Cosa sono e come funzionano i PIANI DI CONOSCENZA? - Le Perle del Flow di Daniele Penna

Daniele Penna describes knowledge not as a hierarchy but as separate tiles that expand as you learn. Each skill area grows independently, and the real work is connecting them across different domains to generate new ideas.
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Vorrei farvi comprendere il concetto di piani di conoscenza che è stato uno delle evoluzioni più importanti. molta gente, e soprattutto vi dico già, diffidate da chi vi parla di livelli di conoscenza, da chi si innalza, eh ma io non parlo con te, io sto ad un altro livello, no? Quando la gente si fa figa di stare a un livello più alto del tuo, vuol dire che sta ancora nell'ego e sta ancora in competizione e vuole ancora dimostrare di essere meglio di te, cioè gioca ancora a chi ce l'ha più lungo, vuol dire che non sta a un livello superiore, sta proprio ancora a terra, terra, terra. o meglio sta ancora nel piano di conoscenza dell'ego. Ora vorrei farvi comprendere questo principio perché è davvero la perla, se comprendete questo cominciate a vedere le cose in maniera completamente diversa. L'ho detto più volte anche nel flow all'inizio ma lo voglio ripetere che tanti non l'hanno visto dall'inizio il flow. Il concetto dei piani di conoscenza è un principio abbastanza banale se si pensa, ma è importante. Perché? Perché ragioniamo su... immaginate delle mattonelle, ok? Nel momento in cui io imparo una cosa, io ho un piano di conoscenza, grosso quanto una mattonella, ok? Su questa mattonella c'è una conoscenza, che può essere, che ne so, so usare i computer, ok? Bene, io c'ho il piano di conoscenza dei computer, Un'altra persona ha il piano di conoscenza della cucina, ok? Sa cucinare. Ora, possiamo dire che io sono più evoluto, che conosco i computer, di quello che sa cucinare? No. Possiamo dire che stiamo a un livello superiore? No. Possiamo dire che abbiamo due piani, piani, di conoscenza diversi, cioè stiamo su due mattonelle diverse, ok? Quando io che so usare i computer mi faccio insegnare a questo che sa cucinare a cucinare il mio piano di conoscenza si allarga e diventa dei due mattonelle. So usare i computer e so cucinare. Ok? Ora vogliamo dire che io so più bravo o sono più evoluto o sto più in alto di uno che sa fare l'impianto elettrico? io c'ho un piano di conoscenza più largo, nel senso che se lo so ai computer e se lo so cucinare, lui sa fare gli impianti elettrici e quindi siamo a due piani diversi. Due piani diversi, ok? Non due livelli, siamo sui piani, siamo su due mattonelle diverse. Quindi immaginate un'enorme pianura dove io c'ho una mattonella, o meglio io ce n'ho due perché ho imparato due cose e lui ce n'ha una, ok? Nel momento in cui io imparo qualcosa di più, il mio spazio aumenta, la mia conoscenza aumenta, quindi il mio piano di conoscenza aumenta. Basta. Questo è. Non stiamo parlando di livelli. Ok? Quindi, quando qualcuno dice di sapere più di voi e per questo si innalza a staminchia, sta ancora al piano di conoscenza in cui, nell'ego, ha bisogno di competere, di mostrare e fare tutte queste menate qua. ci siamo questo è il principio di base quindi facciamo molta attenzione a questo è importante il concetto del piano di conoscenza è molto importante veramente molto importante quindi il principio di base è aumentare i vostri piani di conoscenza ricordatevi che quando voi penserete di sapere più di qualcun altro, state perdendo piano, cioè vi state riducendo la vostra mattonella. Perché penso che una delle conoscenze più importanti che si possa avere è l'ignoranza, cioè sapere di essere ignoranti. sapere di essere ignoranti, perché nel momento in cui sai di essere ignorante sei aperto ad aumentare i tuoi piani di conoscenza quando pensi di essere arrivato, pensi di essere Dio, le persone che sanno tutto o che te devono sempre correggere su tutto, che devono far vedere che loro sanno di più o perché loro hanno un'esperienza della madonna e tu non ce l'hai te viene da ride, te viene da ride, perché hanno un'esperienza limitata a quelle quattro cose e quelle quattro cose le fanno sentire sta minchia ma fondamentalmente quanto più pensi di essere arrivato tanto più rimarrà ignorante perché l'ignoranza, sapere