DUBITO quindi SONO - Daniele Penna Perle del FOLLOW THE FLOW

Short monologue by Daniele Penna reflecting on doubt as the root of thinking and being. He rephrases Descartes’ cogito (preferring “dubito ergo cogito, cogito ergo sum”), argues that certainty suppresses independent thought, and celebrates confusion as the generative ground from which new order and learning emerge.
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Marina Rossi, Daniele mi lasci troppi dubbi, ma io nasco per creare dubbi. In un mondo in cui tutti ti danno certezze, io sono un creatore di dubbi. Ricordati, ricordiamoci che la frase noi molto spesso tutti ricordano la frase cogito ergo sum, cogito ho detto non coito, cogito ergo sum che vuol dire ragiono, cioè penso dunque sono. Ma in verità quella frase, c'è una frase prima, dice dubito ergo cogito. Cogito ergo sum. Quindi noi ci ricordiamo soltanto la frase che ci fa comodo. Ma in verità se la vogliamo prendere tutta è dubito quindi penso, penso quindi sono. Quindi io sono se dubito. Mentre quando comincio a avere certezze non sono più. Non sono più, non penso più con la mia testa. Qui c'è una grande perla, eh, attenzione. Cioè, non ci dimentichiamo, la gente ripete frasi ad minchiam senza sapere una mazza. Però la frase vera è questa. Quindi, dubito, quindi penso, penso, quindi sono. Quindi chi smette di dubitare, smette di essere. Perché non è più un essere, è una pecora. Ecco perché io metto dubbi, metto dubbi. Tanto più vi confondo la testa. Ricordatevi che la confusione è un'ottima cosa. Quante volte vi è capitato di, nella confusione più assoluta, ritrovare cose che vi eravate dimenticate di avere? O addirittura ritrovare cose che poi vi sono servite o che vi servivano? nell'ordine, l'ordine lì. Ricordatevi che i geni vivono nella confusione, tanto più c'è confusione, tanto più sei un genio. Cioè, questo è una cosa che io odiavo quando mi mettevano a posto, poi soprattutto perché una memoria visiva come me è un delirio. Ma nella confusione, la confusione che genera è dal caos che si crea l'ordine. Dall'ordine non puoi creare nient'altro, l'ordine è già ordine. Punto. Invece nella confusione, per mettere a posto quella confusione, devi ragionare vi faccio un altro esempio un puzzle un puzzle da mille pezzi già montato vabbè attacchi al quadro attacca al muro hai fatto è risolto basta che hai imparato niente che hai ottenuto che emozioni ti ha dato che hai fatto niente Invece un paso di 10.000 pezzi tutto a pezzi, da lì inizia, da quella confusione che crea un ordine, che devi comprendere, studiare, capire, capire gli incastri, le cose, i tasselli, ed è da lì che impari. Ed è sempre dalla confusione. Quindi più confusione vi metto nella testa, più voi dovrete sforzarvi di trovare un nuovo ordine. Che non è il nuovo ordine mondiale. ma è un nuovo ordine vostro interno è un nuovo ordine mentale ecco dal nuovo ordine mondiale al nuovo ordine mentale potrebbe essere un bel titolo di un libro dal nuovo ordine mondiale al nuovo ordine mentale bello regia segniamoci questa cosa magari un giorno se voglia iscrivere potrei fare questo titolo mi piace come titolo dal nuovo ordine mondiale al nuovo ordine mentale figo piace bravo.










