"Dall'errore alla perfezione" - Salto Quantico - Daniele Penna M20E4

Video talk by Daniele Penna presenting a mindset shift: behaviors, illnesses and life events are not 'errors' but the best responses of the unconscious given its current knowledge. He uses metaphors (roads in Rome) and developmental examples to argue that expanding a person's 'plan of knowledge' gives them new choices and allows different outcomes. The talk emphasizes asking new questions (e.g., 'what benefit does this illness provide?') and searching for the 'perfection' or secondary benefit behind problems rather than condemning them as mistakes.
Chapters
Benvenuto in questo nuovo capitolo del salto quantico dedicato alla mente e all'ego. Come sai ultimamente la parte, la sezione mente si è divisa in ego e anime in maniera da seguire due percorsi paralleli per poi riunirli alla fine. Ciò di cui ti voglio parlare oggi è una delle più grandi e importanti consapevolezze che io abbia mai raggiunto nella mia vita. e questa consapevolezza mi ha portato a vedere le cose in una maniera completamente diversa e soprattutto a cercare la risoluzione di determinate problematiche dentro di me e negli altri in maniera completamente diversa perché mi ha totalmente svoltato l'approccio che avevo riguardo a qualunque tipo di problematica, malattia o qualunque altra cosa si potesse porre davanti sia dentro di me che nelle altre persone. Il concetto di base potremmo addirittura mutuarlo dalla programmazione neurolinguistica perché già lì c'è un accenno estremamente importante. Una delle prime cose che si insegna nella programmazione neurolinguistica, che poi trovi nel mio practitioner di PNL completamente gratuito online, una delle prime cose che si insegna nella PNL è una frase estremamente importante che dice che l'inconscio fa sempre la cosa migliore per lui nel momento in cui si trova per ciò che conosce quindi in maniera più semplice potremmo dire che l'inconscio fa sempre la cosa migliore per lui nel momento in cui sta per quello che sa attenzione perché in questa frase si racchiude un mondo intero di conoscenza e di soprattutto consapevolezza questo cosa vuol dire? il tuo inconscio fa sempre la cosa migliore per te nel momento in cui sta per quello che sa cosa vuol dire? Vuol dire che ogni comportamento che si crea all'interno di te, quindi ogni comportamento che si esterna, ogni parola che dici, ogni azione che fai, ogni disturbo che ti viene, ogni problematica, ogni malattia che ti arriva, è sempre la cosa migliore per te nel momento in cui si trova per quello che sai. Il che vuol dire che ci troviamo di fronte alla perfezione. Una perfezione, per il momento in cui viene creata, è in base a ciò che la persona e la parte inconscia conosce. Il che vuol dire che non è una perfezione oggettiva, ma è la cosa migliore per lui, per quello che sa, nel momento in cui si trova. Ti faccio un esempio più banale. Ipotizziamo che tu venga da una qualunque città e vai a Roma. A Roma incontri me e ci incontriamo a Cinecittà e dobbiamo andare all'Euro, per esempio. Cosa faccio? Io disegno una strada che passa attraverso il raccordo anulare, che quindi si fa il giro di mezza Roma nell'anello esterno per arrivare da Cinecittà all'Eur. Ora, per te quella è l'unica strada che conosci, perché tu sei appena arrivato a Roma e conosci soltanto quella strada. Che cosa accadrà? Che tutte le volte che tu dovrai andare da Cinecittà all'Euro, prenderai quella strada, perché l'inconscio è l'unica cosa che conosce. È l'unica cosa che conosce ed è la cosa migliore per lui da fare nel momento in cui hai l'obiettivo di arrivare da Cinecittà all'Euro. Che succede poi? Improvvisamente incontri un altro amico che ti dice ma come fai tutta quella strada così lunga? Ma sai che passando da dentro è molto più breve? Adesso ti insegno la strada