi, quindi quando quello che ti dava fastidio si è trasformato in un dono e quando qualcuno riapplica lo stesso principio, la stessa azione, tu provi compassione per la persona perché ormai per te è un dono, allora quello è il tuo massimo, cioè lì hai preso il 30 e lode, punto, questo è molto semplice.