Daniele Penna sui pensieri e i giudizi - Digressione Casuale 3 del 07/06/2014

Daniele Penna argues that travel, especially alone, is the only way to form real opinions about other cultures instead of repeating what you've heard. He talks about technology as both a tool and a trap, island life, and living as a digital nomad to think clearly and stay connected to nature.
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Cari amici, come vedete questa disertazione casuale la faccio da un posto un po' diverso. Dopo un po' di tempo che mi sono stato fermo in hotel per girare prima di iniziarmi qua, mi sono spostato per un po' di relazio, di scoperta di qualche posto nuovo dove si può scrivere, meditare, pensare, riflettere, crescere, stare un po' con sé stesso. E così sono finito su questa isoletta semi-deserta. un po' perché è pochissimo conosciuto anche l'intero angolo e un po' perché è la stagione dei monsoni quindi non piove un giorno sia e l'altro due ma la pioggia forse fa parte anche del gioco perché credo non ci sia niente di più bello della pioggia su una spiaggia deserta. Perché queste riservazioni? Ma perché mi andava di, come al solito, accendere una telecamera e chiacchierare un po'? In pochi minuti, anche perché credo che il mare tra un po' mi inonderà, fa un caldo infinito, lo vedi da pazzesca non so quanto il tempo resiste e sinceramente non so neanche come si sente perché con tutto sto casino, il mare da una parte e queste specie di cicali o grilli dall'altra che fanno un casino infinito ma con tutto questo della natura non c'è niente di meglio che stare in questo luogo io lo so, quindi mi adego a lottare in mezzo ai granchi, ai gamberetti e in mezzo a quegli altri che camminano perché questa questa distrazione? ma per un pensiero più che altro è un pensiero che mi è venuto negli ultimi giorni guardando quei vari commenti che mi arrivavano su Facebook prima di partire e vedevo gente che commentava cose magari su altre culture, altre parti del mondo per sentito dire e questa è una cosa che mi ha fatto pensare perché c'è gente che mi dice ah tu stai in una nazione in cui c'è guerra civile da anni in cui la gente muore di fame, in cui c'è il turismo sostrano delle minorelli ma io ci vivo qui praticamente da tre anni queste persone parlano per sentire dire perché la mia risposta è stata ma dove vivi in Italia? ci stai vivendo in Italia o stai leggendo dei giornali o forse ricordi di qualcosa che ti hanno detto dieci anni fa? questo non per rispondere a una questione in particolare perchè sono più di una che scrivono così ma più che altro è il riflettere su come le persone facciano proprie delle idee, delle critiche, delle... forse delle letture perchè qualcuno mi ha sentito dire qualcosa nei telegiornali di tanti anni fa o hanno letto qualcosa o a qualche amico vi ha detto qualcosa ma che, intanto mi giro in fronte del mostro ma che non hanno mai verificato quindi si creano un'idea di storia del mondo in base a quelli piccoli in tutta che non sono neanche personali e vi dico sempre, non credete una parola di quello che vi dicono purtroppo la gente crede sul troppo a quello che vi viene detto e non si sa neanche da chi vi viene detto quindi per farvi una vostra opinione fatevela personale questo per dirvi che ormai ho smesso di fare corsi in Italia praticamente non li faccio più perché la vera esperienza non è dentro un hotel con qualcosa che vi racconto io ma è in giro per il mondo con qualcosa che guardate voi che vivete voi che è venuto con me in India, in Thalani, in Egitto ho vissuto esperienze con la gente del luogo, con i posti, con l'energia che non è diversa da quello che posso raccontarvi io a me per primo mi raccontavano cose della Telania o anche di altri posti che non riuscivo a capire. Quando vado in quel posto posso capirlo e farmi una mia idea. Ecco perché dico sempre che racconto quello che vivo e se son qui vi posso raccontare di quest'isola, non di quella a fianco o di quella che vedi dall'altra parte, perché noi ci sono abbastanza. Mi racchiederai di quest'isola e ti potrò dire cos'è, il bello, il buono, il brutto, il cattivo e il fantastico. Quindi ormai viviamo in un mondo talmente tanto tecnologico che ci diventa difficile sganciarci in qualche modo con quello che la tecnologia ci dà ed ormai la tecnologia è diventata quasi bibbia quello che ci dice la televisione quello che ci dice internet quello che ci dice google earth la gente viaggia nel mondo con google earth prendete un aereo e viaggiate e non mi venite a dire perché poi la cosa bella è che la gente mi dice, ah ma sei fortunato tu perché tu puoi girare il mondo e chissà tu quanti soldi hai no, io giro il mondo proprio perché non ne ho più quello è bello perché stare su quest'isola, fantastica, da solo, in mezzo alla natura, in un posto che sulla maggior parte della persona non vedrà mai, ma non lo ipotizzerà neanche ovviamente perché è impugnato a lavorare dalla mattina alla sera per pagarsi le cose che gli servono per lavorare dalla mattina alla sera e poi magari preoccuparsi, intanto mi arrivano delle ondate, e poi magari