per andare da Cinecittà all'Eur passando per Lappia o passando per una strada interna invece che fare tutto il raccordo esterno. A quel punto che cosa accade? La tua mente ha una nuova conoscenza, quindi ha la strada esterna e la strada interna. Il suo livello di conoscenza, il suo piano di conoscenza si è allargato, ha una scelta. Avendo una scelta che cosa accadrà? che nel momento in cui dovrai riandare da Cinecittà all'Euro potrai scegliere tra due strade e non sarai più costretto a fare l'unica che conoscevi per cui se c'è tanto traffico sceglierai di andare sul raccordo che è più lunga se invece c'è meno traffico ed è magari di notte sceglierai di andare verso il centro che è più breve e più veloce così hai due scelte e la mente potrà scegliere una o l'altra fino a che non arriverà un terzo amico che ti mostrerà una strada ancora più breve e a quel punto il tuo piano di conoscenza si allargerà e potrai fare la scelta migliore per quello che sai nel momento in cui stai. Quindi dopo che tu avrai conosciuto 50 strade diverse per arrivare da Cinecittà all'Euro, come puoi dire che prendere il raccordo è sbagliato? Potrebbe essere la strada più lunga, potrebbe essere quella meno veloce, ma non potrai dire che è sbagliata perché quando l'hai conosciuta era l'unica scelta possibile. Quindi non puoi dire che tu per anni hai sbagliato a fare qualcosa. Semplicemente per anni avevi una sola scelta ed era quella unica che potevi avere e scegliere. Quindi quando tu prendevi da Cinecittà l'Eur, la strada l'unica che conoscevi, in quel momento era l'unica scelta possibile e perfetta. Perché in quel momento era il meglio per te per ciò che sapevi nel momento in cui stavi. Ora prendiamo questa metafora e spostiamola nella vita di tutti i giorni. Ipotizziamo un bambino piccolo con i genitori che lavorano sempre e che non ci sono mai e il bambino che cerca di avere attenzioni dai genitori ma loro o non ci sono o quando tornano sono stanchi, irascibili, arrabbiati, stressati e quindi gli mettono un iPad al bambino e non se lo filano. E il bimbo cerca di avere tutte le attenzioni del mondo ma i suoi genitori non se lo filano. Poi un giorno che cosa accade? Accade che si ammala, ha la febbre, ha 40 e improvvisamente il babbo lo prende in braccio e lo coccola e sta con lui tutta la sera e la mamma il giorno dopo si prende un giorno di ferie al lavoro e sta con lui tutto il giorno. Di fronte a un comportamento del genere, a un evento del genere, il bambino che cosa comprende? Che per avere attenzioni dalle persone per te importanti, devi ammalarti. questa è l'informazione che viene installata nella mente del bambino ed è l'unica informazione che conosce, è l'unica strada che conosce indovina un po' che cosa accadrà a quel bambino nel momento in cui di nuovo i genitori non ce lo fileranno si ammalerà di nuovo perché è l'unica scelta che ha ed è funzionale perché ha già avuto un risultato e vedrai che di nuovo si ammalerà i genitori di nuovo lo coccoleranno gli staranno vicino eccetera se poi la malattia non sarà così grave da avere l'attenzione dei genitori si ammalerà di più quindi si farà arrivare una malattia più grande questo bambino cresce, questo bambino cresce, si sposa e magari il rapporto con la moglie non va bene, i figli stanno andando via, diventano grandi e vogliono lasciare la famiglia, la moglie vorrebbe divorziare, insomma i rapporti si stanno sgretolando, lui vorrebbe attenzione da tutti che non ha E indovina un po' che cosa accade a quel punto, a quell'uomo che una volta era bambino e che ha un'unica strada che conosce e che sa che funziona. Si farà venire una bella malattia grossa, magari cronica o magari un tumore, così che, e cavolo adesso io sono malato, non mi potete abbandonare. In questo caso potremmo dire che la malattia è giusto o sbagliata. Se noi