Culto dei morti, Sacrifici e Offerte - Gli ESTRATTI del Salto Quantico 2 di Daniele Penna

Daniele Penna (YouTube video, Jan 17, 2023) reflects on his recent experience of losing both parents, explores cultural practices around death ("culto dei morti"), and contrasts sacrificial/patriarchal cultures with offering/matrilineal cultures. He describes travels to Southeast Asia—Thailand and Bali—highlighting Balinese death rituals (Kintamani village near Lake Batur where bodies are left in scented forests in bamboo cages) and Balinese offerings and festivals (Galungan). The talk also critiques Western erasure of ancestral practices (linked to the Inquisition) and links increased sacrificial practices to historical shifts (agriculture, patriarchy).
Chapters
Sapete che gli anni precedenti, un anno e due anni fa, sono morti entrambi i miei genitori. Per la prima volta io ho avuto l'esperienza della morte. Non avevo mai visto la morte. Non avevo proprio mai interagito con la morte. E d'amblè l'ho vissuta una dietro l'altra per entrambi i miei genitori. Vissuta, tra l'altro, diciamo pesantemente, perché sono stato con loro e li ho visti morire entrambi. proprio letteralmente. Per cui non è stato facile. In quel momento è entrata la parte di me del problem solver per cui gestisco le emozioni, lo so fare, sto sul pezzo, risolvo, faccio, dico ok. A distanza di tempo poi ho metabolizzato e sto ancora metabolizzando perché non è facile. in questa fase di metabolizzazione ho iniziato a pormi dei dubbi e comprendere tante cose nuove sull'importanza della morte e su quello che ci hanno nascosto fino ad oggi perché? perché se come al solito eliminiamo gli ultimi 500 anni post Santa Inquisizione che non è finita la santa inquisizione. La santa inquisizione esiste ancora. La vediamo tutti i giorni. Prima della santa inquisizione, ma la santa inquisizione è avvenuta comunque in una parte del mondo. Dalle altre parti ancora ci sono. Comunque sia, sin dall'inizio dei tempi, sin dall'inizio dell'essere umano, in ogni epoca, in ogni parte del mondo, che sia i nativi americani o che siano gli aztechi, i maya, gli egiziani, gli asiatici, i giapponesi, i cinese... dove vai? dove vai vai? dove vai vai c'era e c'è ancora, spesso e volentieri, un culto dei morti la parola culto non è facile da tradurre ma in realtà culto viene da coltivare quindi nel momento in cui io coltivo qualcosa coltivo attenzione cioè noi coltiviamo qualcosa per farla crescere e per beneficiarcene dei frutti ricordiamoci la matrice della parola culto quindi se noi abbiamo il culto di Oaris vuol dire che stiamo coltivando, cioè stiamo facendo crescere per poi beneficiarne dei frutti. Ricordate questo. Quindi il culto dei morti, cosa coltivi se son morti? I romani lo sapevano benissimo, ma tutti lo sapevano benissimo. Tutti lo sapevano benissimo, tranne noi, perché da un certo punto in poi Qualcuno che ha fatto uno switch tra un matriarcato e un patriarcato, tra una modalità legata alla natura, di accoglienza, di crescita, di star bene, ha una modalità di ottenere, sopraffare, competere, cioè completamente diversa da quella in cui si vive oggi nel mondo occidentale. quando c'è stato questo switch hanno giustamente pensato che la cosa migliore da fare era cancellare qualunque traccia perché quando ci sono le tracce a qualcuno veniva anche dubbio hai visto come hanno fatto durante la campagna vaccinata se c'era qualcuno che c'era qualche dubbio via cancelliamolo banniamo tutto adesso stanno uscendo pure i nuovi facebook paper tutti i vari messaggi della casa bianca che hanno invitato invitato in maniera spintanea a eliminare tutta una serie di cose da facebook vere ma che erano scomode a determinate narrazioni per cui sappiamo bene che appunto la la la santa inquisizione non è mai terminata quindi la santa inquisizione ha distrutto tutta una serie di