CREDENZE, ALIMENTAZIONE E VERO FINE - Le Perle del Follow the Flow di Daniele Penna

Daniele Penna argues that beliefs shape reality: if you believe a problem (e.g., an eating disorder) is complex, that belief becomes your truth. He critiques inherited beliefs (from experts, media, family) and advocates trusting only beliefs grounded in personal, experiential evidence. Penna reframes common issues like overweight as having "secondary benefits" (or the speaker's preferred term, "vero fine") that maintain the condition (e.g., protection from intimacy, avoiding responsibility). He illustrates this with a personal account of weight loss after resolving underlying insecurity and changing his needs, and expands to broader themes about relationships, change, and self-knowledge.
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Il disturbo alimentare è complesso. Guarda, solo per il fatto che dici che è complesso ti dico hai ragione, perché hai appena definito la tua credenza. Se avessi la credenza che il disturbo alimentare è facile, sarebbe facile. Ricordatevi, ciò che voi credete avete ragione. Questa è la regola di base. Le credenze sono, lo avete imparato nella scala della vita, è ciò che credete sia vero o falso. Se credete che il disturbo alimentare è complesso da levarselo, è complesso da levarselo, avete ragione. A parte, già solo chiamarlo disturbo alimentare, presupponete che sia un disturbo? Chi lo dice che è un disturbo? L'hanno detto gli psicologi? Ah, a posto, voi l'avete accettato. Quindi, io ho un disturbo alimentare, che vuol dire disturbo alimentare? Siamo tutti disturbati alimentari, perché se si vede quello che si mangia, siamo già disturbati e saremmo in carcera solo per questo. Quindi, presupponiamo che siamo noi disturbati solo per quello che buttiamo nel nostro corpo, fregandocene di quello che stiamo buttando dentro. Attenzione! Tanto per darvi un'idea, secondo me il vero disturbo alimentare consiste in un'altra cosa. Perché mentre prima di far entrare una persona dentro casa nostra vogliamo sapere chi è, chi non è, endostà, come ti chiami, vita, morte e miracolo, e poi forse te faccio entrare, nel nostro corpo ingeriamo roba di cui non sappiamo un cazzo, passatemi il termine, adesso YouTube mi dirà, non è adatto agli insezionisti, perché hai detto cazzo troppe volte, però, e c'è sta, non sappiamo assolutamente che ci sta all'interno delle robe che ingeriamo, non sappiamo come funzionano quelle nel nostro corpo, perché a me se non concesso che sappiamo cosa c'è scritto nelle etichette, non sappiamo qual è il metabolismo di tutte quelle funzioni, tutta quella roba che cosa fa letteralmente nel nostro corpo, non ne sappiamo assolutamente niente, eppure continuiamo a ingerire senza problemi. Questo è il vero disturbo, fregarsene di quello che inseriamo all'interno del nostro tempio. Io sono stato il primo fino a qualche anno fa, Questo è il vero disturbo, vuol dire essere disturbati mentalmente, fregarsene del proprio tempio. Vuol dire hai avuto un dono, tu te ne sbatti altamente e ingerisci merda convinto che sia utile e che magari ti serva per nutrirti, cosa che non è assolutamente vera. questo è un disturbo. Quindi ciò che voi credete sia vero o falso è la verità. Attenzione alle credenze, anche perché le credenze hanno le gambe di altri. Se leggete i classici libri dei classici motivatori, vedi Anthony Robbins e le varie altre persone che lo copiano in Italia, spiegano le credenze sempre nella stessa maniera, un tavolo con quattro gambe. e si dice per togliere una credenza basterebbe tagliare le gambe e la credenza crolla sì peccato che quelle gambe non sono le vostre cioè non sono mai state messe da voi quel tavolo non l'avete costruito voi è un tavolo costruito dagli altri messo a casa vostra e non sapete com'è fatto quel tavolo date per buono che sia stato fatto