andiamo a cercare la perfezione dell'evento, comprendiamo che quella malattia, magari quel tumore, è venuto per risolvere un bisogno, che era il bisogno di attenzioni, di ricongiungere la famiglia, di avere attenzioni dei figli o chissà per quale altro motivo. Per cui se il babbo, se quest'uomo non riesce a comunicare in maniera valida tanto da poter rimettere in piedi la famiglia, l'inconscio interno, il suo bimbo interiore che conosce la strategia vincente rimetterà in piedi la strategia vincente, lo ammalerà e grazie a quella malattia probabilmente la moglie si riavvicinerà, i figli si riavvicineranno, gli daranno più attenzioni eccetera eccetera eccetera come possiamo dire che la malattia è sbagliata in questo caso? perché la malattia in questo caso è stata esattamente ciò che gli serviva per ottenere quello che voleva. Ovviamente io adesso parlo di malattia perché è il caso un po' più grave, ma questo vale per qualunque altra cosa, scelte, parole, comportamenti, qualunque cosa che viene fatta, qualunque scelta, qualunque movimento, qualunque gesto, qualunque parola, qualunque malattia è sempre la cosa migliore per te nel momento in cui stai per quello che sai. Ora immagina che quel bambino che è convinto sin da piccolo che l'unica maniera per avere delle attenzioni era ammalarsi, improvvisamente comincia a evolvere personalmente, fa un suo percorso spirituale, un suo percorso di crescita, un suo percorso di comunicazione, comprende come comunicare meglio con gli altri, comprende come capire e ascoltare gli altri, comprende come entrare in empatia e a quel punto riesce a comunicare in maniera migliore con la moglie, coi figli, li comprende, li capisce, riesce a mediare riesce a riunire tutto senza doversi ammalare ma in questo caso qualcuno avrebbe dovuto insegnargli una strada nuova quindi se conosce soltanto quella solita, di ammalarsi, continuerà a replicare quella. Se ne conosce anche un'altra, avrà una scelta, ammalarsi o l'altra. Se ne avesse altre 10 o 15, avrebbe 10-15 scelte. E lì diventerebbe più semplice. Ecco perché ti dico, nel mio approccio, quando comprendi questo, capisci che qualunque cosa ci sia dentro di te, o ci sia in una persona che tu vuoi aiutare, nel momento in cui si è generata era perfetta. bisogna solo trovare dov'era quella perfezione qual'era ciò che doveva andare a soddisfare qual'era il bisogno che doveva andare a soddisfare qual'era la necessità che quel comportamento soddisfava questo ti parlo di malattie ma ti parlo anche di qualunque tipo di scelta, che sia lavorativa, che sia di lasciare qualcuno, che sia di fallire, che sia di qualunque cosa, attenzione, ricordiamoci che siamo noi ad attirarci tutto, per cui se noi riusciamo ad esempio con un'azienda a fare di tutto inconsciamente per farla fallire, vuol dire che quello era la cosa migliore per noi nel momento in cui stavamo per quello che sapevamo, sempre. Noi la possiamo vedere come qualcosa di enormemente negativo, un fallimento, qualcuno che ci lascia o chissà che cosa, o una malattia. ma per la nostra parte interiore, per il nostro inconscio che fa sempre la cosa migliore per lui, quella era la cosa migliore per lui. Quindi cambia totalmente l'approccio. Dobbiamo andare a cercare la perfezione di quel gesto, di quell'atto, di quella malattia, invece che l'errore. Ecco perché non va curato qualcosa. Perché la cura presuppone un qualcosa di sbagliato. e nella nostra natura, in quanto parte di madre natura, madre natura è perfetta. Quindi, in quanto perfetti, qualunque nostro comportamento è perfetto nel momento in cui si crea, per ciò che sappiamo. Per poter cambiare comportamento dobbiamo offrire altre scelte. dobbiamo offrire nuove conoscenze, dobbiamo allargare i piani di conoscenza, ed è quello che io faccio con questo salto quantico, cioè ti allargo il piano di