DISTORSIONI, GENERALIZZAZIONI E CANCELLAZIONI - Le Perle di Daniele Penna

Daniele Penna explains that human minds habitually delete, distort, and generalize information, often losing the original reason for behaviors and beliefs. Using anecdotes (cutting the edges off meat, the elephant tied to a rope), he shows how people replicate behaviors without re-evaluating their usefulness. He urges listeners to ask "Come fai a saperlo?" (How do you know?) for every belief or action and to prefer direct personal experience as the sole reliable source for forming lasting beliefs, warning that inherited or unexamined beliefs can become self-fulfilling and even harmful.
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Ricordate una cosa, che la nostra mente, proprio per principio, perché sennò non potrebbe sopravvivere, è abituata, chi studia PNL lo sa, è abituata a cancellare, a distorcere, a generalizzare. Cancellare, distorcere, generalizzare. Ricordate queste tre parole. Cancellare, distorcere, generalizzare. Nella maggior parte dei casi, quando si crea un comportamento, la mente cancella la fonte che ha creato il comportamento. Ricordatevi la metafora e la storia che raccontai qualche giorno fa della carne con gli angoli tagliati. della mamma, della ragazza che cucinava la carne con gli angoli tagliati, e quando qualcuno gli chiese come mai tagli gli angoli alla carne, alla bistecca, lei disse perché lo faceva mia madre. E la madre a sua volta, perché lo faceva? Perché lo faceva mia nonna, quindi la sua madre. E quando chiesero alla nonna perché tagliava gli angoli, la nonna le disse perché avevo la padella piccola. quindi che cosa faceva? la figlia e la nipote continuavano a replicare un comportamento non chiedendosi perché lo facevano, lo davano per scontato perché avevano cancellato la motivazione per cui quel comportamento era nato questo è alla base della maggior parte delle credenze e quindi noi cosa facciamo? creiamo un comportamento e poi dimentichiamo la base, dimentichiamo la fonte noi cresciamo, ma se ci fossimo ricordati la fonte di quel comportamento ci saremmo resi conto che quel comportamento non è più utile dimenticandoci la fonte del comportamento noi continuiamo a replicarlo senza nessun problema se voi chiedete alle persone, ogni giorno le persone tirano fuori delle credenze per la serie che ne so, bere una tisana fa bene chi te lo dice? come fai a saperlo? come fai a saperlo? la domanda come fai a saperlo è una domanda magica. quando vi fate la domanda come fai a saperlo, questo è un consiglio che io vi ho dato l'altra volta e che consiglio di fare sempre. qualunque idea vi viene alla vostra testa, qualunque frase vi viene alla vostra testa, qualunque azione state per fare nella vostra testa, chiedetevi come fate a saperlo. perché quando vi fate questa domanda sarete costretti ad andare indietro nel tempo e indietro nel tempo scoprirete che o non vi ricordate perché e quindi voi date per scontato qualcosa che non ricordate perché è accaduto esattamente come l'elefante e come la corda quindi non state voi sperimentando qualcosa di nuovo grazie alla nuova esperienza col fatto che siete cresciuti come l'elefante l'elefante non si rende conto che è cresciuto 30 volte di più rispetto a quando era cucciolo e quindi replica il comportamento di restare fermo quando sente la zampa legata senza rendersi conto che lui si è evoluto senza rendersi conto che lui si è cresciuto quindi lui ha delle abilità in più che non sta usando per vedere di risolvere un problema che da piccolo non risolveva ha dato per scontato che lui non è in grado di risolverlo ma ha dimenticato che nel frattempo è cresciuto e ha dimenticato addirittura la motivazione per cui, per cui l'elefante per lui è così cioè lui dimentica che, così come fa l'umano, che da piccolo aveva dolore quando aveva la catena lui ricorda soltanto che se sento qualcosa da zampa devo star fermo non lo ricorda perché così come la maggior parte dell'umano fa quindi la maggior parte di voi non ha la mente, non ha il ricordo del perché fa le cose, eppure le fa. e se andaste