informazioni che a noi non è che ci sono proprio tanto arrivate E se ci pensate, mentre prima in tantissime culture il culto dei morti, cioè i morti venivano coltivati e fatti crescere, vediamo i romani, i romani avevano il culto dei lari e dei penati, di cui abbiamo nota all'interno del film I Gradiatore, questo cancellato. Ci sono ancora alcune cose, in alcune parti d'Italia si trovano ancora delle piccole nicchie nei crocivia, lì venivano fatte delle offerte quotidiane, cioè venivano mantenuti vivi, veniva mantenuto vivo il ricordo. Tanto che per i romani ad esempio, ma anche per altre civiltà, i morti diventavano delle divinità minori. io vi sto dando degli accenni su cui molto più avanti nel salto quantico andremo ad approfondire quando avrete le conoscenze adatte per comprendere meglio ed arrivarci da soli a tutto questo io adesso vi sto dando degli spunti ma spunti che potete verificare cioè per cui non vi sto dando niente di nuovo quindi per i romani da cui noi veniamo ma che appunto è stata cancellata la memoria da un certo punto in poi, ma noi ce l'abbiamo all'interno della nostra memoria storica, quindi puoi cancellare i libri, puoi cancellare le memorie, ma quello che abbiamo dentro al livello cellulare non ce lo cancelli, quindi se io ti dico una cosa puoi sentire dentro di te che è vera o falsa, perché hai una memoria storica, hai una memoria cellulare. E noi, tra l'altro, noi abbiamo la grande fortuna come italiani che siamo è vero uno dei popoli più sottomessi della terra perché sono 2000 anni che ci sottomettono però è anche vero che sia un popolo antico quindi abbiamo tanta memoria, molta più memoria rispetto ad esempio al popolo americano che è nato qualche anno fa cioè è nato, sono andati là, hanno ammazzato i nativi e hanno detto che era roba loro per cui abbiamo in teoria questa fortuna Ecco, dicevo, il culto dei morti è molto forte nel passato molto di più, ma adesso comunque in tantissime zone è sempre molto utilizzato e si dà tanta attenzione e si dà tanto onore ai morti. Questo perché non come spesso Molti pensano, perché gli occidentali pensano così, ricordiamoci che l'occidentale è cresciuto in maniera di io al centro dell'universo. Io sono l'eletto, io sono figo, io e tutto dentro di me, io, io, io, io. E le cose che spesso si dicono, sì perché i morti quando muoiono hanno bisogno di noi. puro stile occidentale, cioè Dio è dentro di te, tu sei Dio, tu io, io, io, io, io, tu sei l'eletto, quello è morto e ha bisogno ancora di te. No. Il morto di te non ha bisogno. Ok? Al massimo tu potresti avere bisogno di lui, non lui di te. E questo è abbastanza assodato in buona parte delle culture. Infatti, chi usa il culto dei morti lo fa non per aiutare lui, ma per far sì che lui, diventato una divinità minore, aiuti te. E le divinità sappiamo che si nutrono del culto e più vengono coltivate, vengono onorate, più diventano grandi, potenti, Vi rifaccio la metafora di prima. Quando noi piantiamo una pianta, più gli diamo attenzioni, più le togliamo le erbacce attorno, più gli diamo l'acqua tutti i giorni, più gli diamo i giusti nutrimenti, più i frutti saranno rigogliosi, più il raccolto sarà grande per noi, più quella pianta sarà utile a noi. Fate uno più uno si può arrivare facilmente a questo. Quindi. Facile. Ecco che inizia a essere abbastanza comprensibile quanto possa essere importante il culto. Ed ecco perché sappiamo anche che esistono... sappiamo che noi viviamo in questo mondo per sperimentare fondamentalmente la dualità. e nella dualità è ovvio che esiste la luce e il buio, il bene e il male, che sono due parti della stessa medaglia, cioè è come dire di una monea, questo è un bitcoin, una rappresentazione in medaglia di un bitcoin, abbiamo due facce, ma una è buona e l'altra è cattiva, è Bitcoin, cioè sono due facce della stessa medaglia. Poi che noi dobbiamo stare a giudicare