Daniele, come ti senti da LIBERO? - Daniele Penna Risponde

Daniele Penna reflects on what it means to be "free": not being conditionable or manipulable by fear, money, food, sex, or social pressure. He argues the social "system" is deeply installed in people’s minds—so pervasive that resisting it directly is pointless—and expresses admiration for those who designed and maintained it. Practically, he says one can nonetheless choose personal liberation through information, movement, and relocation; he is actively considering moving (mentions Vietnam, the Philippines, nearby islands, or South America) and is awaiting signals to decide.
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Se leggi Non è un caso Daniele, come ti senti da libero? Ma bene, la cosa interessante, sapete che cosa intendo per libero? Il non essere condizionabile, cioè quando non mi puoi condizionare, non mi puoi comprare, non mi puoi comprare con la paura, non mi puoi comprare col cibo, non mi puoi comprare col sesso, non mi puoi comprare col denaro. non mi puoi più condizionare quindi non mi puoi più manipolare né nessuno nel sistema mi puoi in qualche modo ma in realtà neanche quello neanche con la paura cioè sì è vero è accaduto ci sono stati dei momenti in cui sono stato toccato dal sistema che mi ha fatto capire che stavo cagando fuori dalla tazza cioè per la serie stai calmo Stai calmo per un semplice motivo, non è una mia guerra, cioè io non sono un attivista, un martire, uno che deve per forza raccontarvi le cose all'anonymous tanto domani ve le siete dimenticate e non vi cambia un cazzo nella vostra vita. Cioè il mio ego non è a chi ce l'ha più lungo, non voglio vincere contro il sistema, io lo ammiro il sistema, è un mito, quindi lo studio, non lo combatto, anche perché è inutile combatterlo. Cioè, non ha senso. Mi fanno sorridere le persone che vogliono combattere il sistema. Cioè, è letteralmente impossibile perché il sistema è dentro la vostra testa. Ogni qualvolta una persona cerca di condizionare qualcuno o qualcosa, è già dentro il sistema. Quindi non potete combattere, è già dentro di voi. Avete un cane al guinsaglio? Basta. Ha già vinto. Avete un figlio a cui dite quello che deve fare? Ha già vinto il sistema. Avete un ragazzo che è condizionato con i sensi di colpa? Ha già vinto. Siete una mamma e condizionate i figli con i sensi di colpa? Ha già vinto il sistema. Quindi non ha senso. Posso soltanto comprendere la bravura di chi ha creato tutto questo e di come si è riuscito a installarlo in ogni singolo essere umano, soprattutto nel mondo occidentale ma anche dell'orientale, ormai sta arrivando ovunque, in maniera così perfetta. Cioè io sono letteralmente ammirato. Io quando vedo determinate cose, quando studio la storia di Rothschild Per me c'è pura ammirazione, non che li giustifico che voglia diventare come loro, ma ammiro la loro capacità mentale di avere un piano così a lungo termine e di metterlo in pratica e di essere riusciti a condizionare le menti in una maniera fantastica. Certo che se lo stesso sistema fosse stato usato per fare qualcosa di buono, vivremmo in un paradiso terrestre. purtroppo non è così non cambierà assolutamente niente in questa vita però è bello è bello vedere come è stato fatto però sapete cos'è può non cambiare il sistema ma sinceramente io posso assolutamente liberarmene tu mi dirai vabbè ok vivi, puoi vivere in un'altra parte del mondo, non sei condizionabile ma le scie chimiche te le buttano pure sopra di te e tu respiri comunque alluminio hai ragione però è anche vero che posso anche liberarmene posso scegliermi un posto dove ce ne sono meno posso usare dei processi chelanti per liberarmi di qualcosa è solo informazione è solo la possibilità di liberarsi e di potersi muovere e innanzitutto la cosa fondamentale è la capacità di movimento cioè il ragionare sul pianeta terra non sulla città in cui vivo Per cui oggi sto ragionando e sto guardando dove spostarmi. Qui sono già da troppo tempo. Quando veni qui sapevo, avevo sentito che non sarei rimasto più di qualche anno. E adesso sono in una fase di mi sto guardando attorno, sto aspettando l'universo che cosa mi dice. E potrebbe essere ovunque, non ho un limite. Potrebbe essere l'isola a fianco, potrebbe essere il Vietnam, potrebbe essere le Filippine, come potrebbe essere Sud America. se l'universo chiama io mi muovo, non è un problema. Adesso sto aspettando, sto aspettando i segnali per vedere dove muovermi e ho intenzione di muovermi a breve perché so che adesso, sento che adesso questi posti dove sto non mi possono dare più di tanto, anzi si sono proprio rovinati, per cui andava bene fino a un certo punto.