bene e che sia vero e che sia giusto in realtà non è così perché la maggior parte delle persone che costruiscono quel tavolo l'hanno costruito basandosi su un tavolo costruito a loro volta da altri. Quindi, alla base delle credenze, non c'è un'informazione reale. Se voi vi chiedete, il disturbo alimentare è complesso, io ti chiedo, come fai a saperlo? e perchè ho visto un sacco di video che oppure ci ho provato un sacco di volte eccetera eccetera se andate alla fonte di come fai a saperlo, come fai a saperlo, come fai a saperlo, come fai a saperlo scoprirete che per la maggior parte delle credenze arriverete ad un punto in cui mi direte e me l'ha detto mio padre e l'ha detto il dottore e l'ha detto Dio e capì l'ha detto qualcuno ma di tue esperienze reali d'o stanno? perchè se noi imparassimo a credere soltanto a ciò di cui noi abbiamo esperienza reale vedreste che la nostra vita sarebbe ben migliore e ciò che noi crediamo sia vero o falso sarebbe molto ridotto perchè si baserebbe solo su ciò che abbiamo sperimentato noi la differenza tra credere che il fuoco brucia perchè me l'ha detto papà e prendere un accendino, mettermelo sotto e capire che vuol dire che il fuoco brucia. Dopo ci credo realmente. Sono due credenze diverse. Una credenza basata da una nostra esperienza ha delle radici molto più profonde che una credenza basata su un qualcosa che mi è stato detto. Se vogliamo riprendere la metafora del tavolo una credenza montata da altri e un tavolo piazzato nella nostra casa una credenza creata da noi sulla nostra esperienza a un tavolo le cui gambe vanno giù nel cemento ancorate per metri quelle non le tagli perché è una nostra esperienza personale non mi puoi venire a dire ah guà che il fuoco non brucia c'è sto ca... io l'ho provato io ho l'esperienza mia personale mentre se è una credenza piazzata da fuori Se un'altra autorità ti dice l'opposto, potresti iniziare a mettere in dubbio le cose. Io in effetti non ho un'esperienza di questo. Cioè come faccio a sapere che, che ne so, sta roba funziona? Io ho sempre bevuto acqua e so che l'acqua è buona. Maria Daniele dice che questa bottiglia con l'acqua idrogenata che fa i bollicine, aumenta il pH e aumenta l'idrogenazione, l'acqua fa bene. Come faccio a saperlo? se ci credi a me, ti crea la credenza che questa fa bene, ma se la provi tu e poi ne provi beneficio e hai determinate prove pratiche, ammesso che tu ne possa avere prove pratiche perché non sempre le puoi avere se non attraverso analisi e cose varie, allora ci credi davvero. E' importante la differenza tra una credenza acquisita e una credenza con basi esperienziali. Quindi, il mio consiglio sempre, solito, è credete solo in ciò di cui avete esperienza pratica. Se le persone facessero così, sparirebbero le religioni all'istante. Perché le religioni sono il credere in un amico immaginario che sta in cielo, nell'uomo in cielo di turno. Considerate che tra l'altro oggi come oggi le peggiori fonti di credenza sono la televisione, internet, i medici, ne parlavamo nell'altro Flowlife, i medici sono la religione peggiore. guardatelo quel flow live perché vi fa riflettere su alcune cose e saranno le basi che ci stanno facendo, ci stanno muovendo verso nuove ricerche, nuovi spunti, nuove idee, nuovi lavori che poi vi porteremo alla all'evidenza appena avremo qualcosa in più. Allora Lizina mi dice, scherzando, allora io adesso installo la credenza che a dimagrire non ci vuole niente, ci vuole poco tempo. ni perché è più facile o meglio no il grasso è uno schema come tanti altri se non riuscite a dimagrire è perché c'è di sicuro un beneficio secondario nel non dimagrire ora voi mi direte che beneficio secondario c'è? sapete quanti ve ne posso dare? a iosa uno dei miei motivi scoperto un po' di anni fa allora considerate che io sono sempre stato abbastanza grasso all'età di già se mi