qualunque cosa è un altro discorso. Però sappiamo anche che se dobbiamo ragionare nel mondo invisibile, abbiamo due fazioni enormi, cioè due facce diverse di questo mondo invisibile, che sono le due facce del mondo invisibile, cioè le due facce della stessa medaglia. Una faccia è quella che cresce e che si potenzia grazie ai sacrifici, e l'altra è quella che si potenzia grazie alle offerte amorevoli. purtroppo in questo, o meglio, su questa terra in questo periodo storico, evito il purtroppo, prendiamo atto che la parte che adesso, in questo momento storico, cioè negli ultimi 500-600 anni, forse è anche un po' di più dalla nascita dell'agricoltura in realtà, quindi dalla morte del matriarcato e dalla nascita del patriarcato, che si può presupporre sia concomitante con la nascita dell'agricoltura, che ha un senso perché lì nasce l'accumulo. In questo mondo, in questo periodo storico, diciamo, è più potente, o meglio, viene coltivato di più il lato del sacrificio, quindi il lato patriarcale, quindi il lato del consumismo, della competizione, della furbizia, della prevaricazione, del tutto dentro di me, dell'io soprattutto, dell'io devo essere speciale, io devo essere migliore, io devo mostrarmi, devo essere figo, le solite cose. Dell'ego, se così si può dire. A discapito della parte delle offerte, dell'amore, che è quella un po' più matriarcale. ed è uno dei motivi per cui ho sempre detto io vi spingerei a venire un po' nelle zone asiatiche non proprio tutta l'Asia perché non è esattamente tutta così però ad esempio la Thailandia è uno dei motivi per cui mi ci sono fermato ve l'ho detto più di una volta oggi lo comprendo meglio è un mondo che va avanti a offerte non a sacrifici i thailandesi non si sacrificano ma loro proprio loro non sudano neanche Cioè, se viene un occidentale con la sua voglia di fare, fare, fare, infatti vedo gli occidentali, gli italiani, gli americani, i francesi, che magari vogliono costruire delle cose coi thailandesi. Vanno fuori di matto. Perché il thailandese non ha la logica. Cioè, lui non suda. Proprio questo principio, loro non sudano. E non sudare quando fa caldo vuol dire che appena demovi te devi fermare. I tuoi livelli non fanno un cazzo... hanno dei tempi proprio... con calma. Fanno qualcosina la mattina presto, il pomeriggio quando cala il sole, e poi durante la mattina non puoi sudare. Ed è molto difficile per un occidentale che è abituato a far 3.000 così al giorno. Corri, fai, dici le scade... Oggi c'era quella donna di pulizia, doveva venire alle quattro. Quattro e un quarto, tranquilla. Ma è già tanto che si è ricordata, perché è già un miracolo questo che si è ricordata. Ti ho detto, vieni domenica prossima, non è il capodanno cinese. Ah, vabbè, ok, scusa. Poi io volevo dire, cazzo c'entri tu col capodanno cinese se sei tailandese, però vabbè. Però son così. Per loro il sacrificio non esiste proprio, cioè non è proprio concepibile. invece vanno avanti ad offerte e devo dire proprio per questo concetto o meglio per il concetto del culto dei morti insomma sono successe determinate cose per cui improvvisamente ho detto sapete che vi dico Visto che, sapete, in questa nuova vita, visto che sono cambiate tante cose, e quando cambia e si rimescono le carte, devi fare un po' lo yes man, cioè devi stare nel flusso, devi capire che cosa sta succedendo, quindi ti metti in mano, prima usavo l'universo, ma poi ho scoperto che l'universo lascia il tempo che trova, adesso che ho qualcosa, anche perché l'universo viene dal mondo patriarcale, dal mondo del sacrificio. mentre i nostri aiutanti che vengono e sono state liberate da quel mondo di offerta dimenticato ormai da tanti mi guidano in maniera diversa e quindi non sto lì a dire oddio ho fatto un programma quindi no il flusso mi porta in un'altra parte non vado da quella parte invece no ho seguito il flusso ho preso