Cosa ne pensi del PIANTO? - Daniele Penna Risponde

Transcript of a short video answer by Daniele Penna about crying. Penna distinguishes types of crying (sadness, joy, emotion), questions cultural norms that discourage crying (especially for men), encourages expressing emotions rather than repressing them, notes emotional triggers (animals, nature) and suggests reflecting if persistent sadness occurs so one can act to improve life.
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Daniele, cosa ne pensi del pianto? Bella domanda. Dipende dal tipo di pianto, perché tu puoi piangere per tristezza, puoi piangere per emozione, puoi piangere per allegria, puoi piangere in maniere diverse. Tra l'altro, se non ricordo male, Anche le lacrime vengono fuori da condotti diversi in base al tipo di pianto, però potrei dire una cazzata perché ci sono dei pianti che vengono da qui e dei pianti che vengono da qui. dovrei verificarla, non la ricordo questa cosa io sono una persona che se si emoziona piange difficile che mi emozioni con gli umani ma con gli animali o con la natura assolutamente sì per cui il pianto può essere uno sfogo perché no, io ti direi di non trattenerlo perché un pianto trattenuto come tutto ciò che viene trattenuto e represso non fa bene Poi, ci sono tutte quelle menate che dicono, se sei cresciuto in una determinata zona, ti dicono, eh no, gli uomini non devono piangere perché è simbolo di debolezza. Dove sta scritta questa stronzata? Cioè, le emozioni sono emozioni, trattenere le emozioni non è sano, come trattenere qualunque cosa non è sano. Quindi, se sentite di piangere, fatelo. Se vi volete emozionare, fatelo. Perché dovete trattenervi? Come se l'altra persona, o gli animali ad esempio, non lo capissero. Lo capiscono tranquillamente. Perché dovete dare l'immagine di essere forti, fighi, o di essere tutti d'un pezzo, eccetera? Beh, una cazzata, perché tanto comunque state dando un'immagine che è una... che è una... un'armatura, quindi è finta comunque. Quindi torniamo sempre al suo discorso, cerchiamo di essere veri quanto più possibile. Io sono così, se ti va bene è bene, se no sti cazzi. Torniamo sempre... Alla fine si finisce sempre sullo sti cazzi, non so se vi siete resi conto. di base è quello mi emoziono davanti a una farfalla che viene fuori dalla sua crisalide e mi scendono le lacrime e quindi c'ho paura che qualcuno vicino a me dicia questo qui non è sicuro questo non è un leader ma stica se soltanto pensi così te ne vuoi pure andare che me frega qual è il problema capite quindi Se devi piangere, piangi. Non piangi per il bello, piangi per il brutto, piangi per quello che è. Piangi come ridi, come non trattenere nessuna emozione. Poi è ovvio che se hai una tristezza di fondo che ti fa piangere costantemente, magari ragionaci un attimo su e cerca di comprendere quali sono i messaggi, quali sono le cose da fare, e tutto ciò che potrebbe renderti una vita un po' più felice piuttosto che di pianto negativo. Trasformiamo la vita di pianto positivo. Va benissimo emozionarsi, anzi, cavolo, i momenti più emozionanti sono quelli che davvero ti fanno... Se ci pensate, le lacrime agli occhi scendono o quando piangete che state male o quando ridete che vi crepate in due dalle risate. Sto piangendo dalle risate. O così come sto piangendo dalla tristezza. È simpatico come i due opposti hanno lo stesso effetto, fanno piangere. È particolare questa cosa. Piangi per noi. Eh ma mi dovreste far piangere. È difficile. È difficile perché un umano è difficile che mi faccia piangere. Un animale sì. Un animale è più probabile. Un animale... la magia degli animali, dei cuccioli, di come crescono, di come imparano.










