"Cosa è il Karma e lo si può risolvere tutto in una vita?" Daniele Penna Risponde 11

Daniele Penna argues that karma isn't about moral judgment or linear time, but about reducing suffering through concrete practices: write down what bothers you, multiply your experiences, and train yourself to let go.
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Si può risolvere tutti i karma in una vita? Si può risolvere tutti i karma in una vita? Dipende da quanti cenai e quanto ti impegni. Parliamo di karma, ne abbiamo parlato prima. ci sarà a breve un video sul karma che stravolge un po' la cultura tradizionale del karma ovvero il karma viene visto come un qualcosa di azione e reazione ovvero in napoletano si dice sputa in aria e ti ritorna in faccia in realtà qui dobbiamo andare su un concetto abbastanza complesso il karma inteso per come ce l'hanno insegnato sapete cos'è il karma? il karma è il concetto per cui se io do un pugno a lui prima o poi mi riprenderò un pugno indietro Quindi c'è il karma immediato, gli do un pugno e me lo ridà subito, è immediato. C'è il karma ritardato, oggi mi scofano due chili di dolci, domani sto male. Il karma ritardato è una giornata. E poi c'è il karma a lungo termine, che potrebbe essere, secondo il concetto del karma tradizionale, potrebbe essere anche in una vita successiva. Il che vuol dire che se abbiamo fatto qualcosa in una vita passata, potremmo pagarlo in questa vita. Questo Presuppone due cose. Uno, che ci sia un giudizio, di nuovo, cioè che ci sia qualcosa di giusto o sbagliato. Due, che ci sia un tempo e che ci sia un passato presente e futuro. Secondo principio, che a livello più elevato non esiste. e qui entriamo in un delirio perché per la mente umana il concetto di non tempo è inconcepibile cioè noi viviamo in un principio temporale di passato, presente e futuro quindi io faccio qualcosa oggi e la devo pagare domani ma siamo sicuri che il domani non sia ieri? infatti non mi ricordo a chi è successo oggi che ha scoperto un qualcosa che era successo prima invece di adesso ma mi sa che non c'è la persona Ricordiamoci che in un concetto di esperienze il principio del karma non ha più senso. Cioè, non esiste un giusto o sbagliato. Esiste un'esperienza da ho ucciso qualcuno e un'esperienza da mi uccidono. Non è giusto, mi uccidono, sbagliato, ucciso. non è cattivo uccidere non cattivo essere uccisi è un'esperienza che è stata fatta prima o dopo nel nostro concetto temporale quindi in realtà in questo senso il karma non ha più senso di esistere cioè esiste nel senso di nelle mie università quale ho già fatto quindi su quale mi sono già laureato e su quale ancora no Il karma inteso in senso classico non dovrebbe avere senso perché, ripeto, presuppone due cose terrene, il giudizio e il tempo. Cosa che non ha senso di esistere. C'è chi giudica se una cosa è giusta o sbagliata. Tra l'altro non ci dimentichiamo che se cominciate a girare il mondo vi renderete conto che quello che per noi è sbagliato dall'altra parte è giusto. Quindi chi ha ragione? Se non le programmazioni che abbiamo nella nostra mente. Quello che qui può essere visto come tradimento, ad esempio in una coppia, in altre nazioni è normale. Se andate dagli eschimesi, agli ospiti viene offerta la casa e la moglie. E se non l'accettate si incazzano pure. Da noi si incazzano se succede il contrario. Quindi qual è il giusto o sbagliato? Sono solo tradizioni. Non esiste un giusto o sbagliato, non esiste un'etica. Esiste una tradizione, esistono programmi, esistono condizionamenti. E allora? Tra l'altro se cercate la parola ospitalità sessuale su Google vi divertite su come nel mondo questo concetto viene totalmente sconvolto e vi rendete conto che di cultura in cultura esistono cose completamente diverse. Non è solo sugli uomini, non è che le donne dicono, perché ci sono anche le donne che ci scelgono gli uomini, ce n'è di tutto e di più. Quindi ogni cultura ha il suo. Parlo di questo perché questa è una delle cose su cui spesso non si transige, su cui la mente umana crea tantissimo stress. Per cui il giusto e sbagliato è soltanto contestualizzato al nostro spazio, al nostro tempo e alla nostra cultura, cioè ai nostri condizionamenti. Se considerate che un bambino nasce che non ha pensieri e non ha condizionamenti, tutto quello che gli infilate o che gli infilano i genitori sono quello che poi lui diventerà. E' giusto o sbagliato? No, ha semplicemente replicato quello che gli è stato insegnato, c'è una sorta di computer dove gli mettete i programmi. Per cui, come se dite, compro un computer vuoto, ci metto OS di Mac o ci metto Windows? OS sbagliato, Windows è giusto. No, sono due programmi, basta. Uno funziona in una maniera, uno funziona in un'altra. Uno sarà meglio per alcune cose, uno sarà funzionale per alcune cose, un altro sarà funzionale per altre. Né più né meno. Quindi il