vedete nell'intervista con Masaru Emoto che è stata fatta un po' di anni fa era ancora vivo, è morto da diversi anni quindi era l'anno prima che morisse quindi non mi ricordo ma era ancora in Italia quindi parliamo di 6, 7, 8 anni fa ecco lì mi vedrete che so' gonfio come una zampogna poi una mortadella con una camicia mi vedrete in camicia che è già una cosa rara e in più mi vedrete con la camicia a bella gonfia ci avrò avuto credo forse 80... tra gli 85 e i 90 chili no detto una cazzata 90 non ci sono mai arrivato però 85 sì 85 io sono un S75 85 chili ero abbastanza sovrappeso e bene o male il mio standard è stato sempre quello cioè per me ero sempre 80 82 83 non riuscivo a scendere ma considerando che io non mangio niente cioè io veramente mangio poco io ricordo sempre da piccolo dicevo cazzo io ingrasso pure respirando aria cioè ero capace che facevo due boccate d'aria me pesavo e avevo preso un chilo non lo so avevo un metabolismo che moltiplicava la roba e ero convinto di avere dei come si chiamano dei delle robe che mi aumentassero il cibo nel mio corpo. Non era possibile che io mangiavo 100 grammi di una roba e pesavo 300 grammi in più. Cioè era fisicamente impossibile. Cazzo può aumentare sto peso? Ero così. Ero così. E questo è stato fino a qualche anno fa. Qualche anno fa. Fino a che con un lavoro interiore arrivai a comprendere, considerate che era lo stesso periodo in cui ero nel bisogno di dover avere tante donne, perché così mi sentivo meno inferiore, mi sentivo più figo. cioè riuscivo a compensare le mie insicurezze, la mia convinzione di essere inferiore eccetera. Parliamo dei decimi di anni fa questo. Dall'altra parte c'era la mia spinta a studiare, a crescere, a diffondere, quindi a lasciare questo mondo un pochino meglio di come l'avevo trovato. mi rendevo conto che la ricerca di sesso o di relazioni o di conquista in realtà era più la ricerca di conquista perché il mio bisogno non era neanche andarci a letto era avere la certezza che ci sarei andato a letto infatti già quando ero sicuro che poi facevo tutto via chat quando ero certo che me l'avrebbe data già me l'ho stufato perché ormai era già raggiunto Infatti mi capitava che poi a volte lasciavo proprio perdere, perché tanto era raggiunto. Cioè la mia soddisfazione era portare una persona a avere desiderio. Proprio il concetto di conquista, che è diverso dal sesso. Quindi avevo un bisogno di conquista per la serie, questa persona mi apprezza, m'accetta, è già convinta, apposto, ok, raggiunto, fatto. E ovviamente era costante. Questo portava via una valanga di tempo, una valanga di tempo. e lo portava via al mio obiettivo primario, alla mia missione, crescere, evolvere, studiare, diffondere, lasciare questo mondo un pochino migliore. Quando sono entrato in introspezione all'interno di un lavoro che ho fatto, con me stesso, andai a chiedere, ero entrato per un altro motivo, però poi alla fine, già che c'ero, chiesi a quella parte di me, dico, ma scusa l'allegamento che ci stiamo? Cazzo è possibile che non dimagrisco? Cioè perché non mi fai dimagrire? Cioè la risposta mi lasciò basito. Stavo davanti a questa parte di me, che era una parte, ero di fronte al mio cuore. Ero acceduto al mio cuore che sta dentro un bunker, tutto un casino. Però il mio cuore era un calcolatore. Mi sono ritrovato di fronte a questo cuore che era, immaginate proprio la figura del cuore classico, ma con la scrivania davanti, le calcolatrici, computer, un sacco di fogli, cioè faceva calcoli, proprio razionale a morire. Razionale come pochi. e la risposta fu quando gli chiesi scusa ma mi devi una curiosità ma perché non mi fai dimagrire? e fu bellissimo cioè smise di fare i calcoli mi guardò e mi fa eh certo ci manca solo che dimagrisci io sono rimasto così è stato bellissimo mio papà mi ha guardato con una faccia da cazzo e fa eh certo ci