Daniele Penna responds to a question about Transurfing (by Zeland), saying it largely repackages familiar ideas (like the law of attraction) under new names. He criticizes the commercialization: renaming known concepts, selling courses and certifications, and recycling the same principles (vibrations, intention, changing levels) across different brands.
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Stefano, sì va bene o male Zealand come tanti altri dicono le stesse cose dette con parole diverse cioè la logica è... prendiamo una roba che sappiamo come funziona, gli cambiamo il nome, diciamo che l'abbiamo inventato noi, facciamo dei corsi che facciamo pagare, dopo facciamo dei corsi che ti diamo un diplomino e se fai tanti corsi e hai tanti diplomini puoi insegnare a dire le stesse cose, fare tanti corsi e prendere tanti diplomini, perché devi recuperare tutto quello che hai speso per te e lui. Buona parte delle delle cose che si trovano in giro seguono questo stile e dicono tutte le stesse cose, cioè vuoi chiamarla legge d'attrazione, vuoi chiamarla Transurfing, vuoi chiamarla come la vuoi chiamare, la chiami, il principio è sempre quello ci stanno le vibrazioni, i tuoi pensieri, le cose, è sempre lì, che mandi l'intenzione arrivi o che cambi di livello, il concetto è sempre lo stesso.