conoscenza, ti do più scelte, ti do più technique, ti do più conoscenze, ti do più consapevolezze, ti do più domande da porti, in maniera da darti ed avere risposte diverse da te stesso e dagli altri. Ad esempio, una delle cose che io faccio quando mi trovo di fronte a un malato, la prima domanda che faccio a un malato è, a cosa ti conviene questa malattia? e la seconda è che cosa accadrebbe se tu guarissi oggi? attento perché questa domanda può sembrare strana ma la maggior parte delle persone malate malate gravi se guarissero da un momento all'altro sarebbe un problema perché spesso e volentieri soprattutto i malati cronici quelli che sono malati a vita quindi che non muoiono ma che non guariscono secondo la medicina tradizionale sono i malati cronici la malattia cronica è il modo migliore per avere sempre attenzioni, avere qualcuno vicino, avere chissà quante cose. A volte ho visto persone che approfittano della loro disabilità, per esempio, per poter esaltare il loro ego, per poter imporre o per poter avere tutto come dovuto, solo perché loro sono disabili. un disabile è una persona come tutti gli altri non è inferiore a qualcuno certo che se poi utilizzi questa pseudo inferiorità per poter ottenere dei vantaggi a quel punto mi chiedo se forse quella disabilità non sia venuta apposta Questo ad esempio è il caso di incidenti o disabilità ovviamente venute dopo la nascita, quindi in qualche modo causate o attirate. Lo so che questo discorso può essere strano e adesso potrei attirarmi l'ira di un sacco di gente. Attenzione, ascoltate le mie parole, non sto dicendo tutti. Sto dicendo che in un'ottica di la cosa che accade è sempre la cosa migliore per noi, va soltanto compresa questa. Allora qualcuno mi dirà, e vabbè, allora l'aborto di, che ne so, il bambino che ha avuto dentro, che cosa dovevo capire io e che cosa doveva capire lui? Beh, cosa devi capire tu, se nel caso in cui ti sia successo, dovresti dirmelo tu. Perché quella era la cosa migliore per te. Spesso e volentieri un aborto serve più ai genitori che al bambino che doveva nascere. Perché il bambino che doveva nascere rinascerà dopo un po', appena alla prima occasione. Ma i genitori, che cosa cambia dentro di loro, nella loro testa dopo un aborto? O dopo la perdita di un figlio? Ma questo vale anche per cose molto più banali, banali per modo di dire, ad esempio la paura d'abbandono, la paura del giudizio. la rabbia, il senso di colpa, tutte queste azioni, tutti questi comportamenti hanno sempre dietro una base positiva, hanno sempre dietro una perfezione nel momento in cui si è creato per quello che sapeva. Ricorda che i comportamenti spesso e volentieri si generano quando siamo molto piccoli, nei primi sette anni di vita, quindi quando il bambino non ha tante scelte. E quando non ha tante scelte il bambino impara su un principio di azione-reazione. Per cui io piango, arriva mia mamma. Io piango, arriva mio padre. Io piango e tutti sono a mia disposizione. Io piango e ho i miei servi che si svegliano a qualunque ora del giorno. Io piango, funziona così. Bene, quindi io quando faccio i capricci funziona così. Ho i miei servi, io comando, col pianto riesco a comandare le emozioni dei miei genitori. Bene. E allora che cosa succede? Che se continua così io da grande capirò che devo piangere, devo stare male, devo stare depresso, devo piangermi addosso per avere l'attenzione di qualcuno che mi viene a consolare. può essere qualcosa che può essere registrato in questa maniera e se il bambino cresce con solo questa informazione, quindi con solo questa strada a conoscenza e nessuno gli insegna le altre o ne si interessa ad andarsi a cercare le altre crescendo potremo trovarci il depresso di turno, lo sconsolato, quello che si piange sempre addosso, eccetera eccetera eccetera. Capisci però che nel momento