di essere ignorante ti dà la curiosità di studiare e andare oltre, di conoscere cose nuove che non è neanche studiare, è proprio conoscenza pura cioè a volte io mi perdo sui video di youtube su cose assolutamente inutili cioè su cose che non c'entrano niente con la mia conoscenza dove acquisisco piani di conoscenza diversi Che magari possono centrare niente, possono sembrare inutili, ma possono tornare utili un giorno. Cioè magari ti vedi quei video, che ne so, le cose che non sai dentro un aereo. Voi sapete perché c'è sta il buco nei finestrini dell'aereo? No, ma adesso ce l'ho. A che minchia mi serve? Niente, ho aumentato di un millimetro il mio piano di conoscenza, so quella cosa in più, capite? però la cosa interessante è che può sembrare che non serva a niente una conoscenza, ma la vera differenza che fa la differenza appunto nella conoscenza e nell'ignoranza non è tanto quanti piani di conoscenza avete, cioè quante cose sapete fare o conoscete, ma quanto queste cose siano legate perché io posso prendere dalla cucina un'idea per i computer, posso prendere dai computer un'idea per la mente, posso prendere dalla mente un'idea, che cavolo ne so, per la creazione di un progetto nuovo, di un'imprenditoria, cioè posso collegare le cose Nei computer sappiamo proprio questo, cioè i concetti, i nuovi concetti che oggi scopriamo nelle criptovalute, ma che in realtà è la tecnologia che c'è dietro, proprio la connessione tra le varie conoscenze. Cioè, ricordatevi, nella nostra mente non è importante quanti neuroni abbiamo, perché probabilmente molti ce li siamo già bruciati con l'alcol, con le droghe, col fumo, ma non è importante quanti ne abbiamo o quanti ce ne sono rimasti, è importante quante connessioni questi hanno, perché se io ho un neurone, sta per i cazzi suoi, dove c'è una conoscenza e basta, e la uso solo, che ne so, la conoscenza dei sapeffagli impianti elettrici, ok? è una conoscenza. se questa conoscenza io la accendo, quindi vado a usare quel neurone solo quando devo fare l'impianto elettrico questa conoscenza non ha connessioni se invece quella conoscenza la uso quando devo creare un progetto imprenditoriale o devo comprendere un funzionamento della mente o devo capire uno schema in uno stato alterato di coscienza allora si creano mille connessioni perché utilizzo quella conoscenza per fare altro quindi regola numero uno, volete crescere? ammucchiate tante conoscenze dopodiché trasformatela in esperienza per cui fatela materialmente voi, cioè non dovete solo sapere come si fa un impianto elettrico, lo dovete fare perché a quel punto la conoscenza viene acquisita realmente a quel punto collegatela a tutto il resto, cioè utilizzate quelle conoscenze per altre cose Così che si creano connessioni, così che riuscite a evolvere, perché così addestrate la mente ad avere nuove idee, a lavorare su nuovi schemi di pensiero. Questa è la cosa importante, questo è il vero segreto secondo me a cui sono arrivato adesso al mio piano di conoscenza, poi magari rinnego tutto tra qualche mese. Al mio piano di conoscenza la soluzione è proprio questa, la conoscenza. Cioè, tanta più conoscenza e tanta più esperienza diversa hai, tanto più è facile trovare soluzioni anche sulle proprie realtà, sui propri casini, sulle proprie cose emozionali, su tutto. E questa è la cosa... E questa è la cosa importante, capite? Ecco perché non ha senso secondo me adesso, a questo piano di conoscenza in cui mi trovo, le coaching private. Detto tra noi ragazzi, voglio farvi riflettere su una cosa. Non esiste un coach che abbia fatto storia. Non esiste un coach che abbia lasciato qualcosa di grande. che abbia cambiato la storia o che abbia lasciato qualcosa di grande. Un coach, intendo uno che faceva i coach in private, capite? Non esiste. Non esiste un trainer che abbia fatto storia. Può aver fatto storia nell'imprenditoria, può aver fatto storia in determinati mondi, ma non ha fatto storia, cioè non ha cambiato il corso della storia. Chi ha cambiato il corso della storia, o chi ha davvero lasciato il segno, si chiama Gesù, si chiama Buddha, si chiama Amma, si chiama Gandhi, si chiama... non so, posso dare altri nomi, ma sono tutta gente che non faceva coaching private, ma semplicemente diffondevano un