CONTESTO E ATTENZIONE SELETTIVA - Le Perle del Follow the Flow di Daniele Penna

Daniele Penna explores how context and selective attention work together: you notice only what your prior knowledge lets you see. Parental messages in childhood create lasting imprints that shape what you pay attention to, turning beliefs like 'I'm not worthy' into self-fulfilling patterns.
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Ecco, sulla contestualizzazione potrei darvi una piccola perla. Vissuta in questi giorni, perché io puntualmente vivo delle cose, tu tutti i giorni hai queste cose che capisci, che comprendi, sì, perché bene o male, quando fai attenzione a questo, comprendi che i messaggi ti arrivano costantemente. Ora, il concetto di contestualizzazione è il concetto opposto di decontestualizzazione. può avere un senso pazzesco, ovvero se noi leghiamo il concetto di contestualizzazione al concetto di attenzione selettiva, ci rendiamo conto che la nostra mente, attenzione perché qui c'è veramente una base della conoscenza umana, cioè se voi comprendete questo concetto, io batterò costantemente sul principio di attenzione selettiva, perché è veramente alla base della mente umana. L'attenzione selettiva, vi ricordo come funziona, è ciò su cui noi poniamo attenzione. E ricordatevi, la mente, sapete quelle cazzate che vi dicono, vedere per credere? O poi qualcuno dice, no è credere per vedere, in realtà no, è conoscere per vedere. Cioè tu vedi solo ciò che conosci. Se una cosa non la conosci, non la vedi. in what the blip viene spiegato questo molto bene di quando arrivarono le navi di colombo e i nativi di allora lo sciamano di allora non vedeva le caravelle non le vedeva perché non le conosceva cioè vedeva una cosa strana in mare perché le onde erano increspate e non capiva perché le caravelle nella sua testa non esistevano quindi non conoscendole non le poteva vedere è un po' come se probabilmente noi all'interno del nostro ambiente, la casa, quello che sia, dove stiamo adesso, ci saranno mille cose che noi non conosciamo. Non conoscendole non possiamo vederle. Cioè noi magari ci potrebbero essere delle entità, magari dei folletti, magari degli elfi, magari delle fatine, non lo sappiamo. Ma se non sappiamo come sono fatte, non le vedremo mai. Quando qualcuno ti pone l'attenzione su quello, allora tu riesci a vederlo. Ora, prendiamo questo principio. espandiamolo e vediamolo da un altro punto di vista molto più pratico, no? La mamma, il genitore, il papà, il fratello, la sorella, quello che sia, da quando sei piccolo, ti pone l'attenzione, soprattutto nel periodo dell'imprinting, quindi i primi sette anni di vita, ti pone l'attenzione costantemente su qualcosa. Per esempio il confronto con tua sorella, il confronto con tuo fratello, oppure lo sminuizzo, lo sminuimento, sminuimento o sminuizione? Boh vabbè, ti sminuisce costantemente. Quindi tu cosa fai? Ti senti costantemente giudicato, vedi il giudizio ovunque, vedi l'incapacità ovunque, mi sento costantemente incapace, vengo messo costantemente a confronto con gli altri che sono più bravi di me, più belli di me, più alti di me, più fighi di me, più capaci di me, insomma tutto è meglio di me. Il bambino che cresce in un contesto, ricordiamo contestualizzare, un contesto del genere, Innanzitutto nel lungo termine cancella tutto il passato e gli rimane il pezzetto io non valgo. tra l'altro un principio abbastanza classico ultimamente, perché poi ricordiamoci che il sistema di manipolazione a monte fa di tutto per farti, per sminuirti, quindi per renderti insicuro, per renderti sempre inferiore rispetto a quello che dovrebbe essere uno standard che dettano loro, se sa perché. Perché se ti senti inferiore sei stressato, sei stressato cerchi di ottenere di più, per ottenere di più ti danno loro le finte soluzioni. Quindi io vedo, cioè mi puntano l'attenzione sul principio io non valgo. Che cosa accadrà? Il bambino che cresce, 10 anni, 15 anni, 20 anni, cosa può accadere? Nel momento in cui io vedo, cioè io conosco solo il principio io non valgo, cosa accade? che in qualunque contesto si troverà, porrà l'attenzione su tutto ciò che gli serve per confermarsi il suo concetto. ricordiamoci che noi abbiamo questo principio, abbiamo il contesto, abbiamo l'attenzione selettiva, e abbiamo l'ego che ha l'unico sport che è quello di avere ragione. ok? quindi ho un'attenzione selettiva che dice non valgo, e un ego che dice, vedi, avevo ragione, non vali un cazzo. quello è il principio. In questo loop, tu vivi una vita. Qual è la cosa interessante? Che, in qualunque contesto, se tu hai l'attenzione selettiva sul cercare qualcosa per