karma, risolvere il karma in una vita potrebbe non avere senso come domanda, chiunque me l'ha fatta, ma puoi impegnarti a lavorare, a fare quante più esperienze possibili, questo sì. Cioè invece di restare infognato su una stessa esperienza per anni, come spesso fanno gli umani che cercano di continuare a fare sempre la stessa cosa sperando di ottenere dei risultati diversi, potete fare quante più esperienze possibili e quindi crescere come università, fare più esperienze, avere più conoscenze, avere più saggezza ed evolvervi di più. Questo è quello che potete fare. Poi se li avete risolti tutti o no, non lo sapremo mai. O meglio, forse lo sapremo nel momento in cui raggiungete uno stato totale di benessere. Quindi nel momento in cui state bene, probabilmente li avete risolti. È abbastanza semplice. Finché ci sarà qualcosa che vi farà star male, c'è qualcosa da risolvere. Ricordatevi che è molto semplice il concetto di capire cosa vi manca per stare bene. Quando facciamo i percorsi in telania, ma anche quelli che facciamo al bootcamp di 6-7 giorni, la prima regola è il quaderno, e poi l'ho detto anche nel salto quantico, credo, è il quaderno chiamato del fa fastidio scrivi. Cioè, questa è la frase tipica. C'è qualcosa che ti dà fastidio? Scrivila. Perché quella ti sta dando l'indicazione di qualcosa che ti devi risolvere. Perché sennò non ti darebbe fastidio. È ovvio! Quindi quella persona mi ha strillato contro e mi ha fregato il posto alla macchina, mi ha fatto girare le balle per due giorni. Ok, scrivilo. Quello ti sta risuonando su qualcosa che ti devi risolvere, che non è nato a causa di quella persona che ti ha fregato il posto, ma ti sta risuonando magari con ingiustizia perché ti risuona di quando eri piccino che chissà che è successo a tuo padre o a tua madre. Risolvi quello, l'evento generante, e risolverai la tua ingiustizia. La prossima volta che ti fregheranno il posto, ti farà una risata. quando la stessa situazione ti scivolerà avrai risolto il tuo karma,avrai risolto il tuo problema e poi avrai gli altri. Quindi tutto ciò che vi dà fastidio è un modo per scoprire ciò che ancora dovete risolvere. Questa è la vostra guida. Volete migliorare? Fatevi un quaderno di tutte le cose che vi danno fastidio. Dove, attenzione, non solo fastidio, ma cose negative. Quindi tutto ciò che non è funzionale al benessere. C'è qualcosa che vi fa incazzare? Scrivetela. C'è qualcosa che vi rende infelice? Scrivetela. C'è qualcosa che vi rende nostalgici? Scrivetela. C'è qualcosa che vi rende attaccati? Scrivetela. Vi alzate la mattina, piove, diceva, piove, governo ladro. No. Piove e vi incazzate? La pioggia ha qualcosa che risuona con voi. Da dove è nato, perché, per come, sarà una delle cose che bisognerà scoprire e risolvere. L'obiettivo è farvi scivolare tutto addosso. Ricordatevi che se andate a intervistare gli ultracentenari, tutti avranno un'unica costante, la capacità di lasciare andare. La donna più vecchia del mondo, sembra sia ucraina a 133 anni, mi pare che c'aveva, beveva, fumava, ballava ancora, beva vodka tutti i giorni e fumava come una turca. A 133 anni. Diceva, come cavolo fa questa? Lasciata andare, gliene fregava niente. Il bello è che in ogni nostra cultura, o meglio, in ogni cultura nel mondo esiste un detto, un modo che identifica il concetto di lasciare andare. Io vivo in Talandia, in Talandia c'è questa frase che dovrebbe essere mai perrai, mai perrai, che loro ripetono sempre mai perrai, mai perrai. Che vuol dire? Lascia perdere, non c'è problema. Succede qualcosa? Non c'è problema. Succede qualcosa? Non c'è problema. Ti schiacciano la macchina? Non c'è problema. Casca il tetto di casa? Non c'è problema. vi rendete conto che con una cultura del genere è molto più facile vivere in ogni cultura c'abbiamo qualcosa del genere in Africa c'è la cuna matata che è uguale, la stessa cosa, lascia andare, a Roma c'è sti cazzi a Napoli c'è stai senza pensieri cioè in ogni cultura c'è questo principio dovremmo in qualche modo farlo nostro cioè dovremmo in qualche modo chi napoletani ride dovremmo in qualche modo fare nostra questa cultura, ed è la cultura e il vero segreto dell'immortalità o della felicità. Lasciate andare. L'unica cosa che dovreste davvero raggiungere è la capacità di farvi scivolare addosso a qualunque cosa. Quante più cose vi danno fastidio, tanto più avete da risolvere. Quando risolverete quello, quella stessa cosa non vi darà più fastidio. Avete fatto un passo in più verso il benessere. Quando tutto vi rimbalza, avete vinto. Non vi tocca più niente. E quello è, credo sia, la base del benessere. Quindi l'obiettivo della crescita personale dovrebbe essere proprio questo, farvi rimbalzare qualunque cosa. Basta. Avere la capacità di godervi il bello e di lasciar scivolare il brutto. E lì vi vivete una vita della Madonna. Che ha senso vivere.










