Daniele Penna intervista la Dottoressa Mereu - Come guarire con la Terapia Verbale

Daniele Penna interviews Dr. Gabriella Mereu about verbal therapy, a method that treats symptoms by interpreting personality and the unconscious. She recommends avoiding refined sugar and flour, cleansing the liver, and references Jodorowsky's ideas on healing through awareness.
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Cari amici, questa sera con me ho un'ospite speciale. Ho la dottoressa Gabriella Mereu, che forse molti di voi conosceranno già, ma se non la conoscete ci racconterà un po' della sua esperienza e della sua attività. Gabriella, buonasera e benvenuta!
Ciao!
Allora, chi è Gabriella Mereu?
Io sono laureata in medicina, sono in pensione dal pronto soccorso, dalla guardia medica, ho svolto il servizio di guardia medica per 30 anni. Attualmente sono residente in Svizzera. Ho cominciato la ricerca della terapia verbale dopo qualche anno di esercizio della omiopatia onicista. Ho due diplomi, uno conseguito dopo quattro anni di studio a Urbino con il professor Bornoloni e poi un altro diploma con il professor Negro a Roma. Poi c'è un diploma di grafologia a Urbino. L'omiopatia e la grafologia insieme allo studio del libro Malattie e destino, il destino come scelta, mi ha fatto partire una ricerca in seguito a un'intuizione che ho avuto, cioè che l'omeopatia non è un rimedio, l'omeopatia è un principio, curare il male con lo stesso male, e questo principio tu lo puoi dare anche verbalmente, tanto più che il rimedio omeopatico sopra la dodicesima CH è un'informazione, cioè non c'è proprio niente dell'acqua, del grano, dei globuli. Quindi ho trovato un'informazione e gliela posso dare anche verbalmente. E quindi è cominciata questa mia terapia omeopatica verbale, che io ho tratto dalla mia esperienza di omeopaternicista. L'omeopaternicista considera il sintomo a partire da una personalità. Quindi il problema è la personalità. Quindi il miglior mio patico è una personalità. Quando io visito il paziente, so che mi trovo di fronte a una personalità che collima con i voleri dell'anima, come dice Diodorowski e anche Martirestino. Da questa idea di Martirestino, che poi è stata confermata anche da Diodorowski e dalla mia esperienza, faccio la mia ricerca e la mia continua esercizio, la terapia verbale. Quindi il sintomo, per esempio, lo prendo da un rimedio miopatico, per esempio un dolore aromatico. Per esempio, un sintomo come un dolore aromatico, inquadrato secondo l'omiopatia olicista, Si studia questo dolore e si chiede se peggiora col movimento o migliora col movimento, migliora con la pressione o peggiora con la pressione. Per esempio, un dolore reumatico che appartiene a prionia migliora con la pressione e peggiora con il movimento. Invece, un dolore reumatico di russosicodeidro migliora con il movimento. Allora uno migliora col movimento e l'altro migliora col movimento. Perché? Perché è inquadrato in una personalità che se movimento vuol dire libertà, uno voglia la libertà e uno ama la libertà.
Certo.
Perfetto, personalità. Quindi da questa idea e da questa esperienza sono fatta per capire di inquadrare il sintomo secondo la personalità che avevo davanti. Allora chiedo al paziente come peggiora, come migliora, come è venuto. Capisco anche che molte volte la malattia è una proiezione. La causa della malattia viene da una situazione simbolica. Per esempio, levitiamo col sole, no? Questa situazione simbolica proviene spessissimo dall'inconscio collettivo. Per esempio il sole nei tarocchi è il padre. Nell'inconscio delle persone il sole corrisponde al padre, come nei tarocchi. curare problemi, patologie legate al sole, come un'eritema solare particolarmente grave, dicendo semplicemente a una persona se aveva problemi col padre. Una volta che è diventata consapevole, l'eritema è dato via.
Certo, certo.