confermare il fatto che non vali, la troverai. Perché la puoi sempre trovare. In qualunque momento. Quindi, non è che tu non vali. Tu cerchi costantemente ciò che ti serve per confermarti il fatto che non vali. E, attenzione, e qui c'è il giochino bastardissimo, quella cosa che l'ego si diverte, nel momento in cui perché tra l'altro, vi ricorderei, in uno dei flow io vi dicevo che abbiamo schemi e timer su tutto, cioè la nostra mente è costantemente incastrata all'interno di schemi di comportamento che noi non conosciamo, nella maggior parte dei casi, e di timer di comportamento. Questa è un'altra cosa interessante. Per cui, nella nostra mente, il bambino, torniamo sempre al bambino, si fa una media di calcolo. Pensate alla nostra mente quanti cazzo di calcoli fa. Tutto in automatico. Allora, che succede? Nostra madre ci dice mediamente che non valiamo quattro volte al giorno, ok? Mediamente. A volte ce lo dice dieci, a volte ce lo dice due. Il bambino fa una media, ovviamente tutto inconscio, e dice, vabbè, mia madre dice che io non valgo quattro volte al giorno. Quattro volte al giorno vuol dire mediamente una volta ogni sei ore, ok? Più o meno. Che succede? Che se una persona del genere, durante una giornata, magari è stato in casa, magari ha avuto mal di testa, magari non ha avuto modo di trovare qualcosa per dire, per confermarsi io non valgo. Ok? Non ce l'ha avuto. Quel giorno è andato tutto bene. Non ce l'ha avuto niente. Che succede? Quando parte il timer, cioè quando l'incoce dice, oh cazzo, sono passate 20 ore e io qui, anzi, magari ha avuto pure qualche riconoscimento, magari in quella giornata qualcuno gli ha detto pure bravo, ha avuto qualche like in più, ha avuto qualche cuoricino in più, quindi leggo in qualche modo e dice, oh cazzo, qua oggi valgo, no no no, fai fai fai fai fermi, com'è stato? Io valgo, che stai a di? Io non valgo! Allora, visto che oggi non riesco a trovare niente per dimostrare che io non valgo, mo lo creo io il casino. Quindi cosa fa? L'ego inconsciamente prende il ragazzo o la ragazza, che magari ormai ha 20, 25, 30, 40, 50 anni, 60, non è un problema, e in quel giorno che deve rispettare il timer, si alza, va in cucina, piana cosa, e spacca una bottiglia d'olio. E in quel momento cosa farà l'ego? Vedi, sei proprio un cretino, sei buono soltanto a fare danni, tu non vali un cazzo. E si è risolto il timer. Questo è il paradosso fino a un certo punto. Cioè, la nostra mente funziona così. Ora, in una cosa del genere, probabilmente molti di voi si saranno ritrovati. E questa è la cosa interessante. Cioè, l'attenzione selettiva, creata da un contesto a monte, che poi, attenzione, questo contesto è stato confermato costantemente, è ovvio che è stato confermato, cerchi quello. Cioè, allora ragazzi, ve lo faccio molto più semplice. se io vi dicessi che ne so questo è un mouse rosso sappiate che chi riesce a vedere durante una giornata un mouse rosso dove sta gli porterà fortuna per la prossima settimana ma lo dovete vedere anzi lo dovete pure fotografare anzi vi dico un po' se mi portate la fotografia di un mouse rosso vi do 100 euro ok? ipotizzate che io vi dicessi una cosa del genere sapete che cosa accadrebbe? che improvvisamente la vostra attenzione selettiva sa che esistono i mouse rossi e improvvisamente inizierà a cercare in tutto ciò che gira attorno il mouse rosso E visto che vi ho detto anche che vedo un premio se mi mandate una foto, che succederà? Che la vostra attenzione selettiva, non solo in ufficio, comincerà a vedere improvvisamente tutti i mouse dei colleghi. Cioè, cazzo questo no, nero, nero, grigio, bianco, nero, cazzo non c'è rosso. lo farà anche inconsciamente, perché sta cercando questo benetto mouse rosso, o meglio, voi lo farete coscientemente, ma se vi passerà un mouse rosso vicino, o passerete da qualche parte, il vostro inconscio vi porrà l'attenzione sul mouse rosso, perché sapete da quel momento in poi che esiste un mouse rosso e lo state cercando. Non solo. Se non lo trovate, ve ne andrete da media world per cercare sto cazzo di mouse rosso. Perché voi dovrete confermarvi il fatto che il mouse rosso c'è, perché voi dovrete mandarmi la foto per vincere il premio. Ok? Questa metafora vi fa comprendere come, nel momento in cui qualcuno vi pone l'attenzione su qualcosa, voi da quel momento la cercherete coscientemente o inconsciamente a vita. Ovviamente a vita intendo se parliamo di cose serie, quindi come un'autostima, come un giudizio, come una vergogna, come una violenza. Un po' come il discorso della violenza. Attenzione, chi ha subito violenze? Ci sono persone che hanno subito magari stupri o violenze. Non una