un biglietto sono andato a Bali Sono andato a Bali perché? Diciamo che la cosa che mi ha spinto di Bali è stato scoprire che esisteva un villaggio particolare. Nella zona di Kintamani, chi è stato a Bali sa dove sta, vicino al lago Batur. villaggio in cui questa piccola tribù, si potrebbe dire, tra l'altro di origine hindù, tra l'altro Bali è particolare perché l'Indonesia è tendenzialmente musulmana, ma Bali, ricordiamo che l'Indonesia è un'arcipelago di 230 isole, una roba enorme, tra l'altro deve essere meravigliosa. Bali è quella più conosciuta, che è la più conosciuta a livello turistico, ma è tendenzialmente hindù, cosa che adoro perché ho trovato degli incensi che ho trovato solo lì e ci tornerò soltanto per gli incensi balinesi, ma lasciamo perdere. Quindi è tendenzialmente hindù e la storia vuole che questa tribù di origine hindù quindi indiana, si sia stabilita in questo posto sperduto e aveva un particolare culto dei morti. Perché? Perché loro, i morti, li lasciavano all'aperto. Cioè, si sono andati a trovare un posto veramente irraggiungibile dove tra l'altro c'è una foresta di un albero particolare che è un albero profumato. loro cosa fanno? fanno una sorta di diciamo gabbia di bambù e questa gabbia protegge il morto che viene deposto all'interno della foresta all'interno di questa gabbia per evitare che gli animali se lo mangino la cosa interessante è che il corpo, grazie al fatto che sta all'interno di questa foresta di alberi profumati, la decomposizione non puzza. Quindi questi in qualche modo continuano a stare all'aperto e in maniera naturale, come dovrebbe essere, il corpo si degrada in mezzo a questa foresta. Dopodiché le ossa, i teschi, quando poi diventano solo ossa, vengono messi in posti particolari che sono un po' come all'ingresso della città come appunto a protezione, come gli Shishuns, come... perché gli anziani, i morti, possano continuare a vegliare sui vivi e questa è una cosa abbastanza tipica all'interno di tante culture. Ora, questa cosa qui mi ha spinto ad andare e infatti il mio obiettivo era andare lì. Poi lì avevo un po' di persone che conoscevo sinceramente, cioè che conoscevo, che mi sentivo ogni tanto perché ho detto vabbè, c'ho un appoggio. Tra l'altro anche nella zona più turistica di Bali per cui non è che mi facesse proprio tanto piacere stare lì sotto Natale e Capodanno era un delirio. Però, poi da lì sono successe tante altre cose di cui poi magari un giorno vi racconterò. Che cosa è successo? Che, insomma, sto lì, incontro un po' di amici, vengono a trovare un po' di persone, stiamo un po' insieme, passiamo sto capodanno, insomma, così chiacchieriamo, ci conosciamo, stiamo lì bene. nella zona turistica, dopodichè decido di andare, di passare qualche giorno innanzitutto al di fuori del bordello turistico che è la zona di Seminyak che è una cosa pessima e ho un driver che conoscevo, che tra l'altro l'ho conosciuto l'ultima volta che era andato a Bali, che poi aveva aiutato la moglie perché aveva avuto un infarto, era un ictus per cui lì non hanno soldi, se non hai soldi muori perché non ti curano se non paghi e quindi quando è successo lo aiutai, io altre persone lo aiutammo per poter almeno pagare i cosi alla moglie a distanza di anni, quando sono tornato, l'ho chiamato, faceva da driver, ho detto facciamoci sto giro, portami in questo villaggio, eccetera. Scopro però che questo villaggio è nella zona di Kintamani ed è vicino al lago Batur, ma è dopo, e c'è dall'altra parte del lago Batur. Ciò vuol dire che è letteralmente irraggiungibile, devi prendere una barca. Allora, vabbè prendiamo una barca, cioè pensavo fosse una cosa, cioè pensavo fosse un luogo tipo devo superare il lago perché c'è un'altra città cioè non credevo ci fossero solo loro invece che cosa è successo che dopo questo viaggio di ore perché per quanto sia Bali sia piccola ma le