Oppure il mal di testa contemporaneo è sempre un problema di colpa, il fulmini di teos. il Dio Deus e quindi il Dio Padre, e quindi il Padre. Allora gli chiedo, ma hai avuto un problema con il Padre che magari è un po' di abitudine fisica e ti ricorda anche il Temporale? Così ho fatto passare una stessa data per Raleigh. Questo è il coscio collettivo, io lo ritrovo anche nello studio con la camera e la fotografia. perché la grafia non è altro, tracciato grafico, una serie di simboli con cui la persona è la personalità. Allora, io leggo il carattere dalla scrittura, perché la scrittura è tracciato grafico, la persona non è altro che una serie di simboli con cui la persona è la personalità. Perché ha in sé il simbolismo dell'inconscio collettivo, del quale non si rende conto. È una memoria del quale non si rende conto. E che viene rappresentata nella sua scrittura, nel quale proietta la sua personalità. Quindi all'allogamento e anche nel sintomo, proprio, c'è il suo problema, usando dei simboli, l'inconscio collettivo come fa la scrittura. E quindi, come io avevo già una ventina di anni di esperienza come trasforo. Allora, nella stessa maniera ho usato la mia esperienza di concorso collettivo dei simboli nel linguaggio del paziente. E quando il paziente parla del suo sintomo non fa altro che proiettare il suo problema usando il simbolo di un artigiano.
Riesci semplicemente con la provocazione verbale o comunque facendolo ragionare verbalmente a risolvere la situazione? Cioè basta diventare consapevole del problema o del messaggio che la malattia porta o poi deve fare anche qualcosa il paziente?
Parecchie volte guarisce anche con la mente parlando, dipende dal mattino.
Soltanto con la consapevolezza dici?
Sì, solo con la consapevolezza, dipende dalla coscienza che ho davanti, dipende dal mattino che ho davanti, dipende se vuole guarire.
Ecco, a proposito, esatto, uno dei miei video più famosi parla appunto della malattia come nostra alleata e io spesso e volentieri quando tratto persone, tratto se si può dire così, quando aiuto persone con coaching o cose del genere, ai malati la prima cosa che chiedo è qual è la convenienza a restare malato, perché la maggior parte di loro in qualche modo hanno convenienza a essere malati. o meglio, insomma, molti malati hanno convenienza ad essere malati, cioè, spesso e volentieri capita a persone che non vogliono guarire. E in quel caso cosa fai?
In quel caso glielo dico, gli spargo in faccia la verità che viene da la mia verbale proprio direi in faccia la verità che viene dal sintomo.
Ok.
E le dico anche che non vuole guarire. perché la malattia è sua, la responsabilità della malattia è sua, la responsabilità della guarizione è propriamente sua.
Certo. Mi è capitato di...
E quindi loro...
Scusa Di Gio', mi è capitato di gente che hanno legato alla malattia la propria identità, per cui se guarissero si ritroverebbero senza un'identità.
Sì, perché se non sono avvocati, ingegneri, me, o qualche altra cosa, almeno sono una scrittura in multipla, una scrittura di un attore, eccetera.
Esatto, sono malati praticamente di lavoro.
E' uno stato simbolo. E' una maniera di relazionarsi con i familiari, con gli amici, con la società e toglierlo con un certo numero di anni.
Certo. Cosa pensi del dottor Hammer, della metamedicina e di tutti i suoi studi? E soprattutto in base alla tua esperienza sono simili le interpretazioni che dà la metamedicina con i tuoi studi o c'è qualcosa che magari non torna?
A me la metamedicina mi ha annoiata.
Come mai?
Perché dà schemi sulla malattia. Cioè io ho dei pazienti diversi. Un mal di stomaco è diverso da un altro. Un mal di aromatica è diverso da un altro. Un mal di testa è diverso da un altro. Ogni dolore è diverso da un altro. Se tutto è per te, io devo curare l'anima in relazione a quella personalità originale che ho davanti.
Sì, infatti la metamedicina è proprio stimolo o messaggio. È abbastanza schematizzato. Però in effetti mantiene conto...
Quando ho aperto un libro l'ho scolso in fretta, ho ancora stato cominciando a cercare tutto perché mi allontavo tantissimo.
Invece di Jodorowsky cosa pensi?
Jodorowsky è fantastico. Jodorowsky agisce avendo la persona originale di fronte, guardando in faccia chi ha di fronte, anche guardando sulla sua personalità. esaminando il problema originario, originale, tipico di quella persona. Come me, agisce come me.
Quindi hai preso spunti da lui in qualche modo anche.