volta. Cinque, sei, dieci. Cioè che cazzo, tutti a me violentano. Non è che tutti violentano te, è che sei te che te li vai a cercare. Cioè una volta che il primo ti è capitato, quello ti ha creato un imprinting che ti viene a potrebbe, attenzione, ho conosciuto gente così, che in qualche modo la pone l'attenzione selettiva su questo e quindi in qualche modo se li attira. Non dico che si va a cercare, ma se li attira. Quindi questo è un concetto veramente importante. Se comprendete questo, ragazzi, siete a buon passo, a un buon passo verso una buona crescita. Cioè, ricordate, è interessante perché se voi volete capire una persona, basta che notate su cosa pone attenzione. Subito, immediatamente. Che ne so, io mi ricordo un amico che non vedevo da tempo, più o meno 3-4 anni più di me, ma non lo vedevo da 10 anni. La prima cosa che mi disse fu, oh ciao, ciao, ciao, baci, abbracci, oh cavolo, c'hai ancora i capelli. e lui era, se te l'ha tagliato tutti, perché aveva perso io non è che c'erano tanti dei capelli, però c'erano sicuramente più di lui questo cosa mi fa capire che lui ha una distonia sul fatto, quindi gli ero del culo, che non c'è i capelli perché continua a porre l'attenzione al fatto che non c'è i capelli per cui lui cercherà su tutte le persone e gli dice, oh cacchio, questo è quasi della mia età, c'ha ancora i capelli o no, cazzo e questa è l'attenzione selettiva e lo capisci subito dal fatto che è stata la prima cosa su cui ha posto l'attenzione. Quelli che hanno un... che ne so, una cosa che pensano sia un problema fisico, che hanno il naso... che cazzo ne so, storto, a destra, a sinistra, in alto, in basso, noteranno tutti i nasi delle persone. Cioè, io sinceramente non mi sono mai potuto fregare di meno, non è che noto i nasi, certo, a meno che non ce l'hai proprio tipo Pinocchio, e vabbè, ok, che è proprio evidente, ma non è che sto a guardare i nasi delle persone. e così via, quindi ognuno di noi pone l'attenzione su ciò che conosce, cos'è che conosce, conosce ciò che gli è stato messo sotto gli occhi, quindi sotto il cono dell'attenzione, sotto la luce della propria attenzione, in genere, per mille motivi, o soprattutto se gli è stato generato un trauma su questo. Quindi ciò per cui hanno vissuto dei traumi è sempre sotto l'attenzione. Questo è importante. Quindi capite i traumi delle persone semplicemente osservandoli. O, insomma, non c'è bisogno di mandare in ipnosi una persona per capire quali sono le sue attenzioni, basta osservarle. Vi ricordo, l'attenzione selettiva, anzi, tra l'altro, un bravo coach, ammesso che ne esistano, non è che ce l'ho tanto, se tu parli con un linguaggio ambiguo, Ambiguo è il linguaggio ricksoniano, se avete fatto il master di pnl di stasuonera capite che cosa vuol dire il linguaggio ambiguo. Il linguaggio ambiguo è l'oroscopo, ok? Leggete un oroscopo, ecco, è molto semplice. Leggete un oroscopo e capite che cosa vuol dire l'attenzione selettiva. L'oroscopo vi dice oggi ti accadrà qualcosa di particolare che potrebbe essere utile per il tuo domani. Vuol dire niente. che succede? che se tu credi che oggi te succederà qualcosa di particolare tu andrai a cercare qualcosa di particolare e quindi, che ne so, incontri davanti a te una palla rossa e tu dici, ah ecco la palla rossa questa è qualcosa di particolare, la palla rossa vuol dire che devo rotolare velocemente verso quella direzione ed essendo rosso il colore della passione capisco che questa palla rossa è un modo per dirmi che devo rotolare quindi andare velocemente perché così avrò più passione devo far rotolare di più la mia passione questo è quello che mi serviva per domani ecco ho capito figo l'oroscopo no figo l'oroscopo un cazzo cioè l'oroscopo non ti ha detto niente ti ha detto ti accadrà qualcosa di particolare tutto il resto l'hai fatto tu Capite? Questa è la cosa figa. Quindi voi date la cosa bella all'oroscopo, ma quando in realtà il lavoro lo avete fatto voi. Ma qual è la cosa interessante? Che l'oroscopo gli ha detto che ti accadrà qualcosa di particolare. Se io osservo questo, capisco che il tuo problema è sulla passione, capisco che devi aumentare la tua passione, devi farla ruotare di più la tua passione. Poi se vogliamo vedere un punto di vista di PNL può anche avere un senso. Quindi, se voi faceste leggere un oroscopo uguale a 20 persone, vedreste come queste 20 persone andrebbero a cercare cose diverse pur avendo letto la stessa cosa. E lì capireste quali sono le loro attenzioni selettive. Da quelle attenzioni selettive potresti andare per retrotecnologia, quindi andando indietro, a capire tutta una serie di comportamenti che li ha generati.










