Da cosa deriva la paura di abbandono e perchè è così ricorrente - Daniele Penna

Daniele Penna argues that fear of abandonment is highly recurrent in Western societies and links it primarily to familial origins: many people are, consciously or unconsciously, 'not wanted' by their parents or born to satisfy parental needs rather than unconditional love. He describes how couples often stay together or have children to 'fix' relationship fractures (shared mortgages, businesses, or children), and offers an evolutionary explanation—that monogamy among mammals is primarily for offspring protection and that the 'reptilian' brain drives behaviors (e.g., having children) to keep pairs together. He frames these claims as arising from his clinical/statistical experience with thousands of people, and notes exceptions and deeper unconscious dynamics.
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L'abbandono è una delle paure più... più ricorrenti nel nostro mondo occidentale. Ma perché di fondo? Perché per la mia esperienza, detto tra noi, la maggior parte... è brutto da dire quello che sto per dire, però è purtroppo una constatazione statistica. Perché l'abbandono è così ricorrente come ferita nel nostro mondo occidentale? E sottolineo mondo occidentale. Perché? tramette detto tra noi e tra tutti voi che siete in linea la maggior parte di noi non era voluta e siamo nati o per sbaglio o perché si doveva fa perché o hanno una certa età e bisogna fare i figli o per soddisfazione di bisogni che vuol dire soddisfazione di bisogni? che se qualcuno i nostri genitori aveva paura di abbandono qual è il mezzo migliore per però preferisco, non mi piace girare attorno alle cose, questa è statistica pura. Poi c'è un altro motivo per cui si fanno spesso i figli ed è quello di cercare di mettere a posto un rapporto. Quindi in genere la situazione è due persone si uniscono, loro dicono per amore ma in genere per soddisfazione di bisogni. Quando questa tratto implicito io ti amo a patto che tu mi ami a patto che Una volta che questi patti, in qualche modo inconsciamente, non riescono a essere in equilibrio, le cose si rompono. Quindi, visto che spesso e volentieri entrambi hanno il problema dell'abbandono, quindi è vero si rompono, non stanno bene assieme, ma non possono essere abbandonati. Quindi dobbiamo riunire la cosa assolutamente, dobbiamo trovare un modo per riunire questo rapporto. Quindi cosa si fa? Pur di non rimettersi a cercare qualcun altro per soddisfare la paura d'abbandono, si cerca di mettere assieme un piatto rotto, e sappiamo che un piatto rotto pure se lo incolli sempre rotto rimane. Quindi che succede? Che si cerca di mettere appunto in pace qualcosa. Quali sono i mezzi per farlo? Un mutuo, quindi mettere qualcosa assieme, comprare qualcosa assieme, affare un'azienda assieme, affare una casa assieme, così questo è mica ci potremmo lasciare, abbiamo un'azienda assieme, abbiamo una casa assieme. Se poi manco con quello si riesce, il mezzo migliore è un figlio. E lì, adesso c'è il figlio. Perché il figlio? Perché Qui entriamo nel nostro retaggio più antico, nel nostro retaggio storico, nel nostro retaggio animale. Qui andiamo proprio nel cervello rettile che va oltre qualunque parte, come dire, razionale. Ricordiamoci che, io qui dico una cosa e la lascio lì perché sennò diventa un casino. Allora, ricordiamoci una cosa, noi siamo animali in natura la monogamia non esiste se non almeno nella natura dei mammiferi la monogamia non esiste se non per puro scopo di protezione della prole quindi per l'evoluzione quindi noi sappiamo inconsciamente che una famiglia resta assieme quindi un uomo e una donna restano assieme un maschio e una femmina restano assieme solo per scopo di procreazione e protezione della prole e questo è qualcosa che sta all'interno del cervello rettile, così funzionano gli animali. Attenzione, cioè vi sto dicendo proprio nozioni di come funzionano gli animali, non che noi. Al livello rettile, quindi se noi non avessimo una coscienza funzioneremmo così. Quindi, consciamente noi sappiamo che l'unica maniera per poter mantenere una coppia è quella che funziona con gli animali, ovvero con quelli che fanno parte della nostra specie, ovvero avere un figlio. Non a caso, tra l'altro, avere un figlio, infatti i primati, che sono quelli più vicini a noi, alcuni dei primati, quei pochi che hanno scelto di essere monogami per un po' di tempo, lo sono solo per il periodo di crescita della prole. Ma non perché devono crescere la prole. Praticamente loro restano con la compagna semplicemente perché se se ne andassero da lei, gli altri maschi ucciderebbero compagna per proteggere il cucciolo. Quando il cucciolo cresce, ognuno per la propria strada. Quindi a questo punto, per quale motivo si fanno i figli spesso e volentieri? Perché questa è un'ottima motivazione per restare assieme. Non a caso, e correggetemi se sbaglio, molte coppie noterete che fanno figli a distanza di molti anni, che razionalmente non ha senso. Cioè, se tu fai un figlio oggi, se proprio gli vuoi dare un fratello e glielo dai entro uno, due, tre anni, o glielo dai dopo dieci anni, a livello rettile, noi sappiamo che la coppia resta unita fino a che devi proteggere la prole. Quindi se la prole cresce e sta per andarsene, oh cavolo, ora la coppia si può rompere, quindi che fanno? Ne fanno un altro di figlio e quindi andiamo avanti a oltranza con questa scusa. Ovvio che è il cucciolo, o meglio il bambino, che non è credino e che assorbe ogni singola percezione, pensiero, vibrazione dei genitori, non è che lo prendi in giro dicendo caro figlio io ti amo e sarò sempre con te eccetera eccetera, quando dentro di te sai che magari è un problema, magari non lo volevi, magari adesso ti cambia la vita, magari chissà quante altre cose, oppure anche se coscientemente tu non lo sai, lui percepisce il fatto di essere stato creato per abbandono, quindi per soddisfare una paura di abbandono, per diventare impastone alla vecchiaia, invece che per dare l'unico motivo per cui poi un bambino dovrebbe nascere, cioè per diventare il frutto di un amore incondizionato. Ma la parola amore incondizionato per gli umani è quasi impossibile proprio da concepire. ma qui si potrebbe aprire una discussione che non finirebbe qua perché dovremmo andare nella storia, dovremmo andare a vedere la chiesa, gli animali, l'antropologia, insomma un casino. Ma tanto è una cosa che è talmente tanto radicata che anche se ve ne parlassi non avrebbe senso perché ce l'avete talmente tanto radicata dentro che non è facile uscirne. Però mi avete chiesto che cosa penso sull'abbandono e statisticamente per la mia esperienza, per le migliaia di persone con cui ho lavorato e che ho conosciuto posso dirvi che in buona parte di esse il problema dell'abbandono arriva spesso e volentieri dall'essere non stati accettati e voluti dai genitori stessi a livello cosciente, attenzione, o inconscio perché non è detto che sia stato così potreste anche aver avuto un'infanzia felicissima ma inconsciamente i vostri genitori vi hanno voluto terra a volte capita che ci sono persone che hanno avuto infanzia felicissime, genitori spettacolari, eppure si sentono abbandonati. Quindi bisogna sempre andare a un livello molto più profondo e torniamo al discorso di prima del se superiore, della domanda precedente, del se superiore, di come si fa a stare in contatto. Se fossimo in contatto con lo se superiore, tutti questi.










