Daniele Penna explains the concept of "piani di conoscenza" (knowledge planes), distinguishing it from hierarchical "levels" and criticizing spiritual claims that rank people as higher or lower. He argues that different people can possess stronger knowledge on different domains (e.g., mind vs. solar-panel installation) and that the value of knowledge depends on context, purpose, and who holds it—some knowledge can be beneficial, useless, or dangerous depending on use and the user's intent. He emphasizes asking "what is this knowledge for?" and discusses monetization, responsibility, and ethical withholding of dangerous knowledge.
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Fa, non vi sto a raccontare come, ma era veramente una delle canalizzazioni forse più belle che abbia mai ricevuto, ebbi questo regalo del concetto dei piani di conoscenza, non ne ho ancora parlato, ne parleremo nel salto quantico. I piani di conoscenza, e attenzione parlo di piani, non sto parlando di gradini, di livelli, e non è un caso, perché nel mondo dei finti spirituali adesso chi è più spirituale fa notare di stare più in alto rispetto a quello che è meno spirituale e già soltanto quando uno parla io ne so più di te o io sto a un livello più alto non ha capito niente perché il principio di essere alto e basso, sopra e sotto non è né più né meno che la competizione di quelli che lo fanno nello sport o in qualunque altro ambiente quindi il concetto dei finti spirituali ha sempre il suo discorso diverso invece se parliamo di piani di conoscenza per un semplice motivo ragioniamo in questo senso se io so conosco la mente e riesco a fare tantissime cose con la mente io sono più in alto o più in basso rispetto a qualcun altro non ha senso questa affermazione perché io posso avere un piano di conoscenza maggiore su come funziona la mente rispetto a un'altra persona ma quest'altra persona ha un piano di conoscenza maggiore rispetto a me su come si fa un impianto di pannelli solari ad esempio quindi non è che la mia conoscenza è migliore della sua la mia conoscenza è una conoscenza che se mi trovo di fronte un bambino malato con una gamba in meno della mia conoscenza non me ne faccio niente sarebbe stata più utile la conoscenza magari di un medico o di un chirurgo d'emergenza se avessi bisogno e mi trovassi in un luogo in cui ho bisogno di energia sarebbe più utile avere la conoscenza di come creare delle energie alternative, piuttosto che avere la conoscenza di come funziona la mente. Non servirebbe a una mazza! Quindi, prima di credersi di sapere di più, ragioniamo sul sul qui ed ora e su a che cosa serve. E torniamo sempre al discorso a che mi serve? Cioè a che mi serve avere determinate conoscenze? Perché qui, Andrea, ritorniamo al discorso delle delle conoscenze. Quelle cose che studi, perché le studi? Le studi per monetizzare? Allora qui andiamo a un altro livello. Monetizzare per quale motivo? Perché devi campare? Campare come? Esattamente. Cosa ti serve per campare? Quanto ti serve per campare? Perché vuoi studiare e vuoi ottenere denaro da quello che studi? Perché così, se tu pensi a studiare solo ciò che puoi monetizzare, ti perderai un sacco di consapevolezze che potresti non monetizzare mai. La maggior parte dei miei studi, oggi come oggi, probabilmente non li trasferirò mai, perché mi sto rendendo conto sempre di più che arrivati a un certo piano di conoscenza, determinate conoscenze in mano a persone che sono ancora mosse dall'ego, e qui ce n'è qualcuno nella chat che lo sa bene, sono deleteri. Quindi meglio che non vengano date. è come dire, se io so usare, ho imparato a usare l'energia atomica, non la posso dare al presidente della Corea del Nord, perché quello è un pazzo furioso, adesso me ne manda su di me, non diteglielo, e ti bombarda mezzo mondo. È diverso. Cioè, la stessa conoscenza, una cosa è messa in mano a Tesla, una cosa è messa a Cheung Yung Ping, lì come si chiama lui, della Corea, capite? Quindi, anche lì, attenzione a parlare di conoscenza. A che pro? A che vi serve? A che cosa la volete usare? Perché la stessa conoscenza può essere fantastica e utilissima in alcuni casi, perfettamente inutile in altri e estremamente deleteria in altri ancora. Quindi, anche lì, stiamo parlando di piani di conoscenza, di qui ed ora e di ciò che realmente serve, quindi a che cosa vi serve e qual è la necessità in quel momento.