Cosa ne pensi dell'INTUIZIONE? - Daniele Penna Risponde

Daniele Penna argues that intuition (intuizione) is foundational for decision-making: it comes from the "anima" (soul) as a whisper, and must be trusted and practiced (he recommends writing intuitions in a notebook). He warns that the ego can imitate intuition and that true intuition is usually accompanied by a consistent tactile/physical sensation. He distinguishes intuition from instinct, describing instinct as animalistic drives organized around avoiding pain and seeking pleasure, with trauma shaping strong pain-avoidance behaviors.
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Cosa ne pensi dell'intuizione? Allora Gabriel, cosa ne penso dell'intuizione? L'intuizione è la base, è una delle cose su cui sto lavorando tanto adesso, ovvero credere nella… io devo credere nella mia intuizione, o meglio ci credo già, adesso sono nella fase in cui devo avere fede nella mia intuizione. Avere fede nell'intuizione è diverso, cioè una cosa è credere in se stessi. Una cosa è avere fede in se stessi. Perché? L'intuizione è qualcosa che ti può arrivare, l'altro giorno dicevo, l'anima sussurra l'ego strilla. L'anima, nomino anima, è quella che vi dà l'intuizione. Che se riuscite a beccare quel sussurro, l'avete beccato. però il fatto di aver sentito, di aver ascoltato quel sussurro non vuol dire che lo metterete in pratica perché l'ego potrebbe dirvi che cazzo stai dicendo? ma lascia a pedo, vai! in genere, spesso e volentieri, nelle fasi iniziali in cui siete veramente a ego contro anima cioè state andando da due parti diverse, avete proprio un elastico che tira da una parte e dall'altra voi state in mezzo, fermi la vostra anima vi porta o cerca di portarvi su una strada l'ego vi ritrascina nell'altra Quindi, l'intuizione è alla base se la seguite. Ecco perché io consiglio di avere sempre il quaderno delle intuizioni. Almeno scrivetele. Intanto scrivetele. Perché l'intuizione vi garantisce, o meglio, vi guida un po' su tutto. Poi magari voi fate l'opposto. Un'intuizione vi dice, vai là, leggo, dopo un po' gli gira e ci sono aspettazioni da là, no no, qua non devi stare, va via via via, torniamo indietro. E torna indietro. E voi state sempre in mezzo, capite? Quindi l'intuizione è fondamentale, dovete credere alla vostra intuizione, dovete metterla in pratica a qualunque costo, ovviamente se è l'intuizione, perché non è detto che sia l'ego. Attenzione, l'ego è talmente sottile ed è talmente addestrato che a volte fa l'imitatore. Voi avete un ego imitatore. Per cui che succede? Che se voi comprendete che voce ha l'anima o che voce ha l'intuizione, quando l'ego capisce che voi seguite quella voce, la imita e ve frega. Quindi parla con la stessa voce e l'intuizione così da farvi convincere che quella cosa che vi arriva come pseudo-intuizione, cioè che vi arriva come intuizione ma in realtà è il suo comando che vi porta verso la soddisfazione dei bisogni. Ecco perché vi dico, ricordate che quello che non può fare l'ego è la sensazione tattile, la sensazione fisica. Quindi quando avete una vera intuizione, in genere è seguita, è accompagnata da una sensazione fisica che è univoca, che è sempre la stessa. Quando non avete quella sensazione fisica potrebbe non essere un'intuizione. Quindi prima di tutto comprendete a quale sensazione fisica è legata la vostra intuizione. Dopo saprete che è un'intuizione quando vi arriverà quella scarica fisica. Perché se no è un'imitazione. Quindi possiamo confondere l'ego con l'istinto? Assunta mi dice quindi possiamo confondere l'ego con l'istinto. Adesso mi metti in mezzo l'istinto. L'istinto è ancora un'altra cosa. L'istinto è molto più animale. L'istinto è piacere e dolore. L'istinto che poi tra l'altro in realtà è quello che comanda. Ricordatevi una cosa ragazzi. l'avrò detto decine di volte all'interno del salto quantico, a prescindere da tutto quello che possiamo raccontarci e che possiamo star qui a fa' 700.000 flow a raccontare tutte queste cose, voi venite mossi da due fondamentali istinti, allontanamento dal dolore e avvicinamento al piacere. In questo ordine, prima mi allontano dal dolore, poi mi avvicino al piacere. Tutto il resto è fuffa. Ok? Tutto il resto viene dopo. Capite? Quindi, prima di tutto, cioè, capite? Allora, è