manca solo che dimagrisci tu già perdi un botto di tempo per cercare trombasse e poi mi diventi pure più figo e trombi ancora di più e non fai più un cazzo io sono rimasto così, tu cazzo? c'hai ragione c'hai ragione perché con un'immagine pessima devi lavorare molto di più per portare alla conquista una persona e questo mi porta via più tempo cioè immagina se, giustamente, ma ha detto chiaramente cioè immagina se tu fossi più magro saresti più guardabile tromperesti ancora di più o perderesti ancora più tempo la tua strada è un'altra io sto qua a rimbalzarti tutta questa gente così tu non perdi tempo e lì fu una figata perché finalmente capì uno schema mio primario e tutta una roba me la sono buttata al secchio infatti appena mi sono tolto quel bisogno adesso sono 73 kg in discesa 74-73 stesso vado su quella media cioè da 85 fissi mangiando niente a oggi è vero che mangio più sano ma non è che me posso pure sfondare e arrivo a 75 per me oddio sto ingrassando vuol dire 75 kg prima ero 85 88 cioè sono arrivato a cifre alte ma non è che è cambiato quello che mangio anzi mangio pure di più ma è cambiata la mia credenza, cioè non ho più il beneficio secondario. Quando trovate il beneficio secondario, allora cambierà il vostro corpo. Ecco perché le diete non funzionano. Le diete non possono funzionare. Perché le diete non vanno a risolvere il beneficio secondario del vostro grasso. questo è stato il mio, ma ad esempio il grasso è anche un modo, infatti era anche nel mio caso, il grasso serve a tenere lontane le persone, che infatti era anche il mio, anche se io volevo l'opposto, ma inconsciamente il mio inconscio voleva tenerle lontane, perché nel mio caso il mio obiettivo era perseguire la mia strada, ma ad esempio persone che, che ne so, hanno problemi relazionali, o hanno avuto violenze, vogliono tenere lontano gli uomini, o hanno problemi, o sono insicuri, vogliono tenere lontani le donne, come nel mio caso. Il grasso è proprio mettere strato tra me e il mondo. Potrebbero esserci anche altri motivi. C'è una diversa casistica. Questi sono i più comuni ma se non scoprite il vostro beneficio secondario non lo perderete mai il peso o lo potete perdere e lo riprendete come se niente fosse. e quella credenza e quel beneficio secondario c'è sempre il beneficio secondario c'è sempre potrebbe essere un modo per non prendersi responsabilità potrebbe essere un modo per essere potrebbe essere un modo per fatemi ricordare un po' di casisti che per non uscire, per non avere amici, per non avere più paura del giudizio perché se esco fuori mi giudicano, per non avere relazioni perché mi spaventano, per essere sempre coperto perché magari ho vergogna del corpo, magari gente che sono stati tartassati, non so, tipo testimoni di Geova che hanno la vergogna, oppure persone che hanno stati tartassati con la vergogna da piccoli potrebbero avere il corpo grasso così da coprirsi per non doverlo mostrare, ci sono mille motivi per cui il grasso è un beneficio secondario, l'unica cosa che vi posso dire è che è sempre un beneficio secondario, su tutto c'è un beneficio secondario, se no non lo avreste. Cioè questa è una regola madre, se avete qualcosa c'è un beneficio secondario, se no l'avreste già cambiato, sarebbe cambiato il vostro metabolismo, il vostro corpo, qualunque roba. Sempre, sempre. Se state in una relazione e dite che non vi piace, c'è un beneficio secondario. Se state continuando un lavoro e dite che non vi piace, c'è un beneficio secondario. Se avete una malattia e non guarite, c'è un beneficio secondario. C'è sempre un beneficio secondario, che in realtà in PNL viene chiamato beneficio secondario, ma dovremmo chiamarlo beneficio primario, cioè il vero fine. Quello che in PNL viene chiamato beneficio secondario, io in alcuni flow fa l'ho chiamato il vero fine. Perché il vero fine del mio grasso era non