strade fan cagare quindi per far 50 chilometri ci metti tre ore siamo arrivati sul lago Batur e... appena... appena... abbiamo imboccato una strada tipo 3-4 persone ci hanno cominciato a inseguire a piedi, correndo... questo qua, il driver, parla indonesiano e praticamente questi... c'avete come... come... come succede da noi a volte con i parcheggiatori, con queste cose, no? coi così clandestini, cioè questi ti fermavano prima che tu arrivassi al pier, all'attracco per dirti, oh guarda che se vuoi andare al villaggio di qua e di là, ti porto io, ti costa di meno Io sinceramente non sapevo niente, lascia perdere, cioè c'è il pier lì, ci saranno le barche, io ero sempre convinto che ci fosse un'altra parte dove era abitata e si potesse andare con delle barche normali Invece arriviamo all'attracco subito dopo e la scena è uguale. Cioè, a parte c'è... a parte non c'era nessuno. C'eravamo solo noi. Veniamo assaliti da chi ti vuole vende da manià, chi ti vuole vende i collanine e sta gente con delle facce che tutto erano, tranne che qualcosa di sinceramente pulito, così come quelli dei prima, cominciano a trattare con questo e praticamente sparano una cifra che in indonesia è fuori da ogni grazia di dio perché ci hanno sparato tipo 60 euro a persona per portarci nel villaggio di questi qua. Poi per portarci perché visti i personaggi poi magari ne volevano altri 60 a persona per ritornandietro. Che follia, eh? Cioè, è veramente follia. Io il driver, con 40 euro ce l'avevo 10 ore e mi portavo ovunque dove volevo. Questi per 10 minuti ne volevano 60 persone ed eravamo in due. Ora, non era un problema di prezzo, ma era un problema di modalità. Perché io lì non ho visto niente di rispettoso e di onorabile verso i loro istinti. Quei personaggi lì, quelle facce, non avevano niente che onorava i loro morti. Poi andando ad approfondire questa tribù, ho letto cose che parlavano di turisti che erano andati là, come al solito, e che si erano magari portati via un osso, sai, il ricordino, le foto dei morti, i fatti che poi ci sono in giro. Tutti i turisti che hanno fatto una brutta fine all'arco di pochissimo tempo, ma non sono usciti proprio da Bali, morti. Tragicamente, tutti. Cioè, è raccontato, le trovate queste cose. Cioè, chi si è portato l'osso, non ha fatto a tempo di arrivare lì, che è morto. Ora, a un certo punto lì mi son fermato, perchè c'è il drai e dice vabbè allora che vogliamo fa? Mi son fermato un attimo e ho detto scusa un attimo fammi ragionare un attimo. Allora questi qui sono una piccola tribù che si è andata a cercare un posto sperduto in culo al mondo con un cazzo di lago davanti dove non c'è nessuno che li può raggiungere per farsi i cazzi propri. E per poter onorare i propri morti al loro modo. Punto. Ora, fossi io uno di loro e avessi mio padre e mia madre che sono morti e li metto, li mi vado a scegliere il posto, li costruisco la gabbietta di bambuli o noro, li vado a trovare, ci parlo eccetera vabbè farebbe un attimo girare i coglioni che arrivino turisti che non capiscono un cazzo con delle guide, con quelle facce lì che lo fanno soltanto per soldi che vanno davanti alla gabbietta di mio padre e di mia madre a fare foto per poi metterle su Instagram oppure magari andare lì a prendersi un ossicino perché se lo vogliono portare a casa come ricordo, considerato che quei pochi che l'hanno fatto, soprattutto chi si è portati i souvenir, non sono arrivati fuori da Bali. Il che vuol dire... si chiamano... maledizioni. Corse, credo. Si chiamano maledizioni. Ora, io che sto approfondendo il culto dei morti, sinceramente visto com'era l'andazzo e visto che sto approfondendo l'onore ai morti l'ultima cosa che avrei potuto fare era andare a rompergli i coglioni infatti mi è bastato mi è bastato vedere questo ambiente per rendermi conto di quello che stavo cercando cioè avevo bisogno di capire questo