DIPENDENZE, CONNESSIONI E BUGIE - Le Perle del Follow the Flow di Daniele Penna

Daniele Penna argues that turning off your phone for 24 hours reveals how dependent you are on it, and that most of society's problems stem from lies and self-deception. He uses Sense8 to show how real connection prevents dishonesty, and introduces the term "anatrofizzare" for people who stay busy to avoid change.
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Una cosa che vi vorrei, che mi piacerebbe, che voi provaste come esperimento, è quello di sganciarvi completamente dal telefono, anche non dal telefono, ma se proprio lo lasciate a casa del telefono, cioè lo tenete spento, sarebbe meglio. 24 ore. 24 ore, il telefono spento per 24 ore vi renderete conto di quanto siete diventati dipendenti, oppure di quanto non lo siete. di quanto siete dipendenti del like su Instagram, di quanto siete dipendenti del vediamo chi m'ha scritto, di quanto siete dipendenti vediamo se quella persona mi pensa o non mi pensa, oppure vediamo che cosa hanno pubblicato su Facebook, tutte quelle cagate lì che oggi come oggi a volte per molta gente sono diventati estremamente indispensabili. Cioè ragazzi, non ci dimentichiamo che la tecnologia deve essere al servizio dell'utente, non al servizio del potere per distrarre l'utente. E questo è il concetto fondamentale. Quindi, se io devo usare una tecnologia, è vero che uso il telefono, ma lo uso come strumento di informazione, lo uso come strumento di gestione, lo uso come strumento di investimento, ma non come strumento di distrazione. chiedetevi quel telefonino che avete tra le mani per che cosa lo usate poi magari qualcuno mi dice si lo uso per guardare i video e voglio vedere come fai a vedere i video mentre ti arrivano 7 mila notifiche cioè è una cosa che odiavo odiavo perché io normalmente ce l'ho sempre silenziato se guardi un video dal telefonino ovviamente devi mettere l'audio appena metti l'audio pipi pipi pipi e a quel punto spegni i telefoni lo butti e vai sul computer e lo vai a vedere Cioè è una cosa allucinante. Quindi il primo esercizio che vi do questa sera è, se lo volete fare, spegnete per 24 ore il telefonino, 24 ore minimo lo dovete proprio spegnere e monitorare, quindi essere presenti su voi stessi per vedere che cosa viene da dentro. Cioè se non ve ne frega assolutamente niente, bravi, ok. Oppure, se iniziate a starci male, se la mente va sempre, oh che se m'ha scritto, o se non m'ha scritto, o chissà, o chissà dove. Tra l'altro, non solo, dovreste farlo d'amblè, senza avvisare nessuno. C'è esattamente come quando si rompe. Quando si rompe, si rompe. Non è che state lì, oh, e si rompe. Cioè, se qualcuno va scritto, si attacca. Se a qualcuno, che ne so, cioè, se avevate dei gruppi, vi siete persi tutta la cronologia. Tutto. Quindi, non state lì a Dio, ragazzi, scusate, domani faccio un esperimento. No, va, tu finito. Quindi vedete chi si incazza, vedete anche i rapporti con le persone, come loro reagiscono a questa cosa qui e vi rendete conto quanto cercano di in qualche modo condizionarvi o controllarvi grazie a quella roba lì. Salterebbero un sacco di relazioni, cioè se voi state dentro una relazione e staccate il telefono per sbaglio per un giorno, siete fottuti. Vi siete lasciati, sicuro. Oppure dovete perdere un altro mese per spiegargli perché. Vai a spiegargli, guarda, parte a vedere il flow 65, Daniele mi ha detto questa cosa, lo dovevamo fare senza avvisare nessuno, io l'ho fatta, mi manda a fan flotto, a me e a te. quindi questo è il concetto di fondo. Però è un ottimo esperimento da fare che mi piacerebbe che voi facesse se qualcuno è il coraggio di farlo e poi magari mi fate sapere com'è andata. Tra l'altro oggi ragazzi sono Reduce, finalmente ho finito Finalmente ho finito di vedere Sensate, non so se l'avete visto. Sensate è un