Dani, tu non ti innamori mai? - Daniele Penna Risponde

Breve monologo di Daniele Penna in cui spiega la sua visione: vivere sempre innamorati delle attività che si svolgono, coltivando molteplici fonti di piacere (lavoro, hobby, natura, animali) per evitare la sensazione di 'mancanza' e dipendenza da stimoli esterni. Sostiene che quando l'innamoramento per un'attività svanisce, la abbandona; la vita dovrebbe essere guidata dalla passione e dal piacere presente.
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Tu non ti innamori mai ma la cosa bella in realtà è l'esatto opposto è l'esatto opposto perché io mi innamoro fondamentalmente sempre cioè io non faccio una cosa di cui non sono innamorato infatti nel momento in cui mi passa l'innamoramento non la faccio più o non frequento più Per cui io faccio il flow perché sono innamorato di quello che sto facendo. Lo faccio con passione. Se non lo farei con passione si sentirebbe. Non lo farei proprio. Non è che lo devo fare perché lo devo fare. Se mi stufo di farlo non lo faccio più. Se sento che non c'è più una spinta che mi fa stare sveglio fino alle tre di notte a chiacchierà con voi dopo che non ho dormito tutto il giorno e ho dormito quattro ore la notte scorsa eppure male. Cioè pure poco. non lo farei. Quindi quando mi passa la fantasia di qualcosa, quando mi passa l'innamoramento non lo faccio più, basta. Ecco perché dico faccio solo ciò di cui sono innamorato. Così come sto solo in un posto che amo, se il posto mi va in pipa, cambio posto. Se la casa non mi piace più, cambio casa. Quindi l'innamoramento è sempre e costantemente. Devi essere innamorato di tutto ciò che fai, è così che vivi una vita di piacere e non hai bisogno di pusher e quindi di gente esterna che ti dia piacere, perché ogni cosa che fai ti dà piacere. Se ogni cosa che dai ti dà... tra l'altro la cosa interessante è che, ricordatevi, la mancanza di qualcosa o di qualcuno si ha quando tu hai poche fonti di piacere. Cioè a te manca una fonte di piacere quando ne hai solo una. cioè, se tu hai come fonte di piacere solo il cibo, quando ti manca quella fonte di piacere ne senti il bisogno, perché vai in astinenza. Ma se tu hai come fonte di piacere quello che sto facendo qui, quello che faccio magari durante, che ne so, progettare, portare avanti un progetto, poi magari conoscere cose nuove, poi studiare mi dà piacere, poi investire mi dà piacere, poi andare a giocarellare col drone in spiaggia all'alba o al tramonto mi dà piacere, poi stare in mezzo ai cani mi dà piacere, poi giocare coi gatti mi dà piacere, poi osservare la natura mi dà piacere. Cioè io non ho tempo di avere la mancanza del piacere prima, perché adesso mi sto godendo un altro piacere. diverso invece quando una vita di merda è quell'unica fonte di piacere se mi manca e minchia mi manca E questo è il problema di fondo della mancanza. Cioè se tu vivi bene sempre, non ti può mancare. E questo tra l'altro manda in crisi le persone, ma come non mi pensi? Pensate se non ci stai. Cioè se tu non stai qua, nel mio piacere istantaneo, cioè di adesso, non ti posso pensare perché sto nel qui ed ora, nel pensiero di adesso. Non posso stare a pensare a qualcuno che non c'è qua. o a qualcosa che non c'è qua. Cioè io non è che adesso sto male e quindi devo pensare, che ne so, a il gatto che fa le fusa mentre sta a curare i cuccioli, perché è un'immagine che mi dà piacere. Ma che mi frega? Proverò quel piacere quando starò lì, quando lo vedrò, quando mi potrò godere quella scena. Ma adesso sto qua, mi godo le cose che scrivete voi. Capito? Quindi questo è il principio. E questo è la mancanza. Quindi un applauso a questo.










