Come togliersi la PIGRIZIA? - Daniele Penna Risponde

Daniele Penna argues that "pigrizia" (laziness) is a valuable trait because it drives people to find faster, simpler, and less wasteful ways to achieve goals. He contrasts productive laziness with performative busyness, emphasizes time as the scarcest resource, and insists that personal change comes from adding knowledge, skills and practices (not by trying to remove traits). The speaker gives practical steps: study relevant skills, practice progressively, and optimize procedures to be simple and error-proof.
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Questa è una bella domanda, come togliersi la pigrizia? Io avrei delle remore a togliere la pigrizia. La pigrizia per me è uno dei miei valori fondamentali. Perché? Perché io sono una delle persone più pigre del mondo. Cosa vuol dire pigro? Il pigro è colui che di fronte a una cosa da fare, proprio perché è pigro, troverà il modo più veloce, più funzionale e meno dispendioso. E questa è la qualità del pigro. Invece, chi si vuole affaccendare, e poi ci sono i pigri da una parte, poi ci sono gli opposti, quelli che si devono affaccendare, perché c'è gente che è convinta che più cosa fa, più è figo. Non l'ho mai capito, questa cosa. C'era oggi proprio un video di Montemagno che diceva questo, no? La gente pensa che se stai 20 ore in ufficio sei più figo. In realtà se stai 20 ore in ufficio non è che cambia la vita, dipende quello che fai. Perché... il pigro troverebbe il modo per fare quello che si fa in 20 ore e ti trova il modo di farlo in 2 e le altre 8 si riposa e non fa cazzo, cioè quello è il concetto quindi la pigrizia non andrebbe tolta assolutamente, andrebbe usata ed è stata la pigrizia che mi ha svoltato la vita, quando io leggevo i libri di PNL quando avevo 20 anni la mia domanda era sempre come si può fare meglio in minor tempo? Era proprio la domanda fissa dentro di me, per questo che ho sviluppato tutta una serie mia di tecniche. Perché io partivo dal principio che c'era sempre un modo per farlo meglio e meno dispendioso. Sempre. Quindi immagina un pigro, come posso essere io, immagina uno che si affaccenda. Uno che si affaccende è quello che deve fare le cose tre volte, è quello che si dimentica i pezzi, è quello che deve fare, fare, fare, fare, fare, ma poi alla fine ha fatto un cazzo, è quello che per fare una cosa si deve inventare mille mo... cioè, allora il pigro, se deve andare da un punto A a un punto B, già questa strada dritta è troppo. Deve trovare il modo per fare il salto. Ok? L'affaccendatore, per andare da un punto A a un punto B, comincia a fare così. e gira per tutta la giornata per fare una cosa che magari ci metteva mezz'ora e questa è la grossa differenza e ti posso garantire che gli affaccendatori ce n'è un botto ce n'è un botto c'è sempre un modo per fare le cose più velocemente il pigro lo trova adesso tra l'altro io sto proprio oggi Sto rivedendo tutta una serie di procedure per renderle quanto più pigre possibili, quanto più sicure possibili, ma parlo più che altro procedure tecniche su alcune cose, ma proprio quanto più semplici, sicure, a prova di errore, a prova di scimmia. E' quello. E da pigro riesco a farlo. perché appunto devo trovare, devo ottimizzare assolutamente i tempi perché poi voglio avere il tempo di fare quello che mi piace che potrebbe anche essere non fare una mazza quindi la pigrizia salva le vite questo è l'assunto finale la pigrizia porta anche a non fare niente effetto collaterale allora sì dipende che cosa ti interessa perché sinceramente in un mondo così pieno di noi abbiamo un grande una grande fortuna una grande fortuna oggi abbiamo qualunque cosa a portata di mano veramente qualunque cosa e la cosa che mi la cosa che che mi fa sempre strano e sentire le persone che mi dicono non ho niente da fare io se potessi gli pagherei il tempo io se potessi avere un'ora in più al giorno la pagherei volentieri ma anche 20 ore al giorno un anno dieci anni il film in time è spettacolare per questo cioè se potessi oggi come oggi il tempo è la risorsa più scarsa in assoluto ecco perché non amo perderlo ecco perché non amo passarlo con persone sfunzionali ecco perché il tempo è veramente la risorsa più scarsa e lo voglio utilizzare al meglio, ma al meglio che vuol dire? al meglio facendo quello che veramente mi piace che di fondo è conoscere perché oggi davvero abbiamo la conoscenza a portata di mano e non la usiamo come puoi preferire andarti a fanno spritz con imparare qualcosa di nuovo. Cioè abbiamo tutto a portata di mano. Oggi hai la possibilità di imparare qualunque cosa, di avere conoscenze di qualunque tipo, di andare ovunque, puoi viaggiare in tutte le parti del mondo, andarti a vedere quello che c'è, puoi fare qualunque cosa, puoi fare veramente qualunque cosa. Eppure c'è gente che dice che non c'è niente da fare. Allora non hai stimoli, ma sei tu che non te li crei. Perché se davvero il tuo unico stimolo è soddisfare il tuo bisogno primario, che è l'accettazione, o che è il riconoscimento, o che è l'apprezzamento, è