farmi perdere troppo tempo in quello schema inutile. Ed era il vero fine, non era un beneficio secondario, era il vero fine. Quindi cominciamo a cambiare la logica da beneficio secondario a vero fine. Qualcuno mi dice io non riesco ad ingrassare. Anche la magrezza ha un fine. Poi se andiamo a ragionare sulle varie ferite, ad esempio scopriamo questa teoria, che è una teoria secondo me anche abbastanza valida, riscontrata e confermata personalmente più volte, che l'aspetto fisico dipende dai traumi e quindi dalle ferite che si sono aperte principalmente da piccoli. Classico, il bisogno di accettazione, che è stato per me, tende a renderci più pacioccosi. Perché? perchè il pacioccoso, vi ricordate, hanno bello il nonno, bello bello e ti deve ciancicare le guanciotte quindi tu capisci che se c'è le guanciotte sei bello e accettato e ti ingrassi, cioè adesso ho le guanciotte, ho la pancia, la ciccia eccetera abbastanza tipico il bisogno di accettazione, cioè se vedete una persona rotondetta bisogna di accettazione ferita ad esempio da vergogna Vergogna vuol dire io non mi devo far vedere, quindi meno spazio occupo, più piccolo so, basso e magro meglio è. Cioè devo essere quasi invisibile. Mentre l'accettazione si deve far vedere, cioè non vedi, sto qua, il vergogna è proprio così, è sottile, zitto, non si deve far vedere. E finché non ti risolvi l'accettazione sarai grasso, finché non ti risolvi la vergogna sarai magro. anche rifiuto potrebbe essere anche rifiuto tende a essere molto magro perchè mi rifiutano e allora non me faccio vedere Sabrina mi chiede possono essere più di un beneficio secondario per una stessa situazione? Sì! Tina Grace mi dice quale sarà il vero fine di una malattia della pelle? Allora le malattie della pelle ricorda che la pelle è il primo impatto verso il mondo quindi è ciò che il mondo vede per prima cosa ciò vuol dire che le malattie della pelle sono dovute nella maggior parte dei casi da problemi relazionali con il mondo mentre le malattie interiori sono più verso noi stessi la pelle è sempre qualcosa che il mondo vede quindi psoriasi vitiligine tutte ste robe qua sono sempre cose verso il mondo in più in base a dove li hai puoi possono avere un senso c'è gente che ha magari psoriasi topiche solo da alcune parti alcune solo sulle parti indi ecco ad esempio già è diverso se hai delle ad esempio la psoriasi, che ti appare sulle parti visibili a tutti o sulle parti visibili a pochi. Quindi una cosa è averle su braccia, gambe, viso, una cosa è averle parti intime. Due mondi diversi completamente, due significati completamente diversi, due veri fini completamente diversi, non più benefici secondari ma veri fini completamente diversi. perché ovviamente hanno motivazioni diverse. Roberto Renzi dice Daniele come hai rimosso il beneficio secondario per dimagrire nel tuo caso? Ma il mio beneficio secondario in realtà è il beneficio primario e mi sono risolto la mia insicurezza risolvendomi l'insicurezza quindi comprendendo il mio valore e aumentando il mio valore grazie alle conoscenze mi sono reso conto che non avevo bisogno delle finte conquiste della continua richiesta ricerca di donne e quindi di conquistare donne per sentirmi più sicuro quindi c'era Insicurezza, bisogna partire a monte. Insicurezza di fondo, non vali, non sei accettato, non sei bello, non sei... quel che è, insomma, l'insicurezza di base. quella insicurezza allora io divento sicuro se ho soldi a sufficienza e ho fatto i miliardi o donne a sufficienza e ne ho avute una cifra però capite che erano semplicemente dei delle medicine a una malattia che stava dentro di me cioè un'insicurezza che stava dentro di me che non lo risolvi come le medicine non risolvono cioè spegnevano il sintomo io per un attimo mi sentivo sicuro perché in chat quella mi scriveva ah non vedo l'ora che trombiamo ok quell'attimo