Daniele, perche aiuti la gente gratis? - Daniele Penna Risponde

Daniele Penna delivers a spoken reflection (answering why he helps people for free) using a Zen parable: a master repeatedly saves a snake that bites him, illustrating that the master's nature is to help while the snake's is to bite. He contrasts short-lived "passions" with a true "mission," which he likens to a lighthouse guiding a ship through storms; a real mission remains constant regardless of external opinion or obstacles. He warns against following others' lighthouses and urges readers to find and stay true to their own mission.
Chapters
Come diceva madre Teresa, anche se vi mettono in passione tra le ruote, vi lanciano le pietre, vi criticano, vi bloccano in tutte le maniere, voi continuate, non è importante. Ma continuate per un semplice motivo. C'è una vecchia storia zen che racconta del maestro zen che vede il serpente che sta affogando all'interno del fiume e va lì con la mano e lo aiuta. e il serpente appena lo prende per portarlo sulla riva lo morde e lui lascia il serpente sulla riva e lo lascia vivere. e se ne va col morso. Il giorno dopo ritrova lo stesso serpente, aveva l'allievo accanto, c'era il maestro e l'allievo. Il maestro con l'allievo ritorna al fiume, rivede di nuovo il serpente che sta annegando, riprende il serpente, il serpente lo morde di nuovo. E lui lo lascia lì e gli salva la vita. Il terzo giorno ritrova il serpente, riprende il serpente, lo morde di nuovo. L'allievo gli dice, ma maestro perché continua a salvare quel serpente se ogni volta che lo salva lo morde, ti morde. E il maestro dice, perché la natura del serpente è mordere, la natura mia è aiutare. E quindi lui continua a mordere e io continuo ad aiutarlo. Questo è quando parlo di missione, no? Quando parlo di missione è questo. La gente mi fa sorridere quando dice la mia passione è questa. La mia passione è questa e dura dieci giorni. Il giorno dopo ha già cambiato passione. Non è una passione. per qualche altro motivo, per farti accettare, farti voler bene, perché te l'hanno detto, per mille altre cose. Una passione, una missione ancora di più, non me ne frega niente di quello che accade o di quello che mi dice qualcun altro. io continuo a farlo, non cambia la mia passione. La missione, così come le passioni poi sono quelle che ti fanno capire anche la missione, una vera missione è un faro, un faro che ti guida, ma la tua nave ha le vele puntate costantemente verso quel faro. Non è che il faro oggi sta a destra, domani trovo un altro faro e me ne vado a sinistra, domani trovo un altro faro ancora e me ne vado a sinistra, a destra ancora. Quelle sono le navi senza timone, sono le bandierine, quelle che vengono chiamate bandierine, cioè vai dove tira il vento maggiore. E quelle sono quelle persone senza missione, che hanno bisogno di qualcuno che le trascina. Oggi mi vedi bene te, aspetta domani c'è uno che parla meglio, vai, adesso vado dall'altra parte. E poi mi dicono, ah perché io c'ho quella missione, stai con me, c'è la missione che c'ho io, stai con altro, c'è la missione che c'ha un altro, e via discorrendo. non hanno timone, non hanno una vera missione. Una vera missione è non me ne frega niente di quello che accade attorno. Io vado avanti, non aspetto nessuno. Se ci sei bene, se non ci sei va bene uguale. non adatto la mia missione agli eventi, e sono gli eventi che mi aiutano nella mia missione, se no non sarebbe la mia missione. Se gli eventi mi vengono contro, quindi mi bloccano su qualunque cosa, comprendo che non è quella la strada, devo trovare un'altra parte, ma quando trovo la mia vera missione Quella diventa davvero un faro che si illumina, ed è un faro che si illumina in qualunque istante. La missione è il faro che vi guida anche nei momenti di tempesta, anche quando è tutto buio, anche quando pensate di star sprofondando, quando la vostra nave sta andando a pezzi, quando le onde vi stanno sommergendo. se voi scorgete un po' la testa fuori, troverete sempre il faro che vi guida. E allora, qualunque cosa stia succedendo attorno a voi, girate le vele, sfruttate il vento, anzi, sfruttate la tempesta per andare ancora più veloci verso la via della vostra missione, verso quel faro che vi sta guidando. Ma dovete avere quel faro, perché se no, starete vedendo dei fari degli altri. Ricordatevi, ognuno di voi si trova in una condizione, sta comunque seguendo un faro. Il problema è, il faro è il vostro o il faro di qualcun altro? Pensateci, perché qui c'è il segreto della vostra vita. State seguendo il vostro personale faro o state seguendo il faro di qualcun altro? Perché lo troverete sempre il faro, tranquilli. Basta che vi girate, il mare si illumina di fari, non vedono l'ora che voi andiate verso il loro faro. ma su quel faro non c'è scritto il vostro nome. Ricordate, ognuno di voi o segue la propria missione o sta seguendo la missione di qualcun altro. Poi, se hai la tua missione che è simile alla mia, che si incrocia, che è funzionale, possiamo fare un pezzo assieme, fantastico! Ma non far finta di avere la mia stessa missione perché tanto crolla dopo un attimo. Quel faro si spegne dopo un po' e vai tranquillo.










