Daniele, si possono portare dentro casa mobili di persone care defunte? - Daniele Penna Risponde

Daniele Penna answers whether one may bring furniture or objects of deceased loved ones into the home. He argues objects "hold memory" and energy, describes a group psychometry exercise that produced accurate personal impressions from anonymous objects, and recounts anecdotes (a charged painting, a dog reacting to a corridor) to illustrate how places and things can retain disturbing memories. His practical stance: no legal prohibition, but keep or remove items depending on the object's recorded energies and whether they act as anchors to an unhelpful past; examples include purging, gifting, or burning strongly negative items.
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Daniele, si possono portare dentro casa mobili di persone care e defunte? Bella Anna, mi dai uno spunto per parlare di un po' di cose interessanti. Allora, è possibile portare dentro casa mobili di persone care e defunti? La risposta è se hai una porta abbastanza grande ci entrano sì. Questa è la risposta più banale, un po' alla quello. Quindi nessuno te lo vieta, ovviamente. Tu mi chiedi se si possono portare, io ti dico, nessuno te lo vieta. Se mi chiedessi quali potrebbero essere le conseguenze, lì si potrebbe aprire un mondo. In linea di massima, dipende. Perché? perché gli oggetti hanno memoria tutto ha memoria facciamo un passaggio rapido dall'inizio tutti siamo fatti della stessa materia quindi io, questo telecomando, il condizionatore, il microfono, la tastiera, il monitor fondamentalmente siamo fatti di atomi siamo fatti di neutroni elettroni, protoni, fotoni, tutto quello che sia, cioè la base è sempre la stessa, ok? Poi, come questi atomi e queste particelle e questa roba venga mischiata e diventa questo ci permette di essere forme diverse ma la base è la stessa quindi come le nostre cellule hanno memoria come i nostri atomi hanno memoria come i fotoni hanno memoria così gli oggetti che sono fatti della stessa materia hanno memoria infatti chi ha fatto con me dei corsi in mezzo alle montagne, quando facevamo questi sei giorni in mezzo alle montagne, la sera, dopo un certo orario, si apriva quello che io chiamavo la scuola di Hogwarts, quella di Harry Potter, la scuola di magia, e dove facevo sperimentare un po', sperimentavamo un po' di cose particolari. Uno di questi esperimenti era la psicometria. Si chiama psicometria? Psicometria, in Parigi sì. non vorrei dire una cazzata, però dovrebbe essere psicometria. Comunque, la e la lettura degli oggetti, ok? Non sono sicuro, non ne faccio da un po', poi tendo a dimenticare le cose, però la lettura degli oggetti, cioè la lettura dell'energia degli oggetti. Come funzionava questo esperimento? Ognuno, allora io facevo, innanzitutto a Monte chiedevo a tutti di portare un oggetto e di tenerlo sempre con sé per tutti i giorni del corso. Quindi per almeno quei 5-6 giorni. Meglio ancora se l'avevano avuto con loro per più tempo. dopodiché si potevano fare più cose si potevano fare più esperimenti quello che facevamo più spesso era quello di ognuno metteva l'oggetto dentro una scatola tutti assieme e poi nessuno sapeva di chi era e poi gli altri ognuno poi prendeva un oggetto a caso, ovviamente non il suo e con una sorta di meditazione, dopo che avevamo fatto diversi giorni di lavori, quindi c'era molta più connessione, molta più apertura mentale, c'era un nutrimento di un certo tipo, insomma, tutta una serie di processi, l'obiettivo qual era? Leggere quell'oggetto, cioè connettersi con l'oggetto e scrivere tutto quello che ci veniva, a livello di intuizione, di immagini, di suoni e sensazioni, con quell'oggetto tra le mani e soprattutto connessi con quell'oggetto. Dopodiché le persone scrivevano