sempre il suo discorso. Noi adesso stiamo a fare 7000 pippe mentali, perché io ogni tanto, a volte anche qui quando sono in giro, credo nell'isola più pseudo-spirituale della Terra. pseudo spirituale cioè dove ci vedi eghi che si nascondono dietro la spiritualità per ottenere attraverso temi di spiritualità quello che normalmente non riuscivano a ottenere nei temi non spirituali ma è sempre la stessa cosa cioè cambiano l'ordine degli addendi ma il risultato non cambia ed è veramente sembrano delle pantomime a volte ti vedi questi personaggi che raccontano i flussi e le energie o fa il tantra e le cose o gira o fa il... che ne so... i riti e i coi... un sacco di cazzo... vabbè alla fine in fondo l'obiettivo era sempre quello che c'erano prima con l'eco adesso hanno trovato strategie diverse Quindi l'istinto in realtà si basa sempre a queste due cose. Allontanamento dal dolore e avvicinamento al piacere. Tutto si basa su questo. Se riducete tutte le vostre azioni a queste due robe qua, diventa tutto molto più facile. La vita diventa molto più facile. Molto più facile. I bisogni vengono dopo. I bisogni sono l'allontanamento dal dolore. Se state seguendo il salto quantico. Quindi che cos'è che vi dà dolore? Una martellata in testa? Bene. Quando vedo un martello mi allontano. Semplice. Il leone, bene, quando vedo il leone mi allontano. Lo scorpione che ogni tanto mi gira qua per casa, bene, quando lo vedo cerco di non acciaccarlo, di non schiacciarlo, perché se mi punge mi fa male. Quindi, questo è l'allontanamento dal dolore. Peccato che il nostro dolore non è soltanto fisico, ma è anche emotivo, o meglio, traumatico. Parliamo di traumi veri. I veri traumi sono quelli che hanno generato un dolore fisico, cioè un dolore interno così potente da averlo visto come, da averlo registrato cellularmente come dolore fisico. Cioè un abbandono può essere visto come veramente una scarica al cuore, che vedevo di una gastrite potente, problemi intestinali, dolori veri. Vi possono venire convulsioni, possono venire un sacco di cose, possono venire tumori per determinati motivi. Per cui prima ci allontaniamo dal dolore. Poi, se non abbiamo dolori, quindi non abbiamo i martelli che ci arrivano in testa, non abbiamo i scorpioni in casa, non abbiamo nessuno che ci abbandona o che ci riesuma i nostri traumi, allora cominciamo a pensare al piacere. in funzione del piacere, ci creiamo tutta una storia. Quindi tutto quello che noi facciamo lo stiamo facendo per allontarci dal dolore e per avvicinarci al piacere. Queste sono le due cose. E' molto semplice. Voi potreste prendere ogni vostra azione, ogni vostra scelta e ridurla a che a me serve? Per allontanarmi dal dolore o per avvicinarmi al piacere? Esempio. Lavoro perché? Per guadagnare. Perché devo guadagnare? perché se non guadagno moro di fame, se moro di fame che succede? o meglio, se non guadagno che succede? se non guadagno non me posso comprare più il bmw, se non me compro più il bmw che succede? che non sono accettato dalla società, se non sono accettato dalla società che succede resto da solo, ok, abbandono e stiamo lì, dolore ci siamo? Quindi tutto può essere ridotto a queste due cose. Riducetele a queste due cose. Perché diventa molto più facile quando riducete le cose. Diventa tutto molto più semplice. Perché si lavora sul dolore e sul piacere. Non su 180.000, il valore, la credenza, il coso e di qua e di là. Un sacco di minchia. Quelle vengono dopo. Quelle vengono dopo. È come dire... è come dire io c'ho un... che ne so... nel mio pianeta c'ho... uso il mio solito container pieno di merda all'interno del mio giardino e io invece di andare lì dentro, prendere la chiave, aprire, infognarmi dentro quel container, mi preoccupo fuori. Guarda qui c'è un pezzettino di erba sul container, adesso lo tolgo Così adesso è tutto più pulito fuori. O scaviamo un po', togliamo le erbacce che stanno attorno al container, ma è sempre pieno di merda! Cioè, capite? Esiste un'unica maniera. Aprilo e entraci dentro. Non stare a perdere tempo attorno. Perché... Spesso e volentieri si dipinge il container fuori, si mettono gli addessivi carini, si fanno i... che ne so, si disegnano fuori delle cose nuove, si nascondono, ci mettiamo le piante così non lo vediamo, questo si fa.