pensiero alle masse, parlavano alle masse. Non è che le volevano convincere masse, parlavano alle masse, poi fate masse quello che cazzo vi pare. Comprendete? E infatti è quello su cui mi sto muovendo sempre di più. premesso che nessuno si innalza almeno io per primo non mi innalzo ad avere la verità anzi su quello che dico di verità non ce l'ho perché sono un costante ignorante quindi io vorrei passarvi la mia ignoranza cioè se io riuscissi attraverso i flow attraverso tutto ciò che faccio a passarvi la mia immensa ignoranza sarei felice perché passare l'ignoranza vi renderà ancora più ancora più vogliosi e desiderosi di essere sempre più ignoranti e ricordate che per essere sempre più ignoranti dovete studiare sempre di più perché più conoscete più vi sentite ignoranti e questa è la cosa bella se vi sentite arrivati, se vi sentite Dio, se vi sentite sto cazzo, sta minchia come ho detto prima vuol dire che non vi sentite ignoranti vuol dire che siete arrivati, secondo voi siete arrivati quindi avete smesso di imparare avete smesso di mettere in dubbio le vostre stesse cose E ricordatevi, le conoscenze che voi acquisite sono le prime da mettere in dubbio. Io ultimamente, i miei ultimi passaggi evolutivi sono stati proprio su questo, cioè sul fatto di mettere in dubbio dall'inizio le mie credenze più assolute, proprio le più assolute. Cioè, alcune cose che io davo per scontato, mi sono chiesto, ma come e perché le do per scontato? Dando arrivano. Chi l'ha detto? Dove sta scritto? E da lì mi si è aperto un mondo, perché ho rivoluzionato anche tutto quello che io per primo facevo e credevo funzionasse. Capite? quindi questo è il concetto dei piani di conoscenza e ricordatevi che il vostro piano per quanto grande possa essere sarà sempre piccolo sarà sempre infinitesimale rispetto alla conoscenza grande quindi più credete, più il vostro piano si allarga più vi renderete conto che avete un infinito davanti a voi e più sentirete la vostra mattonella piccina perché una cosa è vivere su una mattonella rinchiuso dentro un sgabuzzino allora pensi che il tuo piano di conoscenza sia grande quanto tutto l'universo perché il tuo universo è lo sgabuzzino ma a mano a mano che allarghi il tuo piano di conoscenza ti rendi conto che tu stai su una mattonella sospesa in un universo intero e quindi quella tua mattonella per quanto possa essere immensa sarà un granello di sabbia rispetto a tutto quello che c'è ecco perché è questo il bello della conoscenza più sai più ti senti ignorante più ti senti ignorante più vuoi conoscere più vuoi conoscere più dedichi il tempo a conoscere non a cercare e fare coaching agli altri perché nel momento in cui io mi metto a disposizione di una sola persona è come se io dicessi vabbè io sono arrivato molto lo posso passare a te ma che sei arrivato? dove stai? cioè se tu dedichi il tempo a un altro presuppone che tu sei già in salvo ricordatevi il senso della vita è quello che vi dicono in aereo se in caso di necessità usciranno le mascherine mettete prima la mascherina a voi e poi pensate ai vostri bambini capite? quindi prima mettiti in salvo tu dopo che ti sei messo in salvo tu pensa agli altri invece molta gente sta affogando e pensa ad aiutare gli altri questo è il concetto del video sul del demodicatore l'ultimo che ho fatto quindi che ci dedichiamo agli altri? Dedicatevi prima a conosce poi certo ogni tanto dedicate a passare qualcosa agli altri infatti come vedete io dedico due ore a settimana ed è già tanto mi fa piacere ma mi fa piacere per un senso perché questo per me serve perché i vostri spunti mi aiutano ad avere un piano di visione diverso perché io vedo soltanto dal mio piano di conoscenza invece vedere dal piano di conoscenza altrui mi permette di avere altri dubbi di avere altre idee ecco perché faccio il flow mica lo faccio per voi ve l'ho sempre detto se lo facessi per voi non lo farei se lo faccio per me allora continuo a farlo e continuo a farlo mi permetto di stare le due e mezza di notte qui con voi davanti a dei faretti con ho troppo caldo troppo freddo e questo condizionatore o fa troppo caldo fa troppo freddo non riesco a definire un valore giusto però lo faccio lo faccio bene cioè lo faccio e mi piace finché mi piace continuerò a farlo.










