Daniele, che mi dici della SCUOLA? - Le Domande del Follow the Flow di Daniele Penna

Daniele Penna answers a viewer asking about school, advising to attend because it's obligatory but to focus on learning what truly matters: strong Italian grammar, English, and practical economics/accounting (ragioneria) and law. He argues these subjects create a useful mindset (form mentis) for entrepreneurship and daily life, and advocates treating life like a company—balancing financial results with an "emotional profit" by maximizing positive daily experiences. He also criticizes living for appearance or external approval.
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Domenico a bagnare dice... Domenico, che mi dici della scuola? Mi fa sentire oppresso e mi toglie la libertà di fare quello che voglio, ma purtroppo senza il pezzo di carta non puoi fare nulla, questa quarantena per me è una manna. Domenico, che ti devo dire della scuola? Quello che ti posso dire è... seguila perché è un obbligo, ma usa il tempo per studiare quello che veramente serve, perché tanto di quello che impari a scuola pochissime cose ti serviranno ma quelle studiale bene cioè a scuola poni attenzione estrema 1 sulla grammatica italiana perché saper parlare è importante perché quella devi sapere perché poi puoi acquisire qualunque altra condizione ma se non sai parlare e scrivere è difficile che sembra una cosa banale però ti posso garantire che tanti non sanno parlare la propria lingua 2 l'inglese obbligatorio obbligatorio Tre, dipende che scuola fai, l'economia non sarebbe male, può tornare utile, la ragioneria non sarebbe male. Ma non questo perché soltanto potrebbe servire nel caso in cui tu volessi fare l'imprenditore, ma il concetto di economia e ragioneria è di legge anche, è anche diritto. Per me sono materie abbastanza importanti perché devi conoscere il mondo in cui vivi. Io fortunatamente ho fatto ragioneria e le materie che più mi sono servite sono state ragioneria, economia e diritto che ancora servono. ma non tanto perché ti può servire la partita doppia o quelle cazzate lì ma perché ti dà una forma mentis cioè ti dà una forma mentis di bilancio bilancio di prima abbiamo parlato di bilancia bilancia e bilancio sono prima una stessa cosa la bilancia nella testa è quella piacere dolore il bilancio in un'azienda è quello attività e passività ma ho anche parlato spesso del bilancio attivo e passivo delle nostre emozioni per cui io ho trasmutato l'economia e la ragioneria studiata a scuola e applicata in un'azienda che ovviamente ti serve se vuoi fare l'imprenditore perché la base ti serve, cioè devi sapere come si fanno le fatture, come si fanno i profitti e perdite, come si crea un bilancio e come funziona l'azienda perché c'è gente che ha le aziende, non sa neanche quanto incassa, quanto perde, quanto guadagna e poi si ritrova coi debiti ed è convinta di aver guadagnato è fondamentale se vuoi fare l'imprenditore che tu sappia che tu abbia studiato per farlo prima di tutto almeno quelle basi ma quella stessa logica la puoi applicare all'azienda tua della vita cioè a ragionare l'ho detto più di una volta ragionare come se la nostra vita fosse un'azienda cioè la IOSPA deve avere come obiettivo l'utile a fine anno ma l'utile non solo di denaro, il denaro ce l'ha la nostra parte economica ma l'utile emozionale cioè se andiamo a fare un calcolo delle emozioni positive dei momenti positivi e dei momenti negativi di un anno il fine del bilancio, a fine bilancio, a fine anno, a fine mese o a fine giornata perché io consiglio di farlo sempre a fine giornata, a fine mese, a fine anno deve essere sbilanciato verso le positive. Se no hai fatto una vita di merda, cioè se no hai passato una giornata inutile, hai passato una giornata pessima. Questo andrebbe fatto, non bisognerebbe aspettare a fine anno, bisognerebbe aspettare a fine giornata, cioè prima di andare a dormire non dovrebbe fare il bilancio e dire ok oggi ho vissuto n emozioni negative e n emozioni positive, cazzo bella giornata, ne ho vissute molte di più positive. l'obiettivo dovrebbe essere avere il giorno della marmotta, ritorniamo alla giornata della marmotta cioè quella la giornata perfetta in cui vivi tutto positivo senza rotture di coglioni e soprattutto con con innamoramento per tutto quello che hai fatto sarebbe il top, ripeto, è un top abbastanza utopico però ci si può attendere certo che se il focus fosse questo invece che fare, fare, fare invece che guadagnare, guadagnare, guadagnare invece che apparire, apparire, apparire o essere focalizzato sul giudizio degli altri cioè capite che ricordiamo il concetto di legge d'attrazione noi attraiamo ciò che ciò equilibriamo se il nostro focus è quello di creare una giornata innamorata una giornata positiva, una giornata piena di emozioni positive Andremo a scegliere azioni, persone, obiettivi... Qualunque cosa sarà scelta verso quell'obiettivo. Diverso, invece, se noi ci svegliamo e cominciamo a pensare, allora, oggi devo farmi vedere, devo apparire, devo avere dei buoni giudizi degli altri, devo essere giudicato bene da questa persona, da quest'altra, da quest'altra, devo mettere una maschera per questo, questo e questo... Eh, che due coglioni! Cioè poi alla fine quanto vi è rimasto a voi? Cioè avete fatto una fatica enorme, per cosa? Perché vi siete allontanati da... avete messo una pallina, un mezzo grammo di piacere perché dovevate compensare il dolore, perché da piccoli nessuno vi cagava e adesso avete bisogno dell'ammirazione di qualcuno perché così compensate. Eeeh, che palle.