No, io quando ho pubblicato il mio primo libretto niente lo conoscevo.
Scusami, quando hai pubblicato il tuo primo libro?
Nel 2000. Nel 2000 io non sapevo che esisteva io in Europa. solamente che qualcuno leggendo il mio libro mi ha detto guarda che dovresti discutere con lui e allora ho capito come si tratta.
Ultimamente ho visto che un po' come hanno chiamato in causa anche me le iene sul discorso ai ds io ho fatto un po' di ricerche ma insomma sono talmente tante le ricerche e gli studi scientifici online, tra l'altro io per primo ho pubblicato un sito americano che riporta tantissimi medici che parlano sul discorso AIDS che mettono in dubbio poi l'HIV e tutto quello che c'è dietro io in uno dei miei video lo reputavo uno dei migliori business per le case farmaceutiche perché creano delle rendite a vita con dei test che non funzionano neanche. Però volevo sapere un po' tu cosa ne pensavi riguardo all'HIV, visto che sei stata martellata pesantemente da quel grandissimo programma di disinformazione che conosciamo ormai col nome delle iene.
Ma un medico omeopata che si rispegni? Un medico omeopata omicista come sono io? pensa e sperimenta che la malattia viene da un terreno.
Che la malattia venga?
Da un terreno malato, è la degenerazione di un terreno malato.
Certo.
Il virus, come diceva Becham, nel periodo in cui contrastava Pasteur, perché Pasteur diceva che la malattia viene da fuori, ma Becham diceva che la malattia invece veniva dallo stesso organismo degenerato, dallo stesso tessuto, dalla stessa cellula, che produceva dei microzimi che poi non erano altri che batteri, quindi i batteri non erano nella cellula, degenerata. Quindi è una malattia da terreno, è una malattia da terreno, non credo alla malattia virale che va al virus come causa, ma credo a nessuna, a nessuna malattia come causa virale.
Quindi dici che nessuna malattia ha causa virale?
Ma scusa, ma se tutti gli oristici dicono che la malattia viene da un terreno, allora non è il virus, è il terreno che bisogna aggiustare, allora è il terreno che provoca la patologia.
Cosa pensi? Cosa pensi di tutti quegli studi che parlano di avere un terreno tendenzialmente basico invece che acido, quindi dell'utilizzo magari di sostanze basicizzanti per migliorare i terreni eccetera?
Io dico che l'organismo, essendo medico, l'organismo si regola da solo, non c'è bisogno di insodurare sostanze basiche da fuori. Mettere in condizione che il regno e il pegato funzionino bene. Soprattutto che il muscolino venga molto bene, perché poi il pH del sangue non venga messo in piccolo. E quindi bisogna fare in modo che la persona sia bene emozionalmente. Perché il funzionamento degli occhi dipende dalle emozioni negative di cui soffre una persona. e fare in modo che quindi anche l'alimentazione sia adeguata, in modo che i miei motori, cioè il fegato e il remi, si metta bene e così funziona bene tutto l'organismo.
A livello di alimentazione che consigli potresti dare ai nostri amici?
Non salare gli alimenti, di non mangiare zucchero raffinato, di non mangiare farina raffinata e per il resto sperimentare da soli e vedere come si sentono.
Guarda, ultimamente ho fatto un po' di mie ricerche e mi sto rendendo conto che forse più dannosa della carne che ormai viene demonizzata in tutte le maniere e sono addirittura i cereali e soprattutto le farine raffinate, cosa che poi abbiamo visto ultimamente con l'avvento della celiachia come malattia che fino a 40 anni fa non esisteva e che improvvisamente esplosa. e che mi rendo conto io vivo all'estero per cui ogni volta che torno in Italia riuscire a non mangiare cereali è quasi impossibile perché dovunque vai da noi i cereali la fanno da padrona. In un mondo italiano che è inondato di cereali raffinati, di farine raffinati di farine raffinate. Cosa si può offrire secondo te alle persone che sono abituate ormai drogate, perché poi sappiamo che le farine sono sorta di droghe, di pizza, pane, che non ne riescono a fare a meno. Che consigli si può dare per disintossicarsi da questa droga vera e propria?
Comprarsi la farina e farci fare in casa.
Comprarsi farine integrali magari.
