Daniele Penna answers a question about his personal values: he used to value challenge and competition but now frames challenges as self-challenges to reach personal goals. He emphasizes the importance of discovering one's true value hierarchy ("scala dei valori")—distinguishing the egoic/desired self from the real self—and recommends an NLP master exercise (the value ladder) for this. Penna presents a causal chain linking trauma → needs → values → beliefs → capabilities → actions → environment, arguing that values drive beliefs and abilities which in turn determine actions and the resulting environment.
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Dani, quali sono i tuoi valori? Ah, bella domanda. Di sicuro uno dei miei valori prima era la sfida. Oggi non mi interessa vincere le sfide, però la uso quando devo raggiungere un obiettivo con me stesso, cioè sfido me stesso. Quindi se devo fare qualcosa con me stesso uso la sfida come motivazione. Il concetto è vediamo se ci riesci. E quindi sfido me stesso a ottenere qualcosa. Nel momento in cui mi sfido lo devo fare. Considerate che nel momento in cui io accettavo una sfida l'accettavo perché ero certo di vincerla. Se no non accettavo una sfida. oppure quando io facevo una scommessa non avrei mai fatto una scommessa che non ero certo di vincere. Vediamo che gusto c'è. Sul master in PNL c'è l'esercizio per scoprire i valori che è molto importante. Fare la scala di valori è una delle cose più importanti della vostra vita. E fu uno dei miei momenti, o cazzo, quando ero giovane. Cioè, scoprire la vera scala di valori, non quella che ci raccontiamo. Perché spesso e volentieri, sempre, ci raccontiamo. Cioè, la scala dei valori dell'io desiderato, quindi dell'io egoico, è totalmente diversa dalla scala di valori dell'io reale. Quando comprendete la scala di valori, comprendete quali sono le motivazioni e le leve che vi muovono. Ricordiamoci che i valori, in quella che io chiamo la scala della vita, è il passaggio subito successivo ai bisogni, quindi i bisogni creano i valori, ricordatevi, i traumi creano i bisogni, i bisogni creano i valori, i valori creano le credenze, le credenze creano le capacità, le capacità generano le azioni, le azioni generano l'ambiente. Quindi questo processo qui, tutto parte dai traumi e si arriva a un ambiente. Però questo passaggio bisogni, valori, credenze, genera i comportamenti. Genera le abilità, quindi ciò che noi siamo convinti di essere in grado di fare, quindi le nostre capacità e dalle nostre capacità abbiamo le azioni. Perché noi possiamo fare, quindi agire, solo in base a ciò che crediamo di saper fare. Quindi alle abilità che crediamo di avere. E le abilità che crediamo di avere sono appunto credenze. Che sono basate dalle credenze che fanno riferimento ai valori e ai bisogni e ai traumi. E abbiamo tutta la scaletta in croce.