telefono, una serie fondamentalmente, su Netflix, fatta dai grandi ex fratelli Wachowski che poi si sono operati e sono diventati le sorelle Wachowski. Secondo me le sorelle Wachowski ne sanno, tanto per capirci Wachowski sono gli stessi registi di Matrix, sono gli stessi registi di Claude Atlas, sono gli stessi registi di Wooper Vendetta, sono gli stessi registi di Jupiter, sono gli stessi registi di Sense8. Quello che prendete prendete andate bene. Io sono legato tantissimo ai loro film perché sono tra i film secondo me delle persone più risvegliate che stanno O forse semplicemente sono dei visionari. Sono dei visionari, ma la cosa interessante è che loro, se li osservate con cura, se li osservate con attenzione quello che loro fanno, danno costantemente lo stesso messaggio. C'è uno stesso messaggio, più messaggi che sono sia in Matrix, sia in V per Vendetta, sia in Sense8, sia in Clodata, sono sempre le stesse, sono sempre le stesse. Sense8 è svolta nella seconda stagione e c'è una cosa molto bella Fondamentalmente mi è piaciuto molto perché è molto simile a qualcosa che dico. C'è un video che io dico, che ho chiamato un grande segreto, è uno dei pochi video delle storie, è un progetto che ho iniziato con le storie, che poi per mille motivi non ho portato avanti, non è detto che non lo riporti avanti. non è permetterebbe di davvero aumentare le connessioni con le persone. In senso, esiste proprio questo, cioè esiste questo, secondo la loro visione cinematografica, questa sorta di umani che in realtà non prevengono dall'homo sapiens, ma dall'homo, come lo chiamano loro, sensorius, mi pare. ovvero sono connessi tra di loro, cioè sono connessi tra di loro. Ora, ognuno di noi ha sperimentato la connessione con una persona, tra madre e figli è abbastanza normale, tra madre e figli si sperimenta, non so, il figlio sta male, la madre lo percepisce anche a centinaia o migliaia di chilometri di distanza in tempo reale, in fisica quantistica lo chiamano entanglement, in questa versione delle cose parlano di questa rete sinaptica, di questo campo globale, fondamentalmente ci sono queste cerchie di persone che sono estremamente connesse tra di loro. Estremamente connesse tra di loro vuol dire che ognuno di loro è interscambiabile, cioè ognuno di loro può entrare nell'altro, quindi acquisire le stesse conoscenze, vedere con gli stessi occhi, dare le abilità Quindi, interscambiarsi come se fossero uno. Ve la ricordate la frase siamo tutti uno? Ecco, appunto, è quello lì. Il siamo tutti uno, realmente. Sapete su cosa si basa Sense8? Su un principio di fondo. Che l'essere umano nasce sensiente o sensorius, come dicono loro, e poi è dovuto involvere, quindi è dovuto in qualche modo automodificarsi, Per un semplice motivo. Perché se tutti fossero connessi, non si potrebbero più dire bugie. Non si potrebbero più dire bugie. Perché se tutti fossero connessi, non ci sarebbe bisogno di dover fare guerre, di dover avere dissidi con un'altra persona, perché potresti entrare nell'altra persona e vedere il suo punto di vista. che noi lo dobbiamo fare come esercizio mentale. Un essere connesso realmente, senza quei blocchi che ci siamo messi noi, potrebbe farlo tranquillamente. Nel grande segreto dico proprio questo. Tanta gente dice che vorrebbe connettersi con altre persone, ma per connetterti con le altre persone dovresti essere completamente libero e pulito. La cosa bella e interessante è che il nostro mondo è fatto di bugie, è fatto di distacchi, di dualità, ed è interessante, poi in questo mondo pseudo-spirituale mi fa ridere perché ci sono persone che si sentono, dicono d'essere spirituali, stanno lì tutte in aria, fanno, dicono, se sentono connesse con cui magari pensavi di essere connesso, ti raccontavi di essere connesso, che se soltanto lo fossero davvero non potrebbero parlare o ipotizzare o proiettare