CONOSCERE PER VEDERE - Le PERLE del FOLLOW THE FLOW

Daniele Penna explains how knowledge shapes perception: you can't see what you don't know to look for. He uses examples like learning car mechanics or understanding Earth's orbit to show how expanding knowledge creates sudden shifts in what becomes visible to you.
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Arrivati ad un certo punto, come ho già detto nel flow 60, io mi sono reso conto che tutto quello che facevo prima era, non vecchio, di più. Cioè era perfettamente inutile. Oggi ancora di più. Cioè oggi sulla nuova matrice che sto scoprendo, che è talmente ovvia, che è talmente ovvia, che dice come cazzo hai fatto a non accorgerti prima e che è come dire al bambino che sta giocando con le manine ma come bimbo non ti si è accorto che che ne so la terra gira attorno al sole, il bambino dice che cazzo ci sono appena andato, sono venuto a giocare con le manine, faccio queste cose, rido e sono tranquillo quindi tu ti accorgi di cose più grandi quando arrivi a un livello di conoscenza più grande più ampio Le cose sono sempre state là, ma non le vedi, perché non sei in grado di vederle, non hai le conoscenze per vederle. Attenzione, prima si diceva vedere per credere, poi qualcun altro ti dice no, è credere per vedere. Eh, io aggiungere un'altra cosa, anzi, la cambierei ancora un'altra, in un'altra maniera, è conoscere per vedere. Cioè tu puoi vedere solo ciò che conosci, non solo ciò in cui credi. Io posso credere in Dio ma non lo vedo ovunque, non lo vedo comunque. Quanta gente crede in Dio, all'ama, ometto, Shiva, Ganesha, e non lo vedono. E come cazzo ci fanno? Quindi, pure se ci credete, non lo vedete. Invece quando conoscete che le cose cominciano a vedersi, le vedete davanti agli occhi. Davanti agli occhi. E vi dite, ed è lì che fate, ricordatevi il passaggio evolutivo, voi lo avete, il salto quantico, che ovviamente ce ne sono diversi durante la vita. Il salto quantico voi ce l'avete quando vi trovate di fronte a qualcosa di cui vi accorgete e dite, ma cazzo ma era così ovvio, ma come ho fatto a non vederlo prima? Ecco, lì avete fatto un salto. Un salto che non è un salto in alto, è un salto in lungo, cioè avete allungato, avete allargato il vostro piano di conoscenza. E' questo, cioè voi potete accorgervi delle cose, potete comprendere delle cose quando le conoscete, cioè quando conoscete determinate altre robe. E' un po' come se voi oggi non capite una mazza di meccanica, magari di un'auto, e domani vi insegnano come si smonta un'auto. Dopodomani, con quelle nuove conoscenze, voi potete aprire un'auto e dire, ah vabbè ma questo problema è lì, cioè come fai a non accorgerti? È talmente ovvio, è talmente ovvio per te che sei diventato un meccanico, non per me che facci video sul tubo e su Facebook quando non mi funziona neanche. Capite? E questa è la grossa differenza. Quindi è conoscere per vedere, non è credere per vedere, non è vedere per credere, è conoscere per vedere. Questa l'abbiamo creata qui, questa è la perla di oggi. Conoscere per vedere. La prima perla trovata oggi, è bello il flow, io adoro il flow per questo, perché mi permette di entrare in un flusso dove io per primo creo e mi rendo conto di cose nuove. Quindi adesso questa me la segno. Ed è importante. Quindi, la conoscenza sta sempre alla base. Per voi lo sapete, ho fatto Anaera apposta, ve la sto riempiendo di qualunque tipo di materiale, perché più conoscete meglio è, più è così. Lo faccio per me, prima di tutto, e poi per voi.