Certo, non ci vuole molto fare il pane in casa, è come fare una torta.
Però non con farine 00.
Non con farine 00, con farine integrali. Oppure andare in un panificio dove si fanno il pane integrale.
Certo, magari, ecco, curarsi un po' di più anche negli aspetti Una cosa interessante che dico spesso è se solo si pensa a quanto spesso le persone dedicano a scegliere un vestito o un paio di scarpe e quanto poco tempo impiegano a scegliere quello che mangiano. In genere nel supermercato si va e si compra in un attimo, quando invece Quando si va a scegliere un vestito si spende molto più tempo, per cui se soltanto le persone investissero lo stesso tempo che investono per il loro aspetto esteriore e anche per la loro cura interiore, probabilmente il nostro mondo occidentale sarebbe molto meglio.
No, direi se solo le persone spegnessero la televisione! Tutti spegnessero la televisione! Eh sì, ormai... Che dicono un sacco di balle! Dicono un sacco di balle!
Eh beh, sappiamo come funziona, ormai la televisione è il mezzo di distrazione di massa per eccellenza, più tieni il popolo nell'ignoranza, più governerai per sempre.
Certo.
E noi diventiamo un problema, ovviamente. Bene, Gabriella, i tuoi libri si trovano in libreria, giusto?
Si trovano... Tra poco li dovrei dare a un editore, perché in questi picciani però si trova nel giardino dei libri.
Ah, al giardino dei libri. Allora, magari metto io qualche link così chi vuole approfondire i tuoi lavori potrà trovare i libri. C'è qualcosa che vuoi dire come ultimo consiglio ai nostri amici che ti stanno ascoltando e vedendo? Così da magari migliorare o farli riflettere, ecco, sul loro stato.
Direi di informarsi, di leggere, di leggere perché da questo dipende la totalità. la loro salvezza, il fatto che possano vivere una vita decente e non farsi ammazzare da nessuno.
Hai qualche consiglio di qualcosa da leggere oltre al tuo materiale?
Malattie e destino.
Malattie e destino?
Di arte. Il destino come scelta.
Il destino come scelta?
Sì.
Ok. Malattie e destino, destino come scelta, ok?
I libri di Jodorowsky, specialmente Psicomagia di Jodorowsky.
Psicomagia di Jodorowsky, ok.
I libri di Bach.
Quello dei fiori di Bach.
Quello dei fiori.
Ok.
I miei due libri.
Ok.
Terapia verbale e la malattia alla capola di Lennox con i tipi.
Ok.
E poi donne che corrono coi lupi per le donne.
Donne che corrono coi lupi, ok.
Per diventare uomini per gli uomini. Poi tutti i libri dei fiori, anche i fiori australiani.
Ok. Beh dai, ci hai dato una bella bibliografia. I nostri amici avranno un bel po' di materiale da leggere.
Poi la dieta senza mucco di erba.
Ah, quella è una dei miei straconsigliati, come sempre. Tutti i libri di Eret in genere.
I battivi.
Scusa?
I battivi della William. L'edizione con la spugna, perché gli altri sono diventati inferiori.
Perfetto.
Il lavaggio epatico. Il lavaggio epatico. Ok, il lavaggio epatico. In modo da disintossicarsi e cercare di evitare anche gli interventi per l'ecologismo, perché si può evitare la maggior parte delle volte e si può fare a casa. E poi cercare di stare con gente con cui cambiare informazioni giuste. e cercare di dare un senso a tutto, per tutto quello che vi dicono, date un senso e ricercate da soli e curatevi da soli, curatevi da soli perché le informazioni ci sono per poterlo fare.
Ok, perfetto. Grazie Gabriella, io ti ringrazio per tutto quello che ci hai detto. Qualcosa si è perso nell'audio, ma si è sentito quasi tutto. Grazie per questa bellissima bibliografia che metterò sotto, al di sotto di questo video, con tutti i libri e i link. E speriamo di rivederti presto, magari ci risentiamo in qualche altro contesto, magari quando vengo in Italia ti vengo a trovare, magari facciamo un'intervista dal vivo che viene anche meglio.
Va bene, fammi farti sentire.
Certo. Grazie Gabriella!
Ciao ciao ciao!