su di te le loro mappe, le loro mancanze, le loro vendette Perché non potrebbero? Perché se fossero realmente connesse vedrebbero con i tuoi occhi, vedrebbero la verità, non potrebbero dire niente. Non potrebbero proiettare le loro cose su di te, perché vedrebbero le tue cose e non con la loro proiezione. Ma questo non è così. Ognuno è distaccato ormai e quella connessione, cioè, siamo giocati. In sensate si parla proprio di questo. Quindi in realtà esistono, oggi proprio mi rendevo conto come a volte ti senti molto più connesso con persone che hai visto magari due volte in vita tua e che senti tre volte in tre anni, ma senti una connessione perché riesci a percepirla, ma per percepirla intendo no che stiamo a pensare la stessa cosa nello stesso momento, senti che c'è una connessione reale. E magari sono persone che veramente hai visto una volta nella vita tua. E poi ci sono persone con cui vivi anni che pensi di avere una connessione ma che manco te conoscono. O che tu non conosci loro, o che tu credevi di conoscere e poi in realtà scopri che non conosci assolutamente. Questo vale ovviamente per tanti casi. In realtà quello che ti dicono i sensei non è poi tanto diverso dalla verità. Le cerchie, questi gruppi di persone, che poi è lo stesso principio che si dice in Clodatlas, Esistono persone con cui tu sei realmente connesso, ma sei connesso per qualcosa che va oltre la logica razionale. Sei connesso perché hai delle connessioni che vanno di vita in vita. Includatela se il discorso finale di Donna Ba, la coreana, è fantastico. Potresti risentirlo migliaia di volte e da peli dritti. E quindi ci sono connessioni, capita a volte. Nella mia vita ho conosciuto persone che veramente ho visto magari una o due volte nella mia vita eppure sono più connesso con loro e restano connesse per decine di anni piuttosto che persone che dicono di esserti stato vicino o con cui sei stato vicino o con cui hai vissuto o con cui hai avuto rapporti d'affari o con cui hai vissuto esperienze assieme di mesi o con cui con quello che vuoi e di cui manco se rendono conto di quelli che hanno avuto di fronte, né tantomeno tu capisci quello che hai avuto di fronte. maschere su maschere, proiezioni su proiezioni, eccetera. E la cosa interessante è che quelle persone con cui sei realmente connesso da qualcosa che va oltre il concetto spazio-tempo, va oltre la conoscenza, va oltre la coscienza, con quelle persone con cui ti senti connesso non hai bisogno di sentirti, non hai bisogno di mandare il messaggino su WhatsApp. Ecco perché mi sono reso conto che WhatsApp era inutile. Perché quando sono andato a ragionare su chi mi scriveva, chi ti scrive è quella persona con cui non sei connesso. Perché quelle persone con cui sei realmente connesso, come si direbbe in Sense8, le persone della tua cerchia non hanno bisogno di scriverti, vi sentite, vi conoscete, vi percepite, siete connessi da sempre. Ripeto, le persone a cui sono più legato probabilmente sono le persone che avrò sentito una volta in due anni e che forse ho visto due volte in cinque anni di persona. Eppure quelle sono le persone con cui senti una connessione reale, ovviamente reciproca, attenzione possono essere uomini, donne, è irrilevante, qui non stiamo parlando di sesso, cose varie. E poi ci sono persone veramente con cui hai condiviso esperienze perfetti sconosciuti, anzi veramente perfetti, peggio degli sconosciuti. Quindi il concetto delle bugie, se soltanto venisse a mancare, il mondo cambierebbe all'istante. Cambierebbe all'istante perché non ci sarebbero più le incomprensioni, perché le incomprensioni arrivano dal fatto che tu non vedi la versione delle cose dall'altra parte. Invece se tu potessi guardare con gli occhi dell'altro sarebbe tutto più facile. Non esisterebbero le guerre. Non esisterebbero i contratti, non esisterebbero gli