in cui tu trovi di fronte una persona del genere, o sei tu la persona del genere, non è qualcosa di spagliato, non è qualcosa che è errato dentro di te, Non è qualcosa che nel tuo cervello funziona male, è semplicemente una mancanza di conoscenza diversa, è semplicemente una mancanza di scelta, perché nella tua mente è registrata l'unica scelta possibile, l'unica strada che ti porta da cinecittà all'euro. se ne vogliamo riprendere l'esempio precedente. Quindi cosa bisogna fare innanzitutto ed è quello che ti voglio insegnare e darti come spunto fondamentale da questo video. Il principio di base ed è proprio il cambio, lo switch di mentalità nel momento in cui ti trovi di fronte a quello che puoi chiamare un problema. Innanzitutto, non è un problema, ma è una soluzione. Ricorda, quello che tu chiami problema, qualunque esso sia, una malattia, un comportamento, una problematica fisica, mentale, qualunque cosa, un senso di colpa, un abbandono, un tradimento, il fatto di attirare sempre le stesse persone, qualunque cosa, qualunque cosa, ricorda che non è qualcosa di sbagliato in te, ma a livello inconscio è qualcosa di perfetto. Cioè, quel comportamento, quella scelta, quell'evento, quella persona che attiri, qualunque cosa è sempre la cosa migliore per te nel momento in cui stai per quello che sai. per cui se tu hai un determinato livello di consapevolezza tiri sempre persone che ti tradiscono, ti tradiscono, ti tradiscono, ti tradiscono, forse perché ti servono quelle persone per passare a un livello di consapevolezza diversa e quindi tu continui a reiterare sempre la stessa comunicazione, sempre lo stesso comportamento, sempre tutti gli stessi schemi, perché sono gli unici che conosci, per poter ottenere sempre lo stesso risultato. Quel risultato non è sbagliato, può essere sbagliato per te che sei cresciuto, ma è perfetto per la tua parte inconscia. Perché, ad esempio, potrebbe darsi che, non so, ipotizzo il tradimento, io scopro che mio padre tradiva mia madre. la tradiva costantemente e, da un'altra parte, mio padre è l'idolo. Ad esempio, ipotizziamo una ragazza che ha come idolo, in genere accade, i genitori diventano gli dèi, spesso e volentieri, e si replicano inconsciamente le uniche cose che hanno visto. Per cui ricordiamo che il bambino vede la vita in base a quello che gli mostrano i genitori. Per cui se vede il papà che tradisce la mamma, la mamma che tradisce il padre, il bambino, la bambina sa che l'unica maniera possibile è tradire. Quindi che cosa vorrà? Da una parte! tenderà, magari poi i genitori divorziano e quindi da una parte dirai io non sarò mai come i miei genitori perché io voglio una famiglia felice non come i miei genitori che si tradivano e divorziavano questo può essere un ragionamento cosciente ma il bambino che unica strada conosce l'unica strada conosciuta è mio padre tradiva, mia madre tradiva e quindi che cosa può fare se non l'unica strada che conosce? Non conosce altre strade teoricamente vorrebbe un'altra strada ma è l'unica strada che conosce quindi se riprendiamo il nostro la nostra metafora iniziale io vorrei andare dal Cinecittà all'Eur in cinque minuti ma l'unica strada che conosce ci metto mezz'ora Che posso fare? Io vorrei, ma non ho un elicottero. Io vorrei, ma non conosco nessun'altra strada. Io vorrei, ma se prendo altre strade che non conosco, invece di mezz'ora ce ne metto due di ore. Quindi cosa faccio? L'unica strada possibile è il raccordo. Quindi che cosa fa la ragazzina che vorrebbe la famigliola felice, quella che non ha mai avuto dei due genitori che erano dei traditori seriali? Che cosa farà? inconsciamente attirerà dei traditori seriali e alla fine quando troverà l'uomo della sua vita lo tradirà a lei perché era l'unica cosa che sapeva fare non è colpa sua è l'unica cosa che sapeva fare e questa è la cosa