aveva un attimo di dopamina wow che figo ce l'ho fatta dieci minuti dopo stavi come prima e te l'ho ritrovata un'altra quindi esattamente come la medicina te spegni il sintomo finito l'effetto del medicinale e ricominci e stai sempre lì drogato di quello Se invece risolvi a monte non hai più bisogno della medicina. Quindi risolvendomi l'insicurezza a monte, ma l'insicurezza non è che me la sono risolta con magica bulla salagadula, eh? Cioè, conoscenza, conoscenza, conoscenza è stato graduale. Più aumentavo le mie conoscenze, più sapevo parlare, sapevo comunicare, conoscevo più di me stesso, sapevo usare la mia mente, mi sapevo gestire le cose in maniera diversa. Superata quella, non avevo più bisogno del resto, perché oggettivamente era una perdita di tempo. Cioè alla fine la ricerca di sesso è veramente una perdita di tempo. Tanto dopo un po' è tutto uguale, sempre lo stesso. I malefici secondari, dovremmo parlare di maleficio secondario, se parliamo di beneficio secondario dobbiamo battezzare anche il termine maleficio secondario. I malefici secondari sono le rotture di maroni infinite. e quindi per tromba mezza giornata ti devi avere rotture delle palle per mesi, anche no, faccio da solo, oppure ricerchi cose diverse, non solo, ma così facendo, risolvendo l'insicurezza a monte che ti costringeva a cercare tutta questa serie di finte medicine, poi hai altro tipo di bisogni cerchi altre cose e quindi le relazioni poi cambiano ricerchi altre cose altre cose altre cose e come vi spiegavo in uno dei flow precedenti il mio rapporto con le relazioni è cambiato a mano a mano che cambiava la mia testa o meglio a mano a mano che cambiavano i miei bisogni quindi prima è un bisogno e la medicina quel bisogno è una determinata un determinato comportamento una determinata serie di persone, cioè una tipologia di persone. Poi, risolvo una roba, cambio il mio bisogno e questo bisogno lo soddisfa un altro tipo di persone. Poi cambio ancora e questo bisogno lo soddisfa ancora un altro tipo di persone. Ricordatevi, questa è la paura, è la più grossa paura della gente. La paura del cambiamento spaventa perché una delle prime cose che mi dicono è, ma cavolo ma se io cambio poi resto da solo. No! se cambi è vero che le persone che hai ti staranno strette o si allontaneranno o meglio ancora ti ci allontanerai tu ma è anche vero che se ne avvicineranno altre perché cambia la tua vibrazione Ma anche di questo abbiamo evidenza nella nostra vita, no? Quando avevamo sei anni, attorno a noi c'erano persone di sei anni. Adesso che ne avete trenta, vi frequentate con bimbi di sei anni? No, sono cambiate le persone. E allora cambiate voi e cambiano le persone, è ovvio! E allora che fai? Smetti di crescere? No, allora io mi paralizzo a sei anni perché se poi arrivo a dieci resto da solo. No, ci avrai bambini di dieci con cui giocare. E allora ti fermi a dieci perché, oddio, se arrivo a venti poi resto da solo. No, a venti ci avrai altri sei miliardi di persone che hanno vent'anni. Quindi non vi preoccupate di questa cosa. Invece, quando parli di cambiamento mentale, oddio, poi cambio bisogno e resto da solo. No, non resti da solo. Troverai persone che stanno al tuo livello di conoscenza, di coscienza e di conoscenza. è talmente palese, abbiamo evidenza nella nostra vita eppure non riusciamo a fare uno più uno nella nostra mente questa è un'incapacità, secondo me è la più grossa malattia alla nostra testa c'è l'incapacità di vedere delle cose palesi c'è una cosa di cui hai evidenza nella tua vita magari perchè ti dicono prendi una cosa detta da fuori di cui tu hai evidenza contraria nella tua vita e la prendi per buona c'è assurda cioè si da siamo talmente tanto insicuri cazzo che prendiamo per buono le minchiate dette da fuori dalla televisione o dal primo personaggio a cui diamo un bricio di autorità piuttosto che