avvocati, non esisterebbero i divorzi, non esisterebbero i furti, non esisterebbe la polizia, non esisterebbe una minchia. Cioè, se vi rendete conto, il nostro sistema vive, campa, prolifica grazie alle bugie. Se le bugie sparissero all'istante, il mondo cadderebbe all'istante. perché non ci sarebbe più bisogno di niente. Cioè se io potessi entrare, a volte c'è persone che… poi è fantastico, ieri parlavo di personal branding, no? Se qualcuno inizierà a creare la propria presenza online e diventerà un po' conosciuto, vedrete che qualunque cosa direte arriverà a un punto in cui troverete persone che vi attaccheranno, per forza. Poi troverete persone che ti ameranno, persone che diranno tu sei sbagliato, persone che diranno tu non sei etico, persone che diranno tu devi fare questo e quest'altro, persone che diranno secondo me tu stai sbagliato. A quel punto c'è la maglietta tu hai ragione e lì gli dite così. Ecco tutto questo non potrebbe esistere e non esisterebbe, tutto questo non esisterebbe se le persone potessero invece di scriverti un messaggio o di dirlo su una chat o di dirlo su un forum o di dirlo da qualche parte, se le persone potessero entrare dentro di te. Se le persone potessero entrare dentro di te, vedrebbero con i tuoi occhi, vedrebbero con la tua testa, penserebbero con la tua testa e non potrebbero più parlare. Perché non avrebbero niente da proiettare di loro su di te. ma vedrebbero quello che realmente sei. E così come tu vedresti quello che realmente sono. Però è pura follia, è pura follia. Ed è bello questo concetto dei sensei che ci dicono che i sapiens sono involuti per necessità di dire bugie, perché non avrebbe senso se no. E quindi prima di poter parlare di connessione con le persone, ragioniamo prima di connessione con noi stessi. Perché attenzione ragazzi, le prime persone a cui diciamo bugie siamo noi stessi. Cioè, oggi stavo ragionando proprio su questo. La maggior parte delle persone... io l'altra sera ho fatto un... quando è stato? Il 64, 63? Non mi ricordo. Quando proprio grazie a questi Sense8 mi era venuto un momento di consapevolezza importante. dove ho detto, ok, riprendo a dare ispirazione, cioè, invece di buttare giù, perché ci sta, ogni tanto ero diventato un po' scoglionato, detto tra noi, perché veramente la gente te la fa passare la voglia, no? Cioè tu ti fai un culo e poi ci deve essere sempre qualcuno che rompa i coglioni. Però questo è niente rispetto a quello che poi normalmente fai. Tra l'altro, insensate, questo messaggio è anche bello importante, cioè, è molto spiegato molto bene. Quando dicevamo che la maggior parte delle persone si prende per il culo, cioè le bugie, quando si parla di bugie. Le bugie, la prima persona a cui dite bugie siete voi stessi. Cioè volete veramente creare una connessione e andare a un livello successivo? Smettete di dirvi cazzate a voi stessi. Siate consapevoli, onesti, chiari, puliti con voi stessi. Voi mi direte, a quale domanda? Semplice. a una semplice domanda che dovreste farvi prima di ogni singola, e passatemi il termine, fottutissima azione che fate. Qualunque singola azione voi fate all'interno della giornata, prima dovreste rispondervi a una domanda. Perché lo sto facendo? Perché se mettete prima questo filtro, ovviamente appena vi dite perché lo sto facendo, la mente egoica parte con tutta una serie di puttanate pazzesche che servono, vengono chiamate, vengono, quel flotto di cervello culinario come dice Luciana Parco. Abbiamo il cervello culinario, l'abbiamo chiamato cervello culinario perché ovviamente in senso, giocò in senso, come dire, in senso giullaresco, no? Il cervello culinario. Perché? Perché vi prende per il culo e soprattutto crea una valanga di fagottini di minchiate, quindi il culinario si sa un po' cose da mangiare, quindi fa questi fagottini pieni di dissonanze cognitive. Solo che