YouTube monologue by Daniele Penna (Italian, Feb 21, 2022) in which he wryly describes his recent "spiritual" practice as "avoiding killing someone" and collecting information via phone calls. He recounts calling institutions and companies (AIFA, EMA, AstraZeneca, Pfizer, Janssen, Moderna) seeking information and notes restrictions on posting recordings to YouTube. The tone is humorous, irreverent, and anecdotal; the piece is a single-speaker reflection rather than an interview.
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Qualcuno prima mi ha chiesto, Daniele, che cosa stai facendo ultimamente di spirituale? Guarda, ultimamente di spirituale sto evitando di ammazzare qualcuno. Ecco, questa è la cosa più spirituale che posso fare in questo periodo. Sto, come dire, accettando delle situazioni dove normalmente dovresti accettare qualcuno, però io li accetto spiritualmente. Non è facile, ma... ma... Mi occupavo, non posso parlare, però poco prima, perché sto su YouTube, certe cose non si possono dire. YouTube, Facebook, non si possono dire. Già, hai visto, già non mandano le notifiche, quindi mi sa che tutti gli YouTube sono un po' sui coglioni. Dopo l'intervista con Morissanne, ho parlato un attimo a ruota libera. Poco prima di stare con voi ho fatto due o tre chiamate perché volevo delle informazioni e domani ne farò altre. Dico sostanto che ho chiamato l'AIFA, l'EMA, AstraZeneca, Pfizer, Janssen, Moderna, ho chiamato di tutto. Peccato che non posso mettere registrazioni e telefonate su YouTube. Lasciamo aperto. Va bene, però, dicevo, quindi, insomma, il... Ecco, sto facendo questo di... di spirituale, sto evitando di ammazzare qualcuno. Però mi diverto, sto raccogliendo informazioni, poi magari un giorno faccio dei video, sono tutte registrazioni divertentissime, di ospedali, di Hasle, di telefonate, di Sky. Sto raccogliendo tanto di quel materiale che lo so che in Italia bisogna essere... bisogna essere pazienti. Io sono bellissimo, prima mi chiamavano AstraZeneca, no? Mi chiamavano la sede italiana di AstraZeneca. Mi faccio... questa mi chiami... mi dispiace. Allora guardi, innanzitutto mi dica, lei che cos'è? Un medico o un paziente? Ma tu guardi. Paziente in Italia devi essere per forza perché se no ammazzi qualcuno. Però non so né medico né paziente, cioè non so né medico, meno male, e non so manco paziente, sto bene. E' come se il mondo, secondo loro, fosse diviso tra medico e paziente. Tutto cazzo, cominciamo bene. Ho detto no, sono un'altra cosa. Ah, allora mettiamo privato. Ma metti quello che cazzo te pare, però non sono né uno né l'altro. Fantastico. Per cui, cosa stavo a dire? Ah, diciamo che qui in Italia cercherò di raggiungere il mio ultimo livello di buddhità.