andare a farsi una settimana di vacanza dentro un villaggio turistico dove ci sono di nuovo tutti tutte le solite cose che trovi a casa. Il mondo non è questo, il mondo è diverso, ma non parlo soltanto di preserve e attenzioni, ma parlo di tutto il vero. Vuoi andare, vuoi parlare della Cambogia, vai in Cambogia e parla con i cambogiani, non leggere un giornale, non parlare per sentire via di qualcuno che è andato magari a fila di turisti e ti ha perso le stelle. il mondo è bello per questo, è vario e quando ti rendi conto che dall'altra parte del mondo le abitudini sono esattamente opposte a quelle nostre italiane ti rendi conto che quelli in cui magari... C'è in cui tu credi e secondi dove te ne sei sbagliato. Da una parte al mondo è opposto. Ciò che da noi è normale qui è assurdo e ciò che da noi è assurdo qui è normale. E allora chi ha la verità? Nessuno. È soltanto una questione di programmi. Li programmo in una maniera, li programmo in un'altra. I fronti dall'altra parte nella Birmania programmeranno in un'altra ancora. e allora dov'è la verità? Nessuna parte ma quanto più viaggi, quanto più conosci queste proprie verità ti rendi conto che alla fine è solo una questione di grande è solo una questione di credenza, è solo una questione di abitudini, è solo una questione di luoghi Noi ci scandalizziamo quando alcuni si scandalizzano che la razza umana mangia animali, ma poco vicino da qui in Papua Nuova Guinea ci sono ancora altri pochi che mangiano gli umani, quindi che problema c'è? È tutta una questione di i punti di vista. Ma i punti di vista come te li fai? Leggendo i miei video, guardando la televisione, cliccando su Google Earth all'interno di casa tua o girando davvero su questo pianeta? Ecco, dicevo prima, qualcuno mi diceva, oddio quanti soldi ha, come fai a farlo? Beh, stare su quest'isola costa quanto quello che normalmente si spende in cene aperitivi in un mese. Cene aperitivi in un mese, qui ci vivi! mangi, dormi e stai in questo posto immerso nella natura certo, bisogna stare immersi nella natura tre ore di luce al giorno acqua che diviace nei scampi illiberi acqua da rubinetto ma mare spettacolare questo è l'oceano indiano che mi sta venendo contro ogni tanto quindi saresti pronto a lasciare per un po' magari i benefici della tecnologia per girare un po' il mondo, ma non solo, poi non è vero lasciare i benefici della tecnologia perché io dal telefonino qui su quest'isola deserta ho Linea, quindi sto pubblicando tranquillamente senza problemi, non potrò pubblicare il video ma pubblico tranquillamente il foto, quindi la tecnologia era diamente, ma non è tanto demonizzare la tecnologia perché io ormai mi reputo che si chiamano Nomade Digitale. Giro il mondo e da posti come questi accendo una telecamera e appena potrò metterlo online. Quindi, classico da Nomade Digitale. Ma perché no? Perché non farsi un'esperienza? Perché non comprendere per un po' com'è il mondo? Dopotutto, quello che... intanto mi perdo a guardare il mare che bellissimo. Dopotutto, quello che dico sempre, e ci ho fatto anche una polizia, se l'essere umano fosse stato destinato a restare sempre nello stesso posto, sempre nello stesso ambiente sarebbe nato su un asteroide non su una terra enorme, bellissima, piena di natura e che a volte ci dimentichiamo che esiste perché dobbiamo stare dentro le nostre quattro mura da casa o poi spostarci dentro quelle dell'ufficio e per andarci a divertire metterci dentro quelle di un villaggio turistico se volete volete crescere davvero volete restare con voi stessi volete entrare in contatto con la vostra vera natura mettetevi prima in contatto con la vostra madre che è la madre terra e poi vi sarà più facile poter entrare in contatto con la vostra madre reale e poi prendete l'abitudine anche di girare un po' da soli perché girando da soli vi rendete conto di come non potendo interagire con le persone che magari non conosci a lungo perché stai in un posto isolato puoi soltanto stare con te stesso e con l'aiuto della natura, con l'aiuto degli animali, con l'aiuto del mare e con tutto il tempo del mondo perché qui il tempo non passa qui sembra che una giornata duri un mese e mezzo tutto quel tempo avrai la possibilità di ritrovare te stesso, di entrare in contatto con la tua vera natura e di scoprire, magari, tutte quelle cose che spesso mi fanno male perché sono qui, qual è la mia missione, cosa devo fare davvero lo so che è un po' complesso farlo, lo so che ci vuole tanto coraggio però, ripeto, fossimo nati per stare sempre allo stesso posto, saremmo nati per questo punto se vuoi davvero conoscere le cose come stanno, nelle varie culture, nel mondo, devi girarti, non usate Wikipedia usate i voli, le navi e se volete dei consigli da chi in qualche modo lo sta possendo e vi posso garantire che costa molto meno girare il motore che stare in Italia, se volete, chiedetemi, non escludono prima o poi magari farò un sito proprio per raccontare le esperienze di viaggio magari mie, magari di altri voli Sto grondando sudore, vado a vedere il suolo di un bagno in questo oceano e alla prossima!