se ve parlo perché la vostra mente egoica comincia a farvi fiorire, a farvi arrivare nella vostra mente delle dissonanze cognitive, mii già ho perso da 102, ecco la 101 appena comincio a dire queste stronzate e parlo con questo termine le persone vanno via perché dicono, e invece no, il cervello culinario ti prende per culo e crea un fagottino di minchiate facottini e minchiate che serve per darti tu una spiegazione plausibile a quello che stai facendo. Ricordatelo, questo è fondamentale, lo sto battendo da tempo, perché questo è alla base ragazzi, cioè prima di stare a Prima di stare a studiare cose nuove, a fare finta di fare meditazioni, a leggere osho, a guardare video, a fare tutto il cazzo che vuole, a guardare Daniele Penna che fa perdere tempo, prima di fare tutta questa roba qui, chiedetevi a quale fine fate qualunque azione della vostra vita. State mettendo una foto su Facebook? Chiedetevi a quale fine lo state facendo. Ovviamente il cervello culinario vi crea il primo fagottino, perché è bella, la voglio condividere con i miei amici. Ma secondo te i tuoi amici viene fregano una beneamata mazza? Di dove stai o di quello che fai o del selfie fatto così? Oppure forse lo stai facendo per... sentirti più figo, oppure per avere più like, oppure per avere un po' di accettazione, oppure per avere qualcuno che ti mette il dito, oppure per creare invidia nei tuoi amici, oppure per chissà quale altro motivo. A quale fine? Quando comincerete a smettervi di raccontarvi cagate a voi stessi, allora possiamo iniziare a ragionare dagli altri. Il discorso di sensei, non potete sperare di connettervi con l'altra persona quando non siete connessi con l'altra persona dentro di voi. Prima di ragionare fuori, state dentro, connettetevi con la vostra parte interiore, ammettete a voi stessi perché fate le cose. io c'è stato un video del demotivatore che ho detto in cui ho spiegato questo che non mi ricordo come si chiama smettila credo si chiami smettila quel video lì parla di questo parla di questo cioè ho cambiato lavoro sto a studiare per fare il coach che ne so ma fa il coach ma perché cosa? perché voglio aiutare le persone cambiare il mondo di qua di là Cioè, vabbè, ho capito, ma come lo fai? Eh, faccio dei corsi, faccio pagare 3.000 euro e poi, ho capito, ma da questi corsi poi cosa viene fuori? Eh, perché così posso, insomma, alla fine si scopre che o per denaro o per sesso o per qualche motivo. Sarebbe molto più facile se lo si ammettesse a se stessi subito. si farebbe molto più semplice. Cioè, ci sono tantissime persone che fanno le cose fondamentalmente per tromba di più, oppure per essere accettati di più, oppure per essere premiati di più, oppure per essere riconosciuti di più, oppure per farsi sentire dalla mamma che dice, wow, che bravo, quanto è bravo mio figlio, che cosa ha fatto, oppure per dare la possibilità ai genitori di vantarsi di loro figlio e di loro figlia per quello che hanno fatto, che hanno raggiunto, che hanno cos'altro. Ragazzi, noi viviamo in un mondo in cui non ci si chiede più chi sei, si chiede che minchia fai. Cioè, che fai? Ciao, sono Daniele, e che fai? Che devo fare? Niente. Che vivo? Che devo fare? No, vabbè, di lavoro. Perché devo lavorare? Dove sta scritto? Cioè, il che fai diventa l'automatica identificazione della propria persona. Ormai le persone sono abituate a identificarsi con quello che fanno. Ma non sapete perché lo fate? Chiedetevi veramente perché state facendo il lavoro che fate, perché avete scelto quello, perché non ve ne andate? Chiedetevi davvero perché siete sposati con quella persona o stati assieme con quella persona? Chiedetevi davvero perché avete fatto dei figli? Chiedete ai vostri genitori perché hanno fatto dei figli? Chiedetevi davvero perché esistete? Chiedetevelo davvero, davvero. Non fermatevi ai primi 15, 20, 25, 30, 50 