fondamentale quando andiamo a vedere gli schemi inconsci ci rendiamo conto che funzionano in maniera estremamente semplice. L'unica cosa che sai è l'unica cosa che puoi fare. È abbastanza banale. Così come è chiaro il concetto della strada, finché qualcuno non ti insegnerà un modo diverso per pensare, per attirare, per conoscere, per superare, per capire, per comprendere, per accettare, per perdonare, finché non supererai determinate cose, l'unica strada che conoscerai è quella che hai avuto. e continuerai ovviamente a replicare sempre quella, anche se la più lunga, anche se dolorosa, anche se non è funzionale, anche se non ottieni quello che vuoi, ma è l'unica che conosci. Quindi, era perfetta quando eri piccino e quando l'hai imparata, ma non è più perfetta oggi. Ricorda però che se tratti qualcosa come un errore, il tuo incoscio, che è la parte più potente di te, si potrebbe incazzare, perché tu lo stai reputando sbagliato, quando in realtà lui sta facendo l'unica cosa migliore per te in quel momento. per cui se tu continui ad ammalarti costantemente, appena che ne so, qualcuno non ti dà attenzioni, ma tu non lo sai, tu sai soltanto che ti ammali costantemente, e tu gli vai a dire al tuo incoscio, brutto bastardo, non si può dire brutto bastardo, vabbè, ormai l'ho detto, brutto e cattivo, adesso ti riempio di medicine, perché tu non mi devi far ammalare, io devo fare altro. E l'incoscio giustamente gli dice, come? Io? Io sto sbagliando? Ma che stai a dire? Tu non ti rendi conto che il tuo ragazzo non ti si fila più? I tuoi amici non ti si filano più? Guarda che l'unica maniera per farti filare da qualcuno è ammalarti? Io ti ho fatto ammalare apposta? Cos'è che mi dai quelle pilloline? Tanto te le annullo il valore di quelle pilloline, io ti ammalo comunque! E se quelle pilloline ti fanno passare quel dolore che t'ho dato, te ne faccia arrivare uno più grosso, così ti ammali di più e ci avrai di nuovo tutti attorno che ti fanno le coccole, esattamente come era da piccolo. come puoi dire che quel comportamento è sbagliato? il tuo incoscio giustamente potrebbe arrabbiarsi perchè lui fa sempre la cosa migliore per te quindi se vuoi cominciare a entrare in una nuova ottica cambia il livello di pensiero. Qualunque cosa accade dentro di te e qualunque cosa accade negli altri, se vuoi aiutarli, ricorda sempre che non c'è niente di sbagliato. C'è qualcosa di perfetto nel momento in cui quel comportamento si è generato. Oggi, se continua a esserci quel comportamento, è perché non c'è ancora una scelta. Perché quel bambino che ha generato un comportamento perfetto da piccolo non ha ancora avuto nessuno che gli ha insegnato o non si è mai impegnato a imparare una nuova strada, non ha mai provato una nuova strada. Come si fa a imparare a girare dentro Roma? Beh, bisogna perdersi, bisogna andare in giro per le strade finché non trovi delle strade migliori, finché non conosci le stradine, i vicoli, finché non conosci le scorciatoie. Ma come puoi fare a conoscere le scorciatoie? O trovi qualcuno che l'ha già fatto prima di te, e che quindi si è perso prima di te e ha imparato prima di te, ed ecco lì il mentore, ecco colui che ti può dare una mano, quello che sto facendo io, io queste cose le ho imparate testando, provando e riprovando, sbattendo la testa, facendo migliaia di ore di lavoro su me stesso e se posso evitarle a te, ben venga. Non vedo perché tu devi perderti dentro Roma per trovare la strada migliore, te la posso insegnare io, è vero, ci ho messo magari mesi per capirlo, magari mesi per perdermi dentro i vicoli, trovarmi da una parte all'altra della capitale, ma oggi posso dirti che per andare da una parte all'altra c'è una strada veloce, semplice e immediata. puoi avere un mentore oppure puoi impegnarti tu a trovare una nuova scelta. Ma prima di poter fare