a chiedervi, andare a vedere la fonte di tutto quello che fate, vi rendereste conto che la maggior parte di quelle basi non esistono, cioè le fonti non hanno più senso di esistere. uno perché voi siete evoluti, due perché avete delle conoscenze maggiori, tre perché probabilmente quel problema lo avete risolto mille altre volte, ma avete dimenticato che quello stesso problema era la causa di un'azione. Capite? E quindi questa è una base. Quindi l'esercizio di oggi che vi propongo è questo. Per ogni vostra credenza, per ogni vostra idea, per ogni cosa che credete sia giusto o sbagliato all'interno della vostra mente, fosse anche la cosa più stupida. Mi alzo la mattina e bevo acqua e bicarbonato perché fa bene. Come fai a saperlo? Vai indietro. scoprirete che di base non avrete nessuna fonte avrete un me l'ha detto qualcuno, l'ho letto su un libro invece l'unica fonte attendibile che dovreste avere è ho fatto esperienza diretta di questo e quindi è così, è diverso Ecco perché nell'altro flow io dicevo questo, fate esperienza, è l'unica cosa che dovrebbe essere la fonte delle vostre credenze, delle vostre azioni, delle vostre motivazioni, dei vostri valori. L'unica cosa che dovrebbe essere la base di tutto ciò deve essere la vostra esperienza, non l'esperienza degli altri, non le cose che avete letto, non le cose che avete imparato da piccoli. Perché una cosa è se io ho imparato che il fuoco mi brucia, e anche se lo faccio da grandi, il fuoco mi brucerà. ma è diverso se io da piccolo, quando ero alto 40 cm, non riuscivo a saltare un ostacolo di mezzo metro, perché se divento grande e divento 1,80 m, quell'ostacolo da mezzo metro mi diventa piccolissimo, ma se da piccolo mi è venuta la credenza che io non sono capace a saltare, io da grande, se cercherò di saltare quell'ostacolo da mezzo metro, inciamperò, anche se sono alto 1,90 m. E' questo il concetto, capite? E questo è il principio di base. Quindi la domanda di fondo che dovete farvi sempre, ed è questo l'esercizio che vi chiedo di fare nei prossimi giorni e per sempre, è arrivate alla fonte di qualunque pensiero voi avete. Soprattutto dei pensieri che sono delle affermazioni. E' così. quando arrivate a qualcosa che è così, ma qualunque cosa, voi dite ai vostri figli, mettiti la maglietta se no ti ammali, ok, in quel momento fermati prima di parlare, fermati e chiediti, come fa a saperlo? come fa a saperlo? perché la maggior parte dei casi quella frase l'avrete sentita da vostra madre, in realtà è l'esatto opposto, perché più gli fate mettere la maglietta, più il suo sistema immunitario verrà minato e più si ammalerà più avanti. E più gli darete una strategia per ammalarsi. Per cui che succederà? Quella volta che non si metterà la maglietta, si ammalerà non perché aveva freddo, ma perché voi li avete infilato. Se non ti metti la maglietta ti ammali. Questa è una credenza che si infila nella testa del bambino, così come si è infilata nella vostra e lo replicherà senza avere un briciolo di esperienza. perché sarà una profezia autoverantesi e gliela avete infilata voi, esattamente come i vostri genitori l'hanno infilata nella vostra testa. la maggior parte delle malattie vengono programmate da piccoli, la maggior parte delle malattie... tra l'altro una cosa interessante è che notate che spesso e volentieri i figli, o comunque insomma chi si ammala, si ammala sempre di qualche malattia che conosce. che conosce, ovvero che ha più o meno visto da qualche parte. Perché se io non ho un riferimento, come me faccia mala? E come faccio a replicare quella malattia? Capite? Cioè, infatti i medici poi sono... chi studia medicina è un casino, perché conosce tutti i sintomi. Quindi si può ammalare di qualunque cosa, perché sa replicarlo. Capite? Quindi attenzione a questo. Infatti non a caso, non so, il figlio di diabetici si ammala di diabete, il figlio di, che ne so, tumori, di gente con tumori si ammala di tumori. Spesso e volentieri è lo stesso tumore, perché sa come funziona. Non è sempre così, attenzione, cioè non è un bibbia quello che sto dicendo, però può capitare.










