Cosa pensi dell'EPIGENETICA, del fatto che l'osservazione cambia l'osservato?-Daniele Penna Risponde

Daniele Penna answers a question about epigenetics and whether observation changes the observed. He endorses biologist Bruce Lipton as a credible source, summarizes the epigenetic idea that genes are less deterministic and can be influenced by the mind/observer, and argues that observation (awareness) can change outcomes only if the observer knows what to look for. Penna uses metaphors (antivirus, selective attention, Native American/sciamano and caravelle) to argue that social systems and education hide what should be observed, and that gaining new 'codes' or awareness enables conscious choice and change.
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Daniele, cosa pensi all'epigenetica del fatto che l'osservazione cambia l'osservato? Allora, se devo dirti, l'ho detto più di una volta, l'unico trainer se si può chiamare trainer, perché lui in realtà è un biologo ed è quello che poi l'ha scoperta, cioè l'ha compresa l'epigenetica, che è Bruce Lipton ecco, l'unico che secondo me ha senso di seguire Bruce Lipton. Io sono onorato di avere su Anahera tutta la sua anthology che se volete farvi un regalo prendetela perché sono i corsi che ha fatto in Italia e in uno di quelli io c'ero, posso dire io c'ero ed è stato in assoluto il corso più bello che io abbia mai visto cioè Bruce Lipton mi ha affascinato uno perché è uno scienziato quindi non è uno che chiacchiera o che copia da qualche altra parte è uno scienziato quindi da scienziato lui è un biologo cellulare ed è quello che poi ha appunto compreso questo concetto dell'epigenetica cioè che i geni non sono così importanti come si pensa e che come la nostra mente può condizionare i geni non i geni della lampada, i geni del DNA per cui le sue scoperte sono veramente innovative e ovviamente non possono venire accettate dalla biologia tradizionale perché sennò come al solito dovrebbero riscrivere la storia, però le sue scoperte sono reali, non è che le dice a chiacchiere, non sono teorie, porta le dimostrazioni dei suoi laboratori. e la cosa bella di Bruce Lipton nel corso che ho seguito al vivo fu che in una giornata riuscì a partire dall'assoluta scienza quindi test biologici, tutte le sue ricerche eccetera e portarci quindi dalla scienza alla spiritualità con un processo così pulito, così lineare così inoppugnabile che restavi... cioè, basito ed è stato molto molto bello e non ho seguito nient'altro di così valido infatti ricordo sempre questo corso con tanto con tanto piacere e l'antologi di Bruce Lipton e secondo me questa raccolta di corsi tra l'altro ho visto tempo fa l'effetto luna di miele che è anche lì molto molto bello quel corso spiega alcuni concetti ma sempre a livello biologico e questa è la cosa bella cioè parla uno scienziato non un quacquaraquà non uno che fa il tutologo, non uno che ha seguito i corsi di qualcuno e te li ripete in Italia o cose del genere, quindi c'è un altro discorso per cui sì l'epigenetica sì assolutamente sì da approfondire e sì appunto l'osservatore cambia le cose ed ecco perché se l'osservatore non sa cosa osservare l'osservatore viene disabilitato viene disattivato quindi è vero che l'osservatore può cambiare tutto, a patto che l'osservatore sappia che cosa osservare perché se l'osservatore sta con i varaocchi non cambia una mazza le cose vengono messe e funzionanti e restano funzionanti da chi sta al comando per farvi una metafora se mi entra un virus per qualche strano motivo e il mio antivirus osservatore è disattivato cioè io posso pure avere l'antivirus ma se è spento se sta guardato in altra parte il virus entra e mi fa danno quindi l'osservatore è fondamentale ma deve sapere che cosa guardare non solo il mio antivirus potrebbe anche essere attivato ma non conosce il codice di quel virus non lo vedrà Quindi direi, l'osservatore è attivo, ma quel codice non lo conosce. Perché non lo conosce? Perché nessuno gli ha detto che quel codice esisteva. Ed è esattamente questo quello che noi faremo. Cioè io vi darò un codice nuovo che la mente non sa che esiste. Da quel momento in poi l'osservatore non potrà più non notarlo. e notando qualcosa di nuovo potrà appunto cambiare le cose in maniera diversa o intanto potrà notarle poi una volta che le ha notate ne può diventare consapevole e una volta che ne diventa consapevole può scegliere se continuare a farle o no perché ricordatevi che la consapevolezza dà la scelta dà la responsabilità della scelta che è una cosa drammatica in alcuni casi perché una cosa è le cose mi