le cose di cui noi abbiamo evidenza è come dire che cazzo io l'ho visto che era mio padre che si vestiva da babbo natale poi però ti arriva quello e ti dice babbo natale esiste ah si allora babbo natale esiste allora non era mio padre era babbo natale che si era vestito da mio padre Noi facciamo questo nella testa. Siamo sconcertati. Sì, l'IKEA di te stesso, non usare credenze altrui. Montatevi le credenze da soli, direi. Sì, l'IKEA di te stesso, con le credenze fai da te. Le credenze montateveli da soli, non prendete credenze già fatte dagli altri. Nel senso proprio delle credenze. persone nuove non ne vedo potrebbe darsi che al tuo nuovo livello di consapevolezza sia opportuno che tu stia un po' da sola io più cresco meno persone voglio attorno sono quasi isolato in un villaggio di pescatori dove non parlano nessuna lingua conosciuta per cui i rapporti con gli esseri umani sono a gesti e con persone del luogo con nativi del luogo se così si può dire ma gli unici rapporti io con esseri umani sono con voi a 8 mila chilometri di distanza però c'è altro che grasso prima mettevo il grasso tra le mie persone e ora ci metto 8 mila chilometri di distanza quindi mi sono evoluto si è capito com'è Per cui, a mano a mano che ti evolvi, non è detto che, anzi, detto tra noi, più conosci te stesso, più ami te stesso, più ami stare con te stesso. Ricordate che le persone esterne sono una distrazione enorme. Cioè le relazioni sono una distrazione. Sono distrazione per non stare con noi stessi. Se ci pensate sono il modo migliore per distrarci. Conosco gente che se sveglia la mattina, lavora, si ammazza, poi finisce la sera al lavoro, poi deve andare a fare yoga, poi deve fare i corsi, poi deve fare gli spritz, poi deve uscire, poi deve fare l'after hour, insomma deve arrivare a casa che deve essere stroncato, appena tocca il letto si addormenta e il giorno dopo ricomincia. Perché? Perché se per sbaglio se ne va a dormire, che non è proprio perfettamente stanco, escono i mostri e non li vuole manco vedere come se stancandosi i mostri dentro si stancassero l'abbiamo detto un miliardo di volte, ammazza il mostro quando è piccolo perchè più perdi tempo fuori e meno occupi il tempo dentro più quel mostro cresce smontate una credenza dopo un anno che è nata smontate quella stessa credenza dopo 30 anni che è nata è un po' più difficile quindi prima ci pensate ad andare dentro, questa è una roba che dovrebbe essere fatta a scuola invece la scuola è un ottimo modo per infilare credenze e cazzate soprattutto per cui è abbastanza naturale che a mano a mano che cresci e ti liberi da un po' di roba stai sempre meglio con te stessa e ti diventa difficile rapportarti con gli esseri umani e se ci pensate io sto, per me rapportarmi con gli esseri umani, ad esempio quando vengo in Italia, a parte non mi ci rapporto, non mi ci rapporto, mi sembro un alieno. e se mi ci rapporto mi ci rapporto con comunque un pubblico già selezionato cioè con voi quindi se vedo qualcuno vedrò il 5 di luglio un sacco di gente ma siete voi cioè persone che già comunque qualcosina teoricamente l'avrebbero dovuta capire e stanno già su una rotta diversa spero almeno per cui se Stai da sola forse utilizza questo tempo in cui stai da sola per conoscere meglio te stessa. E' particolare come ci affanniamo così tanto a voler conoscere gli altri e non sappiamo niente di noi stessi. Assurdo. Mi resto sbalordito quando magari frequento una persona per un po' di tempo e riesci a capire degli schemi in pochi giorni osservandola e quella persona resta sbalordita quando gli dimostri cazzo ci vivi dentro da 30 40 50 anni e non lo sai e io te li vedo dopo due giorni mi sembrano palesi da fuori fai le cose sempre uguali dovremmo essere noi prima da rendercene conto di ciò che facciamo neanche gli altri eppure la gente non fa così contenti loro.