e l'onore ai morti è giusto che venga fatto da chi deve onorarli, dai figli, dalla famiglia. Non s'è mai visto da nessuna parte che tu vai a fa' il turista al cimitero a fa' la foto al morto. Non s'è mai visto, è tra le cose credo più disonorevoli che abbia mai sentito. E quando mi ci son trovato di fronte a una cosa che avrei dovuto fare io, che avrei potuto fare io, non esisteva assolutamente. Cioè, non credevo fosse così. Tra l'altro, appunto, vi dicevo, nel frattempo, quindi, o alla fine non sono andato, ho imparato la lezione ritornando al villaggio di Kintamani, ho imparato la lezione e ho onorato i loro morti, chiedendo scusa del suo pensiero, non ci sono ovviamente andato, E spero, e lo dico a tutti, spero che se a qualcuno venisse voglia di andarci non ci vada. Non ci vada per rispetto loro. Anche no. Non è giusto. Se volete leggetevi le informazioni su internet, ma onorate i morti. Imparate a onorare i morti. Imparate a onorare i morti e i vivi. E lì è un altro mondo. L'onore dei vivi è ancora più difficile. Ma ripeto, anche a questo ci arriveremo. e quindi ho abbandonato l'idea, me ne sono andato al nord di Bali un posto sperduto, tra l'altro è la stagione delle piogge però la cosa bella è che mentre si andava al nord si perdevano tutti i turisti occidentali perché più ci si più ci si allontanava dalla parte turistica più si vedeva la vera Bali la cosa interessante è stata che il 4 di gennaio è il loro si chiama il gulingan non è una parolaccia? gulingan... galungan scusate galungan galungan e il gulingan mi pare che è il quattord... era ieri mi pare il gulingan il galungan è il loro capodanno e io nel giorno del galungan mi sono fatto tutta l'isola al contrario perché tornavo indietro e quindi mi sono visto tra l'altro il driver che doveva venire a otto di mattina mi dice guarda ascolta cioè domani è galungan te vengo a prendere alle sei Tu sei scemo, tolgo l'hotel fino alle 12, figurati se vieni a prendere le 6. Ho detto no, forse non hai capito, domani è Galungan. Cioè tu esci alle 6 e là dobbiamo cercare di stare entro le 8 o le 9. Però devo dire che mi sono fatto tutta Bali, al contrario, durante il Galungan e ho visto tutto la loro la loro festa il loro capodanno per il loro dio che è vero che sono Hindu però non hanno i classici dei Hindu, non hanno Shiva, non hanno Ganesha, hanno un loro dio che è impronunciabile una cosa loro però più o meno sempre quello Però era molto bello perché... allora innanzitutto anche i balinesi, io non vi parlo di indonesiani, vi parlo di balinesi, perché ho visto Bali, anche se bene o male penso sia un po' ovunque, però forse anche no, perché Bali è tendenzialmente Hindu. Ecco, se i tailandesi mettono le cose, gli incensi, le cose fuori da ogni caso, da ogni tempietto, i balinesi fanno una cosa molto simile. Tra l'altro loro, avevo una foto però non ce l'ho qua adesso da farvi vedere, loro hanno questa specie di vassoietti fatti di foglie di bambù o di banano, credo foglie di banano, tipo delle scatoline però fatte tutte naturali, dove ogni giorno davanti alla porta di casa davanti al negozio, davanti ovunque, mettono la loro offerta, che è fatta in genere sempre di un po' di fiori, un po' di petali, qualcosa comunque di naturale. Spesso c'era del cibo e c'erano degli incensi, esattamente un po' come in Thailandia. E anche loro hanno i loro leoni, che sono un po' più incazzati di faccia, ma che hanno lo stesso principio per cui sono a protezione e a loro si dà da mangiare perché se non mangiano si incazzano invece se mangiano te proteggono quindi bene o male gira che ti rigira la logica è la stessa molto bello Irigalungan perché hanno non mi ricordo i nomi però usano fare una cosa veramente bella perché l'effetto scenico è meraviglioso io l'ho visti praticamente mentre andavo li ho visti mentre li creavano e mentre tornavo li ho visti gli ho