Daniele, cosa intendi per ETICA? - Le Domande del Follow the Flow di Daniele Penna

Daniele Penna answers "what do you mean by ethics?" by offering a personal, practice-oriented definition: ethics means doing what genuinely helps others even when it causes immediate discomfort. He argues honesty (e.g., telling someone they have parsley in their teeth) and exposing the emotional 'holes' people fill with pleasurable but misleading choices is ethically correct, even if it upsets them. He criticizes coaches and psychologists who sustain clients' comfort for money rather than challenging them, and condemns waste (e.g., leaving food uneaten) as unethical because it squanders labor and resources.
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Daniele cosa intendi per etica e cosa è per te? il problema dell'etica anche lì è una parola vuota che ognuno dovrebbe definire perchè ad esempio per me è eticamente scorretto non far notare a una persona che ha il prezzemolo nei denti e far finta che non ce l'abbia per me è eticamente scorretto perché in questo caso io non sto facendo il bene della persona ma il mio eticamente scorretto diventa eticamente corretto per molti altri infatti per questo mi faccio odiare io vado sulle balle anche se poi anche se lo spiego alle persone poi faccio scattare cioè quando gli dico guarda che ti sto per far scattare questo innesco che ti farà scattare questa molla e te lo dico prima e ti dico no beh adesso l'ho capito lo so poi te lo faccio scattare e scatta uguale il che eticamente secondo me è corretto perché è l'unico modo secondo me per dare alla persona un uno strumento su cui lavorare per migliorare se stessi, per conoscere se stessi. ma nella maggior parte dei casi, visti i responsi, per le persone è scorretto, perché per loro è eticamente corretto che tu faccia il loro bene, ma il loro bene è da definire, perché se mi parliamo di bene egoico, ovvero soddisfazione di bisogni creati da buchi emotivi e da mancanze, da ferite dell'infanzia, Stai soddisfacendo dei buchi emotivi, cioè stai riempiendo dei buchi. Per me è eticamente scorretto. Per me è eticamente più corretto mostrarti i buchi e dirti, guarda che c'hai questi buchi e tu stai vivendo in funzione della soddisfazione di questi buchi. Sino è consapevole. Che tu ci creda o no, poi le persone potrebbero dire, ah non è vero, ok. E poi glieli mostri, glieli fai saltare a uno a uno e ovviamente gli dà fastidio. per il concetto della dopamina per cui le persone tenderanno a seguire ciò che gli da piacere andranno lontani da ciò che gli da dolore e io do dolore è anche vero che le persone che vogliono davvero migliorare e crescere sanno che il dolore è terapeutico cioè chi va in palestra e si impegna e paga per andare in palestra sa bene che i muscoli crescono quando si inizia a sentire dolore quindi deve sentire dolore dai muscoli ma è qualcuno che vuole accrescere i propri muscoli quindi le persone che vogliono accrescere la propria mente, la propria anima vogliono evolvere la propria persona, godono di quel dolore. Cioè, cazzo, scoprire una cosa di più di se stesso è una figata, è ovvio che fa male, eh, ho capito, ma è lì che inizia il bello. È lì che inizia il bello. Invece la maggior parte delle persone non vogliono crescere. Il brutto però, sapete qual è? È che la maggior parte delle persone non vuole crescere, ma dice che vuole crescere. Quindi tu cosa fai? Ti fidi delle parole, gli dai quello che secondo me è giusto, perché vieni da me, quindi se vieni da me vuol dire, neanche se sei iscritto ad un'altra palestra, vieni da me, se l'universo ti ha mannato, vuol dire che so io quello che ti deve dare, questo tipo di cose. E poi quel dolore dice, no, no, no, no, ma io non voglio questo, e ho capito, allora se vuoi crescere, o meglio, se vuoi che qualcuno ti dia quello che tu dici per avere piacere, vai da uno a pagamento e dici, senti, mi serve questo per avere piacere, te lo pago e me lo dai. è apposto così. Per me è eticamente scorretto. Per me è eticamente scorretto che un coach o che uno psicologo, ammesso siano in grado di comprendere che la strada è completamente errata, non glielo dica. Anzi, si facciano pagare per continuare ad andare su quella strada errata. Ammesso che ci riescono, perché la maggior parte di loro sono formati in modo tale da non capirlo. Perché la formazione viene fatta fondamentalmente basata sul denaro. non sulla miglioramento personale se sentite gli psichiatri non c'è nessuno psichiatra che vi dirà hai guarito qualcuno? tra tutti i clienti che c'hai quanti sono guariti? e loro ti diranno no vabbè ma mica si guarisce e allora tu che cazzo esisti a fa' cioè se non si guarisce da una malattia mentale ammesso che esista e tu gli dai solo pilloline che gliele dai a fa' se tanto non lo guarisci lascialo senza pillole è uguale però questo per me non è etico ci sono tante cose non etiche per me non è etico non è etico ordinare una bistecca e lasciarne metà nel piatto a parte il fatto di mangiare la bistecca o quello che sia ma per me non è proprio non è tanto il concetto di ammazzare un animale perché quello è stato fatto a monte quindi già c'è una non etica a monte ma è una cultura il problema è chiunque faccia una cosa, ma non è etico neanche sprecare. Lì ci sono morti, ci sono costi, ci sono impegni, ci sono persone che hanno lavorato, c'è tutto un lavoro dietro e tu lo butti. E questa cosa qui, questo vale per qualunque cosa venga buttata, non è una fetta di carne, se pure è una mela è uguale. Qualunque cosa, nel cibo, nel tanto altre cose.