tutto, mettevano l'oggetto sopra, chiudevano e basta. Poi, che succedeva? Che ognuno si andava a prendere il proprio oggetto e il foglietto che aveva scritto quello che aveva letto quell'oggetto. La cosa che succedeva, e neanche tanto raramente, è che molti, molti, di quegli oggetti avevano dato delle informazioni realistiche. Cioè, che ne so, prendo il mio oggetto e leggo, magari sono dei dettagli, no? Leggo... Elefante in giardino. Che quello lì che ha letto l'oggetto magari in quel momento gli è venuto una statua di un elefante in giardino lui, tra l'altro la regola era quella di non giudicare, quindi qualunque cosa vi viene scrivete e lui non giudica e scrive, beh ho visto una statua di un elefante in giardino che per lui può sembrare una minchiata, perché quello quando ti vengono ste cose a te paiono una minchiata Che succede però? Quando quello lì poi lo va a leggere, magari quell'elefante in giardino per lui aveva un senso e magari era la statua che aveva quando era piccino che gli hanno regalato quel braccialetto d'oro che era l'oggetto e gli hanno messo là. Di queste cose qui se ne sono accadute tante. Quindi abbiamo una prova certa che gli oggetti mantengono l'energia. Ma non solo, io vi ho raccontato tempo fa un'altra storia. in cui in una casa di una persona accadeva una cosa molto particolare ovvero un cane che era lì ospite e lo stava mantenendo per qualche giorno alle tre di notte sempre tutti i santi giorni si metteva in una determinata posizione del corridoio e cominciava a baià come matto verso una direzione cioè sapete per la serie a visto qualcuno non ci sono santi ma ma fisso stesso orario mi vengono ancora i guardaccio la pelle d'oca cioè non so se si vede non ce la vedo che ricordarmelo. Ora, quella sera io poi dormi là e quando accade mi fermai e andai a vedere cosa stava accadendo. Ora, già se sei un po', come dire, percettivo senti che qualcosa c'è, che qualcosa non quadra. Il cane soprattutto lo senti già da un po' di tempo. E quindi che cosa ho cominciato a fare? Ho cominciato a toccare un po' da quelle parti dove guardava il cane. Ovviamente con un... insomma, devi essere un attimo sgamato, un po'... un po' pratico, no? Prima ero molto più pratico, adesso da un po' di anni ho lasciato, ma adesso cercherò di farlo sempre di più. Ebbene, quando andai a mettere le mani su una tela, cioè su un quadro, dove tra l'altro era il quadro, il ritratto fatto della figlia, insomma, della persona che poi viveva lì, Quando ho messo la mano su quel ritratto, ma sono stato inondato io di una... Guardate, non so se vi ripeto, se si vede la mia pelle d'oca. Questa è già la risposta di quello che voglio trasmettervi. Sono stato inondato da una roba pazzesca. Neanche tra l'altro, cioè non era per niente positiva. Quindi le emozioni che vivevo non erano per niente belle. A quel punto, in quel momento, ho tolto la mano e ho detto, che roba è sta cosa? E quella persona mi dice, cazzo quella è una tela del 1200. Buttala. Richiudila da qualche parte ma levala da qua. Cioè una tela del 1200 ha una tale memoria che non sappiamo che cosa ha visto, non sappiamo se ha vissuto stermini, uccisioni, torture. Non abbiamo idea di che memoria c'è lì dentro. Non lo sappiamo. Non sappiamo che fine ha fatto chi l'ha creata, chi l'ha fatta. Non sappiamo niente. Ecco, a volte cose del genere, soprattutto molto antiche, possono portare delle memorie molto importanti. Andate in Cambogia? andate in Cambogia, andate in un campo di concentramento, andate in un campo di sterminio, andate in un campo di tortura, lì capite che cosa vuol dire, lì la sentite, lì è impossibile che non la sentiate, lì entrate e sentite, la sensazione è forse, venite inondati da una sensazione totalmente diversa, ma non solo, ognuno di voi, ognuno di voi, ha sicuramente