questo devi cambiare il tuo concetto di base. Non c'è niente di sbagliato in te. Che tu sia malato, che tu sia stressato, che tu sia depresso, che tu sia... disabile, qualunque cosa tu sia, nel momento in cui si è creata, era la cosa perfetta per te. E se ancora non si è risolta, è perché quella era l'unica strada conosciuta. Ora, con questo approccio voglio chiudere questo video. Spero che questo concetto ti entri nella tua testa in maniera estremamente profonda e che tu grazie a questo cominci a farti delle domande diverse. Chiediti qual è il bisogno che soddisfo. chiediti dove c'è la perfezione in tutto questo, chiediti quando hai avuto quei comportamenti per la prima volta e che cosa risolvevano. Cominciati a farti domande sulla perfezione, non sull'errore. Cominci a cercare la perfezione, non lo sbaglio. E nel momento in cui cercherai una perfezione, troverai una perfezione. Ricorda, le domande sono estremamente importanti per la nostra crescita. La nostra evoluzione è fatta di domande. La nostra mente si fa 70.000 domande al giorno, se non ricordo male come numero. Siamo una macchina da domande e risposte. Ma se fai domande intelligenti, avrai risposte intelligenti. Se fai domande stupide, otterrai risposte stupide. E la domanda più intelligente che tu ti possa fare è, cosa c'è di perfetto in questo? E nel momento in cui ti farai questa domanda, avrai una risposta. Questa è stata la consapevolezza più grande che io abbia mai avuto. Nel momento in cui sono passato dal concetto di sbaglio al concetto di perfezione, sono rientrato in connessione con la madre terra, con la madre natura, dove tutto è perfetto. Sono certo che nessuno di voi, malgrado qualcuno vorrà scrivere commenti, critiche o quello che sia, nessuno di voi potrà confutare il concetto che la natura è perfetta. A meno che non ci sia qualche dio superiore che potrà innalzarsi oltre la natura stessa e dire no, la natura è imperfetta. Bene, La natura è perfetta. Potremmo non capire quello che fa la natura, ma sarebbe una mancanza di nostra conoscenza. A volte noi potremmo pensare che la natura è imperfetta, ma in realtà siamo noi che non conosciamo le leggi che hanno mosso quell'evento della natura. uno tsunami, ad esempio le zanzare. Qualcuno potrebbe dire le zanzare che senso hanno? Non servono a niente. Questo potrebbe essere una nostra idea perché noi non conosciamo cosa c'è dietro la zanzara, a cosa serve nel nostro ecosistema. Magari esistono degli uccelli o degli animali che si nutrono solo di esse e senza di loro morirebbe una razza e senza questa razza ne morirebbe un'altra, ne morirebbe un'altra, ne morirebbe un'altra fino a far scomparire l'intera civiltà umana e terrestre e animale. Chi può dirlo? Ma il fatto che noi non conosciamo non vuol dire che non ci sia qualcosa di perfetto. Quindi, partendo proprio da questo concetto di natura, nel momento in cui rientri nel concetto di perfezione di natura, ti connetti alla tua vera essenza, ti connetti alla tua madre terra, ti connetti alla tua perfezione e al tuo equilibrio interiore e cercherai la perfezione del tutto. Nel momento in cui cercherai la perfezione del tutto, otterrai le risposte e otterrai soprattutto la stima e la fiducia delle tue parti interiori, perché finalmente si sentiranno capite. Tu pensa ad andare dal tuo inconscio invece che con delle medicine per stroncargli quella maledetta malattia, invece di andare con lui in quella maniera vai a chiedere Cosa mi devi dire? Cosa devo comprendere? Cosa c'è di perfetto in questa malattia? Cosa mi risolvi grazie a questa malattia? Qual è il beneficio secondario di questa malattia? Ricorda questa parola, beneficio secondario, perché c'è sempre un beneficio secondario che tu non vedi. anche nell'esistenza della zanzara, anche dietro uno tsunami, anche dietro un terremoto, per la natura