fagottini di puttanate che vi manda il vostro cervello culinario. Andate oltre. Levatevi le cagate dalla testa. Iniziate a ragionare e a rispondere a voi stessi in maniera sincera. Per un semplice motivo, raga. Perché finché finché darete credito al vostro cervello culinario, cioè a quello che vi racconta un sacco di fregnazze, quando voi raccontate a voi stessi un sacco di fregnazze, e fregnazze a Roma sono le cazzate bugie, la vostra parte più interiore dice questo è un cazzaro e perde la fiducia in voi. Io dentro che comando, perdo la fiducia in me fuori che racconta minchiate. E quando si perde la fiducia di qualcuno, si perde la stima. E quando si perde la stima di se stessi, si dice che non si ha più autostima. Ve la ricordate sta parola? La scarsa autostima o la mancanza di autostima porta insicurezza, l'insicurezza porta la paura, la paura porta l'immobilità. Quindi voi raccontate minchiate a voi stessi e vi bloccate. Oggi, chiacchierando con una di quelle persone, una di quelle poche amiche con cui appunto dicevo quelle connessioni particolari che vanno oltre il tempo, per sbaglio si è scritta questa frase e ci anatrofizziamo. E uno per dire anatrofizziamo dice no magari la parola è atrofizzarsi, in realtà ovviamente nulla accade per caso, anatrofizzare io la metterei in un nuovo vocabolario, nel vocabolario secondo Daniele Pen, nel vocabolario del follow flow. Facciamo il flow dictionary. Anatrofizzare, anatrofizzare, che non è anatrofizzare, non pensate già a analo o cose del genere, non c'entra niente, né anaera, non c'entra niente. Anatrofizzare potrebbe essere atrofizzarsi come un'anatra. Perché come un'anatra? Perché l'anatra è quello strano animale che per stare ferma in acqua deve muovere costantemente e velocemente le zampette sotto per stare ferma, per stare ferma. Perché se non stesse ferma, perché se non muovesse le zampette, stesse tranquilla e beata, così a panciolle con le zampette sopra, il flusso la porterebbe verso il flusso, quindi la trascinerebbe con lei nel flusso. Invece l'anatra, che si deve anatrofizzare, deve muoversi costantemente, si deve fare un culo quanto una casa sta lì con quelle cacchio di zampette, si deve affaccentare tutto il tempo per stare ferma per far sì che il flusso non la porti con lei ma questa è la storia dell'essere umano quanti esseri umani anatrofizzati conosciamo quanti esseri umani quanti esseri umani che si affaccendano dalla mattina alla sera non si sa esattamente per fare cosa e non lo sanno manco loro perché se tu gli chiedi perché lo fai non ti sanno rispondere Ma si affaccendano per stare costantemente fermi. Basta che non stiano nel flusso. Perché se dovessero stare nel flusso dovrebbero fare cambiamenti, dovrebbero muoversi, dovrebbero fare un sacco di cose. Dovrebbero smettere di affaccendarsi. E quindi questa parola me la rivenderò volentieri, oggi potremmo fare questo free anatrofizzarsi, no? Bella, bella questa cosa, è venuta un ottimo spunto di riflessione, il flusso è sempre divertente. Sono quella sorta i lapsus freudiani, ma che in realtà lapsus non sono, perché sono quelle parole che vengono apposta proprio per poi darti la possibilità di usare i cinque minuti del flusso per parlare dell'anatrofizzato. domani chiedetevi quanti di voi sono anatrofizzati in questo momento o quanti anatrofizzati vedete attorno a voi ma guardate basta che mettete il naso fuori da casa e vedrete una valanga di anatrofizzati che si muovono che muovono avanti e dietro le loro gambine per andare avanti e dietro non si sa dove non si sa perché e se li ritrovate dopo qualche anno stanno sempre là muove sempre le loro zampine sempre nello stesso posto e fa sempre le stesse cose e voi dite che cazzo hai fatto a fare tutto sto tempo per stare sempre lì nel frattempo prima cosa che cambia è che invecchi Boh, vabbè. Contenti loro.