vissuto, e correggetemi se sbaglio, un evento in cui Siete entrati in un luogo e vi siete sentiti letteralmente oppressi, vi siete sentiti male, vi siete sentiti nauseati, vi siete sentiti vomito, vi siete sentiti qualcosa di brutto. Magari non c'era neanche nessuno. Cioè era proprio il luogo. Confermatemi se sbaglio. Sono sicuro che buona parte di voi ha esperienza di questo. Ecco, in quel caso lì, come lo spiegate, quella è l'energia del luogo, delle pareti, dei quadri, di quello che c'è. Poi, se siete un po' percettivi, potete anche andare a vedere, cioè potete anche a sentire, scusate, più che a vedere, potete anche andare a sentire parte per parte da dove arriva esattamente e, se riuscite a connetterli bene, riuscite anche a vedere. se entrate nei vecchi castelli, se entrate in vecchi posti, sono esperimenti che si possono fare però ovviamente dovete avere un attimo la mente lucida, è chiaro che il sistema ci rincoglionisce costantemente di cibo, di cose tossiche, di rincoglionimento, di telefonini e di cagate o di tutte quelle serie di emozioni che ci intortano e la nostra lucidità mentale, la nostra percettività ce la bruciamo ce la bruciamo e e non riusciamo a sentire più niente. Magari sentiamo quando sono veramente palesi queste energie, le riusciamo a sentire, ma quando poi dobbiamo andare un po' più nello specifico non riusciamo a sentire nient'altro. Quindi la domanda era possiamo portare dentro le cose dei nostri cari? Dipende, dipende che energie hanno. Dipende che energie hanno, dipende se sono neutri bene, se i nostri cari ce li siamo... cioè li abbiamo lasciati andare o li abbiamo tenuti attaccati a noi, insomma, ma io de no. Se... Se quei... quegli oggetti che portate, che cosa hanno visto? Perché se quegli oggetti sono intrisi di litigi, di... di che ne so, di chissà quel cosa, vendeteli che è meglio vendeteli io una delle cose che faccio e che sto facendo in questo periodo per ripulire l'energia di questa casa tutto ciò che faceva riferimento a un determinato passato fuori di qua fuori di qua cioè o brucio o regalo o butto assolutamente perché determinate energie, meno ce l'ho vicine, meglio è perché le senti senti e possono interferire alcune possono interferire molto di più poi c'è da dire un'altra cosa questo è a livello energetico poi dobbiamo ragionare a livello nostro mentale cioè gli oggetti sono ancore quindi vedere un oggetto costantemente davanti ci riporta costantemente indietro e la mente che ritorna indietro non è sempre utile perché ci spinge nel passato costantemente quindi io in genere non sono mai per avere oggetti che ci riportino nel passato a meno che non siano oggetti utili che ci riportano a un passato di risorse quindi se Per dirmi, non so dove sta, non ce l'ho. Se io ho, che ne so, questa pietra a cui sono legato perché ci ho fatto mille meditazioni, sono stato sempre bene e me la porto avanti da vent'anni, questa si è del mio passato, ma è un'ancora stra-positiva. Ha un'energia ottima. diverso invece se mi porto dietro, che ne so, un oggetto che mi è stato regalato da qualcuno che mi ha fatto dei danni infiniti che voleva invidioso marcio o chissà che cosa, brucialo cioè brucialo proprio tra l'altro proprio brucialo nel vero senso del termine dagli fuoco il fuoco purifica sempre tutto ok quindi così come foto cose varie e dipende sempre dall'effetto quindi abbiamo due effetti completamente separati un effetto energetico di memoria atomica di quello che è fatto quindi della materia di cui è fatto mura comprese e poi abbiamo un effetto nostro di ancora che ci riporta nel passato come ricordo per vedere sempre cose davanti che a cui sono state legate determinate cose. Dipende che cose è stato legato. Se sono state legate cose negative, meno ce l'avete davanti, meglio è.