c'è sempre un beneficio secondario. Il fatto che tu non lo veda non vuol dire che non ci sia. Ma se tu cercherai la tragedia o l'errore, troverai la tragedia o l'errore. Se tu cercherai la perfezione, il beneficio secondario, lo troverai. E nel momento in cui lo troverai, potrai cominciare a lavorarci sopra, potrai comprenderlo, potrai trovare altre strade, potrai ampliare il tuo piano di conoscenza, potrai quindi ampliare le tue scelte. E a quel punto potrai scegliere se ammalarti, oppure fare qualcos'altro. se fallire o perdonare, se continuare ad avere infarti o perdonare tua madre o tuo padre o chissà che cosa. Voglio concludere questo video assicurandomi che questo concetto sia davvero passato. Ricorda, questo video è un passaggio, è un portale, è una chiave di volta, è un video che ti fa passare dall'errore alla perfezione. Lo voglio ripetere cento volte, mi direte che sono prolisso ma non mi interessa. Voglio che questa logica entri, comprendi che non c'è niente di sbagliato in te. Non esiste errore, esiste la perfezione. E se non la vedi, devi soltanto vedere più a fondo, devi soltanto cercare più a fondo. è anche vero che a volte notare quella perfezione potrebbe dare fastidio, è anche vero che notare quella perfezione potrebbe voler dire per risolverla o per capire meglio alcune cose che dovresti cambiare completamente la tua vita, che dovresti mollare qualcosa che è completamente fuori dalla tua strada, ma La perfezione sta in questo, la tua mente fa sempre la cosa migliore per te nel momento in cui sta e ricorda che se qualcosa non la fai tu perché la devi fare, non so, devi cambiare lavoro, devi lasciare la tua famiglia o devi cambiare chissà che cosa, se non lo farai tu perché non hai il coraggio, ci penserà lui. Per cui se hai un lavoro che odi, hai un capo che odi ma non sai come fare perché c'è un mutuo, beh potrebbe spezzarti una gamba e tenerti a casa per 50 giorni così che poi ti licenziano oppure potrebbe farti venire qualcosa che non puoi più lavorare e a quel punto cosa dici? mi è venuta una malattia brutta e cattiva no? la malattia ti salva la vita la malattia ti risolve quel problema che tu non sei riuscito a risolvere con le buone e lui lo fa con le cattive ma per lui la tua parte inconscia è perfetto così perché se sei fuoristrada e non riesci a risolvere lo risolve lui il che può voler dire con un incidente, con una malattia, con una perdita, chissà in quale altro motivo, ma c'è sempre una perfezione, sempre, sempre. Ora potete criticarmi dicendo che non è così, ma in questo caso sareste soltanto persone che non hanno ancora compreso la perfezione e cercano di raccontarsela. Ma va benissimo perché non tutti sono pronti a crescere, non tutti sono pronti a evolvere, E se cercate ancora di trovare l'errore e dire che volete avere ragione, perfetto! Non continuate più a vedere questi video, perché ricordatevi che nella vita potete o avere ragione o essere felici, potete o avere ragione o essere sani, potete o avere ragione o avere abbondanza. io vi lascio la ragione e continuo a fare quello che mi piace e che mi fa ottenere tutto il resto. Quindi, se pensate che la natura è errata, che voi siete errati, che qualche comportamento è errato, che le malattie sono errate, sapete cosa vi dico? Avete ragione. Questo percorso per voi finisce qua. se invece pensate che tutto è perfetto e che in qualche modo se noi non vediamo la perfezione siamo noi che non vogliamo vederla o non siamo ancora entrati così nel profondo per andarla vedere o non siamo ancora pronti per vederla allora se vogliamo spostare dall'errore alla perfezione bene i prossimi video del salto quantico saranno per te e se sarai una di quelle persone che non vuole avere ragione ma vuole essere felice sano e vivere in abbondanza allora ci vediamo al prossimo capitolo.