certo che se non hai qualcuno che ti apprezza non sai che fa, perché tutta la vita tua l'hai passata per quello. Ma ragazzi, cioè... Tra l'altro, non ci dimentichiamo che la conoscenza è alla base del cambiamento. Uno dei più grandi errori del sistema, o meglio, non errori, ma condizionamenti del sistema, sta nel fatto che la gente è convinta di dover togliere. Come mi tolgo la paura di questo? Come mi tolgo la pigrizia? Come mi tolgo una personalità che mi dà fastidio? Come mi tolgo questo e mi tolgo quell'altro? Ragazzi, non si toglie niente, perché vi hanno convinto che le cose sono sbagliate e vanno tolte. Allora, uno, non c'è niente di sbagliato. Può esserci qualcosa di disfunzionale, ma quando è nato non era sbagliato, o meglio, quando è nato quel qualcosa che oggi può essere disfunzionale aveva un senso e se lo andate a cercare aveva più che un senso, in genere un senso che da un bambino di 4, 5, 6, 7 anni. Oggi potrebbe non avere più senso ma non sapete come cambiarlo, ma non lo potete togliere. non lo potete togliere vi hanno sempre convinto che sia possibile ma vi posso garantire che nel lungo termine le cose veramente profonde non le togliete a meno che non aggiungete qualcosa che renderà inutili quelle strategie Quindi, dimenticatevi di togliere qualcosa. Dovete aggiungere. Aggiungere. Aggiungere nuove conoscenze, aggiungere nuove strategie, aggiungere nuove abilità. Non ci sono cambiamenti che vengono perché qualcuno vi dà la bacchetta magico, perché qualcuno vi fa un'ipnosi. Io ho sempre usato questa metafora. se qualcuno venisse da me e mi dicesse mi togli la paura di parlare in pubblico perché ho paura che tutti mi deridano io posso attraverso mille tecniche toglierti la paura Ma non ti posso infilare nella testa le conoscenze di italiano, di lingua corretta, di comunicazione in pubblico, di comunicazione non verbale, di ancore spaziali, di comunicazione persuasiva e di storytelling. Non te li posso infilare io. Io ti posso togliere una paura, ma se tu vai davanti a un pubblico da sborone, senza paura, Vai lì, cominci a dire, buonasera a tutti e oggi vorrebbi dirvi la mia storia che nacqui quando è ovvio che tutti te ridono e che cosa succede quando tutti cominciano a ridere? La tua paura si crea più di prima. Quindi quella che tu credevi fosse stata tolta da me con un artificio ti ritorna più profonda di prima, non solo più profonda, prima era una paura inconscia, dopo una paura accertata, tu sei sicuro che tutti ridono di te. e quella non te la leva più nessuno, non solo tu in pubblico non parlerai mai più, ti richiudi, cominci a balbettare, diventi muto. Questo è quello che accade, ecco perché non va tolto, va aggiunto. Questa cosa qui non smetterò più di dirla. Infilatevela in testa, aggiungete questa conoscenza, non vanno tolte le cose, vanno aggiunte. Se tu hai paura di parlare in pubblico, cominciati a studiare come si parla in pubblico, comincia a studiarti la lingua italiana, le capacità di comunicazione, la comunicazione non verbale, la comunicazione in pubblico, facciamo il corso pure di public speaking. La PNL, la comunicazione ipnotica, studiati tutta quella roba. Poi hai studiato, non serve ancora niente. Devi metterla in pratica. E allora comincia a metterla in pratica prima con i tuoi amici, prima davanti allo specchio, poi con i tuoi amici, poi fai 3-4 persone, poi 5, ascolti feedback, migliori. Poi quando sei pronto vai davanti a un pubblico. e questo è il principio del cambiamento, non dovete togliere, dovete aggiungere, che cosa? il bello è che qualunque cosa, io ovvio che ci sono delle cose più normali, se vi serve comunicare è ovvio che delle conoscenze di comunicazione dovete avere, è ovvio ma su tante cose la capacità di unire le conoscenze è una capacità fondamentale ovvio che per avere una capacità di unire le conoscenze dovete essere lucidi mentalmente e torniamo sempre a monte di nuovo cioè se siete distratti, non siete presenti, non siete lucidi, siete imbottiti di immondizie siete imbottiti di stress Non vi viene neanche la voglia di studiare, non vi viene neanche la voglia di conoscere qualcosa in più, non vi viene la voglia di fare niente. Quindi il processo è a monte, cioè non puoi, in un ingranaggio che non funziona, non puoi sperare di cambiare solo una rotellina, devi andare a vedere tutto il meccanismo. l'omeostasi, l'equilibrio, è su tutto. Non facciamo come la medicina tradizionale che ha il dolore allo stomaco e pensa che è solo lo stomaco. In realtà quel dolore allo stomaco probabilmente è montato da un mondo dietro di informazioni, conoscenze, traumi, cazzi e mazzi che la medicina tradizionale non gliene frega niente. Il medico tradizionale non ti ha mai chiesto, scusa com'è stata la tua infanzia? Non te lo chiederà mai. Magari lo psicologo comunque non immagina che ci siano le cose collegate al corpo, quindi la medicina è stata impostata in modo tale che voi non arriviate mai alla conoscenza di voi stessi, all'unione delle due cose, almeno la medicina occidentale, quella asiatica è un po' diversa.










