Come uscire da un LOOP MENTALE? - Daniele Penna Risponde

Daniele Penna explains how to break repetitive mental loops by questioning why you do what you do. Spend 30 minutes a day on one action and ask yourself repeatedly how you know it's right, to uncover the conditioned beliefs driving you.
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Puoi consigliare un esercizio pratico da fare giornalmente per uscire dal loop per cui la mente non fa altro che confermare se stessa? Bella questa Loredana. Loredana, non ti nego, e qui lo devo dire, che ieri sera sono rimasto sveglio praticamente tutta la notte, come al solito, perché non sono andato dal vivo col flusso, ma la mia mente ormai era abituata a questo, e quindi è stata nel flusso anche lei, e ho ottenuto una grande illuminazione, di cui vi parlerò quando la metabolizzerò per bene, perché ci sto ancora lavorando, cioè è una di quelle illuminazioni che potrebbe stravolgere un po' tutte le vecchie conoscenze. Quindi sapete proprio quando passi a livello successivo del quadro del videogioco, no? Quindi hai superato il mostro finale e vai avanti, e vai avanti capendo che tutti gli strumenti che avevi nel nuovo quadro non ti servono più, perché adesso ti serve qualcosa di nuovo. Una sfida immensa, fantastica per me. però adesso non vi sto qui a tediare perché sarebbe veramente troppo complesso ma ne parleremo. Per cui, qual è la domanda che tra l'altro perché siamo partiti da sta roba? Ah, come uscire dal loop. Come uscire dal loop? Presenza, prima di tutto. Presenza prima di tutto, ma soprattutto devi comprendere come è stato costruito pezzo per pezzo il tuo ego. Io ho iniziato il salto quantico basandolo proprio su questo, le illusioni, come siete stati costruiti, come siete stati condizionati, come l'ego è stato manipolato per far sì che possa diventare uno schiavo al servizio di qualcun altro. Passatemi il termine ragazzi, vi do un accenno su cui ragionavo ieri. L'ego, che spesso viene visto come brutto e cattivo, è il razzo, il missile, il propulsore che vi fa agire. Senza un ego voi non fareste niente, sareste addorminati la mattina o la sera. Quindi, ed è anche quello che vi fa avere, ricordiamoci che l'ego funziona per piacere e dolore, Quindi l'ego è il vostro propulsore. Vi è stato dato questo razzo fantastico che riesce a farvi correre, schizzare, a farvi... a usare talmente tanta energia che davvero credo che nessun altro animale sulla terra ne abbia così tanta come l'essere umano, ma allo stesso tempo hanno infilato il pilota automatico all'interno di questo ego, quindi di questo razzo immenso, l'hanno costruito e quindi l'hanno programmato per far sì che voi, invece di spingere voi stessi verso il cielo, verso la luna, verso le stelle, verso ciò che volete, usate questo razzo per spingere qualcun altro. Non è così tanto diverso da quando gli egiziani usavano gli altri esseri umani come schiavi per costruire le piramidi. Prima loro usavano le mani, adesso voi usate l'ego. L'ego vi permette di muovere il culo per ottenere obiettivi ad altri. Quindi è complesso come principio, però ci sta. Per cui bisogna prima capire come è stato costruito LEGO. Se ti guardi un po' il salto quantico cominci a capire tutte le varie i vari condizionamenti, perché, per come, come ci hanno imputtanato la testa con diverse convinzioni, con i bisogni. Tra l'altro ho pubblicato qualche giorno fa un video fondamentale, quello di Edward Bernays, cioè la persona, nipote di Freud, che ha condizionato le menti del mondo. Quindi, ce n'è, insomma, comprendi prima come è stato costruito il tuo razzo e poi da lì cerca di essere presente quando qualunque azione viene fatta. Un modo per farlo è fare questo esercizio, ecco, questo esercizio ve lo posso dare. Fossi anche solo per mezz'ora al giorno, siate presenti in qualunque azione fate e chiedetevi perché la fate. Cioè, o meglio, qual è il fine? uno, e se state ad esempio scegliendo qualcosa, perché scelgo questo? Provate a fare questo, state in un supermercato, allungate la mano, avete messo qualcosa nel carrello, in quel momento fermatevi e chiedete, perché ho preso questo? E la mente comincerà a sciorinarvi tutta una serie di informazioni, perché questo è migliore, ok? A quel punto voi vi autometamodellate, come fai a saperlo che è migliore? e lì magari scoprirete che alla risposta come fai a saperlo che è migliore vi verrà detto eh perché l'etichetta è verde e allora lì la domanda ci sarebbe da fare e come esattamente un'etichetta verde ti fa capire che questo prodotto è migliore di un altro? e la mente ti dirà perché il verde è il colore della natura ok? quindi capirete come sono stati creati i vostri condizionamenti anche da una semplice scelta al supermercato Quindi questo è un esercizio che si può fare. Questo per essere presente, per comprendere tutte le cagate che ci hanno inserito nella testa. Se fate questo esercizio costantemente, io lo applico su di me costantemente, se ho delle persone vicino. Continuo, spesso e volentieri, a chiedere come fai a saperlo? Come fai a saperlo? Come fai a saperlo? Dimmi qual è la fonte e soprattutto come fai a saperlo? Presuppone una fonte. Dimmi come fai a saperlo. Dimmi chi te l'ha detto. Come fai a essere certo che questo è migliore di questo, che io devo fare questo, che se mangio frutta sto meglio, che se mangio carne sto meglio, che se mangio questo sto peggio. Come fai a saperlo? Questo, più che metamodellare gli altri, dovreste farlo prima su voi stessi. Continuandovi a fare domande utili e funzionali, voi riuscirete a comprendere come siete stati costruiti. Ricordatevi, a domanda stupida otterrete risposta stupida. A domanda intelligente otterrete risposta intelligente. e ciò vuol dire che, considerando che noi siamo una macchina da domande e da risposte, ci facciamo credo circa 70.000 domande al giorno, facciamoci domande serie, quindi invece di chiederci ce la farò, ci riuscirò, sono un pirla, me la darà, non me la darà, lo conquisterò, non lo conquisterò, oggi che smalto mi metto, domani mi taglio le unghie, fra tre giorni quale spritz, a che ora vado a prendere lo spritz, ecco invece di farci questo tipo di domande Facciamoci domande più funzionali, ok? Stasera a che ora vado a prendermi lo spritz? Chiediamoci a che cosa serve lo spritz? Serve per stare insieme con gli amici? E a che servono questi amici? Serve perché così questi amici mi servono, perché così non mi sento da solo. E perché sentirti da solo non ti piace? Eccetera eccetera eccetera, ok? Quindi così riuscite a scoprire voi stessi come siete fatti. E questo è un esercizio che dovreste fare spesso e volentieri. Cominciate a farlo, magari domani datemi qualche riferimento. Cominciate a fare domande serie a voi stessi.