visti messi davanti a tutte le case. Praticamente cosa fanno? Con dei bambù molto alti, che sapete il bambù è spesso ma poi diventa sempre più sottile, come se fosse una canna da pesca. praticamente questo bambù che poi si piega veniva ornato da tutta una serie di foglie che credo non so sinceramente che cosa erano non so se palmi o comunque chiare quindi diventava una sorta di di ornamento molto bello purtroppo non sono riuscito a fare una foto dove poi sotto c'era tutta una roba l'oro insomma diciamo che messo alle due parti delle strade era come se venissero fatti tutta questa specie di lampioni ma che in realtà non erano luci questi questi addobbi fatti di bambù e di queste foglie particolari su tutte le strade ed era un effetto molto molto bello la cosa particolare era che pur essendo alle sei del mattino io mi son visto tra le sei e le otto del mattino migliaia di macchine di persone che andavano con vagoni, cioè proprio casse in testa ce l'avevano, cose così, vassoie enormi, di offerte, cibo e cose varie, ai vari templi. e lì mi sono reso conto come Bali se non fosse per i turisti sarebbe un posto meraviglioso sarebbe veramente un posto meraviglioso purtroppo i turisti sporcano tutto perché Bali c'è la zona del lusso più sfrenato dove veramente trovate delle robe da ristoranti da mille euro a sera a persona senza problemi Però appena uscite da quella zona vedete la zona più bella, vedete la zona più reale. e purtroppo non posso dirvi che la stessa energia che ad esempio qua in telandia in questo luogo perché non ci sono tanti turisti dove ci sono i turisti soprattutto a capodanno è stato un delirio però loro sono molto più quelli veri quelli dei paesini quelli non delle zone turistiche mi hanno trasmesso molto di più e lì mi piacerebbe stare poi per carità non ci sono infrastrutture, c'è tanta... cioè non c'è infrastrutture, ad esempio internet è molto più lento da Thailandia diciamo alcune cose possono essere validi altre no non escludo di vediamo in futuro come vanno a fine determinate cose potrebbe anche darsi non che mi sposti definitivamente ma che possa avere due basi perché potrebbero accadere delle cose che potrebbero tornare utili a tutti ma più avanti vi spiegherò, questo ve lo spiegherò in altri casi, in altri momenti. per cui ancora una volta ho compreso anche lì quanto i mondi basati sulle offerte e non sul sacrificio siano ben migliori di quelli basati sul sacrificio e come quando entrano i mondi basati sul sacrificio cioè quelli patriarcali consumistici fanno solo che danno qualcuno prima mi diceva che sacrificio viene da sacro, rendere sacro ma in realtà potrà anche essere quella la base della parola e non lo so, non l'ho verificata ma di certo il significato che ha adesso non è più quello di una volta perché quando tu sacrifici un agnello non c'è niente di sacro l'hai ammazzato, punto cioè hai profanato la sua vita hai ammazzato una vita quindi se adesso ammazzare è sacro cambia di religione Perché se ammazzare diventa sacro, se oggi ammazzi un agnello, domani un bambino, o domani i testi dei vaccini su dei bambini che stanno dentro gli orfanotrofi, tanto è un sacrificio. Così è. Cioè più morti ci sono, più gli dèi che vanno avanti al sacrificio diventano potenti. Pensate quanto stanno diventando potenti in questo mondo. in questo periodo storico per tutti i morti che ci sono stati per tutti i morti che ci sono e che ci saranno per tutte le nuove malattie come il malore improvviso che è diventato una malattia quindi capite bene come come il concetto di sacrificio poteva essere prima considerato sacro, ma non c'è più niente di sacro. A parte che se andiamo a leggere la Bibbia è un tutto ammazzare, sacrificare, ammazzi di qua, ammazzi di là, però a parte la gente la Bibbia non l'ha letta. Non l'ho letta neanche io, ho alcuni tratti, alcuni tratti bastano e avanzano.