funzionano in automatico e io che ne so così funziona appunto invece quando so come funzionano le cose se continuo a farle funzionare alla stessa maniera è una mia scelta consapevole perché l'osservatore del momento in cui le sa funziona come un antivirus, dice aspetta adesso ho conosciuto il virus XYZ sappi che questo virus sta nel tuo computer questo file è infetto lo stai appena lanciando che cosa vuoi che faccia te lo blocco o continui e se tu dici continui sti cazzi allora a quel punto sei tu che sei consapevole delle tue azioni e vuoi consapevolmente continuare a farle Ricordiamoci che la consapevolezza è la prima fase, cioè io devo sapere come funziona. Poi posso passare, finché non le so non le posso cambiare. Quindi se l'osservatore non sa dove osservare, ma non ci dimentichiamo una cosa, Il gioco della distrazione è fondamentale per il sistema di controllo che ci vuole schiavi controllati e distratti. Ricordiamoci che le armi di distrazione di massa sono fatte in modo tale che tu non vada mai a vedere quello che non devi vedere. Non solo! L'educazione, l'istruzione, l'informazione è convogliata in modo tale che tu veda solo ciò che tu devi vedere. E ovviamente non devi mettere mani su ciò che non devi vedere. Quindi se nessuno ti dice che esiste qualcosa, tu non lo puoi sapere. Ricordiamo la... quell'esempio che viene dato in World Bleep video DVD che fu il mio inizio dei miei dubbi che mi ha cambiato, grazie a lui ho avuto la prima grande svolta, il primo grande salto quantico il fatto che i nativi americani, lo sciamano americano quando vide le caravelle Cioè, quando arrivarono le caravelle di Colombo, non le vide. Cioè, lui vide che c'era qualcosa nel mare strano, perché era increspato in maniera strana, ma non riusciva a vedere le caravelle, perché nella sua testa non esistevano. Non aveva mai visto le navi. Cioè, che può arrivare dal nave qualcosa così grosso? No, è impossibile. Quindi, non le vedeva. Soltanto dopo tanto sforzo e attenzione, riuscì a vederle. Cosa accadde poi? Quando arrivarono gli altri della tribù, loro non riuscivano a vederle, ma quando lo sciamano gliel'ha indicato, gliel'ha fatte vedere, gliel'ha descritte per bene, allora loro, anche loro le hanno viste. Non è che le caravelle non c'erano, c'erano anche prima. ma prima non erano viste perché non esistevano nella mente delle persone. Non è tanto diverso dall'attenzione selettiva. Ricordate come funziona. Appena vi comprate una macchina, la città si riempie della vostra stessa macchina. C'erano anche prima, ma prima non le vedavate. Non è che non c'erano. Non le conoscevate. Nella vostra testa non c'erano. Nel caso in cui di qualcosa che addirittura non esiste, è ancora più complesso. perché la mente non sa proprio che cosa vedere cioè nella vostra stanza potrebbero esserci 7.000 entità diverse ma se uno non vi dice che guarda che è l'entità X la riconosci quando improvvisamente vedi un puntino rosso un puntino blu che fanno a destra e sinistra così e così quindi se non hai lo schema se non hai la chiave di lettura se non sai che cosa cercare tu non sai che cosa sta accadendo per cui potresti avere mille cose davanti a te e non vederle, ma ci sono. A parte il fatto che basta comprendere la nostra già ad esempio l'esempio del nostro occhio, il nostro occhio è estremamente limitato, lo spettro di radiazioni che vede il nostro occhio è ridicolo, è veramente ridicolo, ma le radiazioni sono molto di più, cioè le frequenze di luce sono molto di più, ad esempio l'ultravioletto noi non lo vediamo, eppure potrebbero esserci cose, quindi frequenze ultraviolette dentro la nostra stanza e noi non le vediamo, non le possiamo vedere, perchè il nostro occhio non è capace a vederle. Nella stessa maniera la nostra mente non è capace a vedere determinate cose perchè semplicemente non le sa. Quando le conoscerà diranno, ma dai, ma ca... ma non... ma... cazzo ma pensate l'ho avuto sempre davanti a me non me ne sono reso conto che poi quella è la cosa bella cioè il momento o cazzo o l'intuizione non è altro che una roba che era veramente sempre davanti ai miei occhi e quando lo comprendi, dici, ma come cazzo ho fatto a non vederlo prima? c'era talmente palese ma talmente, come se io c'avessi questo qua davanti e dici, ma come faccio a non vederlo? era qui, oddio, cioè mi stava proprio davanti cioè io dovevo sforzarmi per guardare oltre eppure non lo vedevo purtroppo la mente è così per cui appunto la ricerca che ho portato avanti e che ho sviluppato è stata su una roba talmente palese che sembrerà assurdo non averla vista prima.










